Per commemorare degnamente Verdi non [...] paura [...] certa eloquenza, quasi tribunizia e [...] che sappia produrre al momento opportuno la desiderata mozione [...] affetti. Verdi non è artista [...] tale che richieda una paziente opera di [...]. Le sue riuscite sono gloriosamente [...] non lasciano luogo ad altre reazioni che non siano [...] una inconciliabile avversione, 0 [...]. E [...] vorrebbe appunto, per manifestarsi, [...] che raziocinio. Leggevo di recente in [...] Bernard Berenson intitolato Piero della Francesca 0 [...] sintomatica che, proprio per [...] a tutto ciò che [...] verdiana, mi parve si [...] ideale termine di confronto, come il lontano [...] da cui noi oggi [...] non re e magi, [...] di terre povere [...] per recare il nostro [...] la cui imperiosa evidenza è riuscita a [...] tanta trasformazione del gusto. Scrive dunque il Berenson: [...] Dopo [...] dimestichezza con opere d'arte [...] clima e [...] tempo, sono tentato di [...] lungo andare le creazioni più soddisfacenti sono [...] in Piero e in Cézanne, rimangono ineloquenti, [...] di comunicare alcunché, senza preoccupazione di [...] col loro gesto e [...]. Se qualcosa esprimono, è [...] che sentimenti o intenzioni di un dato [...]. Ci manifestano energia in [...] attività. La loro semplice esistenza [...]. Non perdiamoci, adesso, ad [...] discutere questa professione di fede estetica. Ma tenendo presente [...] della fonte, accogliamo questo elogio [...] ascosa e guardinga [...] agli antipodi [...] verdiana, così urgentemente comunicativa e [...] di gesti [...] come un segno dei tempi [...] un punto di riferimento. [...] noi abbiamo tirato il collo, [...] il consiglio [...] sulle soglie del secolo da [...] poeta. E non ce ne [...] in [...] possiamo fuggevolmente rimpiangere [...] conviviale, le voci tonanti [...] convinzione con cui, [...] fa, solenni signori dal [...] dal solino inamidato sciorinavano commoventi luoghi comuni [...] primo centenario della nascita di quel grande, [...] dodici anni aveva chiuso gli occhi per [...]. Pur riconoscendo la nostra [...] di parlare degnamente di lui, noi non [...] diversi da quel che siamo. La nostra sarà [...] Commemorazione tenuta a Milano, Biella, Alessandria, Firenze, Udine e Trieste. Una celebrazione in chiave [...] che in chiave [...]. Vuol dire che, nella [...] impotenza a sollevarci al calore lirico che [...] richiederebbe, noi avremmo avuto occasione di riconoscere [...] e di valutare la contropartita dei beni [...] quando scegliemmo certe qualità di misura, di [...] sulle quali ci è [...] edificare la civiltà e [...] del nostro tempo. E la celebrazione del cinquantenario [...] morte di Verdi non sarà forse così interamente vana, [...] uso troppo frequente delle celebrazioni, se fin dal principio [...] avrà indotti a un esame di coscienza della nostra [...] facendoci misurare così tangibilmente il dislivello storico tra la [...] dei padri, che allora, [...] spirale di sciagure che ancora [...] ci tiene avvinti, commemorava con fiducioso ottimismo il centenario [...] nascita, e la nostra che, [...] di lutti e dubbiosa [...] si raccoglie a celebrare il [...] della [...] morte con [...] coscienza di lamentare la scomparsa [...] testimone [...] generazione felice, [...] schiatta [...] più" forti, più sani, più [...] ma soprattutto, più fortunati. Perchè, sì, anche questo [...] suggerito dal confronto che [...] ci fa istituire, di [...] generazione verdiana. Non eravamo esatti, poc'anzi, [...] scelta di determinate qualità [...] la sobrietà, la misura, [...] dominio della forma sul fondo umano e [...] e ai deliberata rinuncia [...] forse incompatibili, come il calore [...] la fiorita eloquenza e [...] vibrazione lirica [...] azione. Non [...] scelto noi, questo costume [...] tanto diverso [...] gusto verdiano. Proprio per questo noi [...] diversi, accostarci con ammirazione al mondo artistico [...]. Esso sta distante da [...] ma più come un paradiso perduto che [...] di polemica. La polemica sta da [...] e non è la nostra. La polemica è dalla parte [...] chi vorrebbe negare [...] realtà presente in nome [...] passato purtroppo irrevocabile, e per [...] contesta [...] al nostro costume il diritto [...] e gli rimprovera [...] una severità, uno squallore, che [...] una dolorosa imposizione delle circostanze storiche. Da parte nostra non [...] consapevole accettazione delle differenze: è questa possibilità [...] diverso da noi [...] cioè questo storicismo [...] che ci permette di [...] pura la grandezza [...] e [...] di Verdi, senza bisogno [...] stessi, e senza tentazioni di trasformare Verdi [...] e somiglianza. Parlare di Verdi, per [...] come parlare dei padre. ///
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Parlare di Verdi, per [...] come parlare dei padre.