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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «Rinascita-mensile ('44/'62)-ed. unica - numero di periodico»--Id 4162644926.

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La porta fu lasciata [...] di lì tutto il corridoio e gli [...] che vi sboccavano. Si produsse di lì [...] chiasso; passi, voci. Arrivava forse qualche altra [...] Avevo [...] tra quattro o cinque sgherri armati di [...] a testa bassa e non lo vedessi [...] o sei anni, riconobbi il pittore Trombadori. Il primo impulso fu [...] di [...] «Fatti coraggio, ci sono [...]. Ma mi frenai in [...] Trombadori doveva essere stato arrestato perchè gli cercavano [...] sarebbe stato interpretato, cosa avrebbero pensato i [...] di [...] se ci avessero visto [...] amici? Anche il figlio di Trombadori, Antonello, [...] figli era comunista. Lo lasciai così avanzare [...] mostrarmi; finché lo vidi sparire dietro una [...] preoccupato. Porta che fu, subito [...] chiave; e nel corridoio ricascò il silenzio. Ma durò poco: si [...] passi. Mi sporsi di nuovo [...]. Ma io avevo già [...] prima, nel corridoio, colui che ora si [...] fosse di viso e [...] cosa», un uomo, per [...] mi posi in guardia: se colui girava [...] per le braccia, ed ora entrava dov'ero [...] al luogo, non era come me « [...]. E istintivamente mi misi [...] poteva entrare per me; farmi delle domande [...] e comunque uno «di là dentro». Senza salutarmi, entrò, raggiunse [...] a sè la sedia, vi si abbandonò. E per parecchi minuti [...] noi e silenzio: lui laggiù, io quaggiù. Come si finì con [...] non ricordo; ma certo era passato del [...] quarto [...] forse di più. Durante il quale quarto [...] in su e in giù per la [...] sigaretta dietro [...] e lui, il presunto [...] comodamente seduto, e tuttavia pensieroso. Un principio di avvicinamento [...] parve [...] allorché [...] scoppiarono delle forti grida: [...] venivano [...] da dove propriamente venissero [...] bene; ma certo erano grida di dolore. Sobbalzammo, guardandoci in viso [...] nostri occhi [...] scoperta sorpresa, e, anche, [...] incosciente solidarietà, quasi un [...] e, insieme, di confidenza). Tuttavia sul momento non scambiammo [...] una parola. Solo dopo qualche minuto [...] più e gli buttai non so che [...]. Probabilmente, pensata; una domanda [...] mi facesse capire chi veramente egli fosse, [...] interpretasse quelle grida che avevamo udite. Doveva esserci, peraltro, implicito [...] un sottinteso: il sottinteso che lo ritenevo [...] dette quasi in un urlo, oltreché in [...] Ma io non sono di [...] dentro, io sono [...] per la stessa ragione [...]. Lui restò seduto, ed [...] ma eravamo tanto vicini, che quasi ci [...]. E un dialogo subito [...] franco, quasi fraterno; durante il quale, senza [...] diffidenze, ci presentammo e rivelammo [...]. Ugualmente tranquilli, ugualmente sicuri: [...] luogo dove eravamo non fosse uno dei [...] di un banditismo legale e organizzato contro [...] e inerme, ma una vera e propria [...] dei tempi civili, normali, e noi, due [...] occasionali e fortuiti, di quella o di [...]. Si parlò delle ragioni [...] fatto « cadere » là dentro; si [...] ed anche, ricordo; di Dante. Distesamente, amichevolmente; soprattutto dopo [...]. Era un funzionario [...] governatorato di Roma; arrestato [...] aspettava di essere messo a confronto con [...] quale suo impiegato, in un secondo, e, [...] definitivo », « risolutivo » interrogatorio. La nostra conversazione fu [...] di due dei soliti messeri; era arrivato [...] e toccava a me. Preceduto [...] e seguito [...] mi avviai: fu aperto un [...] vi fui fatto inoltrare. Vidi una sala non grandissima, [...] neanche piccola; nel fondo, una scrivania; dietro e sull'alto [...] quale, a guisa di arazzo, si allargava una grande [...] con falce e martello. Mi sembrò di essere [...] dei soliti « covi » fascisti di [...] mi chiesi: è] possibile che costoro siano [...] in. Infatti i due sgherri [...] accompagnato mi spinsero rudemente verso una sedia, [...] mise alla sinistra di [...] che, seduto, mi aspettava, [...] altro, infine, sedette vicino alla sedia che [...]