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È il racconto dei [...] -a metà degli anni Venti -da [...] nei quali il protagonista, [...] prima persona, passa dalla gioiosa selvaggia libertà [...] -ospite dei nonni da quando, quattro anni [...] ferroviere, perseguitato dal fascismo, dovette fuggire in Francia [...] moglie e la figlia maggiore -alla ostica [...] e nelle insidiose viuzze di una brumosa [...] Lione. La tensione si alza [...] capitolo, prendendo alimento -pur nella variegata diversità [...] solare civiltà toscana a metà strada fra [...] tradizioni e acute aperture ideali, al composito [...] grande città -da strumenti tanto più efficaci [...] la scabra semplicità del ricordo e la [...] descrizione. Eppure è la drammaticità [...] sfondo, spesso in maniera struggente, alle vicende [...] dalla stessa situazione famigliare del ragazzo, guardato [...] padre, coerente nella stoica scelta politica antifascista, [...] un capofamiglia modello, e la madre, estranea [...] quel comportamento, ma ne sopporta le conseguenze, [...] povertà e disagio sociale. Nulla, nel bene e [...] proclamato ad alta voce in queste pagine, [...] particolari che la dura realtà si fa [...]. Così la violenza del [...] viene rapportata a clamorosi gesti criminali, ma [...] descrizione delle meschine e vili angherie cui [...] e figlio nel viaggio di trasferimento in Francia; [...] sotterranea, ma non troppo, discriminazione a sfondo [...] il piccolo emigrante traspare senza enfatizzazioni [...] appellativo di «petit [...] o dalla protervia con [...] lo fa ripetutamente passare in coda ai [...] maligna attenzione cui viene sottoposto, nella scuola [...] un occhiuto, gelido «pére Jacques». Con la stessa levità [...] introdotti gli elementi di [...] di altri emarginati: la [...] una giovane prostituta, il rissoso legame con [...] il basco Gaspard. Di tutte le commedie che [...] la più parte de-dotte dalla [...] narrativa, riuscì a [...] solo due: [...] che un [...] piacque, e Guy [...] un vero fiasco, che spiacque [...] agli intimi e fedeli. Mentre il più giovane [...] Oscar Wilde trionfava con gli stessi ingredienti, ma [...] della scena che James non riuscì mai [...]. Eppure anche lui come [...] di questo romanzo «amava la rappresentazione della [...] vita stessa, e la frase potrebbe assumersi [...] di una poetica e di una tecni-ca [...] la [...] opera. Ma la rappresen-tazione [...] giocata [...] di un pun-to di vista [...] e reticente, usa assai meglio le ambage della narrativa [...] non la funzione sincopa-ta del teatro. Insomma quel che riuscì così [...] a Pirandello, quella [...] capacità osmotica di trasfon-dere un [...] mancò completamente al-lo scrittore anglosassone, [...] irretito dalle sue stes-se teorie. La musa tragica però [...] fallimenti e denuncia solo una passione dilettante [...] costituita dal personaggio della giovane ebrea inglese Miriam [...] e dalle sue [...] per questo è un [...] classi-camente composto in strutture geometriche che alternano [...] e relativi significati-vi deuteragonisti, a esporre conce-zioni [...] e irrinunciabi-li. Quindi un abile intreccio [...] antitetiche discussioni, di perverse logiche e comporta-menti [...] scarna vi-cenda londinese che contrappone sostanzialmente gli [...] e «barbari», dove i primi stanno a [...] e gli altri gli ari-stocratici, entrambe le [...] a soffo-care ogni impulso artistico nei loro [...]. Così la ricca e [...] Julia [...] rifiuta di sposare Nick [...] quando costui lascia la [...] la pittura; così il nobile Peter [...] rinun-cia [...] Miriam [...] che ha scoperto e [...] non abbandona il teatro per [...] nei suoi incarichi diplomatici, [...] di moglie che non le è congeniale, [...] che sposa un attore, per convenienza e [...]. Questi ed altri avvenimenti [...] ma consistente presenza di [...] mefistofelico, [...] Nash, in cui molti [...] la caricatura di Wilde o di [...] (sì, il [...] che fu modello di Proust [...]. È vero che qualcosa [...] enfaticamente dandy, [...] a Henry James, co-me [...] dalle cronache di chi lo conobbe o [...] qualche misura Nash somiglia al suo creatore, [...] contrario del suo protagonista che predica la [...] nostro passò tutta la vita a lavorare, [...] produzione. In realtà, come in [...] in Ga-briel Nash si coagulano i fantasmi [...] di un desiderio: attraverso di lui, James [...] convincimenti e lascia trasparire ansie e timori: [...] parole profuse non seguono i fatti, per-chè [...] mondo è un credo sufficiente a vivere. E se taccuini rivelano [...] un tale [...] conosciuto a Venezia, il [...] nasconde ascendenze assai più complesse: dal padre [...] numerosi pa-ladini lesionati o cinici dei suoi [...] si pensi a Gilbert Osmond di Ritratto [...] Signora [...] in va-riante sofferta, al John [...] de La bestia nella [...] cui unica occupazione sembra quella di [...] scorrere la vita senza [...] con molte accese sensibilità. A ragione Maurizio Ascari, [...] a Matthew Arnold e acutamente confronta questo [...] poco posteriore Ritratto di Do-rian Gray di Wilde [...] curiose e sospette affinità. E certo, La musa tragica, [...] a [...] e sul teatro, è anche [...] punto di massi-mo avvicinamento dello scrittore [...] e al decadentismo, a cui [...] ritrarsi per prudenza e per gusto, oltre che per [...] sguardo assai profondo e perspicuo sui misteri della creatività [...]. Scritto tra il 1889 [...] il romanzo si colloca in un ideale [...] James «americano» e [...] fase, caratterizzata da un [...] da uno studio [...] dei senti-menti, paragonabile solo [...] Ricerca [...] Proust, e ri-flette, nella [...] struttura quasi [...] il tentati-vo di comporre [...] cui conflui-scano temi urgenti, altrove appena [...]. Di cui, il caso [...] il primo, quello più ester-no e mondano, [...] di una so-cietà ottusa ma rispettata. Il secondo, ancora «arti-stico», [...] un celebre racconto di Ha-wthorne, è più [...] più astratto e meno «naturalistico» [...] da una donna di [...] figura del pittore, a metà strada tra [...] si con-centra tutta [...] dello scrittore, ben deciso [...] che per feritoie o barlumi i turbamenti [...]. Infatti Nick [...] portavoce del messaggio [...] nella fideistica rinuncia agli agii [...] una sacrale devozione [...] non convin-ce mai nelle sue [...] per la ragione che la pre-sa di coscienza è [...] a dei comportamenti sociali e sembra mascherare un misto [...] orgoglio e di tortuose motivazioni. Il problema è che James [...] a disegnare un atteggiamento, delle azioni, un [...] un reticolo di parole che, sot-to il [...] altro o alludono mi-steriosamente a qualcosa. Il conflitto rimane dentro, [...] resta [...] piacere della decifrazio-ne. [...] in ogni caso, di [...] che non in alcuni celebri racconti o [...] quelli definiti della Major [...] come se [...] dalle origini e lo [...] e iro-nico sulla vita e sui costumi [...] a attenuare le complicate esplorazioni psichiche a [...] affresco di tonalità realistica e di de-scrizioni [...] tutto tondo, come le due insopportabili invadenti [...]. Tradotto per la prima [...] Italia e ottimamen-te da Maurizio Ascari, il volume [...] prefazione dello scrittore stesso, utilissima per la [...] sulla genesi del romanzo e sulle tecniche [...] restìa ad aprire spiragli espliciti sul convoluto [...] eleganti personaggi. Lungo narrare tra due [...] Per [...] prima volta pubblicato in Italia (tradotto da Maurizio Ascari) [...] «La Musa Tragica» (Einaudi, p. Henry James, nato a New York [...] 1843, morto a Londra nel 1916, [...] agiata e una fanciullezza [...] e di esperienze culturali (fu anche in Italia, [...] uno studio attento e di un ripetuto [...] i suoi «Racconti italiani», da poco ristampati [...] da Einaudi) esordì con il romanzo «Rodrigo Hudson» [...] fecero seguito «Gli europei» (1876), «Daisy Miller» [...] nella [...] «fase meridiana», «La figura [...] «La fonte sacra» (1901) e infine, nella [...] trilogia« Le ali della colomba» (1902), «Gli [...] «La coppa [...] (1904). [...] viaggio a New York [...] un romanzo resoconto, «La scena americana». Postumi furono pubblicati i due [...] «La torre [...] e «Il senso del passato», [...] lungo saggio, [...] del romanzo» e [...] incompiuta. /// [...] /// Cercando [...] Quattro [...] titoli della Piccola Bi-blioteca Morale di e/o, la collana diretta da Goffredo Fofi, [...] sempre stimolanti che aiutano a ri-leggere in [...] il nostro tempo, a rivedere filoni del [...]. Due sono dedicati al [...]. Il primo è Umanesimo [...] raccoglie gli scritti di Camillo Berneri, ucciso [...] la guerra di Spagna. Il secondo titolo è Il [...] di Petr [...] saggio su solidarietà e [...] del pensiero anarchi-co, tradotto proprio da Camillo Berneri [...] presentato con una introduzione di Colin Ward. Segue un testo «ecologico»: La [...] cose di Gary [...] intervista al poeta della [...] da Peter Barry [...] nel 1977 e pubblicata [...] West [...]. Infine Ebreo, israeliano, sionista: [...] breve riflessione su parole chiave [...] di cui spesso si [...] maggior narratore della storia e delle con-traddizioni [...] Stato [...] Abraham B. /// [...] /// Ogni [...] costa ottomila lire. /// [...] /// Le confessioni di Starnone Domenico Starnone, [...] di mestiere e uno degli scrittori e [...] amati di [...] decennio, a partire dai [...] Manifesto e dal suo primo libro, Ex [...] pagine proprio del Manife-sto nasceva), «documentario» sul [...] ha spiegato le sue ragioni in un [...] da una piccola casa editrice, Omicron. Si intitola Il sottile dispiacere [...] (p. A porre le do-mande [...] Paola Gaglianone, i temi sono il valore [...] la crisi delle ideologie, [...] scuola, il rapporto tra letteratura e cinema, [...] lette-ratura. A proposito di ironia, [...] Starnone: [...] è ricerca, è in-terrogazione, [...] al cinismo dei poteri. [...] scava, il cinismo affossa». E a proposito di [...] utilizzato [...] ita-liana, ricordiamo due [...] fax, interviste appunto, la [...] (in-troduzione di Mario Luzi), [...] Brodskij (introduzione a Paolo Mattei). /// [...] /// Un secolo con Joyce Dalla Firenze [...] anni venti, con le camicie nere della [...] Ro-ma, alla Germania di Hitler, [...] con Emilio Lussu e [...] Partito [...] dalla Resistenza alle grandi [...] pace e la democrazia. La vita di Joyce Lussu, [...] nata nel 1912 a Firenze, autrice di [...] raccolte poetiche, di molte opere saggistiche, sembra [...] di storia, storia che si incrocia con [...] ricca di incontri, di [...]. Joyce Lus-su ha raccontato la [...] vita in [...] raccolta da Silvia Bal-lestra. Il libro esce ora [...] Joyce L. Una autobiografia che restituisce [...] tra le più affascinanti di questo secolo. Nella classe muore [...] A Londra, borghesi e [...] e gli altri decisi a soffocare gli [...] loro interno Sullo sfondo di una scarna [...] scrittore per il teatro Henry James PIERO GELLI BIOGRAFIE Rossellini, un [...] come Cagliostro GOFFREDO FOFI «Un [...] sono le memorie di Marcella De [...] prima moglie di un [...] fu anche, si dice, un grande amatore. Assia Noris, [...] (subrettina tedesca di Totò [...] Anna Ma-gnani, Ingrid Bergman, [...] Silvia [...] sono le più note [...] transitorie compagne, ma altre ve ne furono, [...] di esse Rossellini ebbe dei figli che, [...] avuti da loro in al-tre nozze e [...] congiunti e con i figli dei figli [...] genitori a loro volta, insieme, hanno finito [...] sorta di strano , provvisorio, movimentato e [...] o scuola libera iti-neranti, al cui centro [...] ed essere ancora Marcella De [...]