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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1996»--Id 4125843050.

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Un ampio saggio divulgativo [...] Lea Vergine sulla ricerca del [...] Una lettera inedita di Marinetti [...] MARCO FERRARI La Regione Lombardia [...] di far valere il suo diritto di [...] lotti di volumi e manoscritti rari, battuti [...] scorse da [...] ma per i quali [...] Regione [...] già segnalato il suo interesse al venditore [...] a privati. Fra le opere che la Regione farà sue, con una spesa complessiva di poco più [...] 9 milioni di lire, la più interessante è forse [...] lettera autografa del creatore del futurismo, Tommaso Marinetti. Nella lettera, indirizzata ad Orazia Prini, Marinetti descrive il suo soggiorno di 20 giorni [...] Fiume [...] dannunziana. È questo uno dei rari [...] autografi [...] su quel periodo della [...] vita. La lettera verrà assegnata [...] Biblioteca comunale centrale di Milano, in Palazzo Sormani. Alla Biblioteca comunale di Como [...] una lettera manoscritta di Paolo [...] umanista e letterato comasco [...] Vescovo di Nocera. Terza acquisizione quella di un [...] del 1622 di Carlo e Federico Borromeo, dal titolo [...] ad [...]. Si sareb-be detto che [...] dietro la sagoma eretta, gli oc-chiali spessi [...] bianca. Enri-co [...] si trascinava i fantasmi della [...] memoria violata e usurpa-ta. Si portava dentro il peso [...] una città perduta, Fiume. Viveva in un anonimo [...] Chiavari, proprio davanti allo stadio dove un tempo [...]. [...] un destino di rimpianto nella [...] esistenza, così sottilmente simboleg-giato da quello stadio ridotto al [...] dei dilettanti. Classe 1906, [...] era salito alla ribalta [...] fascismo e [...] fiumano. Una macchia che lo [...] prolungato silenzio, come se desiderasse nascondersi. I segni da rintracciare Però [...] via via lo la-sciò e permise, a [...] messo sul-le sue orme, di [...]. Per tutto il dopoguerra [...] impegnò solo in racconti e romanzi stampati [...] e pubblicazioni di gallerie [...]. Era ormai dato per [...] Leonar-do Sciascia si accorse del contrario e propo-se [...] Sellerio [...] ripub-blicare in un unico vo-lume i suoi [...] (Miracoli quotidia-ni, [...] sul torren-te e Ritratti [...]. Da allora [...] ha vissuto una seconda [...] Ei-naudi [...] ridato alle stampe Il baratro, scritto nel [...] Sellerio [...] riproposto I giganti marini; Rusconi ha mandato [...] I piccoli amanti (scritto nel [...] e rimasto nei cassetti). La caricatura, Non era bene [...] e Contadini sui monti. Una patina di malinconia [...] rimase in lui, anche do-po il tardivo [...] surreale, beffar-da, quasi nervosa. Si sentiva un esule, [...] dalle amicizie, dalla vita in generale. E quando venne solle-citato [...] testimonia-re il suo percorso, i tormenti e [...] semplicemente: «È ormai troppo tardi». Se ne andò così, [...] un accenno di commiato. Non voleva, proba-bilmente, sciorinare [...] memoria, il nodo del tempo, le oc-casioni [...] abboz-zati, quelli mancati, quelli mai scritti e [...] cassetto. Pareva quasi disturbato [...] che, improvviso, tornava su [...] distante da tutto e da tutti. [...] se [...] guadagnata, nel suo girovagare per [...] facendo svariati mestie-ri, assumendo panni inusuali, sco-prendo luoghi sempre [...] discosti dalla [...] naturale collocazione: [...] il traduttore, la guida turistica, [...] funzionario del Con-sorzio del porto di Genova. Non era solo nella [...] dei percorsi esistenziali: si trascinava lo strascico [...] squarci di ricordo, echi di volti perduti, [...] e ci-golii di anime scomparse. Un peso che lo [...] lui riusciva a sopportare solo con una [...] una calma esteriore impressionante: «Il [...] errore fu di rinunciare alla lin-gua latina [...] scuole ungheresi a quelle italiane. Così divenni ragioniere». Nel vorti-ce dei cambiamenti [...] nel 1951 divenne profugo di professione, abbandonò [...] Fiume, visse tra Pisa, Viareg-gio, Genova e Chiavari [...] vezzo che per sincerità, di non essersi [...] sud. Non amava parlare della [...] rivivere i tempi che [...] fiumani esuli: «Ancora oggi -disse poco pri-ma [...] i fiumani non sono uno scrittore, ma [...] in pensione». Aveva pre-so a scrivere [...] un racconto [...]