Macchinazioni verbali? Inquietudini e [...] È [...] troppo: il nostro lettore corre verso il [...] alla vetrina, lo afferra, si precipita alla [...] uscendo soddisfatto. Il suo prossimo contatto con [...] poesia, se mai avverrà, è fissato tra una decina [...]. ///
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Vicino a quel recente [...] ce [...] un altro dello stesso [...] Una [...] che spavento. Più vecchio, questo, e [...] grande. Con -tra [...] -un allegro disegno in copertina, [...] non guasta. [...] non ha risvolto, ma una [...] presentazione in quarta di copertina. E [...] una simpatica storia, da [...] anno fa, quando Toti [...] pubblicò il suo primo [...] per bambini, «Amato topino caro» da Bompiani, [...] mia figlia che aveva allora sette anni. I bambini che crescono [...] intorno, ogni nuovo libro che capita loro [...] lo sfogliano per un [...] e lo lasciano li. Cosi successe anche stavolta. Ma quando partimmo per [...] i pochi libri che la bambina aveva [...] nella valigia [...] quello. E, tutto di [...] iniziativa, si mise a [...] le poesie. Passammo Testate sentendo recitare «Una [...] Zanzibar», «Una sarta tartaruga», «Una triste salamandra», [...] disse mo», «Pipistrello ti [...] «Fuori farfa le farfalle», ecc. Anche se qualche parola [...] o la storpiava, lo spirito della poesia, [...] il ritmo non mancavano mai il loro [...]. Questa è la mia [...] forza comunicativa di Toti [...]. In più sono poesie [...] molto: il primo vero esempio italiano di [...] congeniale alla straordinaria tradizione inglese del «nonsense» [...]. Lo stesso spirito che [...] nuova raccolta, ancor più ricca ed elaborata, «Una [...]. Anche il signore che [...] presentazione ha lavorato per una casa editrice. Anche lui ha scritto [...] questo, di altissima godibilità e leggibilità. Si chiamava Italo Calvino [...] prematuramente lasciati dieci anni or sono. La [...] eredità va ben oltre questi [...] testi, mai raccolti in volume. Eppure cosi formativi da [...] a tutti quelli che devono scrivere presentazioni [...] poesia e non; cosi come quelli del [...] di Calvino, Elio Vittorini: [...] è sempre quotidiano, piano, accessibile. [...] si rivelerebbe ancora più [...] di scrivere i loro [...] si sforzassero di raggiungere la stessa semplicità [...]. Senza troppi patemi [...] chi proprio non ci [...] lasciare il compito ad altri; magari a [...] a fare i conti con i lettori. Non si tratta comunque [...] questione di diverse professioni: la semplicità del [...] possibile [...] della militanza critica. E [...] ci arriva proprio da [...]. Su queste pagine, infatti, [...] Sergio [...] reduce dalla scuola di Luigi Russo [...] Normale di Pisa, è andato esplorando i [...] del secolo con la [...] scrittura limpida e immediatamente [...]. Una malattia precoce ha [...] una decina di anni [...] suoi «ritratti critici di contemporanei» sono tutti [...] come si può parlare anche dei versi [...] e si trattava di Gadda, di Pasolini, [...] Sinisgalli [...] per questo celarsi dietro le parole roboanti [...] il nulla. ///
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Una malattia precoce ha [...] una decina di anni [...] suoi «ritratti critici di contemporanei» sono tutti [...] come si può parlare anche dei versi [...] e si trattava di Gadda, di Pasolini, [...] Sinisgalli [...] per questo celarsi dietro le parole roboanti [...] il nulla.