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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1997»--Id 4130846680.

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Queste schegge della ex Democrazia [...] espliciti nel dire -e da lungo tempo [...] tornare al governo. Tre anni consecutivi di [...] troppo. Tornare al governo come? Anche [...] sostitutiva di Rifondazione comunista in caso di [...] Una [...] che non provoca sdegni irrefrenabili nei dirigenti [...]. E se crisi sarà, [...] va allontanato è quello delle elezioni politiche. Quindi, crisi, nuovo governo con [...] forte componente centrista dentro [...]. [...] la babele delle lingue dentro [...] movimento di Silvio Berlusconi. Le diverse componenti sono [...] tentazioni. La cosiddetta area delle colombe [...] a una [...] i partiti del Polo e [...] costituiscono insieme un governo politico per [...]. Sulla trincea opposta i [...] governo ed elezioni anticipate. E il Cavaliere? Riesce [...] le posizioni: la conseguenza della crisi politica [...] Berlusconi -sono le dimissioni di Prodi e [...] alle urne. Ma in realtà le [...] vuole. Il ragionamento, infatti, prosegue [...] alla responsabilità e [...]. Conclusione: Berlusconi è tentato [...] qualche modo, al governo senza passare per [...] elettori. Il partito di Gianfranco Fini [...] fra i più interessati a salvaguardare il [...] italiano e fra i più contrari al [...] vizi italici (trasformismi, opportunismi, pasticci [...]. Conseguentemente, forte e chiara, [...] sentire la [...] voce favorevole alle elezioni [...] in caso di crisi di governo. Ma non è questa [...] Alleanza nazionale. In questa fase, Fini [...] passaggi: dimissioni del governo di Romano Prodi; [...] per verificare la possibilità di formare un [...] del Polo a sostenere la manovra finanziaria, [...] se essa, però viene modificata radicalmente. [...] Nilde [...] «A Rifondazione dico che [...] due sinistre in Italia» [...] Di racconti degli eventi [...] di resoconti, di previ-sioni son piene le [...]. Con Nilde [...] un pezzo di storia [...] sinistra, in queste ore per la sinistra [...] parlare [...] andare oltre la contingenza, [...] è possibile, quel che [...] dietro (o sopra, o [...] tanto difficile da capire. [...] presidente della Camera è appena [...] nel suo studio [...] dove ha ascoltato il discorso [...] presidente del Consiglio. Un di-scorso «alto», dice, [...] a tratti «i toni del congedo». E fino [...] sera era stata in [...] a parlare nelle assemblee della Sinistra giovanile, [...] Firenze in [...] universitaria a rispon-dere alle [...] stu-denti i quali mostrano «un grande interesse [...] passato. Un fatto nuovo, mi [...]. ///
[...] ///
Il motivo di questa [...]. In un momento di [...] divisione a sinistra, una persona che, come [...] la storia [...] e della sinistra può [...] a chiarire ciò che per tutti noi [...] niente chiaro. Per esempio: che [...] polemica? Che cosa vuole Ri-fondazione [...] Tenersi stretta la propria identità, attac-carsi al ruolo [...] schiaccia-ta? «A me ha fatto impressione quando [...] ha affermato che oggi [...] più un so-lo partito della sinistra, che [...] sinistra sarebbero due. Ecco, secondo me [...] questo, [...] alla base del loro atteggiamento. Intendiamoci: è vero che [...] un biso-gno di identità, che, proprio come [...] sapere chi è. Ma [...] anche [...]. Io ho [...] che in quelli di Rifonda-zione [...] come un ritorno al momento in cui [...] nostro partito (perché bisogna [...] loro sono usciti dal [...] siamo noi che abbiamo fatto una scissione), [...] in cui si conclu-deva il congresso di Rimini [...]. Forse dire che ritornano a [...] momento non è [...] adatta. Diciamo che è come [...] con grande drammaticità, quella rottura. Pro-vo a spiegarmi, facendo [...] stessi. Perché noi abbia-mo cambiato [...] perché abbiamo cercato una linea nuova? Per [...] non per delle questioni interne. Anzi, se avessimo dovuto [...] pressioni che proveni-vano anche [...] del no-stro partito, avremmo [...] più cauti di quanto sia-mo stati. Invece i fatti che [...] sono stati il crollo del Muro di Berlino [...] la fine [...]. ///
[...] ///
A me pare che [...] nostre scelte loro abbiano còlto il segno [...] da parte nostra, delle esperienze [...] so-vietica e dei paesi [...]. Certo che abbiamo abbandonato [...] lo abbiamo fatto giustamente, perché basta riflette-re [...] capire come quel mondo sia crollato per [...] degli errori che so-no stati commessi, dei [...] avevano imposto ai cit-tadini di quei paesi, [...] stessi delitti che sono stati perpetrati in [...] di un mondo socialista. È nella creazione di [...] di produzione, di distribu-zione, di rapporti umani [...] sono fallite. [...] un fallimento di fondo in [...] che è successo nei paesi [...]. Vuoi dire che il fallimento [...] scritto fin [...] Che era [...] «Non so se era scritto [...]. Ai giudizi storici bisogna [...] cautela. Pe-rò rivendico a noi il [...] di [...] capito che [...] stato un fallimento. Forse in modo un [...] confuso, [...] ma poi sempre più chiara-mente [...] capito che non si potevano ripetere le esperienze di [...] paesi perché per costruire una società più giusta bisogna [...] vie diverse. ///
[...] ///
