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[...] presto a casa 6 [...] «Scusi, è lei [...] «Sì, sono io» 24 [...] -Per rappresaglia i nazisti fucilano alle Fosse Ardeatine [...] cui 75 ebrei. Dirige le esecuzioni il [...] Herbert [...] al suo fianco il [...] SS Erich [...]. Nel [...] salpando da Genova, parte per [...]. Viene intervistato un ottantenne [...] di [...] (Argentina): lei è Erich [...] «Si sono io». [...] ne chiede [...]. In serata [...] è di nuovo arrestato [...] una richiesta di estradizione presentata dalla Germania. Il processo [...] è da rifare. Il [...] Ormanni chiede al gip di [...] conflitto di giurisdizione. Assieme a [...] sarà processato anche Karl [...]. /// [...] /// Condannati, sì condannati. Ma anche condonati. /// [...] /// Erich [...] e Karl [...] sono stati ritenuti responsabili [...] cui erano accusati e i giudici hanno [...] quindici e dieci anni e otto mesi [...]. Il Tribunale militare ha, però, [...] ben dieci [...] che, da ieri, è un [...] libero. [...] formalmente, dovrebbe scontare cinque [...] ma ne ha passati in carcere più [...] otto, nove mesi sarà fuori dal car-cere. I giudici han-no anche [...] al risarcimento alle parti civili e al [...] processuali. Il Tri-bunale ha, comunque, affermato [...] principio importantissimo: e cioè che i crimini contro [...] non possono mai cadere in [...]. Insomma, le Fosse Ardeatine, furono [...] crimine contro [...] e non una «legittima rappresaglia [...] in seguito [...] partigiano di via Rasella, come [...] sempre [...]. È una sentenza, quella [...] che, tutto sommato e per [...] versi, la-scia comunque [...] in bocca. Il ragionamento dei parenti [...] se i due sono colpevoli di quella [...]. [...] di principio i due [...] stati ritenuti responsabili di quella strage infame, [...] tenuto conto della loro età e di [...]. [...] parte, questo aveva chiesto il [...] Antonino [...] che pure si era pronunciato [...] il massimo della pena. Dunque, una sentenza che farà [...] e che ha provocato reazioni diverse. I [...] il presidente ha letto il [...] sono rimasti a bocca aperta perchè, per molti di [...] si trattava di una classica «decisione [...] che cercava di accontentare un [...] tutti. I rappresentanti della comunità [...] la [...] la massima serenità. Ma molti hanno pianto [...] quei nazisti massacratori che, in pratica, [...]. La sentenza, pronunciata alle [...]. Alle nove di ieri [...] ri-prendere la parola [...] Carlo Taormina, ma non [...]. Così, dopo poche battute, [...] sono ritirati in camera di consiglio. Per tutta la mattinata [...] po-meriggio, hanno continuato ad af-fluire decine e [...]. [...] delle [...] mai mossi dai corridoi [...] bun-ker di Rebibbia. Per la centesima vol-ta, [...] la vicenda [...] hanno ripetuto [...] loro storia personale, quella [...] e dei loro cari, arrestati dai na-zisti [...] quel modo atroce, alle Cave Ardeatine. Le sorelle Stame hanno [...] dei giornali stranieri, di quel loro padre, [...] combattente di «Bandiera rossa», arrestato e ucciso [...]. Giulia Spizzichino ha ripetu-to, [...] volta, la vicenda di quei suoi sette [...] Cave e di quel suo vecchio nonno [...] Ss perchè non aveva obbedito subito ad un [...] Bolgia [...] ripetuto tutta la storia del [...] padre, un ferroviere [...] dai vagoni piombati; la [...] Cac-chioni, [...] vedova con tre bam-bine da campare, ha [...] che era accaduto e del suo ma-trimonio [...]. Poi [...] fine di don Pietro Pappagallo, [...] « [...]. [...] tanti racconti atroci e terribili [...] una Roma occupata e tenuta nel [...]. Alle quindici, arriva [...] che il Tribunale sarebbe uscito [...] dopo le ore 16. A [...] le porte [...] vengono aperte e tutti en-trano. [...] grande tensione. Arrivano i [...] della [...] il sindaco di Roma Francesco [...] il pubblico ministero [...] uno dei difensori di [...] Carlo Taormina, il Procuratore generale [...] Scan-durra e tutti i legali di parte civile. Il sindaco parla con [...] vit-time che saluta a lungo. Poi, accom-pagnato [...] Nicola Lom-bardi, incontra il Procuratore [...] e poi il presidente [...]. /// [...] /// Le [...] tribune del pubblico sono piene [...] gente an-che fuori [...]. [...] grup-pi di ragazzi dei Centri [...] polizia. Le misure di sicurezza [...]. Gli specialisti dei carabi-nieri [...] di esplosivi, perquisiscono ogni angolo. Alcuni dei parenti delle [...] del [...]