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Sfuggirono [...] pochissimi dirigenti del [...] fra questi [...] che in futuro sarà uno [...] portavoce del dissenso aderente a [...] 77». Il mite compagno segretario prima [...] imbar-cato [...] per Mosca aveva lanciato una [...] «Mante-nete la calma, non opponete resi-stenza. Il presidium del partito [...] contraria ai principi fon-damentali [...] relazio-ni tra i paesi socialisti e reputa [...] il diritto internazio-nale». Tuttavia la gente scese [...] e si verificarono numerosi scontri. Alla fine il bilancio [...] centinaio di morti e qual-che migliaio di [...]. Il massacro fu evitato, [...] passi-va «militante» offerta alle truppe sovietiche fu [...] persone circondavano i carri armati, discutevano con [...] impedivano che [...] si spostasse da un [...]. E mentre le piazze [...] si riempivano di una folla indignata, il Parlamento [...] le sezioni di fabbrica e territo-riali del [...] discutevano. Il giorno 23 ago-sto [...] di perso-ne scioperarono per [...]. Nes-suno, però, aiutò Praga [...]. La «Primavera», rima-sta sola, [...]. Svoboda venne invitato a Mosca [...]. Decise di andare, ma [...] che tutti i dirigenti comunisti arrestati, a [...] partecipasse-ro agli incontri. Il 24 e il [...] sviluppò fra le due delega-zioni una discussione [...]. Allo scadere delle 48 ore [...] arrivò a un accordo ma per i leader della «Primavera» non ci furono [...] margini. I termini [...] prevedeva-no la rinuncia ad ogni [...] politico, il controllo sui me-dia, [...] del X IV con-gresso del [...] di alcuni quadri dichiarata-mente filosovietici, [...] ritiro di là da venire delle truppe [...] rossa. Tutti i presenti alla [...] gravità del-le imposizioni, firmarono. [...] per il momento potè restare [...] suoi posto. Ma non durò a [...]. Il destino era segnato, [...] che era una sorta di camicia di [...] e un governo divenuti ostaggi del potere [...] che perdere tutto. E così andò. A Praga iniziò da [...] «normalizzazione»: i due mi-nistri [...] e [...] a cui veniva at-tribuita [...] sovietici [...] mai nutrita, di costitui-re [...] esilio, furono «dimissionati»; alcuni degli in-tellettuali più [...] di espatriare. In-somma, già il 26 [...] la «Primavera» poteva [...] finita, anche se non [...] concluso del tutto il suo tragico percorso. Nel gennaio del 1969 [...] per protesta a piazza Venceslao Jan [...]. Ad aprile [...] diventò segretario del partito [...] di [...]. Era nato anche il [...]. Un terzo del parti-to [...] migliaia di quadri e di intellettuali avreb-bero [...]. Il sorriso dolce del [...] venti anni do-po: [...] era invecchiato, affa-ticato, eppure [...] un ruolo nel traghettare Praga verso la [...]. Non era stata -co-me lui [...] sognato -la riforma del comunismo a farla nascere, ma [...] caduta. Il «comunismo dal volto [...] fu. Gabriella Mecucci I PROTAGONISTI [...] militare so-vietico e del Patto [...] Varsa-via cancellò nella notte tra il 20 e [...] il «nuovo corso» cecoslovacco e fu uno [...] il mondo subì nel 1968. Per una parte della sinistra [...] forse, il principale trauma di [...] della protesta stu-dentesca, del maggio [...] della sconfitta americana in Vietnam, [...] la famosa offensiva del [...] e in Italia delle elezioni [...] riunificati alle aree di con-senso del Pci. In molti sentimmo [...] per stroncare [...] di rifor-ma del comunismo. E provammo, con il [...] la sensazio-ne della sconfitta aggiunta ad un [...]. Questa è [...] che resta di quei [...] di edizioni straordinarie del Tg e dal [...] il partito che fino a pochi anni [...] di Palmiro Togliatti e che [...] guidato da Luigi Longo [...] uno «strappo» che allora sembrò fortissimo e [...] appare invece carico di doppiez-za e di [...] del vecchio rapporto di ferro [...]. Credo che siano in molti [...] con-servare [...] nitida [...] del 1968, tanto più forte [...] in questi mesi la Primavera di Praga è apparsa [...] molto più dei [...] trascorsi. Direi che quasi nessuno ha [...] le fasi e i protagonisti [...] tentativo di avviare [...] trasformazione [...] questo agosto, [...] mili-tare deciso da Leonid Breznev [...] dai suoi alleati sta tornando solo [...] della sinistra. Le ragioni di [...]. Intanto, dal punto di [...] storica non ci sono più dubbi interpretativi [...] svelare. [...] documentazio-ne è nota da tempo. Addirittura già prima che il [...] e la fine [...] erano stati gli stessi pro-tagonisti [...] pubblicare memorie, diari e perfino [...] verbali degli incontri che, fino alla trattativa di Mosca [...] seguì [...] di [...] la leadership del «nuo-vo corso». Tra [...] un contributo non indifferente a [...] gli ultimi aspetti controversi -tra cui [...] riformatori, che i [...] ricorso [...] militare -è stato dato dallo [...] Alexander [...] dopo il suo ri-torno sulla [...] av-venuto nel gennaio del 1988. Insomma, si [...] decisivo della sto-ria del mondo, [...] venne defi-nitivamente chiusa la porta al pro-cesso di destalinizzazione [...]