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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1997»--Id 413429052.

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Non mi preoccupo di [...] dibattito uffi-ciale». Il ministro del Tesoro, Carlo Azeglio Ciampi, taglia corto: le reite-rate voci su un [...] peggio, su un piano del governo di Berlino [...] fuori dalla moneta unica [...] non meritano molti commenti. E ai gior-nalisti che insistono [...] secco: «Non [...] a me, [...] a Kohl». Il cancelliere tedesco non [...] suo portavoce precisa: «non è compito della Germania [...] debba far parte [...]. Quin-di, «é superfluo commentare [...]. Netta anche la risposta [...] Presidenza del Con-siglio, Enrico Micheli: [...] è un paese sovrano. Se rispetteremo i pa-rametri [...] Maastricht [...] potrà tenerci fuori [...]. Caso chiuso? Vedremo, anche perché [...] in Germania continuano a temere [...] destabilizzante della lira sulla futura [...] mo-netaria. Ciampi non si preoccupa [...] tira dritto per la [...] strada: a Maastricht, dice, [...] e, comunque, «la via del risanamen-to va [...] caso». Una puntualizzazione venuta ieri [...] un convegno [...] per rispondere al presidente [...] Fiat, Cesare Romiti, che aveva appena finito di rilanciare [...] lui cara: «Non [...] alcun automati-smo tra [...] e [...] posti di [...]. E allora bisogna riportare lo [...] al centro [...] politica». Di [...] spiega, [...] da lui lanciata di un [...] «più graduale, più adatto alle condizioni di partenza del Paese. Non sono [...] con i due tempi: [...] risanamento, poi allo sviluppo». A suo tempo non [...] polemiche («tanta dietrologia», ac-cusa Romiti), ma il [...] Fiat si dice adesso soddisfatto perché anche il [...] Banca [...] Antonio Fazio, si è [...] dello sviluppo, così come il segretario del Pds, Massimo [...] ha sottolineato [...] di rimettere in moto [...]. Rinunciare allora al rigore [...] Per Romiti non è il caso. Piuttosto, sottolinea, bisogna ridur-re [...] privatizzazio-ni («anche quelle delle banche»), pensioni, pubblica [...] modernizzazione del mercato del lavoro. Risanamento europeo senza svi-luppo italiano? Ciampi non accetta [...] di Romiti. Non [...] stabilità senza sviluppo, così come [...] sviluppo senza stabilità. La moneta unica non [...] ma un elemento determinante per garantire ripresa [...]. Rima-nere fuori [...] sarebbe un grosso rischio». ///
[...] ///
La deci-sione del governo [...] risanamento per giungere in Euro-pa ha dato [...] no-ve mesi i tassi di interesse si [...] lo spread con i [...] sceso da 4 punti per-centuali ad un [...] la lira si è stabilizzata. Anche se resta ancora [...] soprattutto sul fronte del deficit, il traguardo [...] più vicino. Ab-biamo fatto grandi sacrifici [...] 1992 che non faccio che votare tagli [...] -Ma si sono fatti [...]. Conta anche la vo-lontà di [...] classe dirigente. Se non entriamo in Europa [...] potrebbe diventare un fatto [...]. Far parte della moneta [...] un fattore di [...] del paese». Anche il neo segretario [...] Franco Marini, è convinto [...] per [...] non siano inutili: «Ora [...] salita per raggiungere gli altri. Ma dobbiamo [...] perché, se restiamo indietro [...] ci saranno discese per raggiungere chi ci [...]. Da Berlino: «Superfluo commen-tare [...]. Romiti torna a rivendicare [...] anche allo sviluppo, non solo al risanamento [...]. Immediata la replica di Ciampi: «Non [...] nes-sun dualismo. Andare in Europa favorirà [...]. [...] «Fare di tutto per partecipare [...] i primi». ///
[...] ///
