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Lì, il regime nazista, [...] del Fuhrer, aveva fatto costruire il più [...] del mondo con stabilimenti in cui avevano [...] 20. In quella fabbrica, fondata [...] stata costruita la [...] attraverso la gioia»), [...] subito denominata [...] («auto del [...] in [...] alla volontà di Hitler che, con [...] di [...] ne aveva personalmente seguito [...]. Si trattava di [...] che doveva permettere a [...] di godere i frutti della tecnologia del [...] relativamente bassi, grande solidità e facile manutenzione. Quando arrivarono, gli americani [...] ridotta a un cumulo di macerie fumanti [...] recenti bombardamenti e poco più il là, [...] desolazione di un campo di concentramento dove [...] prigionieri di guerra e altri deportati resi [...] nella fabbrica: erano i sopravvissuti di una [...] folta che aveva costituito circa il [...] di tutta la manodopera [...] la [...]. Poco tempo dopo, il maggiore [...] Ivan [...] competente di meccanica, si assume [...] di far risorgere la fabbrica. Il suo tentativo fu [...] clima politico che puntava verso una ripresa [...] antisovietica e da esigenze di mercato interno [...] che devono presto riscuotere i frutti della [...] guerra. È così che, grazie [...] e a ragioni di opportunità politica, il [...] il [...] insomma la strana automobile [...] delle potenze e del costume occidentali, diventando [...] studentesca, fino al gentile, aggraziato e «tutto [...] cartoni animati per i bambini. Così alla fine, con [...] non ha precedenti nè successori, diventerà [...] più longeva e più [...] secolo. La [...] storia ci viene raccontata oggi [...] Alessandro Pasi che, con cura attenta per le ricostruzioni [...] e una narrativa semplice e avvincente, nel suo «Il Maggiolino» ricostruisce quella che è stata una formidabile operazione di [...] delle radici culturali del prodotto industriale più carico di [...] che [...] abbia mai conosciuto. Nel secolo che ha [...] abuso del concetto di «memoria» e di [...] esempio che aiuta a riflettere. Esce una nuova traduzione di [...] Nel 1968, a poche settimane [...] distanza dalla pubblicazione di Do [...] sheep? un produttore cinema-tografico ne [...] i diritti per [...] un film. /// [...] /// Dick gli scrisse immediatamente [...] alcune sue osservazioni sul libro e sulla [...]. Il dubbio che colse Dick [...] chiave di lettura originale del libro e [...] inconsce in-tenzioni di autore: il vero protago-nista [...] Rick [...] il cacciatore di taglie [...] i ter-ribili androidi [...] perfetta co-pia degli umani, [...] John R. Isidore [...] testa di gallina auti-sta [...] Animali Van Ness alle dipendenze del cupo e [...] Hannibal [...] è un poliziotto freddo [...] San Francisco fatiscente [...] lontano 1992, un cacciato-re [...] più propenso a guardare con simpatia ed [...] che i suoi simili. Gli ani-mali sono in [...] e il loro possesso definisce la scala [...] mondo, gli esemplari vivi sono pochissimi, proliferano [...] il commercio di co-stose copie meccaniche; anche [...] deve acconten-tarsi di una pecora elettrica, solo [...] delle prime esecuzio-ni potrà comperarsi una capra [...] dal tetto della [...] ca-sa e uccisa da Rachel [...] che lui aveva prima [...] soppresso. Gli androidi di Dick [...] insensibili, senza calo-re ed empatia, non stimolano [...] per questo appaio-no terribilmente simili agli umani. [...] confine tra verità e [...] dei comporta-menti, la sostanziale povertà dei valori [...] in decadenza fanno da tessuto connettivo allo [...] secondo i ca-noni del romanzo «noir» a [...] di Dick e [...] di [...] nei con-fini della fantascienza. [...] entra a pieno titolo [...] uomi-ni della legge cinici e disillusi, po-co [...] primi delle regole che devono far rispettare, Dick [...] questo [...] ad Hammett, Woolrich e Chan-dler. Fin [...] dunque un ottimo la-voro [...] rilevante, il vero salto di qualità lo [...] di gallina, [...]