. Probabilmente [...] sta [...] ra-gione della disattenzione che cir-conda [...] della Primave-ra di Praga e del suo soffocamento. Quella partita, soprattutto se riletta [...] dopo la fine e la cancellazione di ciò che [...] chiamava «socia-lismo [...] più come [...] persa nella storia complessiva [...] ma come un qual-cosa che [...] es-senzialmente il passato di una sinistra che non [...] più. Comunista era definito il [...] classe dirigente che si considerava co-munista cercò [...] si chiamavano coloro che bloccarono il cambia-mento. Del resto, anche se [...] anche se il pluralismo avesse potuto essere [...] corso», non ci fu il tempo perché [...] svolges-sero un ruolo. Tutto avvenne [...] di quel quadro ormai svanito. E la fine dei [...] del loro potere ha segnato in fondo [...] se sempre mi-noritaria, anche se sempre sconfit-ta, [...] alla storia sotto il nome di «comunismo [...] di cui Mikhail [...] è stato [...] protagonista e di cui [...] Pc [...] è stato, nel suo complesso, [...]. [...] una terza ragione per la [...] la Primavera di [...] dimenticata. Essa fu solo una breve [...] che [...] militare chiuse per sempre. Allora non scalfì la [...] quale erano impegnati i successori o, meglio, [...]. Non spinse [...] in Europa a cercare un [...] comune. Non solo restò, e [...] si acuì, la vecchia divi-sione tra comunisti [...] era stata sancita dalla guerra fredda e [...] Italia si era ria-perta poco più di dieci [...] la re-pressione sovietica in Ungheria; ma si [...] spinte radicali esplose proprio nel 1968. Nes-suno, insomma, dopo che i [...] armati [...] schiacciata, si [...] di aiutare protago-nisti e sostenitori [...] Primavera. [...] di [...] classe dirigente (in tutto [...] persone fra politici, intellettuali, funzionari statali e [...] nel [...]. Solo dopo [...] se ne tornò a [...] interesse e la si riabilitò. Fu quando uno dei suoi [...] quello [...] persa», venne di nuovo evocato [...] che la «perestrojka» di [...] aveva [...] e mentre [...]. [...] tardi, il problema non era [...] se e come riformare i regimi co-munisti, ma come [...] o [...]. Co-sì non [...] da stupirsi se [...] del 1968 evoca facilmente un [...] di colpa collettivo: vale a dire quello di [...] lasciato aprire un vuoto profondo [...]. È questo un discorso [...] il Pci che nel suo insieme -cioè [...] gran parte del corpo dei militanti [...] provato prima. Ma, rileggendo le reazioni di [...] dopo [...] è difficile sfuggire [...] di [...] comunisti riformatori di Praga, an-che [...] difendere se stesso e quella che già era vantata [...] una pro-pria specificità. Ed è anche difficile [...] venne affermato un dissenso spuntato. Qualche giorno fa, su [...] Enzo Roggi ha ricordato la gelida risposta [...] Mikhail [...] di Praga criticava al Cremlino [...] «Non possiamo considerare questa vostra posizione». Così, nel rilegge-re [...] straordinaria [...] uscita in gran fretta [...] 21 agosto, segno certo di emo-zione e [...] si può non restare colpiti dal ritrovare [...] suonava a [...] poco giusti-ficatorio («La stampa [...] revansciste di Bonn ai confini con la Cecoslovac-chia»). E poi nella prima [...] Pci [...] del [...] «grave dissenso», che marcava [...] precedu-to dalla riaffermazione del «profon-do, fraterno e [...] unisce i comunisti italiani [...]. [...] giorni dopo, ai dirigenti [...] che in comunicato della [...] che «il dissen-so manifestato dal Pci, che [...] rispetto alla fredda logica di potenza [...] è peral-tro in contrasto [...] di rap-porto che unisce il comunismo ita-liano [...] Sovietica [...] al [...] veniva risposto rinfacciando «collegamenti [...] imperialista che essi amano e sostengono». Rileggere [...] di allora e le [...] del partito è istruttivo. Non solo fa sfumare in [...] cornice di doppiezza la sensa-zione di [...] compiuto una svolta e una [...] che si provò [...] fa. Ma offre anche [...] completa della contraddizione di [...] segnato la storia del Pci e di [...] tanto discusso, cioè quella di essere stato [...] della de-mocrazia italiana e prigioniero di una [...]. Riguardare in-dietro serve a [...] altro, quanto fosse forte questo senso di [...] aveva come forza dominante [...] Sovietica. Tanto forte -si può [...] la storia [...] della Primave-ra di Praga [...] pesare fino [...]