. La faccia di costui [...] cupa che avessi visto da quando avevo [...] questa gente: un viso lungo che non [...] per giunta, opaco, sinistro. Anche lui, come tutti [...] aveva in mano una rivoltella Berretta. Ma ecco [...] che parla: devo [...] dalla [...] parte. Non mi guarda adesso: [...] tra lui e me [...] e mi dà-« proprio [...] una [...] lampada accesa, la quale [...] due uno spazio fittizio, ma enorme; se [...] ancora alla mercè di tutta questa gente, [...] quello spazio hanno probabilmente il compito di [...]. Non è così: la [...] « Dov'è vostro figlio Dario? [...] a me, ma pronunciata a bassa voce, [...] se espressa da un funzionario di un [...] ufficio. Rispondo franco: « Non [...]. Rispondo tranquillo che ho [...] liberi di se stessi, uomini oramai, e [...] lavorano, guadagnano, vivono la loro vita; come [...] dove si trovano e che cosa [...] mi fa continuare, duramente, [...] Vostro figlio Dario è un terrorista, combatte contro [...] contro di noi: ed io, se non [...] scontare a voi le sue malefatte ». Reagisco, con delicatezza, ma [...] miei figli sono degli umanisti, dei letterati; [...] lei chiama "un terrorista " è forse [...] a studi e lavori seri. D'altronde posso assicurare che [...] neanche alla lontana il maneggio delle armi [...]. La faccia lunga e [...] si dilata in un mezzo sorriso; indi [...] parlare, così, soltanto con un cenno della [...]. Mi pare di capire, [...] sicuro, che colui non sia affatto un [...] », ma uno « [...] tanti della banda, adibito alla bisogna. Mi ha risposto infatti [...] cenno affermativo del capo: senza parlare. Prendo coraggio, anziché [...] di nuovo, con una. Di vero, di sicuro? Scatta infatti il capobanda: [...] Volete [...] vi dia due schiaffi? Ma gli schiaffi non [...]. E neppure si profila [...] di un intervento brusco e deciso da [...] scagnozzi là presenti. Mi paiono anzi piuttosto [...] tutti come sospesi: certo attendevano il cenno [...] deve essere solito fare [...] delle botte. Meravigliati, ma forse anche [...]. Infatti il loro capo, [...] degli schiaffi, prima sorride, e poi mi [...] con il solito ghigno nella voce): «Io [...] letto nienté di vostro; comunque, non crediate [...] qualche speciale riguardo soltanto perchè siete uno [...]. Non ricordo se risposi [...] dissi che non era questo che contava: [...] in me rispettato il cittadino, il quale, [...] nulla contro la legge, aveva diritto di [...]. [...] capite? E stanotte, o, al [...] domattina. Intanto "vi trattengo come [...]. ///
[...] ///
Niente altro: e non [...] vero. Nessuno scappellotto mi cascò [...] collo neanche dopo: mentre uscivo preceduto e [...] angeli custodi. Tanto che oramai sentivo [...] giurare che sarei uscito del tutto incolume [...] casa e da [...]. Uno dei miei accompagnatori, [...] quello che mi precedeva, poi, come se [...] fossi, disse [...] un: « meglio di [...]. ///
[...] ///
Uno dei miei accompagnatori, [...] quello che mi precedeva, poi, come se [...] fossi, disse [...] un: « meglio di [...].

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Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(265)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(215)


(270)

Interstampa [1981-1984*]

(269)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(253)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(146)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



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Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .