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Quanto può [...] loro? [...] Mezza? [...] quei sessanta minuti la [...] attenzio-ne si concentri sui loro [...]. Che quel segmento di [...] di vista quantitativo, [...] ricco». Quante volte, negli ultimi [...] o letto parole del genere? Su queste [...] vita, divisa tra car-riera e famiglia. Mai in equilibrio, per [...] minacciata da sensi di colpa. Ora, giusto in tempo per [...] la [...] baratro [...] dagli Stati Uniti (e da [...] se no? In un certo senso, [...] qualcosa non quadrasse. Sfi-do chiunque a lavorare [...] tornare a casa (spesso stressate e ar-rabbiate), [...] per fare la pipì, preparare una buona [...] famiglia e trascorrere [...] rilevante» con il proprio [...] dormire. Ora però un lungo [...] sulla rivista americana [...] è esplicito: sotto il [...] «Il [...] del [...] time», campeg-giano 8 pagine [...] questa certezza. Lo spunto è un [...] negli Stati Uniti: The Time [...]. [...] ha analizzato per vari mesi [...] comportamento di impie-gati e operai che avevano famiglia. Nonostante molti si lamentassero [...] la giornata lavorativa durasse troppo, nessuno di [...] faceva nulla per [...] dei momenti da passare [...]. Soluzioni come il tempo [...] neanche prese in considerazione. La conclusione di [...] è che oggi casa [...] sono scambiati ruolo: la pri-ma è il [...] da svolgere con i minuti contati; il [...] il posto dove esercitare la propria socialità [...] una certa qual libertà. La colpa di questa [...] È [...] time: «Invece di stare [...] giorno con i nostri figli -scrive [...] -ci dichiariamo capaci di [...] risulta-to con una sola ora del nostro [...] in cui la nostra attenzione è tutta [...]. Risultato? I bambini del [...] esame «sono musoni, chiedono in continuazione regali, [...] mi [...]. Ronald [...] psicologo [...] è [...] nei figli di genitori che [...] la mattina presto di casa per non [...] che a sera ri-scontra «apatia, [...] una mancanza di quella audacia tipica [...] infantile. Questi bambini non hanno [...] dal fatto di sapere che i tuoi [...] interessati a te». In conclusione, dice [...] «I bambini hanno bisogno [...] e di molta attenzione da parte dei [...]. È [...] pensare di [...] inserire nella propria agenda degli [...]. Ecco sistemato il [...] Time. Eppure quando nacque (nei primi [...] questo concetto aveva una base [...] una ricercatri-ce [...] della California, Alison Clarke Stewart, [...] sco-perto infatti che quanto più la ma-dre interagiva in [...] attivo con il suo piccolo [...] negli occhi) tanto più lo [...] cognitivo e quello sociale del bambino veniva-no favoriti. Al contrario, i bambini [...] molto tempo con la propria madre, non [...] attenzione, ottenevano ri-sultati peggiori. E dieci minuti al [...] «È [...] che vada messo un punto al discorso [...] da qualità del tempo», sostiene Marina Piazza, [...] di consulenza e formazione [...] e responsabile per [...] del network [...] Europea che si occupa [...] lavoro. Oggi sap-piamo che sappiamo [...] della produzione e quelli della cu-ra non [...]. [...] del [...] in [...] i bambini ci metto-no comunque [...] anno per cam-minare». Per avere la qualità, dun-que, [...] bisogno della quantità? «Sì, [...] bisogno ad esempio del tempo [...] da trascorrere in-sieme. [...] bisogno del tempo [...] se mio figlio mi chiede [...] a sentire per [...] di segui-to, io devo [...]. Altrimenti? «Al-trimenti, le relazioni [...] obblighi e questo genera odio. Fare da contenitore è [...] lunga, i genitori devono [...]. Nonostante questa pre-messa, Marina Piazza [...] è [...] con [...] del pro-blema data da [...] cosa rica-vano gli americani dalla [...] in discussione di questo «mito»? «Si rischia così che [...] si risolva in [...] del-le donne. Qual è la soluzione? [...] tornare a casa?». In realtà anche la [...] pone la que-stione: le critiche che hanno [...] della [...] -si legge -nascondono la [...] di un pregiudizio contro le donne che [...]