. Forse è davvero John R. Isidore il vero sog-getto motore [...] storia di Do [...] Sheep? di-ventato ora [...] nella nuova edizione che [...] ha fatto ritradurre e ha [...] pubblicato. Ritorna nella produzione [...] il fool, [...] che legge e inter-preta il [...] con i criteri propri della [...] semplicità, riproposizio-ne in una società [...] del Parsi-fal della leggenda medievale. [...] consente a Dick di [...] chiave interpretativa delle cose e dei fatti, [...] una volta si divide e si identifica [...] evi-tando di sciogliere il contrasto tra questa [...] realtà. La tecnica dello sdoppiamento è [...] spesso da Dick, in tutto [...] della [...] produzione, e in più di [...] circostanza con la [...] di-retta partecipazione in qualità di [...] narrante, come in Radio libera [...] e [...] dove racconta [...] metà di sé nelle figure [...] Ni-cholas Brady e [...] Fat; ma anche laddove Dick [...] astiene [...] in prima persona come in Do [...] o in Confessioni di un [...] di merda [...] a [...] il gioco del doppio è [...] e non meno affascinante. [...] Nathan [...] e il fool Jack Isidore, [...] inutile, [...] di merda del titolo, sono [...] sdoppiamento [...] nel suo primo romanzo mainstream, [...] ri-masto dello specchio, la lettura della realtà (o della [...] fat-ta [...] dal sog-getto socialmente e [...] forte e dallo sciocco intro-duce [...] solo ambiguità irrisolte nella scrittura [...] ma ci proietta dal futuro [...] al passato remoto delle Quester [...] al [...]. [...] parte [...] Fat è un perfetto [...] Parsifal e parte alla «sacra ri-cerca» del Salvatore [...] Cavalieri, dal sangue di Gloria e di [...] le due ragazze morte; [...] il nostro John R. Isi-dore, la testa di [...] per ignoranza il gatto Orazio della signora Pilsen, [...] stessa noncuranza con la quale Parsifal uccide [...]. Anche la scelta di chiamare Isi-dore il fool, sia nelle Confessioni che in Do [...] ha nelle inten-zioni dello scrittore [...] ragione non meno curiosa e intrigante, è [...] riflessa e «povera» di San Isidoro di Siviglia, [...] frate del VII secolo, enciclope-dista [...] autore oltre che della Sto-ria dei Goti, degli Svevi [...] dei Van-dali della [...] Libri. Ma [...] di Do [...] è un povero fool, [...] androidi, li assiste e proiet-ta su di [...] ingenuo amore; nemmeno la loro ferocia lo [...] alla tortura di un ra-gno ripiega nel [...] con-forto nelle teorie sulla mistica sof-ferenza del [...] Wilbur Mercer. La sensibilità alterata dei [...] mancanza di rispetto verso le convenzioni sociali, [...] verso le cose del mondo in fondo [...]. Ed è la loro [...] insieme sem-plice e terribilmente complessa che affascina, [...] e rendendo incerto il presen-te e oscuro, [...]. La nuova edizione di Do [...] pubblicata con il titolo italia-no di [...] del titolo rispetto [...] non è meno forte [...] Cacciatore [...] an-droidi delle edizioni precedenti; ma ha il [...] richia-mare il film tratto dal romanzo. Passò oltre un decennio [...] diritti nel 1968 alla [...] del film nel 1982 [...] Scott. Dick mostrò interesse ed [...] cinematografica fin [...] ap-prezzò Harrison Ford (uno [...] inespressivi del cinema moderno, a mio parere) [...] foga con la quale suggerì al primo [...] Gre-gory Peck per [...] di Rick [...] (e dio solo sa [...] questi avrebbe potuto essere). Il film ha incontrato un [...] successo, [...] di [...] Scott, gli effetti speciali di Douglas [...] e [...] la musica di [...] della splendida Sean Young e [...] Rutger [...] hanno contribuito a farne [...] di culto