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Beltrami: «Mi ritirai per [...]. E ho smesso, a [...]. Ivan Beltrami è rimasto una [...] del ciclismo. Dopo due Olimpiadi non [...] professionista. Ha mollato tutto. Oggi, a 27 anni, [...] suona la batteria con un gruppo rock, [...] lago di Garda e del cicli-smo ha [...]. Pensa che avrebbe potuto [...] da professionista senza prendere sostanze illecite? Credo [...]. Mi sembra che il [...] in breve tempo esageratamen-te alzato; uno per [...] primi è costretto ad accettare compromessi. Altrimenti resta nella mediocrità. Lei era considerato una promessa [...] ciclismo italiano. Oddio, la mia parte [...] fatta. Ho corso in due Olimpiadi, [...] Seul [...] e a Barcellona nel [...]. Volevo smettere già dopo Seul, [...] 18 anni. Poi a Barcellona sono [...] indi-viduale e ottavo a squadre. Qualcuno di voi usava [...] Ci seguivano i dottori Faina e Marini, molto [...]. Se poi qualcuno usas-se [...] qualcosa, non so. Come squadra non mi [...]. Anche guardando i tempi. Erano buoni, mica eclatanti [...] si vedono oggi. Si vedono prestazioni fantasti-che. Gente che fa una [...] livelli mediocri, poi quando do-vrebbe smettere ti [...]. Grandi evoluzioni così in [...]. Ha mai avuto [...] che i suoi avversari [...] Io ho sempre creduto nello sport e negli [...] facevano. Ma di fronte a [...] normale pensare: chissà quello che cosa ha [...]. Io ho corso fino [...] è piaciuto. Certo, attualmente vedo atleti [...] particolarmente forti, correre come treni. Allora pos-so anche sospettare. È capitato che qualcuno [...] illecite? Ma loro vivono su [...]. Loro chi? Si tratta [...] a livello nazionale, io non sto a [...]. Loro cercano i corridori? Dipende, [...] è il livello e più ti cercano. Lei è stato contattato? Sì, [...] cercato. Io di [...] for-te con quelle cose lì, [...] sicuro. Ho chiesto solamente che [...] per il futuro. Mi hanno detto: non [...]. Se le faccia lei, [...] risposto. Prima delle Olimpiadi? Sì, [...] da un paio dottori. Io vengo da una [...] per me non è stato difficile rifiu-tare, [...] a lavorare e correre con le [...] forze. Lei come è stato [...] in genere, va da [...]. Nel caso di atleti [...] rappresentare un buon vei-colo pubblicitario, sono i [...] fanno [...]. Io sono stato contat-tato [...] corridore che mi ha detto: [...] questo dottore che vor-rebbe [...] incuriosito, sono andato al colloquio. In che anno? Due [...] Olimpiadi di Barcellona. Comunque, senza far polemiche, [...] non mi sembrava soddisfacente quello che mi [...]. Ho pensato: io cor-ro [...]. Però dopo? Che sostanze [...] Quella che gira adesso: [...]. Si pagano questi medici? Io [...] olimpico potevo ave-re tutto gratis, anzi se [...] avrei incassato bene. Lui, il medico, poteva [...] fatto che in questo modo mi «prepa-rava». Preparare: concetto astratto. Il medico [...] assicurata anche del fatto [...] corso ri-schi ai controlli? Esatto. È così effettivamente. Il pro-blema è che [...] con [...] e se li prendono [...] sostanze banali. Che ipocrisia, con [...] di og-gi trovano le [...] quelle cose che si prendevano ai tempi [...] Coppi. Diciamo che le cose [...]. Questi medici sono conosciuti? Sì [...] ancora in giro. È una pratica diffusa quella [...] do-ping? Molto diffusa, purtroppo. A vedere i risultati [...] però, dovrei dire che è [...] sport pulito, altro che [...] di corridori dopati. Perché ha smesso il [...] Non [...] delusioni sportive, ma per-ché nella vita ho [...] fare altre cose. Ho vissuto lo sport [...] andato in bicicletta perché ci andava anche [...] non era la passione della vita. Per me [...] erano le Olimpiadi, il massimo [...] uno sportivo. Ne ho fat-te due, [...] appagato, non valeva la pena, per me, [...]. Lei conosce corridori che [...] hanno accettati? Vedo sempre più casi di [...] sul piano cronometrico, della cre-scita delle prestazioni, [...] questi compromessi. Vogliamo fare qualche nome? Ma [...] la pena. Non si cambia niente. Non è per omertà. Mi metto nei casini [...] Intanto non cambia niente; tutta questa battaglia finirà [...] di sapone. A 23 anni ha [...] al chiodo. Ivan Beltrami, due Olimpiadi [...] detto di no a due «noti» medici [...]. /// [...] /// Oggi ha 27 anni: «Senza [...] si vince nel ciclismo». ANTONIO CIPRIANI PAOLO FOSCHI Ivan Beltrami guida [...]