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Ma il liberismo cela [...] Ne parleranno [...] Walzer, [...] e altri ancora. [...] parte della relazione di Giancarlo Bosetti VIVA I BORBONI?« La sinistra riscopre i Borbone». Così «La Stampa» titolava [...] pezzo di Paolo Mieli dedicato alla riscoperta [...] del Regno delle due [...]. È bastata una mostra di [...] a Napoli per smuovere inte-resse [...] a un tema considerato morto e sotterrato. Eppure è da tanto [...] «revisionisti», in Italia e fuori, si danno [...]. E anche questa pagina, nel [...] piccolo, è da un [...] che [...] del tema, incrociando le opinioni [...] studiosi. Ma dove sta, oltre [...] limite dei meridionalisti «revisionisti»? Sta nel sottovalutare [...] dal nord sul potenziale sviluppo del sud. Ricordare ciò -sostengono -sarebbe puramente [...] e «ideo-logico». È vero, il sud [...] da nuclei avanzati agricoli e industriali. Ma fisco iniquo, liberismo [...] protezionismo a sen-so unico, compressero il Mezzogiorno, [...] vantaggio [...] «nordista». Sono dati di fatto [...]. /// [...] /// Altro che «piagnistei»! È francamen-te imbarazzante, per [...] la tesi centrale racchiusa in «Lettera ad [...] libro di Ser-gio Romano. E cioè: sarebbero soprat-tutto gli [...] e lo Stato di Israele a [...] tenere viva la memoria [...] come evento centrale di una [...] astorica». Che la [...] sia [...] del «male» in questo secolo [...] hanno sostenuto dei «gentili» come Karl [...] e Karl Ja-spers. E che il genocidio [...] anche rispetto al Gulag, lo ha sostenuto [...] conser-vatore come Ernst Nolte, certo non so-spetto [...]. /// [...] /// Che spasso! A Berlusconi senior di-ce: hai [...] trattare sulla Bicame-rale, dovevi (e devi) buttare [...] tutto, colpire duro, far fracasso. Ma non lo aveva [...] Fini nel 1996, che a [...] volta lo aveva. Ingur-gita sconfitte, [...] clamoro-se, e intanto resta in [...]. Tanto paga il duo [...] Arcore. Cento di questi Feltri, Ulivo! Competizione o cooperazione tra [...] Da ogni parte si invoca un mag-giore spazio [...] nei confronti dello Stato, si sostiene che [...] della globalizzazione costringe ad una maggiore competitività [...] la competizione economica riguarda non solo le [...] i paesi ed i [...] aggiunto della produzione globale. E ri-guarda infine anche [...] gara tra loro per conquistare una migliore [...]. La direzione di marcia della [...] e [...] e spinge a ridurre i [...] di protezione sociale, ha [...] per cui quasi tutti i [...] dalla loro composizione politica, perseguono [...] analoghi o identici. Qualche volta constatiamo che [...] il lavoro della destra». Anzi accade che, proprio [...] di consensi popolari e sindacali più ampi, [...] azione di questa parte [...] la maggiore moderazione con [...] gra-do di svolgere un compito, che non [...] diverso da quello che fa-rebbe la parte [...] destra, [...]. Ho trovato, a questo [...] anche se non del [...] una recensione di Perry Anderson [...] di Norberto Bobbio «Destra e sinistra. Ragioni e significati di una [...] po-litica». [...] alcuni anni dopo la [...] pubblica-zione, degli [...] che [...] ha tratto dalle lezioni hegeliane [...] Alexan-dre [...]. Come sapete, la tesi di [...] è che con [...] liberale regi-stra la [...] vittoria conclusiva, non nel sen-so [...] la catena degli avvenimenti sia de-stinata a fermarsi ma [...] senso che, dal [...] sarà un processo di [...] delle [...] ai principi [...] di mercato. E di quella ideologia è [...] fon-damentale una concezione [...] co-me mosso dal [...] di [...] da parte degli altri esseri [...] da una forma di orgoglio o [...] da una asimmetria tra gli [...] che sarebbe il motore di tutta [...]. Anderson ne trae la [...] vittorio-sa la visione di [...] secondo la qua-le il [...] in quasi tutto [...] ha proceduto sì verso [...] è a un certo punto arrestato. Si tratta più o [...] in cui siamo. Quel genere di prosperità, [...] nella quale viviamo è, poco più o [...] destino che spetta anche a tutto il [...]. /// [...] /// Sul valore del concetto [...] generalmente tutti abbastanza pre-parati, ne abbiamo discusso [...] anni. Il lato solidaristico, cooperativo, [...] dicotomia di [...] al riparo da interpretazioni [...]. [...] di eguaglianza che una politica [...] è stata esaminata e [...] circostanziata, limitata a seconda che [...] si collochi sul piano politico, su quello giuri-dico o [...] quello sociale. Si è in tutti i [...] cercato di [...] in equilibrio con [...] di libertà. Essa è stata arricchita [...] così, più flessibile attraverso vari ac-corgimenti [...] poli-tico: equità, pari opportunità, [...] di partenza etc. Si è fatta distin-zione [...] di applicazione di un principio di eguaglianza [...] e si è raffinata teoricamente la misura [...]