. /// [...] /// [...] un silenzio tesissimo. Il giudice a [...] legge il dispositivo della sentenza. Giulia Spizzichino, in mezzo [...] di correligionari, piange [...]. Poi, la lettura della [...] sbigottiti. Tutti avevano chiesto giustizia [...] ma la con-danna dei due ufficiali nazisti [...] lieve. Dice il presidente della Associazione [...] dei martiri, [...] «Sì, certo, la con-danna [...] ma troppa bontà. Una condanna davvero lieve, [...] che torturò e picchiò. Comunque, non [...] senten-za che possa compensarci dal [...] che è stato fatto ai nostri cari e a [...]. Ora usciamo tutti insieme [...] corteo alle Ardeatine per rendere [...]. /// [...] /// Era cominciato male, è finito [...] una parabola evolutiva». [...] rimane in carcere. Questo il messaggio immediatamente [...] agenzie ieri hanno dato notizia della condanna [...] militare di Ro-ma. Una sentenza, dalla quale [...] prescrittibilità del reato di cui [...] ufficiale nazista era accusato. Valea dire: il [...] lunghissimo, non cancella la [...] dei crimini contro [...]. /// [...] /// Dopo due processi, la [...]. [...] si carica la parabola [...] Erich [...] era un ostaggio [...] solo di carattere giudiziario, [...] e storiografico. [...] pregna di valenze simboliche che [...] molto al di là della [...] persona. Ho usato il termine [...] un tribunale non poteva che valutare [...]. Per il tribunale non [...] di giudicare un simbolo. Eppure, lo stesso tribunale [...] un rito più grande del processo, nel [...] caricava di significati che finivano fatalmente per [...]. E nel qua-le si è [...] per decidere della [...] di un militare nazista accu-sato [...] compiuto una strage. Allora: era certo [...] che bi-sognava giudicare con [...] giuridiche. Però tutto avve-niva in [...] i riflettori di tv e giornali, dove [...] gioco la prescrittibilità o meno di un [...] colpa. In tutti questi decenni [...] riflettere su quella grande [...] giudiziaria politica e mora-le [...] il processo di Norim-berga. Ma si è trattato [...] che era stato possibile [...] dopoguerra, a ridosso degli [...]. E nonostante questo, molta parte [...] rimasta fascista e filonazista, aveva conti-nuato a dichiarare che [...] non era stata giustizia, ma solo una for-ma [...] una strumentalizzazione dei tribu-nali per [...] politica. In tutti questi 50 [...] spesso rie-mergere questa critica. A maggior ragione poteva [...] mezzo se-colo di distanza. Una posizione che era sospesa [...] quando [...] scorso è iniziato il processo [...]. Eppure molti, tra i [...] posso non mettermi, ritengono che una componente [...] intrinseca in ogni cele-brazione processuale, e a [...] un processo etico, [...]. [...] dubbio la plausibilità di un [...]. E poiché queste riserve [...] sempre state in climi politici [...] antifascista, tanto più stupisce posi-tivamente che questo processo in-vece [...] potuto radicarsi e svol-gersi in un clima, in cui [...] memoria antifascista appare messa in dubbio [...] politico culturale che [...] sorretto [...]. Tutta la vi-cenda processuale [...] è stata quindi controcorrente. Un proces-so controcorrente. Perché è vero che [...] stessa Resi-stenza non sono più così forti [...] nel nostro paese. E neppure [...] criminale [...]. [...] le cose anche a sinistra, [...] in ciò [...]. /// [...] /// È cominciato, male. È andato [...] abbastanza [...]. Ed è finito meglio. Possiamo dire che la [...] evolutiva, invece che in-volutiva». [...] scorso, comunque, ci fu una [...] reazione negativa, [...]. [...] simbolica di cui ho [...] tutti questi mesi si sono espressi conflitti, [...] diverse di memoria e di oblio. E diversi atteggiamenti, personali [...] anche generazionali, rispetto al problema di quanto [...] cosa ricordare. E ad-dirittura, più radicalmente, [...]. Che cosa è accaduto? Dobbia-mo [...] alle Fosse Ardeatine. La grandezza stessa della [...] nei numeri ed efferata nelle forme, ha [...]. Eleonora Martelli È il [...]. [...] libero e [...] in poche ore La notte [...] al tribunale La rivolta degli ebrei romani alla sentenza [...] favore di [...]. Poi la soluzione di [...] 23 marzo [...] dopo via Rasella scatta [...] nazisti Massacrati, cinque alla volta [...] di [...] «Uccideremo dieci italiani per [...] ROMA. Accadde quasi un anno [...]. Quando in poche ore [...] del proscioglimento di Erich [...]. E fu un esplodere [...] condanna nei confronti della giustizia militare italiana. Ma tutto cambiò in [...]. Alle ore 18 la [...] boia delle Ardeatine un uomo libero, e [...] notte [...] capitano nazista era nuovamente [...] Regina Coeli ed erano state poste le [...]