per molti, giovani [...] non. Ep-pure il film semplifica [...] del romanzo re-sta solo la lotta di [...] contro gli androidi [...] scompare ogni riferimento agli [...] loro valore sociale (le pecore elet-triche del [...] il telepredicatore Wilbur Mercer e il suo [...] il fondamentale Isidore viene sostituito da Sebastian, [...] fisico rovinato ma [...] intatta. Insomma le differenze e [...] almeno pari alle conferme, tuttavia [...] è ugualmente straordinario; in [...] San Francisco buia, degra-data, costantemente piovigginosa del 2020 si [...] dei nostri androidi e del loro carnefi-ce. È una grande ballata decaden-te [...] che si srotola in una so-cietà dai tratti [...] di etnia incerti, dove la [...] incom-be costantemente. Gli androidi aspirano alla [...] cercano e offrono amore in un mondo [...] privo, lo stesso investigatore ne resta contagiato [...] della prima versione fugge con la bellis-sima Rachel [...] an-droide che lui non [...] un mondo luminoso, così di-verso dal desolato Oregon [...] Dick conclude il romanzo. A questo finale consolatorio [...] la luce porta alla vi-ta e alla [...] ogni caso a preferire quello angoscian-te della [...] a Scott, nella quale il film termina [...] che in-ghiotte Rick [...] e Rachel [...] in fuga, lasciando a [...] sul loro futuro. Di consola-torio ci resta [...] la fine del lungo duello tra Rick [...] e Roy [...] luciferino e [...] dopo [...] salvato la vita [...] Harrison Ford (e con [...] alludere alla salvezza del genere umano) gli [...] ho viste di cose che voi umani [...] navi di com-battimento in fiamme al largo [...] Orione, ho visto i raggi balenare nel [...] porte di [...] e tutti quei mo-menti [...] tempo come lacrime nella pioggia. È tem-po di morire». Poi reclina il capo [...] colomba bianca che vo-la via. Al Noir festival tutti [...] Philip [...]. Dick Philip [...] Dick è risorto. O poco ci manca. [...] si chiude infatti con una [...] di importanti avvenimenti dedicati allo scrittore di fantascienza, autore, [...] di «Do [...] sheep», il romanzo da cui [...] stato tratto il film di [...] Scott del 1982 [...]. Un romanzo, conosciuto in Italia [...] titolo di «Il cacciatore di androidi», che [...] in una nuova traduzione [...] Riccardo Duranti (p. Il titolo scelto stavolta, [...] successo del film, è proprio [...]. [...] e Dick che saranno [...] protagonisti del Noir in Festival che si [...] Courmayeur dal 4 al 10 dicembre. Allo scrittore sarà infatti [...] di sabato e domenica [...] noir: gli incubi di P. Dick» a cui parteciperanno, [...] critici e scrittori come Norman [...] (autore di «Jack Barron [...] edito da [...] da cui uscirà anche [...] in gennaio), Enrico Ghezzi e Kevin [...]. [...] lo scrittore a cui [...] di scrivere il seguito di «Do [...]. Seguito che fino a [...] romanzi (uno di questi [...] night» uscirà il prossimo [...] mentre invece Bompiani dovrebbe [...] scritto da [...]. A Philip [...]. Dick renderà omaggio anche Gabriele Salvatores con una carta bianca di sette film [...] e suggestioni [...] che culminerà [...] italiana del film di Jerome [...] tratto dal romanzo di Dick «Confessioni di un artista di merda». Per molti anni si [...] commesso in un negozio di dischi e [...] periodo, il venditore di preziosi. Si sposò, ma la [...] vita sentimentale non fu mai [...]. Militò nella nuova sinistra [...] un certo punto la abbandonò perchè la [...]. Le sue esperienze con [...] di vario tipo permeano le sue opere [...] tra tutte il bellissimo «Un oscuro scrutare») [...] spesso a comportamenti esteriori di folle visionario [...] con [...]