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SEGUE DALLA PRIMA [...] e [...] da dividersi? ALFREDO REICH LIN NEL SUO INTERVENTO di giovedì su que-sto giornale il ministro Ronchi ha [...] opere pubbliche per contribuire allo [...] del territorio ed [...] sbaglia in quanto sarebbe portatore [...] una [...]. Va detto subito che [...] che rea-lizzare opere pubbliche di per sé [...] la-voro, né tantomeno che per opere pubbliche [...] quelle rela-tive alla viabilità. Un simile ragionamento serve solo [...] alimentare una falsa contrapposizione [...]. Credo invece che proprio [...] con la stessa affermazione di Ronchi «di [...] complesso ad un problema complesso», ogni argomentazione [...] fuorvianti ideologismi per guardare con laici-tà al [...]. Non [...] dubbio che ci sia [...] gestire in modo efficiente le risorse naturali [...] uno sviluppo so-stenibile. [...] ministero dei Lavori Pubbli-ci in [...] momento è proprio [...] dei fondi per le risorse [...] per [...] della Legge 36/94, e quindi [...] programmazio-ne e gestione della risorsa acqua finalizzata ad una [...] qualità dello sviluppo soprattutto nelle aree meridionali. La stessa decisione del [...] circa 800 miliardi, rive-nienti [...]. Detto questo però, non si [...] pae-se accusi un grave [...] infrastrutturale nel [...] trasporti, delle comunicazioni [...] ed [...]. Ed [...] autogovernato, ad una occupazione [...] attività economiche legate alle vocazioni territoriali solo [...] per su-perare questi limiti ed adeguare le [...] allo scopo di aumentare la [...]. Si tratta [...] non [...] attivando tutti gli strumenti di [...] tra cui la Valutazione di Impatto Ambientale. La tutela [...] è una [...] e [...] come dice giustamente Ronchi, «scusa [...] i ri-tardi». Ma perché questo avvenga [...] i ritardi non ci siano davvero. [...] dal ministro [...] e cioè quello della [...] Calabria, non è forse il [...] da parte del suo ministero. Va ricordato infatti che [...] presenta del ministro Di Pie-tro, si decise [...] Valutazione di Im-patto Ambientale, nonostante non ci [...] disposizione di legge a [...] an-che le terze corsie [...]. Quindi [...] che [...] di [...] di lavori entro il mese [...] dicembre [...] si impe-gnò a redigere uno [...] preliminare di inseri-mento ambientale, che fu presentato al ministe-ro [...] già il 15-11-96. Lo stesso mini-stero il 19-12-96, [...] studio di impatto ambientale si [...] estendere [...] di [...] predisposto delle linee guida per [...] studi di impatto ambientale, che sono poi state emanate [...] il 27-2-97. Ciò dimostra che la Va-lutazione [...] Impatto Ambientale, allo stato non può contare, come [...] Ronchi, [...] un modello rapido e semplificato. Bisogna quindi che la [...] tutela ambientale venga [...]. Da che cosa nasce [...] Si, anche dalle malefatte della partitocrazia italiana su [...] giornalisti e intellettuali ma soprattutto dalla rottura [...] di quel compromesso storico tra capitalismo e [...] cui la sinistra del Novecento aveva costruito [...] una straordinaria operazione politica consistente nel creare [...] tra produzione di massa e [...] di massa, tra funzione [...] Stato nazionale in termini di servizi sociali e [...] diritti [...] spazi democratici per le [...]. Perché [...] di [...] vita a un nuovo partito [...] sinistra europea suscita tante riserve. Perché è una cosa vecchia? È vero il contrario. Se annulliamo [...] della sinistra europea in qualcosa [...] ri-schia di essere un carrozzone elettorale senza radici, se [...] definiamo [...] ragioni della [...] gli strumenti [...] che il corpo centrale del [...] lungi dal ricercare un nuo-vo compromesso con la sinistra, [...] spinto a imboccare la via (già tracciata, peraltro) del [...] sociale, [...] del Mezzogiorno, del rendere il [...] merce [...]. Se vogliamo davvero costruire [...] poggino sulla sabbia è di questo nuovo [...] biso-gno: noi ma anche la borghesia che [...] Europa. Un nuovo soggetto che, lungi [...] il tema della giu-stizia sociale, affermi le sue ragioni [...] modo nuovo, e cioè non [...] modernizzare il paese ma in [...] mezzo per mettere in [...]