. /// [...] /// In effetti, le giovani [...] «formate» per entrare nel mondo del lavoro. È un fatto però [...] meno in Italia, questo non abbia intaccato [...] di maternità: devo-no essere loro a controllare [...]. Probabilmente è vero, come [...] della famiglia Franca Bimbi, che le teorie [...] sociali e relazionali ri-sentono dei climi culturali. [...] da [...] allora qual è il clima [...] che stiamo vivendo oggi. Peraltro, [...] si trova in una [...] «Da noi -prosegue Bimbi -si pensa che gli [...] dei figli debbano essere altissimi». Le donne italiane, consapevoli [...] questi oneri, han-no inventato un trucco: fare [...]. La risposta a come conciliare [...] e quantità noi [...] trovata: fare un solo fi-glio [...] fino a [...] suo-nati. Nessuno capisce che si [...] grido di protesta?». Dal punto di vista [...] poco: aspettare che arri-vi [...] indicazione dagli psico-logi americani. Dal punto di vista [...] si possono tentare dei passi: favorire la [...] di cura con il pa-dre (in Svezia, [...] anno di aspettativa [...] dello stipen-dio, la legge [...] 9 settimane di assenza dal lavoro che [...] dalla madre ma anche dal padre o [...] il [...] ti-me, aumentare i servizi [...] sì che le loro offerte coin-cidano con [...] genitori. Piccole cose che, a [...] differenza. /// [...] /// È molto critico Marcello Bernardi, [...] padre spirituale di varie generazioni. I suoi libri, a [...] «Il nuovo bambino», hanno aiutato molte madri, spesso [...] senza [...] mai preso in braccio [...] capire i loro figli quando erano troppo [...] i loro disagi. Bernardi, dunque, è duro [...] polemica in arrivo dagli Stati Uniti: «È [...] calda. Che vuol dire? Anche [...] fa male se è troppa, [...] se è troppo poca si muore». Ma lei, professore, è [...] del [...] Time, cosa risponde alle [...] vengono rivolte a questo modello? «Che un [...] ci vuole, è ovvio. Ma dire 3 minuti, 3 [...] 23 ore che senso ha? [...] è condividere la vita con [...] proprio figlio, vedere le cose con i suoi occhi. Se non si capisce [...] diventa cretina». Ma come mai sui bambini [...] stanno succedendo tante teorie? «Ne viene fuori una al [...] è vero. Ma il motivo è [...] capito che il bambino rende, fa fare [...]. Nascono come funghi associazioni, [...] con la velocità del fulmine libri che [...]. Il bambino, dunque, è [...] perché conviene». Sono mode che, per [...] dagli States. [...] stata quella della pena [...] della democrazia, ora è il momento del [...]. Sa qual è la [...] È [...] con i soldi che gli americani spendono [...] birra si potrebbero risolvere i problemi [...] pianeta. Quindi [...] cosa che mi rimane [...] mi viene da piangere». Del resto, [...] di teorie sui bambini a [...] addirittura contraddittorie fra loro era stato già stigmatizzato da Marcello Bernardi qualche anno fa, quando, nel corso di [...] pubblicata proprio [...] disse: «Gli esperti devono fare [...] severa autocritica. Accade infatti che proprio [...] forniscano un alibi per commettere le più [...]. Assistiamo da anni [...] e allo scontrarsi di teorie [...] ora torna di moda [...] ora il permissivismo. I genitori, nel difficile [...] vorrebbero avere le spalle coperte e abbracciano [...] la teoria del momento. Così facendo finiscono però [...] regolamenti senza tenere in considerazione la personalità [...]