. Poi nel [...] accelerò, inserendosi nelle rivi-ste Omnibus [...] Riforma letteraria. Mise insieme i suoi [...] uno nuovo, e nacque [...] del tor-rente edito da [...]. Nel [...] die-de alle stampe Non era [...] mori-re, un titolo storpiato qua e là da una [...] poco amica. Ritratti e miracoli Lo [...] Alessandro [...] allora redattore da Parenti, [...] Miracoli quotidiani e I ri-tratti nel bosco [...]. Il suo era un [...] di sogni, pieno di spunti surreali. Trasporta-va il realismo nella [...] del quoti-diano, scrivendo favole morali, giochi fantastici, [...] finivano spesso per ingarbu-gliarsi, ingigantirsi. Quando passò in Italia [...] in un italiano di frontiera, veniva per [...]. Si ritrovò dimen-ticato, sorpassato, [...] circolo culturale, rifiutato dalle ca-se editrici una [...]. I suoi sogni, allora, [...] piccoli disegni, fogli di carta che colorava [...] figure surreali, strambe, vignettistiche. Guido Nespolo, Black [...] 1985 [...] editore, 1996 [...] della percezione Vista a [...] artistica del Novecento appare sempre di più [...] tensioni e passioni spesso in contraddizione fra [...]. Lea Vergine, con un volume [...] in trincea pubblicato da [...] tenta di riper-correre [...] selva trovando le coordinate comuni. E si arriva alla conclusione [...] il Novecento ha spostato [...] artistico in quanto tale alla [...] per-cezione da parte degli artisti o di chi «guarda». ///
[...] ///
Due condizioni, in quanto [...] selva e quella della paura, valgono da [...] occasioni che offre la cultura contempora-nea. A volte con un [...] (la selva in cui ci si perde) [...] sgo-mento. Sto parlando degli [...] e della proliferazione in ordine [...] dei «movimenti», [...] di secolo in qua, sintomo [...] vitalità fino alla frenesia, stante che il moto [...] è ac-celerato. [...] in trincea di Lea Vergine [...]. La selva: informale, nouveau [...] pop art, arte programmata e cinetica, poesia [...] art, arte concettuale, arte povera, iperrea-lismo, body [...] selvaggi, anacronismo. Sono i capitoli di [...] si ferma agli anni Ottanta, senza considerare [...] e [...] che pur ci sono. [...] che sarebbe assurdo preten-dere dalla Vergine una trattazio-ne di enciclopedica esaustività. Il rischio del caos Altro [...] allora. Infatti [...] implicito già il rischio [...] se ne trovi confuso e travolto. Don-de [...] funzionale di un «lessico [...] 1960-1990», come recita il sottotito-lo didascalico. Ma ne esce davvero [...] Il profano in questione, la cavia occasionale, [...] il de-stinatario. Il non specialista, ben-ché [...] interesse, magari nei casi affini e paralleli, [...] un poco un suggerimento o [...] metodologica, per verifi-care incrociate [...]. ///
[...] ///
E cosa si deduce [...] meglio dal-la consultazione)? Il profano si ren-de [...] che [...] stato un salto davvero [...] siste-ma di comunicazione figurale affi-dato alla riconoscibilità, [...] è piuttosto tautologica: [...] ci comunica se stessa. Come è sem-pre stato [...] volta sen-za contaminazioni. [...] que-ste contaminazioni? Andavano [...] riproduttiva alle sue mistifi-cazioni manipolatorie, [...] sim-bolico e metaforico degli oggetti della realtà. Certo, la specificità del-la [...] scultura), quella [...] da sempre, consustanziale ma [...] caricata di senso da quelle contaminazioni, per [...] natura poetica o socia-le o religiosa, quando [...]. Un caso di inqui-namento? Sta [...] che intreccia-vano più codici di lettura, di [...] il colore, le storie e le deformazioni [...] delle storie (del disegno). Cosa ac-cade, che le [...] dai concetti? Quel che si «vede» è [...] riconoscibile, superfluo, mentre resta, [...] pit-torica (la tautologia). So bene che questa mia [...] una sommaria semplificazione e che le semplificazioni eliminano una [...] significante, cioè la com-plessità. È [...] di Colombo, però lo spazio [...] ho, questo è. [...] anche il «lessico» di Lea Vergine, [...] quanto tale, non può rinunciare alla funzione [...] problema è spiegare, in-somma). Oggetti e astrazioni Alcuni [...] contemporanea sono però di [...] occupano uno spazio che li rende macroscopici. Per esempio che [...] si è trasferito in [...] di fuori della tela, quando si tratta [...]