Ma la frase del [...] Pds è meno paradossale di quan-to possa apparire [...]. Vero è che in [...] a fare da anello [...] ma è altrettanto vero che neanche la Germania [...] da problemi, come del resto dimostra il [...] sta aprendo a Berlino. Si ha, anzi, talvolta [...] preoccupazioni sul ruolo destabi-lizzante [...] che vengono dalla Germania [...] parole det-te a nuora perché suocera intenda. Mano a mano che [...] scadenze di Maastricht, in giro per gli Stati [...] si comincia ad interrogare se veramente la [...] di casa in quel pic-colo villaggio secentesco [...] Fian-dre [...]. Se lo chiedete ai [...] risponderanno cer-tamente di sì. I sacrifici di oggi [...] gli interessi dai vantaggi di domani. [...] moneta che conta è [...] cioè che non viene scacciata da de-biti [...] so-pra le righe, differenziali di tassi di [...] politiche fiscali allegre. Ancor ieri il ministro [...] Te-soro [...] Carlo Azeglio Ciampi, intervenendo allo stesso convegno [...] ha partecipa-to [...] ha difeso con puntiglio [...] pilastri della costruzio-ne monetaria europea di cui [...] stato uno degli artefici. Indeboli-re la piattaforma, si osserva, [...] a rendere incerta la sicurezza e la stabilità [...] edificio: sen-za una moneta unica [...] va incontro al fallimento. Con un co-rollario: chi [...] isolamen-to e declassamento. Eppure, complice [...] che va incontro alla [...] a braccetto disoccupazione e rallentamento economico che [...] entusiasmi iniziali, [...] chi comincia a [...] se quei rigidi traguardi [...] che da certi punti di vista è [...] così ravvicinata siano ve-ramente [...] di vac-che economiche magre. Inoltre, da-to per scontato [...] un obiettivo prioritario, irrinunciabile, come ci si [...] maniera che invece di una conquista di [...] per usare le paro-le di Cesare Romiti, [...] Siamo lontani dai tempi del rap-porto Cecchini [...] via tutta in discesa. Ora, piuttosto, ci si interroga [...] costi [...]. Il dubbio pare farsi strada [...] fra imprenditori e uomini politi-ci. Non a caso: sono i [...] più im-mediatamente sensibili [...] congiunturale [...] e agli umori degli elettori. Ecco, dun-que, che la [...] vi-sto ieri [...] e Romiti in singolare [...] di più [...] della politica, i banchieri [...] gli unici architetti della casa comune. Restituire il ruolo alla [...] ridare peso ai cittadini europei. Se conta solo [...] osserva [...] rischia la frattura». Si tratta di «ridare anima [...] per usare le parole [...] presi-dente della Repubblica francese, [...]. Paradossalmente, proprio la riuscita [...] mone-taria rischia di far emergere [...] i li-miti del «come» ci si arriva: il centro [...] di comando [...] non può essere la futura [...] cen-trale, con i banchieri che rispondo-no solo a se [...] quasi «nel vuoto di una terra di nessuno», per [...] preoccupata [...] Luigi Spaventa. La mone-ta unica, parafrasando una [...] frase, è cosa troppo importante per [...] fare ai soli banchieri. Ciam-pi non però [...] coi pessimi-sti: già il [...] Maastricht preve-de meccanismi di relazione tra istitu-zioni politiche [...]. [...] propone di andare più in [...] creando un «comitato di parlamen-tari» cui la banca europea [...] conto», un [...] sul modello americano. Anche il presidente [...] Giuliano Amato, denun-cia una «debolezza» [...] politica, ciò che «spiega la forza della mone-ta». E Francesco Cossiga rincara: «Mi [...] la politica sia nasco-sta dietro i parametri [...]. Karl [...] portavoce [...] per la politica estera, [...] è invece uno strenuo difensore della stabilità [...] pre-ferisce parlare di «complementarie-tà», piuttosto che di [...] politici e monetari. Ma nemmeno lui sfugge [...] fondo: «La moneta unica è una cosa [...]. Va al cuore dei [...] problema [...] economico, sociale, ma anche [...]