. [...] è invece un rapporto [...] a seconda delle persone coinvolte e in [...] deve necessariamente tenere nel massimo conto la [...] vulnerabile. La scienza [...] non è una scienza [...] teoria universale che dà regole valide in [...] in ogni luogo non esiste. Su questo terreno regnano [...] e il dubbio». [...] Bernardi: «Basta con le [...] Francesco [...] Genitori Molte ore e [...] la ricetta pedagogica di una studiosa, [...] Come farla coincidere coi [...] madri»? full time Dagli Usa il contrordine: [...] basta la «qualità» Due indagini universitarie, a Firenze [...] Cosenza, sulla «prepotenza organizzata» tra i più piccoli Italia, [...] elementari dilaga il bullismo Si riteneva il [...] soprattutto nordico. Ora le inchieste rivelano, [...] percentuali di violenza tra bambini. /// [...] /// Ha 9 anni e [...] bicicletta e una coppia di pappagallini. Figlio uni-co, [...] un bambino [...] altri, estroverso, vivace, frequen-ta la [...] elementare e va a scuo-la volentieri. Dopo qualche mese, tuttavia, [...] a in-cupirsi, [...] scompaiono gomme e matite, [...] casa con strane macchioline rosse sulla pelle, [...] il letto. I genitori si preoccupano, [...]. [...] diagnostica una dermatite [...] la psicologa parla di regres-sione. Quando qualche compa-gno viene [...] Guido che prima ne era tanto orgoglioso, na-sconde [...] pappagallini. Per cinque giorni rientra [...] la bicicletta dalle gom-me bucate. Alla metà di gennaio, Guido [...] di un persegui-tato. Infine, [...] evidente di un pestaggio. Fi-nalmente la storia viene [...] il bambino è stato vittima [...]. Gli facevano mangiare mezza gomma [...] giorno, lo tormenta-vano con [...] gli sputavano addosso, gli bucava-no [...] gomme della bicicletta. Alla fine hanno perso [...] e lo hanno picchiato. Nella classe in molti [...]. Guido non si confidava perché [...] paura di [...]. La faccenda è finita [...] i genitori di Guido non si sentivano [...] degli altri bam-bini e da quello degli [...]. I tre bulli, infatti, [...] per qualche tempo dalla scuola, ma non [...] di in-tervenire oltre. Soprattutto [...] di genitori e insegnanti [...] e dal pa-pà di Guido è stata [...]. Que-ste storie rimangono sotterranee [...] perché finiscono in tribunale», dice anco-ra la [...] Trinci. Il giovane bullo, anzi [...] raramente agisco-no da soli, vengono spesso dipinti [...]. Sono per lo più bambini [...] di empatia, che [...] famiglie [...]. [...] calunnie, sono i tanti [...] termine che indica il [...] persecutori che delle vittime. Questo insieme di prepotenze ai [...] di [...] più giovane o comunque indifeso, [...] stato considerato a lungo una componente inevitabile del pro-cesso [...] e sembra far parte della tradizione scolastica di molti [...] nordici. Non per caso, la massima [...] mondiale [...] è lo svedese Dan [...] do-cente di psicologia [...] di Bergen in Norvegia. [...] ha [...] e non solo ne ha [...] le caratteristiche, ma è stato [...] e il promotore di un [...] in Svezia è legge dal [...]. In quel paese e [...] Norvegia, [...] sulla base di una [...]. [...] svolte in [...] han-no messo in luce percentuali [...] più alte, con un [...] di intervi-stati che ha dichiarato [...] subi-to prepotenze da parte dei [...]. Negli ultimi anni il fenomeno [...] stato tenuto [...] anche nel resto [...] in Canada e in Giappone. I risultati vanno [...] di prepotenze denunciate in Irlanda, [...] del Giappone, fino al [...] della Spagna. Per [...] una recentissima indagine rea-lizzata [...] di ricercatori delle università di Firenze e [...] non è affatto un [...]. [...] allarmante anche per quan-to [...] di fare prepotenze ai danni dei compa-gni. E allora, Firenze peggio [...] Sembrerebbe proprio di sì. Per quanto possano interve-nire differenze [...] regionali, nonché una tra-duzione estesa del termine [...] che [...] «prepo-tenze» potrebbe comprendere un insieme [...] vasto di comporta-menti, e quindi amplificare i risul-tati [...] rimane il fatto che le [...] sono così eleva-te [...] comunque il nostro paese in [...] a tutti gli altri per questo poco invidiabile primato. Così, se si [...] non si può che [...] coinvolgimento delle scuole e del-le famiglie. [...] di buoni successi se si [...] con decisione. /// [...] /// [...] di buoni successi se si [...] con decisione. (0) (0) ![]()
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