. [...] azzurra [...] posto dietro Germania, Australia e Danimarca Sarà difficile ora ritornare indietro DARIO CECCARELLI [...] un mese, nel mondo del [...] è la parola più gettonata: do-ping. Al punto che [...] presen-tazione del Giro [...] dopo [...] domanda sul tema, il presi-dente [...] ciclistica mondia-le, [...] alzando le spalle ha risposto [...] lui ne aveva le scatole piene di [...] visto che quello non era [...] simposio di medi-ci ma la presentazione di una corsa [...]. A mente fredda, [...] ar-gomentò meglio il suo [...] («Non [...] che [...] di accu-se generiche si [...] sul ci-clismo quasi fosse la sola disciplina [...]. Noi da anni facciamo [...] stati i pri-mi ad affrontare la questione. Al di là di [...] la so-stanza non mutò; come non cambiò [...] impressione: cioè che [...] massima autorità del ciclismo [...] veramente voglia di andare al fondo del [...]. E non lo vuol [...] semplice motivo: che tutta [...] di questo sport e [...] futura, sono ormai profonda-mente «dipendenti» dal doping [...] leciti e non leciti. Al di là delle [...] uf-ficiali («siamo disposti a fare gli esa-mi [...] auspicabile una leg-ge più precisa»), i corridori [...] indietro ai mitici tempi (ammesso che siano [...] mulino bianco del cicli-smo? Sulla carta sì, [...] gratti la vernice delle dichiarazioni (ci-clo)stilate, sbatti [...] muro di diffidenza e omertà. Perché ce [...] su con noi? Perché [...] prendere con altri sport? Qualcu-no (vedi Bugno [...] Pantani) [...] del problema, dice che [...] che il livella-mento generale sta ammazzando il [...] le denunce restano generiche, galleggiano nel brodino [...]. Comunque noi corridori abbiamo [...] più giusto dichiarandoci disponibili per qualsiasi tipo [...] re-gole precise». Tutto giusto, tutto sot-toscrivibile. Ma non sufficiente. Il motivo per cui [...] «più in là» lo spiega un ragazzo [...] an-ni, Giuliano [...] medaglia [...] Under 23 a Lugano. Una cosa è cer-ta: [...] pure proporre a un corridore sostanze illecite, [...] chi va in bici a dire sì [...]. Ottima osservazione: ognuno è [...] destino. /// [...] /// E ce lo spiega Saul Nencini, [...] di Gastone Nencini, vincitore di due Tour [...] France. Ed è stato proprio [...] pas-so dal professionismo, che abbiamo capito che [...] funzionava-no nel modo giusto. Mentre nelle ca-tegorie giovanili [...] i primi, da dilettanti ci vedevamo puntualmente [...] che avevamo sempre battuto. Non capendo il motivo, [...] diversi specialisti, ai medici sportivi che gi-rano [...]. Tutti mi dissero che [...] forte come gli altri, avrei dovuto ricorrere [...]. Se mia madre non [...] avrei fatto ri-corso a [...]. La verità è sempre [...] bu-gie. O mangi questa minestra [...] finestra. Certo, le pressioni pos-sono [...] tanti modi, sia in modo subdolo che [...] se un atleta vuol [...] livello questo mestiere, non ce ne so-no. Anzi, ne ha una sola: [...]. Racconta [...] «Ora si parla [...] ma tanti [...] dicono che è già superata. Ormai gira il [...] (Somatropina, [...] della crescita, [...]. Anche [...] del sangue non servirà a [...]. La proposta di mettere [...] valo-ri ematici è assurda. Fissare [...] a 17 non servirà a [...] smette-re certe cure a chi [...] bassa normal-mente. Un corridore che ha [...] 12 potrà [...] fino a 16. E io che ho [...] non pren-do niente, mi vedrò superare sempre [...]. Un circolo vizioso. Che livella, che confonde, [...] mediocre vici-no al campione. E il campione, che [...] valori alti (uno come Bugno per esempio), [...] qualcuno che va più forte di lui. Una volta è uno, [...] è [...]. /// [...] /// Poi spari-ranno, la gente [...] intanto lo sponsor è contento. Ha avuto il suo [...] i giornali lo hanno citato, il fatturato [...]. Ci guadagnano tutti, insomma. Cor-ridori compresi che, sfruttando [...] gloria, possono strap-pare ingaggi che prima mai [...]. Che poi uno rischi [...] ma fino a un certo punto. Intanto, mal comune mezzo [...]. E poi, sussurrano i corridori, [...] lo dice che avrò dei problemi? Ma allora? [...] fa male o è una [...] metropolitana? Il medico Marco [...] racconta cose [...] della vischio-sità del sangue per [...] è pericolo-sa soprattutto di notte, quando la pressione cala. Ma ormai stanno ar-rivando [...] un ormone che arriva [...]. Roba sempre più pericolosa, [...] conosceremo tra qual-che anno». Concludendo: si può tornare [...] Proviamoci, [...] è possibile, ma siamo scettici. [...] e la salute, quando [...] diventa-no vaghi optional per cuori teneri. Resta una possibilità: che questo [...] diventi un [...] tale da far scappare gli [...] e gli spon-sor. Siamo già sulla buona [...]. /// [...] /// Siamo già sulla buona [...]. (0) (0) ![]()
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