. Per [...] lo scenario prevede tre sbocchi [...] di pochi che fornisce il [...] di una moneta forte agli altri, un [...] come la sterlina col vecchio Com-monwealth; la moneta unica come motore di una forte convergenza [...] ed economica dei partecipanti; oppure una Comunità Europea al-largata [...] abbia nel suo seno an-che il nucleo forte di [...] partecipa [...] monetaria. Escludere o al-largare? È [...] tema del fu-turo. Anche per questo [...] lancia [...] di aprire un dibattito [...] le istituzioni, ma anche tra i gran-di [...] popolari, conservatori. Fare la moneta unica [...] dagli Stati [...]. Il problema, osserva allo-ra [...] è dare «base democrati-ca a [...] cessione di legalità. Altri-menti, [...] rischia di essere un salto [...] vuoto». Ed anche un salto [...] squilibrata, osserva il presi-dente della [...] Mario [...] che pure di Maastricht [...] arrivare ad un mercato unico con sistemi [...] tra gli stati può provocare enormi e [...] masse finanziarie. Certi paesi offrono molte [...] altre, anche per scelte della politica. Dobbiamo abi-tuarci alla competizione [...]. Anche se, av-verte, «bisogna [...] far perdere credibilità al paese e capitalizzare [...] nei tassi di interesse». Ciampi chiu-de il dibattito [...] «Rimanere fuori [...] sareb-be un grosso rischio. Per la mia ge-nerazione, [...] è il suggello di una [...] lasciare ai nostri figli la certezza che quanto abbiamo [...] e patito negli anni [...] e [...] non si ripeta». IL CASO La moneta [...] problema del deficit democratico Maastricht in mano [...] La politica rivendica il suo spazio [...] 2. Che ne sarà [...] una volta raggiunta la moneta [...] Governa-ta da una banca centrale «irresponsabile», oppure la politi-ca [...] il suo peso e farà valere anche le esigenze [...] accanto a quelle della moneta? E come? Il dopo Maastricht è già di attualità. [...] apriamo un confron-to tra tutte [...] forze politiche in Europa. [...] «Il Parla-mento conti di più». Il problema della concorrenza [...]. Romiti «Il problema è come [...] andrà [...] Otto per mille, scende la [...] destinata allo Stato [...] «E se proprio i tedeschi [...] un rinvio?» Meno soldi allo Stato dalle sottoscrizioni [...] per mille, costanti i contributi [...] chiese, con una lieve progressione favorevole per la chiesa [...]. [...] della destinazione [...] per mille si desume dal Rapporto Italia [...] di cui è stata fornita [...]. Come è noto [...] per mille è la [...] gettiti complessivi Irpef che il contribuente può [...] a iniziative di carattere sociale e umanitario, [...] preferire quelle gestite direttamente dallo Stato o [...] hanno firmato [...] in tal senso con [...]. Se il cittadino non [...] la legge dispone che le scelte non [...] proporzionalmente a quelle espresse, tra Stato e [...]. Dai dati [...] dunque risulta una diminuzione [...] a favore dello Stato: se nel [...] lo ha scelto il [...] dei contribuenti, nel [...] anno chiave di Tangentopoli [...] sfiducia dei cittadini nei confronti delle istituzioni, [...] scesa al 12,4 per cento di cittadini. I dati relativi alle [...] per le Assemblee di Dio risultano invece [...] si assestano a circa 1,5 per cento [...] a 0,5 per cento. La chiesa cattolica passa dal [...] per cento del [...] per cento del [...]. ///
[...] ///
La chiesa cattolica passa dal [...] per cento del [...] per cento del [...].

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Periodicità non quotidiana


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Città & Regione [1975-1976*]

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Civiltà cattolica [1850-2000*]

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Interstampa [1981-1984*]

(269)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(264)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(253)

L'Orto [1937]

(228)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

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(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(146)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

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