. Il punto vero è [...] ci impone un difficile e corag-gioso sforzo [...] conti con noi stessi, cioè con tanta [...] modo di pensare e di essere. Pensiamo a certe rea-zioni per [...] discorso di [...] al congresso. In molte [...] semplice realtà di un [...] ingessato e protetto per cui qualcosa come [...] cento della nostra produzione avviene ancora in [...] alla concor-renza internazionale. Anche per questo la [...] nel Mezzogiorno. È facile parlare in astratto [...] svi-luppo, innovazione, occupazione, Stato sociale, è più difficile dire [...] la precondizione è spezzare [...] tra il profitto e [...] a certi impieghi pubblici parassitari, [...] corporazioni profes-sionali, alle pensioni [...] e fasulle); è rompere le [...] che bloccano la società italiana e la dividono tra [...] e coloro che si arrangiano. Abbiamo dimenticato, come dice Ingrao, [...] A parte i giovani disoccupati, la som-ma [...] del lavoro più o [...] fasce più a rischio del lavoro autonomo [...] metà della forza lavoro. Chi la sfrutta? Certo anche [...] padroni [...] dalla formazione, ecc. Cioè del modo di [...] Stato democratico del quale noi e i [...] non piccola. Tutta colpa della sinistra? Niente [...] tanto è vero che quando parliamo di flessibilità non [...] solo il mercato [...] ma la rottura [...] la società italiana, a cominciare [...] quei meccanismi che [...] dei diritti [...] spiegano i caratteri ristretti e [...] del capitalismo italia-no. Come si affronta [...] riformatrice di questa natu-ra? Certo, [...] partito nuovo, ma certamente non con un [...]. Questo a me sembra [...]. E perciò sento la [...] di una nuova corrente quanto della formazione [...] diri-gente forte, coeso, capace di organizzare un [...] lena, di analisi e di progetto che [...] idee al deci-sore governativo ma formi coscienza [...] sulla giustezza di una politica, che sposti [...]. Di questo confronto più [...] perché se davvero vogliamo cambiare [...] dobbiamo misurarci non solo [...] ma con interessi reali e culture profonde, [...] sono stati [...] del-la sinistra. Pensiamo alla centralità del [...] pieno tutta la vita inteso come base [...]. È una storia [...] e della civiltà europea. Noi certo non rompiamo [...]. Una rara fotografia del [...] Nelson Mandela (a sinistra), che lavora a [...] dove ha trascorso molti [...] prigionia po-litica. Al centro si riconosce [...] che è attualmente ministro [...] Namibia e a destra [...] un ex comandante dei [...]. Fotografie di Mandela prigioniero [...] bandite dal regime [...]. PERMANGONO sul problema della [...] consumo delle cosid-dette droghe leggere molti pericolosi [...] utilizzati, in buona o cattiva fede, per [...]. Per [...] va in primo luogo [...] ba-se della normativa in vigo-re, i consumatori [...] leggere che pesanti non sono punibili e [...] quindi per loro nessun ri-schio di detenzione [...]. Pene de-tentive sono invece [...] della gravità dei fatti, solo a chi [...] procura la droga ad altri. Nessuna necessità, dunque, di [...] la disciplina penale, salvo che non si [...] che occorre depenalizzare anche lo spaccio solo [...] sono anche spacciatori. Anche chi voles-se abbandonare [...] conside-razione etica dovrebbe infatti riconosce-re che, introducendo [...] dei comportamenti dei consu-matori -spacciatori si otterrebbe [...] di impunità, un enor-me incremento del traffico [...] al commercio al minuto delle droghe esclusivamente [...] ultimi. Un altro colpevole equivoco [...] liberalizzazione nasce dalla pretesa di-stinzione fra droghe [...] pesanti. Alcune, hashish e marijuana, [...] male, non più di sigarette o alcol [...] assue-fazione, altre, eroina, cocaina ecc. [...] è suggestiva, ma totalmente [...] rife-rimento al tema della liberalizzazione. La disponibilità incontrollata delle [...] che potrebbero essere acquistate come in Olanda, [...] nella proposta Corleone [...] del Parlamento in bar [...] licenza, mette infatti a disposi-zione dei clienti [...] che si vuole a basso prezzo e, [...] non ha senso evidentemente parlare di danno [...] in presenza di mo-dici consumi, rispetto alle [...]. In altre parole, pur [...] ammettere che un solo spinello, pro-babilmente non [...] essere certi, che in presenza di libertà [...] di acquisto i consumatori ne faran-no ampio [...] danneggiando gravemente la loro persona e la [...] vivono. I [...] sostengono poi che già [...] uccidono con sigarette ed alcool; è purtroppo [...] comprendiamo quali ragioni sociali im-pongano di accrescere [...] strumenti di morte se non una de-menziale [...] a vantaggio ma a danno della società. La liberalizzazione non porte-rebbe [...] nella lotta al grande traffico degli stupefacenti [...]. La libera disponibilità delle [...] artificiale fornireb-be, specie nei [...] più deboli, la voglia a osare e [...] più e si può essere certi che [...] favorirebbe tali spinte con [...] e insidiosi [...]. Non è difficile contestare una [...] le deboli argomentazioni dei [...] dei tanti che in tema [...] obli-quamente e ipocritamente parlano di ri-duzione del danno. Il punto centrale è [...]