. In fondo la svolta [...] Bolognina [...] annunciata non tre giorni prima, ma tre [...]. Renzo Foa La polemica. Rileggere oggi i [...] che ci separano da [...] significa anche ripercorrere la doppiezza del Pci [...] di uno strappo mai consumato fino in [...] Mosca Un ragazzo guarda sconsolato quello che [...] cose nella Praga invasa dai sovietici [...] del 1968. In basso, ancora due [...] quelle fosche giornate. In alto, il «normalizzatore» [...] PERCHÉ solo la sinistra [...] oggi su quel tentativo di riformare il [...] democratica? IN FONDO non [...] da stupirsi se il [...] evoca quasi un senso di colpa collettivo [...] animo, e ancora con quante speranze, i [...] «Primavera» siano tornati a Praga ove del resto [...] 1968, il giorno immedia-tamente successivo cioè a [...] sovietico, si era tenuto, e proprio sul [...] Congresso clandestino del parti-to comunista cecoslo-vacco. Subito dopo arrivò la [...]. Ma intanto proprio a Mosca [...] situazione di «crisi generale» che anni più [...] alla nasci-ta della «perestro-jka». Come [...] Sulle pagine di [...] sono [...] proprio due dei massimi dirigenti della «Primavera», [...] e [...] a [...] che nella pe-restrojka di [...] essi hanno visto la continuazione [...] loro battaglia. [...] ha avuto, come si sa, [...] vita relativamente breve ed è inevitabile riconoscere che es-sa [...] condizionato assai pesante-mente il dibattito e la lotta politi-ca [...] di tutte le sinistre europee. Si pensi per esempio [...] in Italia, hanno continuato a salutare come [...] atti che [...] sta-va compiendo nel tentativo [...] la «ritirata» intrapresa potesse trasformarsi in rotta, [...] che cioè di veramente storico in quei [...] per tanti versi con-vulsi, [...] solo (o so-prattutto) il [...]. Nella sinistra ceco-slovacca è [...] periodo -quando [...] segregato ai limiti di [...] è giunto a chiedere che da parte [...] dai sovietici gli venis-se restituito [...] politico» e a Praga [...] dei veri e propri prene-goziati tra forze [...] uomini di [...] -che le con-traddizioni che [...] del dialogo» sono venute alla luce con [...]. Alcuni atti allo-ra compiuti [...] inspiegabili. Ma perché si sarebbe [...] possi-bilità che anche a Praga, come avverrà [...] Varsa-via, si potesse uscire da quella che aveva [...] caratteri di una crisi totale attraverso la [...] rotonda» fra gover-no e opposizione? Non si [...] -vorrei ricordare a [...] -che a trattare con [...] non [...] solo alcuni gruppi del [...]. Anche il parti-to socialdemocratico [...] sino a firmare col partito di [...] addirittura un docu-mento sulla [...] che il Pci si guardò bene dal [...]. Rimane da dire che [...] le contraddizioni che hanno condi-zionato [...] politica di co-loro che [...] Praga [...] face-vano riferimento alla «Primave-ra», [...] non poco a rendere difficile i rapporti [...] quelle ad esempio che si stavano organizzando [...] 77, sono certamente presenti [...] teorica. È però inevitabile ricono-scere [...] imma-ni, [...] contro gli uomini e [...] passato, dilatan-do al massimo teorizzazioni e princìpi [...] trasfor-mati in leggi (le famose «leggi og-gettive [...] Breznev) gli uomini della «Pri-mavera» hanno cer-cato, [...] così come [...] con la pe-restrojka [...] del processo aperto dalla [...] di passare dal totalitarismo stali-niano al socialismo [...]. Sono usciti sconfitti -come [...] mostrato -perché le riforme da essi proposte [...] incompati-bili con gli elementi di fondo del [...] voluto trasformare, e [...] sta certo una delle [...] trarre dalle loro esperienze. Affermare questo, e cioè [...] per cui si è giunti al grande [...] coinvolto insieme il comunismo di Stalin e [...] che lo stalinismo hanno combattuto, non può [...] significare però dimenticare le battaglie condotte da [...] del movimento comunista per la riforma demo-cratica [...]. Nel momento in cui [...] scia di [...] a parlare del comu-nismo [...] corpo unico che avrebbe attraversato il secolo [...] a se stes-so, gli uomini della «Primavera [...] Praga» [...] insomma da ri-cordare perché ci han-no detto [...] diversi e spesso in lotta tra loro, [...] comunismi che nel secolo che sta per [...] presen-tati sulla scena. Tra questi comunismi di-versi va [...] an-che quel «tesoro pe-renne» (per usare le parole di [...] rappre-sentato dal [...] di Praga. /// [...] /// Tra questi comunismi di-versi va [...] an-che quel «tesoro pe-renne» (per usare le parole di [...] rappre-sentato dal [...] di Praga. (0) (0) ![]()
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