Non a caso abbiamo [...] rapporto con il movimento socialista internazio-nale. Noi per sposare le [...] internazionale cui in passato abbiamo rivolto sempre [...] delle quali poi abbiamo rivisto), ma perché [...] nostra strategia prevede un lavoro comu-ne, di [...] forze socialiste. La mia impressione è [...] Ri-fondazione, invece, ci sia ancora il legame con [...]. Il legame con una illusione, [...] fin dei conti. Con un modo vec-chio [...] compiti della si-nistra. Mi colpisce molto, in [...] loro atteggiamento sulle 35 ore. Vogliono una legge che dica [...] nel 2000 la riduzione [...] diventi obbligatoria. Cioè, secondo loro, [...] lo Stato a regolare la [...]. Eb-bene, in questa visione [...] segno di quel mondo che, di-cevo, è [...]. Si pensi che le 8 [...] giornaliere sono state una conqui-sta, grandissima, [...] del se-colo, e che la [...] che disciplina la materia è arrivata solo negli an-ni [...]. Fu la forza dei [...] lavoratori che strappò quella grande conquista. La legge venne a [...] non ad [...]. Ma per quel che [...] nella sinistra italiana non [...] qualche responsabilità anche da [...] «Responsabilità [...] ne sono, sì. Noi su tutto questo enorme, [...] tema delle esperienze [...] sovietica e nei paesi [...] abbiamo sì capito che [...] un fallimento, ma poi la [...] non [...] sempre por-tata fino in fondo, [...] ci siamo confrontati quanto avremmo do-vuto per cercare le [...] nostre, per chiarire i nostri obiettivi. Que-sta forza non [...] avuta». Perché non [...] avuta? Perché abbiamo avuto [...] di perdere la nostra identi-tà, perché eravamo [...] «Secondo me perché dentro ognuno di noi, in [...] vissuto un grande dramma. Ciò nonostante il fatto [...] partito avesse fatto tante criti-che, partendo dal [...] (che è del [...] una data piut-tosto lontana) [...] di Berlinguer attraverso la [...] Cecoslovacchia. Ricordo perfetta-mente quella notte: [...] cinque al partito, tutti e cinque fummo [...] di una condanna ferma e fu [...] (vedi quante cose contrad-dittorie [...] vita delle persone?) ad attaccarsi al telefono [...] sovietici di metterci in contatto con Luigi Longo. Insomma, non avevamo alcuna [...]. E però [...] con quel fatto anche [...] di [...] se, allora, non avessimo [...] vi-ta, se non avessimo buttato noi stessi [...]. Poi io mi dissi [...] quanto mi riguardava, la risposta era [...] perché [...] è un nome e [...] era quella di [...] comuni-sti, di essere dalla [...] ma quella di porsi dalla parte degli [...] di [...] per una società in [...] partecipare alla conduzione della cosa pubbli-ca, avere [...] veri, alla pari con [...]. [...] avevamo, abbiamo, ancora molto da [...]. E allora siamo andati [...] dram-matico. Però forse poi siamo [...] sviluppare questo discorso, dal timore che significas-se [...] cercare giusti-ficazioni agli errori del passato. Forse, dico forse, non [...] e soltanto adesso, in questo anno che [...] governo, abbiamo superato dav-vero i nostri dubbi, [...] di concreta-mente diverso e abbiamo comin-ciato ad [...] poli-tica italiana delle cose che non [...] mai state. E forse ha pesa-to anche [...] nostra debolez-za. Io sono stata tra [...] vole-re il mutamento, la svolta. Ma non ho mai [...] si-gnificasse buttare a mare il passa-to. Invece negli ultimi tempi, [...] nostro passato non lo ab-biamo rivisitato, nonostante [...] esso sia quello di un partito comunista [...] un patrimonio enorme di grandi conquiste. Su questo [...] abbiamo troppo taciuto e [...] modo, Rifondazione se ne sente, debitamente o [...]. Mentre noi talvolta diamo [...] di non [...] abbastanza nostro». Qualcuno ha detto che [...] tra questo momento e il momento in [...] cen-tro-sinistra. Il Pci, allora, avrebbe avuto [...] il centro-sinistra una chiusura sbagliata, un [...] come Rifondazione verso il [...]. [...] verso il centro-sinistra il Pci [...] un atteggia-mento non [...] ne-gativo. Togliatti disse che era [...] partito del-la classe operaia fosse al governo [...] fuori. ///
[...] ///
Poi ci fu un [...] perché prevalse la sensazione che quel tipo [...] avrebbe isolato. Le elezioni successive mostrarono che [...] una nostra capacità non solo di reggere, ma di [...]. Ma questo accadeva perché [...] Pci [...] un partito assai diverso dagli altri partiti [...] quelli [...] ma anche, per esempio, [...] gli spagnoli, che non sono, poi, tanto [...] Ri-fondazione. È soprattutto per que-sto [...] sembrano parago-nabili i due momenti». ///
[...] ///
È soprattutto per que-sto [...] sembrano parago-nabili i due momenti».

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Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

(312)
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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


(286)


(191)

Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(266)

Città & Regione [1975-1976*]

(260)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(215)


(271)

Interstampa [1981-1984*]

(269)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(264)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(253)

L'Orto [1937]

(228)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(264)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(146)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(128)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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