. Non ho bisogno di [...] tutti noti. La concezione universalistica [...] tra gli esseri umani [...] sfidata dalla [...]. Oggi vogliamo approfondire [...] opposizione, [...] sfida, quella che vie-ne dichiarata [...] eguaglianza da parte del-la differenza individuale, [...] e della competitività tra gli [...]. Mi interessa stabilire fino [...] dob-biamo fare posto nella nostra concezione del [...] e della democra-zia a un individuo cosiffatto, [...] persegue i suoi fini egoi-stici, separatamente dagli [...] gli altri, fino a che punto attraverso [...] che sembrano prevalere nel mondo, a destra [...] (e a destra [...] fatto assumendo la competizione [...] come motore della civiltà. Formuliamo diversamente la do-manda: stiamo [...] tutti [...] La democrazia e la prosperità [...] un insopprimibile risvolto [...] Oppure: accettiamo tutti quanti una [...] della società per cui ogni [...] pur minima correzione di tenden-za egualitaria è destinata a [...] Per spiegarmi meglio prendo a [...] da Bobbio qualche definizione, sulla quale [...] parte dalla convinzione che la [...] parte delle diseguaglianze che lo indi-gnano, e vorrebbe far [...] sono sociali e, in quanto tali, eliminabili; [...] invece, parte dalla convinzione oppo-sta, [...]. Ma sappiamo bene anche che [...] differenza tra egualitari e [...] non riguarda soltanto [...] o no delle differenze individuali; [...] nocciolo fondamentale della differenza che separa [...] prospettive sta [...] gli egua-litari [...] che, pur [...] che gli uomini sono tanto [...] quanto diseguali (. Il punto, dunque è [...] la diversità tra gli [...] è insopprimibile, ma è anche utile e [...]. Utile e benefico per il [...] è non solo che siamo [...] diverso [...] ma che i nostri interessi [...] antagonistici, che essi siano in [...]. La teoria liberale classica si [...] ben [...] sfociano [...] in un ordine so-ciale [...] e infatti fin [...] -con Hume e Smith -essa [...] -dice [...] -che «i divergenti interessi dei [...] individui potevano essere conciliati [...] di norme di condotta ap-propriate», [...] a dire [...] li-beralismo sanno bene che la [...] del mercato si realizza ed entra efficacemente in funzione [...] quando si stabilisce il di-ritto. Ma è quello il motore [...] tutta [...]. Ma mi chiedo e vi [...] se [...] teorico delle ragioni della [...] competizione, [...] nei con-fronti [...] del [...] non sia stato eccessivo. [...] che la fonte di [...] della società sia un individuo competitivo, motivato [...] contro gli altri, il cui scopo principale [...] affermare la propria ambizione di supremazia, mi [...] e impregnata di umori con-giunturali quanto [...] altruista ed [...]. Vi ricordo, a proposito delle [...] del liberalismo [...] egoista, [...] della [...] concezione della società: «Co-me spesso [...] dà, [...] della nostra civil-tà è stata [...] con più chiarezza dai suoi nemici che dalla maggior [...] dei suoi amici: [...] malattia [...] la rivolta [...] contro la [...] è stata in realtà la [...] che ha costruito [...]. [...] proposta da [...] desiderio di ottenere il riconoscimento [...]. Se in effetti il [...] umana, quello che poniamo alla base dei [...] un «individuo contro la specie» o una [...] se il bello sta nella diversità, allora [...] sarebbero i [...]. Credo che [...] della democrazia li-berale e del [...] posta su queste basi strutturalmente [...] sia profon-damente viziata e da [...]. Di fronte a queste [...] del nostro mondo sociale sono possibili due [...] si respinge per trovare spa-zi più ampi [...] sembrano pos-sibili proprio grazie alla natura, prudente [...] altri, di individui un [...] meno bellicosi ed eroici [...] da [...] e [...]. Oppure si sarebbe co-stretti, nonostante [...] fallimenti esperiti, a dare ragione a chi cerca la [...] al di fuori [...]. Naturalmente le prove di [...] la competizione politica [...]. [...] con lo scetticismo di [...] co-me [...] difendiamo almeno la speranza [...] confronti tra filosofi servano a qualche cosa. A giudicare da quanto [...]. Giancarlo Bosetti [...] 2. Vi parteciperanno studiosi americani, [...]. Tra gli altri [...] Michael Walzer, Sebastiano [...] Nadia Urbinati, Remo [...] Marco Santambrogio, Philip [...] Giacomo Marramao, Giovanna [...] Jean Cohen, David [...] Riccardo Dottori. Il tema proposto dalla [...] di «quanta ineguaglianza siamo disposti a tollerare [...] principio stesso della sinistra». Il convegno conclude un [...] giorni tra filosofi americani ed italiani organizzato [...] Dipartimento [...] filosofia [...] di Roma Tor Vergata, [...] Cnr [...] di Studi filosofici di Napoli. Un operatore della Borsa [...] New York e in alto Friedrich [...] Dalla Prima La valorizzazione [...] diretto» e dei referendum in una raccolta [...] Giuseppe [...] Stacca il [...] dalle [...] il «nuovismo» La politica come azione diretta [...] e dei [...] soggetti. È questo [...] teorico del «La transizione lunga». Storici che non intendano forzare [...] dati non dicono che [...] una documento che non [...]