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Sembra il villaggio dei [...] rione [...]. Ci [...] corrono lungo le scale, [...] divide [...] ocra di ferro e [...] ieri «chiusa al traffico» da due grossi [...] messi dai ca-morristi. Gridano, i bambini, ed [...] e [...] teleca-mera della Rai, «così [...] telegiornale». Un ragazzino che [...] contro una ringhiera. Ore undici del mattino, il [...] nel fortino della camorra. Quando i bambini tacciono, [...] a giocare in qualche cantina -tutte le [...] sfondate da polizia o carabinieri [...] un silenzio [...]. Oggi dovrebbe essere la [...] la gente perbene dovrebbe scendere giù a [...]. I camorristi so-no [...] vedere i muscoli». Nessun rumo-re, nessuna festa. Le persone che ieri [...] «Finalmente, vi aspet-tavamo», agli uomini arrivati con divise [...] stanno chiuse nei [...] appartamenti an-cora abitati, e [...] di [...]. Non [...] festa, a [...] ma sol-tanto paura. La tenda che si [...] subito, appena si vedono facce forestiere. Chi sta sul balcone, [...] casa, appena la tele-camera punta verso [...]. Ieri, du-rante [...] dei mille uomini, [...] e carabinieri [...] a prendere un caffè [...] bar che [...] palazzi. [...] loro la mano, ed ha [...] «Grazie, grazie». Stesso bar, un-dici e [...]. [...] che è die-tro la [...] si nasconde appena vede un fotografo, e [...] «Io non vo-glio finire sui giornali. Quelli, poi, non hanno [...] di ma-le, e sono davvero bra-ve persone. Questa è la santissima [...]. La donna che ha [...] ac-canto urla contro il cronista de «Il [...] e poi «ha messo [...]. Voi non potete capire. Questa mat-tina, quattro di quelli, [...] caporioni, erano [...] in strada. Non volevano nulla, ma [...] e sono scap-pata via. Vedere tanta polizia è una [...]. Ma domani e dopo? Speriamo». Adesso la donna -anche [...] nome non è stato scritto -piange e [...]. /// [...] /// Prendere un ascensore è [...] «Casa degli orrori». La porta [...]. [...] abitano [...] lo sanno, e schiacciano il [...] la porta si [...] tutto. Le porte [...] che sono sospettati di [...] sono chiuse da mattoni. Quelle blindate sono state [...] fiamma ossidrica. Dietro le tendine, puoi [...] tutto è in ordine, ed i tavoli [...]. In un corridoio [...] un anziano in carrozzella, [...] gamba de-stra. /// [...] /// Paura dei de-linquenti? [...]. So-no i piccirilli, i [...] sempre su questo corridoio e di-sturbano. Ecco, se mettono un [...] uno là, io dopo sto in pa-ce». Una donna giovane, forse [...] riporta in casa urlando, [...]. Mancano dieci minuti a [...] ispettore della Mobile arriva in auto a [...] ordine. Subito il furgone della [...] dei carabinieri -cari-chi di uomini -che erano [...] palazzi gemelli, accendono i motori e partono [...]. Non [...] è più nessuna divisa, davanti [...]. Il silenzio, per qualche [...]. Anche quelli che stanno sui [...] alti, [...] piano, rientrano in casa. Forse qualcuno ha dato [...] anche ai bambini, perché [...]. Ecco, qualcosa succede. Un uo-mo, sui [...] camiciola bianca, si mette a [...] accanto ad una porta di ferro, sfondata come tutte [...] altre. Sempre gridando, [...] si spiega. E queste porte, questi [...]. Non sono stati i [...] del blitz». Parla con voce [...] bianca. Adesso che i furgoni di [...] e carabinieri sono partiti, vuole mandare un segnale agli [...] perché [...] por-fido e facciano capire che [...] ancora qualcuno che comanda, [...] a [...]. Quelli [...] dici che [...] a [...] ci sono topi grossi come [...] e le case vanno a pezzi». Funziona, il «segnale» lanciato [...]. [...] donne scendono nella strada, e [...] di loro [...] bambini. Tanto già sono sotto [...]. E [...] di Patrizio Reale (il locale [...] della camorra, [...] ed i suoi bambi-ni hanno [...] nella mia casa. Dovevo forse [...] per la stra-da?». Il ruolo di Vincenzo [...]. Tocca alle donne, che [...]. Non è vero nulla». [...] gente che ci vuole bene». Fino a ieri, fino [...] A prima mattina, ieri, dominava un angosciato silenzio [...] Napoli che è stato teatro del gigantesco [...] le case occupate da un intero clan [...] «E [...] chi ci protegge?» è il timore di [...] dominata dai boss. Ma [...] anche una protesta (non [...] brave persone, ci aiutavano IL PENTITO dichiara: «Dava [...] mafiosi, e prendeva sol-di». Il poliziotto dice: «Da [...] Marsala si sento-no voci, chiacchiere. Perché non è mai stata [...] seria, perché non stata fatta [...] patrimoniale? E i pentiti per-ché parlano ora e tutti [...] Se era un infiltrato allo-ra [...] non deve neanche cominciare. Ma se è così [...]. Il carabiniere sostiene: «Met-terei [...] fuoco giu-rando sulla [...] innocenza. Conosco la [...] onestà e il suo metodo [...] lavoro. [...] ha dato tutto trascu-rando perfino [...] famiglia». Il giudice ricorda: «È [...]. Ha testimoniato anche nel pro-cesso [...] Bruno Contrada [...]. In quale delle caselle [...] giorni roventi si colloca la fi-gura del [...] Carme-lo Canale, 55 anni, tenente dopo una vita da [...] Comincia [...] 