Quelle parole sono portate [...] circoli operai, in tutte le famiglie proletarie; [...] le ripetono con risolutezza nelle fabbriche, nelle [...] nelle case. Il Pontefice si rivolge [...] agosto [...] ai capi degli Stati [...] di pace, e dice: « . Il 5 agosto, arrivano [...] Torino [...] rappresentanti del Soviet russo: quarantamila persone si [...] balcone della Camera del lavoro. Si inneggia a Lenin, [...] Rivoluzione [...]. Serrati, che traduce le [...] termina inneggiando alla rivoluzione italiana. In quella atmosfera, difficoltà [...] alle donne. A Torino il pane [...] pesante, indigesto. Ed è [...] essenziale dei lavoratori. Le donne si impazientiscono [...] code »; le operaie, occupate per dieci [...] fabbrica, non trovano tempo per far « [...]. A mezzogiorno sono respinte [...] la scritta: « Pane esaurito »; e [...] la loro esasperazione. Il 21 agosto, il [...] tutto. Nelle strade si formano [...] dalle lagnanze si passa alle proteste. Il giorno seguente, i [...] folti e agitati. Il 23, le operaie [...] Proiettili » si rifiutano di entrare al [...]. In altre fabbriche le [...] stesso: lo sciopero si propaga, diventa generale. Le strade sono piene [...] donne uscite in cerca di pane. Il movimento ingrossa, scoppia [...]. Qualche negozio è invaso [...]. Io ero uscita di [...] con Cesare, il minore dei miei fratelli, [...] Federazione giovanile socialista. Ci erano giunte notizie confuse [...] in corso: il movimento non era ancora arrivato nelle [...] adiacenti alla nostra casa. Ma dopo breve cammino, [...] gruppi di donne: erano inermi, ma procedevano [...]. I negozi abbassavano le [...] di mano in mano, ingrossava le file [...]. Carri blindati sopraggiunti disperdevano [...] la gente; che, però, tornava rapidamente a [...] marciare verso il centro della città. Poliziotti e carabinieri cercavano [...] file, di [...]. In uno di questi [...] e confusione, fui separata da mio fratello. Ricordo che procedevo sola, quasi [...] tumulto. A un tratto si [...] rapidi, ripetuti: dalla folla si levarono grida, [...] di sdegno: nella strada rapidamente si fece [...] il silenzio. Una donna alta e [...] per un braccio e mi spinse dentro [...] una casa che subito richiuse. Fuori continuavano gli spari. Nel portone alcune donne, [...] ascoltavano. Poi, ogni rumore cessò. Il vecchio portiere uscì [...] con voce sgomenta disse alle donne: « Ma [...] che volete? mettere il mondo ancor più [...]. Il vecchio non aggiunse [...]. Se ne andò, scuotendo [...] segno di desolato assenso. Le donne riaprirono il [...] nella strada, dove la gente di nuovo [...]. Più tardi, riavvicinandomi a [...] dopo uno di quegli scontri, sola nella [...] Madama Cristina. La piazza era deserta, [...] un silenzio strano dopo tanta rumorosa confusione. Davanti al portone chiuso di [...] casa, due bambini sedevano a terra, chini sopra una [...] di biscotti. Mangiavano avidamente con il [...] ridente. E quella beata soddisfazione [...] bisogno di zucchero compresso dalla lunga privazione. Finii per consentire al [...]. Ma andate a casa [...]. ///
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Ma andate a casa [...].