. I suoi primi racconti [...] su [...] story». Tra le numerose opere [...] «La svastica sul sole», (1963), «I difensori [...] e «I simulacri» che verrà ristampato da [...] il prossimo anno. Dick, morto per infarto [...] di uscita del film [...] non fece in tempo [...] successo che i suoi libri hanno avuto [...] 15 anni. [...] scrutare del visionario Il silenzio [...]. SERGIO COFFE RATI [...] POSTI Una [...] per il «doppio» elettronico Centro geometrico, politico [...] Polis, la piaz-za appare nella costituzione e [...] il «luogo» per antonomasia. Proprio il termine che [...] in alcune lingua significa anche «luo-go», «spazio», [...] place, o «quadrato», o meglio «squadrato», come [...]. La piazza è dunque [...] quello ove si incrociano, [...] si raf-figurano le distanze e le misure [...] consiste essenzialmente la città. Sempre in inglese, [...] indica anche la squadra [...] che serve a tracciare li-nee perpendicolari e [...] parole lo strumento che «or-dina» lo spazio [...] reticolari che danno forma alla città intesa [...] fisico, fatto di tagli perpen-dicolari come la [...] come spazio immateriale, fatto di intervalli, distanze, [...] come [...] ma anche come [...]. I riti della legge Punto [...] e di convergenza delle funzioni vitali del [...] piazza è il teatro storico e an-tropologico [...] tali funzioni. Sulla piazza si incon-trano [...] il potere, la leg-ge, con i rispettivi [...] la contestazione del potere e della leg-ge [...] i propri ri-tuali: il palazzo e la [...] e il [...] la democrazia e la [...] e la festa, le transazioni del mercato [...] della [...] hanno nella piazza la [...] ma anche dello scambio dei rispettivi segni. Di tali [...] e della conseguente po-lisemia [...] piazza restano numerose tracce metafori-che nel linguaggio [...] espressioni rinviano alla piazza ciascuna evocando, in [...] di quelle funzioni, di [...] quelle con-suetudini che una volta avevano nella [...] luogo fisico. Luoghi immateriali E infine [...] te-levisiva», o «piazza telematica» che, soprattutto nella [...] Inter-net, [...] nelle forme più estreme quel processo di [...] trasforma relazioni personali e luoghi fisici in [...] luoghi immateriali: processo peraltro già contenuto ab [...] e nel-la [...] dello spazio fi-sico e [...] della polis. [...] planetario delle relazioni consentito [...] che sembrerebbe ob-bedire per un verso [...] stessa del termine piazza [...] che indica [...] di una strada perché [...] maggior numero di uomini e di cose [...] fare delle piazze del villaggio globale altret-tanti [...] della piazza conservano solo il nome? E [...] è delle funzioni co-munitarie della piazza, quelle [...] uomini faccia a fac-cia, adesso che le [...] volta non ci sono più o sono [...] Se lo sono chiesto Marina Vitale e Domenico [...] curatori di un volume [...] sul de-stino della piazza [...] Angioni, Lidia Curti e Iain [...] Fernando Ferrara, Luigi Maria Lombardi Satriani, Achille Mango, Claudio [...] Augu-sto Placanica, Paolo Portoghesi, Pasquale Scialò, Ugo [...] oltre ai curatori stessi [...] altri. Storia, riti, [...] tea-tro, simulazioni e metafore, ma [...] politica e utopia: la piazza viene esplorata in tutte [...] sue di-mensioni. Le risposte sono tante, [...] le domande e i punti di vista. Su un punto tutti [...]. E cioé sulla centralità della [...] e nelle [...] collettive [...] e del comu-nitario. Anche laddove la piazza reale [...] più essa resta come nostalgia, [...] forma cava, come vuoto del corpo e [...] e della [...]. Se ci vedremo ancora [...] se invece in es-sa si daranno convegno [...] elettronici, il nostro [...] ridotto ad ombra internet [...]. Certo a questa alterna-tiva [...] forme [...] e del noi che [...] millennio. /// [...] /// Certo a questa alterna-tiva [...] forme [...] e del noi che [...] millennio. (0) (0) ![]()
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