. Né congetturano un inte-ro testo [...] base di una ri-sposta. Ben fece [...] nel set-tembre [...] a puntualizzare: «Togliatti non chiese [...] per la ragione ovvia che un documento che provi [...] non esiste. E per giunta dalla [...] si potevano trarre varie e diffe-renti illazioni. La più agevo-le, e [...] più plausi-bile, era che Togliatti ritenes-se la [...] ai compiti che la crisi gravissima [...] 1956 imponeva di affrontare. Questa illazione è stata [...] «La Stampa» (11 settembre 1996) ha pubblicato [...] Togliatti al [...] tutti in-centrati sul problema [...] vertice (sia del [...] che del Pci). Perciò la ri-sposta è [...] di-fensiva e riguarda [...] e la (proclamata) adeguatezza ai [...] della «direzione col-legiale». Il mestiere di storico [...] perché ri-chiede tanta correttezza filo-logica. I bersagli sono gli [...] le forme tradizionali della rappresen-tanza. In comune [...] anche [...] innovazione: il referendum. Ma le analogie si [...]. [...] del «potere popolare diretto» e [...]. Per andare oltre la [...] egli guarda ai movimenti di citta-dinanza attiva, [...] settore. Mette insieme cioè alcune [...] (la crisi italiana letta come «scarto tra [...] crescita demo-cratica, e [...] delle élite di [...] con le istanze dei [...] la rigene-razione dei [...] beni sociali comu-ni. Quel che per [...] caratterizza la transizione italiana [...] del [...] come soggetto che si met-te [...] inaugura di fatto [...] del vecchio ordinamento. Perché di questo si [...] processo costi-tuente che impianta [...] poteri. Anche se poi i [...] cer-cheranno di edulcorare il processo [...] entro una linea di conti-nuità [...] è indubbio che le innovazioni forti sperimentate in [...]. A giudizio [...] «il sapere giuridico finisce [...] puro ruolo di freno, talvolta di corre-zione [...] meno peggio». [...] costituente [...] diviene così il rifu-gio di [...]. Quello che a molti sfugge, [...] è che in una fase [...] dal depo-tenziamento delle sog-gettività forti, [...] si caratterizza per la com-parsa [...] soggetti [...] scrivono una diversa mappa dei [...]. Il re-ferendum non è altro [...] un aspro conflitto per «la [...] dei poteri sociali legittimi». Ci saran-no pure stati [...] -ammette [...] del-lo strumento, ma è [...] i referendum si è comunque li-berata una [...]. [...] politico, «il corpo eletto-rale era [...] sospinto a pensare se stesso come legislatore». Di fronte a un [...] allora una «soggettività di massa e diffusa» [...] merito di rifiutare la [...]. Domanda: ma queste dinamiche che [...] alla esasperazione del sì e no referendario su tematiche [...] controverse non [...] e [...] di una deriva demagogi-ca [...] democrati-co? Per [...] la que-stione non si pone. Il re-ferendum è il [...] popolare diret-to» che determina una salutare «delegittima-zione [...] che presiede a [...]. [...] vera anima della strate-gia referendaria? Non sono forse [...] essa momenti di forzatura, di [...] di delega persino? E poi i [...] sono davvero arnesi [...] but-tare? Per [...] non ci sono dubbi. Il referendum è «la [...] sovrano popolare che ac-corcia le redini della [...]. Eppure è difficile ignorare [...] di referendum degli ultimi anni, più che [...] di una democrazia partecipata e matura si [...] sabbie mobili di un sistema snodato nel [...] sì e no referendario recupera lo stesso [...]. Ebbene, ci sono profonde differen-ze [...] la democrazia immediata [...] mediazioni evocata da [...]. Ma comune ad entrambe [...] la ricusazione del principio di rappresentanza. Secondo [...] sono alternative, tendenzial-mente si escludono». Su tali basi, di [...] è stato richiesto un Le-gislatore interprete della [...] massa. E anche [...] dopo [...] postulato il bisogno di [...] rappresentanza, al di là della élite, di [...] in nome del [...] il bisogno di [...]. Per questo in una cornice [...] esige «la elezione diretta di una fi-gura espressiva della [...]. Ma non [...] bensì [...] prevedibile di ogni rigida contrapposizione [...] élite [...]. Michele Prospero Tariffe di [...] Italia [...] Semestrale 7 numeri L. Via Bettola 18 -20092 Cinisello Balsamo (MI) -oppure presso le Federazioni del Pds. Tariffe pubblicitarie A [...]. /// [...] /// Direzione Generale: Milano 20124 -Via Giosuè Carducci, 29 -Tel. /// [...] /// Statale dei Giovi, 137 [...] S. /// [...] /// Statale dei Giovi, 137 [...] S. (0) (0) ![]()
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