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[...] ruota attorno [...] che il Veneto, punta di [...] della contestazione allo stato centralistico, sia [...] assoluta e compatta. Nulla di più falso, [...] Arnaldo Bagnasco, do-cente universitario di sociologia, presidente della Fondazione Gramsci [...] Piemonte, attento studio-so delle realtà locali. Purtroppo, con la rappresenta-zione [...] aggiunge il sociologo, si sono precluse molte [...] guarda-re con la giusta attenzione al processo [...] atto e ai segnali di grande cambiamento [...] nord-ovest, in particolare dal Pie-monte. Ed è scrutando le [...] ,a dieci giorni dal voto amministrativo nel [...] le trasformazioni che [...] quinquennio hanno modificato i [...] sociali [...] della regione, mentre Tori-no [...] nel candidarsi a capitale regio-nale in una [...]. Professor Bagnasco, da tempo [...] nord-est trascina con sé stereotipi che trascendono [...] regionalizzazione in atto. Ad esempio, sarebbe interessante [...] di questa sovraesposizione del nord-est, mentre si [...] regioni del centro come la Toscana e [...] erano spesso considerate [...]. Si tratta di regioni [...] che hanno perduto la loro [...] politica. Questo elemento alimenta la [...] politiche piuttosto che su quelle eco-nomiche, che [...] simili alle re-gioni [...] centrale. Dunque, parliamo di nord-est [...] indicare un tipo di sviluppo, ma per [...] politico. Chiarito questo punto, mi [...] definire, delineare, cir-coscrivere al lato opposto, il [...]. Andiamo per esclusione: il nord-ovest [...] com-prende tutta la Lombardia, una parte della quale è [...] ha una [...] connotazione particolare. La stessa [...]. [...] che il nord-ovest finisce per [...] con il Piemonte. [...] «Direi che quando si [...] si finisce per confrontare Veneto e Piemonte. Il che significa riconoscere al Piemonte un suo volto spe-cifico e una [...] visibilità. Non è però semplice [...] modello nord-ovest». [...] «Di una realtà regionale che [...] una [...] vi-sibilità unitaria a chi guarda [...]. In altre parole, un [...] cui vale riflettere. Del resto, io penso [...] di massima le regio-ni italiane (soprattutto alcune [...] sedimentati storicamente e con caratteristiche pe-culiari per [...] hanno fatto della loro diversità [...] più genuino per il [...] di sviluppo. E per questa strada [...] considerazione, di peso politico». Quale? «Che le regioni [...] più consi-stenti di quello che forse non [...] teorica di nuove ridefinizioni. Non che sulla base [...] territoriale della società non [...] mo-delli anche migliori, però non è facile [...]. Se pensiamo poi a grandi [...] co-me la [...] o come una fantomatica Italia [...] mi sembrano davvero una stranezza, anche sul piano amministrativo. Le istituzioni regionali sono [...] gran parte da costruire. Tra [...] siamo davanti ad un [...] Veneto che in termini ideologici è oggi [...] delle società italiane, in realtà non è [...] società regionale, come sosteneva già [...] Cattaneo». [...] «Si può definire la somma [...] tanti localismi re-frattari a [...] come [...] unica, come una re-gione. E non escludo che [...] politica di quelle aree dipenda anche da [...]. In appoggio alle forme [...] di svi-luppo il Veneto non è riuscito [...] realtà amministrativa e una cultura politica effica-ce, [...] fornire sostegno e infrastrutture per lo sviluppo, [...] ha bisogno per il suo consolidamento. In fondo, [...] ideologica del Veneto si [...] disunità econo-mica ed operativa delle sue città, [...] procede per proprio conto. Ora, se ammiriamo Vi-cenza che [...] uffici in Romania, in Croazia, per as-sistere le attività [...] imprenditori trevigiani, ve-diamo anche che la Regione Veneto non [...] una [...] capacità di rappresentanza, come ha [...] Romagna, per esempio, presso [...] Europea». [...] «Né la storia, né [...] con il progetto del leader della Lega. Il quale può solo [...] nel distogliere la politica da solu-zioni reali [...] aggiuntivi. La [...] non ha prospettive e [...] un pro-cesso operativo, sarebbe bloccato da una [...] incrociati, con danni sicuri e senza risul-tati. Questo non va interpretato come [...] supera-mento [...] federale. [...] va percorsa, ma senza [...] credo che sul pia-no internazionale ed