. Quei concetti che hanno [...] o le «cose» attengono infatti, come tali, [...]. Anzi, nella loro attuale [...] a quella particolare posizione della filosofia che [...]. Non senza un adeguato [...]. Non si ritrova più [...] di descrivere quanto di pensare. E di far pensare, di [...]. Non ci si pone, insomma, [...] domanda: «Cosa vuol dire?» per [...] una risposta risolutiva, perché la [...] sta nella domanda stessa, nel senso di attivare [...] riflessiva. Questo vuol dire che [...] intervento signifi-cante da parte del «consumato-re», che [...] speculativo e creativo. Cosa ne deriva? Il [...] Lea Vergine è il mi-glior ausilio, non tanto [...] alle schedature quanto in quella antologica, di [...] sui singoli movimen-ti. Lì sta, a mio [...] questo lavoro, nel dare cioè testimonianza della [...] il linguaggio criti-co al nuovo e diverso [...]. [...] «astratta» (che tende [...] non può usare se non [...] linguistici, critici, che siano adeguatamente e analogicamen-te astratti. Semmai, saltando il fosso, [...] a una lettura sociologica o psicanaliti-ca, la [...] condurrebbe altrove, «spiegherebbe», ma fuori dalla specificità. Ecco di nuovo la [...]. Queste [...] schematiche consi-derazioni nascono dalla lettura [...] in trincea, sono quelle di un fantaccino. Anche [...] li-bro di Lea Vergine [...] alta, non può sfuggire al con-dizionamento, linguistico [...] strategia che ha scavato quelle trincee formali [...]. Se invece volessi a [...] continuando nella bellica meta-fora, trovare un anello [...] nella mancanza di camminamenti che le colleghino, [...] con le trincee, agli altri fenomeni che [...] la poesia, la musica. E magari la storia, [...] scavato e scava le più vere e [...] Ungaretti e la critica «insapore» I luoghi «olimpici» [...] della Georgia visti attraverso i libri della [...] Una mappa di Atlanta [...] Savannah, la Georgia: [...] fa risuonare ogni giorno [...] definitiva-mente a sé nella memoria collettiva, ma [...] giorni fa per ognuno di noi, lontani [...] significavano cose diverse, legate ai percorsi letterari [...] condotti, per lo più con [...] a visitare quelle contrade [...]. [...] la letteratura ha anche [...] nella nostra memoria il ricordo di posti [...] si è mai stati, e io cre-do [...] e bello, nutrire questa memoria virtuale con [...] sana, reale venerazione. La prima volta che [...] Lon-dra, per esempio, passai un intero pomeriggio su [...] Baker [...] alla ricerca del famigerato [...] poco importa che il numero [...] non esistesse, fu un [...] a Sher-lock Holmes che me ne aveva [...] memorabili; poi mi sono insediato a [...] in memoria di Malcolm [...] e ho saccheggiato il [...] che ai suoi tem-pi era [...] con divieto di alcolici [...] famiglia lo aveva relegato; e a Parigi, [...] Palatino, senza ancora un posto dove dormi-re, [...] fino alla Madeleine per sedermi sulla scalina-ta [...] fa Franz Tunda alla fine di Fuga [...] Josef Roth; e poi mi fiondai subito [...] Simon Bolivar, dove Hery Miller [...] a ufo in Tropico del Cancro. Non credo si tratti [...] credo che tutti lo abbiano fatto, se [...] buoni romanzi: semplice-mente, si vanno a rivedere [...] tanto tempo, per sde-bitarsi un [...] con quegli scrittori che [...] fatti vedere per la prima volta. Così, anche [...] a ca-sa, in questi [...] Olimpiade sono tornato a far visita alla perso-na [...] la Georgia rimarrà sempre affratellata: [...]