. [...] la [...] il 31 [...] militare che proscioglieva [...] perchè considerava il reato prescritto [...] accolta da una au-tentica sollevazione di piazza. Già durante la lettura [...] sentenza, i familiari delle vitti-me, bloccati in [...] del Tribunale, erano letteralmente [...]. Il presidente [...] con [...] collegio, e lo stesso imputato [...] dalla folla in due stanze [...]. Polizia e carabinieri trattengo-no [...] proteste e accorrono in massa, ma nessuno [...] di fare [...] di forza. La notizia si diffonde [...] Roma [...] prendono a fioccare le reazioni, anche di [...]. Il mausoleo delle [...] aperto al pubblico ed [...] Consiglio Prodi ed altre alte cariche dello Stato [...] a rendere omaggio alle centinaia di vittime [...] SS. Il sindaco di Roma Francesco [...] dispone che i [...] segno di protesta. Nel frattempo, al [...] mentre nelle vie circostanti si [...]. [...] fra i manifestanti, quasi [...] che avevano seguito le ulti-me fasi del [...] forze [...]. Scaramucce con i poliziot-ti [...] protesta, spintoni e in-sulti che presto si [...]. Ma ecco la sor-presa. Poco prima della mezzanotte [...] Giustizia Giovanni Maria [...] si reca al Tribunale [...] ad una riunione in-sieme al procuratore militare [...] ai massimi rappresentanti delle [...] ad alcuni parlamentari. La via [...] è diffi-cile: giuridicamente complicata. Vi collabora sostanzialmente Massi-mo Brutti, [...] Dife-sa e noto esperto in materie giuridi-che. Alla fine la decisione [...] polizia [...] in esecu-zione della richiesta [...] a fini estradizionali avanzata dalla Germania. Quando la notizia arriva [...] si placa. Nelle prime ore del [...] della Digos di Roma am-manettano [...] ufficiale delle SS e [...] Regina Coeli. [...] il Guar-dasigilli a comunicare [...] dentro il Tribunale militare la notizia [...]. [...] il primo processo e [...]. /// [...] /// Nella Roma occupata e [...] dalla guerra e dalla fame, il 23 [...] gruppo di partigiani dei [...] (i Gruppi di azione [...] at-tacco militare in piena regola con-tro le [...] protette dalla finzione della « città aperta», [...] la Ca-pitale come [...] retrovia del fronte, approntando [...] truppe, carri armati e cannoni diretti verso Anzio, [...] alleati erano sbarcati. Venne così messo a [...] piano [...] per quel 23 marzo. Tutti i giorni, una [...] di polizia [...] sfilava da Piazza di Spagna [...] via Rasella. I nazisti salivano per [...] di tutto punto e cantando. Quel giorno erano attesi dai [...] una quindicina in tutto. Rosario Benti-vegna, travestito da spazzino [...] nel bel mezzo della compagnia [...] un carretto della nettezza pieno di esplosivo. [...] sedici, la terribile deflagrazione. La compagnia della polizia nazista [...]. Altri moriranno in seguito. [...] provocò una emozione enorme anche [...] Berlino. In nessuna capitale europea, mai [...] partigiani avevano osato tanto. Scattò, immediata quella che [...] la «rappresaglia»: in realtà era, invece, una [...] vendetta contro Roma e gli antifascisti. Il coman-dante della polizia [...] Herbert [...] con il suo braccio [...] Erich [...] e con gli altri [...] Tasso, nel corso della not-te, mise a [...] di 335 italiani «degni di morte» che [...] uccisi per vendi-care le vittime [...] dei parti-giani. Dieci italiani per ogni [...]. Questa fu la proporzione [...]. Furono portati via decine [...] antifascisti dalle celle di via Tasso, dal [...] Regina Coe-li e da altre «prigioni» fasciste della [...]. Siccome il numero dei [...] non era sufficiente, furo-no aggiunti anche settanta [...] di essere tali. Tutti fu-rono portati alle Cave Ardeatine [...] le mani legate dietro la schiena e [...] volta, [...] delle grotte. Un massacro orrendo che [...] tutta la giornata. Poi, i genieri nazisti fecero [...] della cava. Nella foga di uccidere, Erich [...] che [...] essere assassinato con un [...] sbagliò conteggio. Così ven-nero uccisi cinque [...]. [...] al processo del 1948, disse [...] quei cinque avevano visto tut-to. Insomma, ormai erano sul [...] altra scelta che la [...]. Per più di cinquanta [...] delle Ardeatine sono state scritte e raccontate [...]. Quella, per esempio, [...] la cosiddetta rappresaglia, ai [...] «alle auto-rità». I nazisti di [...] in realtà, non presero [...] genere. /// [...] /// I nazisti di [...] in realtà, non presero [...] genere. (0) (0) ![]()
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