europeo [...] possa eliminare il ruolo degli stati nazionali [...] organizzatori della vita sociale. Il problema è che [...] uno stato snel-lo ed efficiente, ma non [...] di regionalizzazione che è complementare a questo». A questo punto, in [...] emergendo [...] «Direi che lo vediamo [...] contrario del nord-est: la tradizione della grande [...] concentrazione urbana, [...] del lavoro [...] tayloristica, mentre questo modello [...] crisi. Che cosa è succes-so? Si [...] due novità rilevanti: la prima legata alla [...] industria [...] che indolore); [...] conseguente, che in Piemonte [...] diverse, frutto di so-cietà locali e per [...] tra loro, che in qualche misura erano [...] vuoi da Torino, vuoi dalla grande industria [...] industriale». Ora che in qualche [...] si stanno [...] «Oggi abbiamo una capitale [...] Torino, [...] si è rimessa in moto ma che [...] ri-trovato un suo equilibrio economico sociale, nella [...] di disoccupazione è il più elevato del-la [...]. Poi [...] una sorta di altro Piemonte, [...] realtà locali in precario [...] (Alessan-dria, Ivrea) ed altre [...] Cuneo, Alba, Biel-la, la Valsesia, aree in cui la [...] li-vello del Veneto, a livelli minimi». [...] «Un ruolo di capitale regionale [...]. Ne ha i mezzi, [...] la vocazione, con la [...] accumulazioni di sapere tecnico, [...]. Dunque, Torino come serbatoio [...] possono essere investite in una riorganiz-zazione regionale. Una città anche come innovato-re [...] sistema della piccola e media impresa, non necessariamente legata [...] ma capace di guardare [...] tecnologia come risorsa per [...] non ancora sperimentate in Italia. Un esempio di funzione [...] è [...] politica culturale del Politecnico [...] di fondare facoltà nelle diverse zone del Pie-monte, [...] diverse caratteristiche [...] locale». [...] Castellani ha accelerato in grande [...] con una serie di iniziative concrete, [...]. [...] «La nuova legge per [...] del sindaco ha fa-vorito le [...] di governo delle grandi città, in qualche misura più [...]. E Castellani ha sfruttato [...]. Ora, dalla futura legislazione [...] aspettiamo che fa-vorisca ulteriormente [...] locale. Tutta-via credo che ci [...] di formazione al-largata di classi dirigenti adeguate [...] nella società civile, che comprenda-no il problema [...] in grado di tessere delle collaborazioni tra [...] tra città e re-gioni, tale da permettere [...] termine. Risultato non facile da ottenere, [...] da rico-struire una fiducia reciproca [...] è stata nel passato compromessa. Questo è [...] fondamentale perché si consolidi il [...] locale». Michele Ruggiero [...] lui. Non sanno chi è [...] che [...]. [...] come già Taibo nella [...] che in questi mesi stanno [...] prime pagine dei giornali sa-rebbero per [...] una diretta conseguenza di quello [...] è acca-duto negli anni passati. Ma non mi sareb-be [...] film illu-strando un mito: volevo racconta-re il Che [...] giovane, [...] spiegazione con una generazio-ne [...] lo hanno trasfor-mato in un mito senza [...]. [...] ha lavorato un mese intero [...] Alberto [...] per ore e ore ogni [...]. E lui mi rispondeva: [...]. [...] volta che avevamo parlato [...] dopo un lungo silenzio [...] che casino che ha fatto il [...]. Il [...] era Guevara, che a [...] teneva i capelli cor-tissimi. Mi ha commosso, colpi-to, [...] di Erne-sto, come quelle di un amico [...] casino a una fe-sta. [...] lettera che gli ha [...] Che lo chiama il gitano sedentario, quello che [...] e poi non si muoveva più. [...] era un biochimico, non avrebbe [...] potuto uccide-re un soldato. In una lettera a un [...] punto Ernesto gli scrive: [...] che tu mi possa raggiun-gere [...] quando termina [...] della [...]. E infatti, quando gli [...] a Cuba, a dirigere la scuo-la di [...] Santiago, lui lasciò il [...] dove aveva un ottimo [...]. Il sogno di [...] che lavorò molto in [...] di scoprire il vaccino contro la lebbra. Era il sogno grande [...] picco-lo, è anche piccolo di statura, che [...]. Un sogno col quale, [...] Ernesto, [...] fare la [...] rivoluzione, migliorare il mondo». /// [...] /// Un sogno col quale, [...] Ernesto, [...] fare la [...] rivoluzione, migliorare il mondo». (0) (0) ![]()
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