. La que-stione è capire [...] i costi del problema droga. La via della libera-lizzazione [...] preoccupa più dei furti, degli scippi e [...] dalle esigenze dei consumatori di droga che [...] chi vuole tutelare le persone che soffro-no, [...] hanno co-munque diritto alla nostra solidarietà. LA LIBERALIZZAZIONE o la [...] sono scelte egoisti-che che mascherano, dietro una [...] libertà, il rifiuto di quella vera solidarietà [...] nutre di permissivismo e di cedimenti, ma [...] del valore della persona [...]. La libertà come scelta [...] un errore per tutti ma aberrante per [...] la solidarietà sociale non è un luogo [...] cui si fa ricorso solo nei giorni [...]. [...] Perché sono contrario alla liberalizzazione [...] droghe leggere ERNESTO STAJANO PORTAVOCE DI RINNOVAMENTO ITALIANO [...] Svolgimento: abbiamo [...] di stare al governo e [...] far le cose per bene, e invece ci si [...]. Con-clusione: non sarebbe meglio [...] e fare di più? Eccolo il coro [...] in filo diretto con [...]. Tante parole di sostegno [...] insieme a critiche puntuali (di tutto questo [...] soprattutto tanta preoccupa-zione per le vicende politiche, [...]. [...] è sempre quella: se [...] la sinistra rischia di annegare [...] un ma-re di polemiche. Inizia Isa Giorgini di Ravenna: «Vedo [...] litigiosità [...]. Abbiamo [...] di essere al governo, [...] er-rori degli altri?». Prosegue Giorgio Perretti di Lecco, [...]. Inutile lamentarsi con i [...] ma siccome i politici [...] continuano a fare di-chiarazioni pericolose davanti ai [...] Ad [...] il povero Prodi: che ha detto di [...] Par-lamento? Ce [...] coi regolamen-ti. Ma se poi semplifica, [...] quel che viene fuori è la frittata [...] Parlamento. Insomma si parla troppo. Lo dico anche a [...] dia un taglio alla [...]. Sentite Mario Mar-radi di Firenze, [...] «Sono de-moralizzato per come vanno le co-se. Vedo poca chiarezza e [...] rischiano di di-struggere la sinistra. Mussi dice che si [...] che sortite so-no? Non sarà che si [...] che non si è detto al congresso? A [...] me [...] come parti-to non piace: [...] i voti e poi lo dirigono Prodi [...] Dini. No, [...] va bene come coalizione, [...] pensare a fare un grande partito di [...]. Sarei [...] con [...] se non fosse che guarda [...] a Berlu-sconi. [...] an-che per [...]. Non capisco però per-chè [...] Pds [...] lo co-stringe ad entrare nel governo. A Rifonda-zione fa più [...]. Ma non capisco la [...] se guadagnasse molti voti, non se ne [...]. E allora?» Ed ecco, [...] Ester [...] da Salò: «Quanti litigi [...]. Ha ragione [...] coi giorna-listi si parla il [...] possibile». La paura della signora [...] è però Umberto Bossi. Io chiedo: ma noi [...] non vogliamo la secessione, che cosa facciamo? Stiamo [...] ad aspet-tare?». Ed ecco il capitolo [...]. [...] va bene, bravi, ma. Punto primo, inutile [...] la casset-ta del sabato. Praticamente tutte le te-lefonate [...]. Oltre al tema cassetta Margherita [...] da Reggio Emilia critica [...] locale, ed è addolorata per [...] chiusura [...] libri. Si lamenta dei troppi [...] scadente attenzione al-la politica internazionale. Maurizio Visconti di Salerno: [...] libri che non [...] più, edizione del lunedì [...] di attenzione continua al caso [...]. /// [...] /// Magisteri di Milano è [...] era meglio prima. Paolo [...] loda [...] per i bambini del lunedì, [...] la fine [...] libri: «Sa-rebbe stato corretto [...] e spiegare il perchè. Ora mi ritrovo costretto [...] La Stampa». Infine molte altre gustose [...] Vincenzo Piras, te-lefona dalla Sardegna lamentandosi che [...] letteralmente impedendo al figlio di avviare [...] commerciale privata. Un signore di cui [...] il nome invoca le pari opportunità anche [...] una pensio-nata milanese si lamenta per il [...] dipendente [...] di Milazzo, Antonino Gior-gianni, [...] sul nosocomio: «Restringono i servizi, invece di [...] male il denaro pubblico per favorire il [...]. Suggerimenti, incoraggiamenti anche da Giovac-chino [...] Mario Genna-ri, Ettore Cresta. Bruno Miserendino AL TELEFONO CON I LETTORI Sinistra, basta litigi così roviniamo tutto LA FRASE R [...] 1 4 7 2 5 [...] 6 8 9 [...] 0 [...] Oggi risponde Fernanda Alvaro dalle [...] 11,00 alle 13,00 al numero verde 167-254188 Dolly, la [...] (forse) clonata «Ti amo, ti ho sempre amata, ti [...] da generazioni. Mio padre ti amava [...] mio nonno prima di lui». /// [...] /// Mio padre ti amava [...] mio nonno prima di lui». (0) (0) ![]()
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