Un ultimo viaggio [...] questa volta avendo accanto [...] Olga, e il 2 luglio [...] Cechov muore. Si sarà certo notato quel [...] di [...] che è presente in questa [...] bella e romantica (e mi piacerebbe che il cinema [...] motivo [...] nel romanzo di Antòn e [...] Olga). Le storie [...] solo apparentemente raccontano un [...] sappiamo che i sentimenti comuni sono una [...] che in realtà esistono, separati e distinti, [...] e quello di lei. I due addendi finiscono [...] un segno algebrico opposto e, [...] si elidono vicendevolmente ossia [...]. Non dispongo di elementi [...] di Olga: suppongo che sia stato grande [...] se catalizzato dalla fama di un marito [...] tempo in tempo, [...] dai capricci cui ogni [...]. A ogni modo la [...] normalmente è lontana, tutta [...] lavoro e quindi in grado di opporre [...] al rovello dei pensieri. Opposta è la situazione di Antòn che [...] (non ancora diventata [...] moglie) scrive: «Perché siete [...] nero? Voi vivete, lavorate, sperate, [...] voi ridete quando vostro zio vi fa la lettura [...] che vorreste [...] cosa. Io sono sradicato dalla terra, [...] vivo una vita piena, non bevo, anche se bere [...] piace; io amo il chiasso, e non lo sento, [...] una parola trascorro adesso [...] trapiantato, che si trova esitante: [...] o cominciare a seccarsi?». Cechov in realtà sa benissimo [...] star seccando, senza alternative; ma, in una lettera [...] bisogna pur [...] bisogna pur [...] un futuro. Il presente è poco [...] è un paio di topi che, con [...] Egli confida di avere acchiappato. [...] di lui, [...] di Antòn, è questo aggrapparsi [...] un domani che non esiste e, alla fine, a [...] nello spirito del condannato a morte che sa di [...] diritto a [...] esaudito [...] desiderio. Ma non [...] domani e non [...] nemmeno il presente, perché [...] altrove, a Mosca, forse distratta nei pensieri, [...] braccia di un altro uomo; e, allora, [...] forzatamente immateriale, occorre pur che trovi una [...]. La carta delle lettere [...] il talamo, [...] accanto al caminetto, la [...] vuoto di una reclusione dove non ci [...] tranne quelli che si schiudono in giardino. La corrispondenza di Antòn [...] Olga [...] intrisa nella tenerezza ma pure nella disperazione, [...] prima esplode mentre la seconda si contiene [...]. Vi sono momenti in [...] ha una dolcezza e una sensualità anche [...] gesto, forse perché il gesto è concluso, [...] risonanza della parola propaga onde che rimbalzano [...]. ///
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Vi sono momenti in [...] ha una dolcezza e una sensualità anche [...] gesto, forse perché il gesto è concluso, [...] risonanza della parola propaga onde che rimbalzano [...].