[...] vita nazionale, di cui [...] sta per essere la nuova classe dirigente, [...] ben si può dire che lo studio [...] teorico del carcere non sono altro che [...] della lotta politica combattuta [...]. Non vi è però [...] Gramsci una; concezione semplicistica dei rapporti tra problemi [...] culturali, chè anzi egli ha sempre viva [...] peculiarità di ogni fenomeno sociale (e insiste [...] che « la vita non si sviluppa [...] invece per avanzate parziali, di punta ») [...] la cultura come mero strumento pratico di [...] non nel senso in cui la stessa [...] strumento e veicolo di vita culturale. Si può invece dire [...] da lui attribuita al momento [...] culturale, e quindi gli [...] corrispondono a un orientamento generale, sul piano [...] creativo del marxismo, quale lo stesso Gramsci [...] . In una lettera del [...] ricordando che Croce con la [...] concezione della storia [...] « fa battere [...] unicamente su quel momento [...] si chiama "egemonia del consenso", della direzione [...] dal momento della forza, della costrizione, [...] intervento legislativo e statale [...] osserva : « [...] avvenuto proprio che nello [...] cui il Croce elaborava questa [...] sedicente clava, la filosofìa [...] suoi più grandi teorici moderni, veniva elaborata [...] e il momento della " egemonia " [...] culturale era appunto [...] rivalutato in opposizione alle [...] fatalistiche dell' economia ». La stessa rivalutazione, come [...] già in [...] anche in Labriola, ma [...] lui non era avvenuto [...] traduzione della rigorosa enunciazione [...] concreti della realtà storica [...] avviene invece con Gramsci, [...] elabora lo strumento fondamentale [...] della classe operaia con [...] partito comunista e con la guida delle [...] lotte politiche, ma affronta il compito di [...] di questa egemonia anche sul terreno specifico [...] italiana. E anche su questo [...] prova di quella grande virtù che aveva [...] Nuovo (si ricordi [...] severo con cui aveva [...] dalla mente sobria » per dirigere, cioè [...] Stato): la necessaria spregiudicatezza critica si accompagna [...] grande sobrietà intellettuale, che lo tiene in [...] dalle facili [...] e dagli schemi generici. Come ha messo in rilievo Togliatti, « nei suoi Quaderni del carcere, quando egli esamina [...] varie correnti ed espressioni della cultura italiana, non trovate [...] una pura negazione o una contrapposizione astratta di una [...] a un modello. Vi è invece sempre [...] di tutte le posizioni di pensiero e [...] lo interessano e che egli scompone [...] elementi, di cui mostra [...] con le posizioni del mondo reale, La [...]. Egli segue questo metodo anche [...] di posizioni a prima vista [...] ; ed è [...] costante di questo metodo che [...] la [...] critica così efficace, perchè la [...] sorgere dalle cose stesse, [...] di quel mondo intellettuale che [...] ». Bisogna [...] presente queste caratteristiche per intendere [...] esercitata da Gramsci. Si ricordi, per tutti, [...] commossa ma già criticamente meditata, di uno [...] di formazione crociana, come Luigi Russo [...]. Antonio Gramsci e la [...] Italia,, in [...] 1947, [...]. Importa [...] parte notare che ciò [...] il Russo è proprio la caratteristica fondamentale [...] di Gramsci : « [...] del Gramsci non è [...] sentimentale, oratorio, apostolico, messianico, ma d'ordine critico, [...] tenace, di maestro di studi particolarmente nel [...]. ///
[...] ///
Importa [...] parte notare che ciò [...] il Russo è proprio la caratteristica fondamentale [...] di Gramsci : « [...] del Gramsci non è [...] sentimentale, oratorio, apostolico, messianico, ma d'ordine critico, [...] tenace, di maestro di studi particolarmente nel [...].