. Ho riletto alcuni dei [...] («Punto Omega», «Il negro artificiale», [...] raccolti qualche an-no fa [...] da Bompiani con la cura di Marisa Caramella; [...] suo grande romanzo La sag-gezza nel sangue, Garzanti, [...] volta la comi-ca crudeltà [...] al di sopra di quasi tutta la [...] tempo; poi alcune pagine delle sue illuminanti [...] and Manners, di cui [...] o no una tra-duzione italiana; e poi, [...] pagine che alla [...] ha dedicato Carola [...] numero di [...] splendido ritratto che ne ha fatto Pietro Citati [...] fa, prima pubblicato su [...] e successivamente rac-colto nel [...] Rizzoli [...] Ritratti di donne. Con [...] di quel saggio su [...] note biografiche tratte dai suoi libri e [...] della Georgia ripesca-ta in un vecchissimo numero [...] ho di nuo-vo visitato [...] nel frat-tempo giornali e televisione men-zionano ogni [...]. Col dito sulla carta [...] Savannah, a poche miglia [...] dove [...] nacque nel 1925 già [...] ereditaria che di lì a poco le [...] il padre. Poi ho vagato per [...] campa-gna nelle quali si aggirano i suoi [...] Dio -mentre lei, [...] in quegli stes-si luoghi [...] Dio ha sempre riconosciuto. Poi sono risalito fino [...] Atlanta, [...] metropo-li, ma solo per visitare gli ospedali [...] lei ha tra-scorso le sue inutili degenze [...] ritardare [...] del Lupus [...] che [...] uccisa a soli 39 [...]. E infi-ne sono ridisceso [...] a [...] vicino al lago Sin-clair, [...] dimora di cam-pagna che è appartenuta agli [...] fin dai tempi della [...] Secessione: legno, colonne, portici, cassettoni, un gran giardi-no [...] pavoni, che lei osservava per interi pomeriggi [...] le rendeva diffi-cile anche leggere e scrivere. In tutto questo viaggio, [...] quella casa, così limpida-mente visibile nella semplice [...] segnata sulla mia mappa, [...] senso di appartenenza, mia, di lettore, [...] minimo ma perfettamente autosufficiente [...] la [...] opera, dove sta tutto [...] manca nella vi-ta, e che non avrò [...] la forza, il genio, Dio. Per non parlare del [...] dove [...] è stata seppel-lita accanto [...] riposa, di-menticata dalla [...] Georgia pro-prio nel momento [...] diventa-ta il centro del mondo: è lì [...] dito si è fermato, alla fine del [...] una tomba che ho visto tante volte, [...] vi-sto mai. E chissà a me [...]. Non credo sia fanatismo [...] i luoghi degli scrittori, in fondo è [...] con coloro che ce li hanno fatti [...] fa. Così, anche [...] a casa, in questi giorni [...] Olimpiade, sono tornato a far visita alla persona cui, [...] me, sarà sempre affratellata la Georgia: [...]. I meravigliosi racconti rac-colti [...] Bompiani [...] il grande romanzo La saggezza del sangue. SANDRO VERONESI [...] di essere originali, di [...] di ricerca, buoni solo a rimasticare «una [...] Giuseppe Ungaretti era questo il quadro desolante [...] italiana dopo la scomparsa di Francesco De Sanctis, [...] maestro ottocentesco. Insomma, più che studiosi [...] Novecento era riuscito a sfornare solo letterati che [...]. Le inusuali dichiarazioni polemiche [...] emergono dalla corrispondenza inedita scambiata con uno [...] più cari, il poeta Libero De Libero. Le lettere sono state [...] da par-te di Giuliano Manacorda, docente di [...] italiana al-la Sapienza di Roma, che ha [...] le carte negli archivi privati custoditi da Ninon Ungaretti [...] e Franca De Libero. ///
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Le lettere sono state [...] da par-te di Giuliano Manacorda, docente di [...] italiana al-la Sapienza di Roma, che ha [...] le carte negli archivi privati custoditi da Ninon Ungaretti [...] e Franca De Libero.

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Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

(310)
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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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(191)

Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(264)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(214)


(270)

Interstampa [1981-1984*]

(268)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(252)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(127)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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