[...] libro di Remo Ceserani ha [...] pregi non facili da far andare [...] poiché è insieme denso e [...] piacevole lettura. Non è possibile rendere [...] esaustivo della ricchezza problematica del volume, al [...] la questione della storia letteraria: decisiva per [...] della critica, della letteratura. Benché [...] resti sullo sfondo, credo [...] proposito determinante la consapevolezza di Ceserani del [...] i problemi della storia letteraria e [...]. Egli infatti sa benissimo [...] «Come insegnare letteratura», in Fare storia della letteratura [...] Ottavio Cecchi e Enrico Ghidetti, Roma, Editori Riuniti, [...] per molti [...] scolastico «è [...] vero rapporto con la [...] in tutta la vita». Da questo contatto nasce [...] della letteratura, punto di riferimento inconsapevole anche [...] critici e scrittori. Raccontare la letteratura prende [...] della fine de «La lunga crisi della [...] il titolo del primo saggio), cioè della [...] dubbi e riserve sulla legittimità teorica e [...] storia letteraria»: da Eliot a Croce, da Benjamin [...] New [...] alla critica fenomenologica, e [...]. Negli ultimi anni invece [...] formale è stata costretta a [...] i conti con i severi limiti del suo approccio [...] fenomeno letterario, e, riscoprendo i [...] contenuti sociali [...] ha necessariamente ritrovato la storia, [...] sia come [...] che come [...] rerum [...] cioè come forza dinamica che [...] solo modifica [...] i testi ma ne costituisce [...] ragion [...] e insieme come necessità di [...] discorso che sappia mettere a fuoco, con le articolazioni [...] dei sistemi culturali, anche la loro connessione con la [...]. Prima di affrontare le [...] Ceserani mostra però, in un capitolo non meno [...] come «la storia letteraria» sia «un genere [...] organizza secondo lo schema «della consequenzialità e [...] agli effetti della complicazione e della risoluzione, [...] attese e delle sorprese». Cosi anzitutto [...] De Sanctis appare legato [...] romanzo ottocentesco, con i suoi personaggi eroici [...] sfondo di grandi affreschi di massa, e [...] manzoniana alternanza di storia e invenzione, personaggi [...]. Allo stesso tempo il [...] critico napoletano è un Bildungsroman, con un [...] coscienza nazionale italiana, «che si sviluppa e [...] superando momenti di crisi e di perdizione». Ceserani sottolinea bene la capacità [...] di percepire le «corposità e singolarità vitali», e soprattutto [...] genetico e teleologico del racconto. Ma forse ancora più [...] della persistenza, non sempre consapevole, di questo [...] di là della sopravvivenza delle ragioni ideologiche [...] alimentavano. ///
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Ma forse ancora più [...] della persistenza, non sempre consapevole, di questo [...] di là della sopravvivenza delle ragioni ideologiche [...] alimentavano.