17 anni ad in-dossare la divisa, forse [...] o forse non poteva farne a meno [...] dalle tasche dei suoi. Va al Nord poi [...] Sud, in Calabria nella [...] sulla motocicletta. Dopo gli anni dello [...] in Sicilia si muove tra Cinisi, Parti-nico, Terrasini, Corleone. È ter-ra della mafia [...]. Riina era ancora un [...]. Ta-no Badalamenti era il padrino [...] ordinava con [...] di ciglia. Sopra Ca-nale [...] Ninni Russo e Carlo Alberto Dalla Chiesa. Erano i tempi in [...] si chiamavano confidenti e per tradire la [...] intascare duecentomila lire davano notizie e facevano [...]. [...] parte del ta-volo bisognava [...] così si combatteva la mafia. Erano tempi [...] di morti, di patti non [...]. Il 20 agosto 1977 [...] Ficuz-za, [...] boscoso di Cor-leone, uccidono il [...] Russo ed il suo [...] Filippo Costa. I carabinieri sono im-bestialiti. Carmelo Canale indaga. Finisce in caserma il [...] Casimiro Russo che confessa e accusa gli agri-coltori Rosario Mulè [...] Bo-nello Salvatore. Le Corti di Assise [...]. Ma i tempi cambiano [...] sono diventati pentiti. I [...] collaboratori sono [...] pove-racci ignoranti non [...] nulla con [...]. So-no stati i [...] è stato Leoluca [...]. Il proces-so di revisione [...]. Dopo 15 anni di [...] Casimiro Russo dice: «Sono innocente ho confes-sato perché [...] a sangue. [...] an-che Canale». Su questa vi-cenda esce [...] dopo le accuse a Cana-le risulta importante. I penti-ti sostengono che [...] Ninni Russo e Tano Badalamenti [...] un feeling confidenzia-le. Russo prendeva informa-zioni dal [...] contro altri mafiosi ma se così fosse [...] dare qualcosa in cambio. Se lo faceva Russo [...] lo facesse anche un sottufficiale a livello [...] Canale è un uomo di de-stra. Forse lo è ancora [...] quando ha assistito im-potente al tragico susseguir-si [...] hanno portato al suicidio del co-gnato Antonino Lombardo, [...] dei ca-rabinieri, [...] in rap-porti confidenziali o [...] rispetto con il boss Tano Badala-menti. I carabinieri hanno inviato [...] Usa per cer-care di convincere il mafioso a [...] Italia per testi-moniare nel processo a Giu-lio Andreotti. Canale è stato molto [...] della sorella. Ha presentato dossier su [...] si è dato mai pace. Il maresciallo è un [...] duro. I criminali, i mafiosi, [...]. Lo hanno minacciato, gli [...] gli hanno indirizzato lettere in-timidatorie. [...] gli ha fatto cambiare aria, [...] a Marsala. Marsala è la città [...]. Pulita, marinara, agricola, con una [...] di basso lignaggio ed una ma-fia di alto livello [...] collu-sioni politiche. In questa cit-tadina linda [...] Trapani, che ospita lapidi con i ricordi [...] Garibaldi [...] ovunque, il maresciallo Carmelo Canale [...] presto la legge. Lavora prima nel nucleo [...] nella squadra di poli-zia giudiziaria della procura: [...] per forza di co-se tutto ciò che [...] dei [...]. A Marsala compra [...] una casetta con un [...] di terra. Oggi quella casa è una [...] resi-denza con pisci-na. Si chiama «villa Antonel-la», come [...] fi-glia del mare-sciallo morta nel [...] per un male incurabile. Oggi gli rinfacciano sia [...] quel male. I pen-titi dicono che [...] la villa li ha presi dai mafiosi. E dico-no che i [...] per le informa-zioni servivano per le spese [...]. [...] chi dice che anche [...] Antonella, a Salemi, non sia stata comprata [...] dello stipendio. Ma so-no solo parole, [...] anche se pesanti un giorno potrebbero volare [...] della verità. [...] DEI carabi-nieri in procura, [...] degli ex mafiosi, sa-rebbe stato, quindi, un [...]. Paolo Borsellino o non [...] non se ne accorse. Trovò Carmelo Canale a co-mandare [...] e ve lo lasciò. Ed il maresciallo ne [...] amicizia. /// [...] /// Rimasero insieme lì fino [...]. Poi Borsellino portò Cana-le [...] Palermo. A Marsala rimase-ro la moglie [...] maresciallo Fi-lomena, e [...] figlia. E rimase anche Mario Blunda, [...] Canale, che oggi lo difende a spada [...] suo amico, dicendo che era lui ad [...] per [...] le [...]. Il nuovo procuratore Antoni-no Silvio Sciuto, nel [...] dopo [...] sostituì tutti gli uomini della [...] di [...]. An-cora oggi dice: «Mi muovo [...] un clima [...]. Canale sorregge la bara [...] Borsellino [...] giorno dei funerali del magistrato. È dietro Anto-nino [...]. [...] ri-compensa il suo impegno ac-canto [...] magistrato [...] partecipare [...] annua-le -i posti sono pochissimi [...] ufficiale. Il maresciallo diventa tenente [...] lavorare nel nu-cleo anticrimine del Ros dei [...]. Poi nei [...] a Napoli. Quindi torna a Palermo, [...]. /// [...] /// Un carabiniere con una [...] per tutti e può valere per Canale [...] «Prima [...] spremono, poi quan-do non serviamo più [...] amare». /// [...] /// Un carabiniere con una [...] per tutti e può valere per Canale [...] «Prima [...] spremono, poi quan-do non serviamo più [...] amare». (0) (0) ![]()
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