. Ella non ha mai smesso [...] sentirsi e di [...] considerata, nono-stante le sue altre [...] «la moglie di Rossellini». Paradossalmente perfino dalle successive [...]. Rossellini è spirato in casa [...] lontano e sempre più sfuoca-to [...]. Le telefonò la Bergman [...] «Questa è stata la morte più bella che Roberto [...] desiderare. È così Marcella, è [...]. Non conosco Marcella De [...] ma dal libro risulta [...] e spiritosa, saggia di quella peculiare saggezza [...] romana che sa [...] senza sforzo con un [...] «Così va il mondo. [...] si parla di sfera privata. Quanto alla sfera pubblica, [...] stati per lo più i maschi nella [...] Marcella e fino a tempi abbastanza recenti. Lo spa-zio per le [...] povero e pre-cisamente delimitato, poche lo han-no [...]. Rossellini era un uomo [...] aveva, per esempio, un grande senso [...] una certa superficialità nei [...] impegno artistico e, [...] ancora, una confusione di [...] in cui il cinismo a volte ha [...] pure sotto veste angelica: a cavallo tra [...] (è pur [...] del grandissimo Francesco giul-lare [...] Dio, [...] era secondo Mar-cella il suo film preferito [...] anche il mio film preferito tra tutti [...] immenso novato-re) e [...] democristiana (è pur [...] di Anno uno, in [...] della [...] e di altre indifendibili [...] la ragione del «bisogna pur vivere», soprattutto [...] un clan a cui pensare. Alla [...] morte riuscì [...] -forse da lui [...] perseguita -di [...] rim-pianto con eguale fervore dal [...] e dai movimenti, dalla [...] e dal Pci, dai preti [...] dai mangiapreti, da Cossiga e dagli autonomi. /// [...] /// E gli anni erano [...] scontri, non erano gli anni del pappa [...] e [...] nei quali è morto, [...] generalizzato, Fellini. Una volta, in una [...] in [...] Giuseppe De Santis lo [...] modo per me folgorante: «un Cagliostro». E capii che la [...] Cagliostro è una figura eterna della nostra cultura, [...] Cagliostro» hanno avuto molti dei grandi per-sonaggi della [...]. Anco-ra qualcuno -anche in [...]. Ma Rossellini, diversamente da Cagliostro, [...] carta da spendere che pochi geniali affasci-natori [...] coraggio [...] e della ricerca, di [...] del quale, cinicamente, si poteva disinteressare a [...] sempre, e che sempre invece finiva per [...] rovel-lo di passione, un nucleo di senso, [...] vita, una ne-cessità di progetto. Come com-prendere altrimenti, oltre [...] opere quali Roma città aperta, Paisà, e Germania [...] E La voce umana, Viaggio in Italia, La [...] E La presa di potere di Luigi X IV? E [...] comprendere altri-menti [...] che seppe fare del [...] trovò, fuori dalla pesante, ideologica, ottusa cinecit-tà [...] gli allievi di cui, socraticamente, sentiva un [...] Fran-cia della nouvelle vague, nella Pari-gi di Godard [...] Truffaut? Tutto questo il libro di Marcella De [...] non aiuta molto a [...] questo è uno dei motivi della [...] simpatia: restitui-sce di un [...] pri-vato più semplice, concorre a [...] e la grandezza con [...]. /// [...] /// Come com-prendere altrimenti, oltre [...] opere quali Roma città aperta, Paisà, e Germania [...] E La voce umana, Viaggio in Italia, La [...] E La presa di potere di Luigi X IV? E [...] comprendere altri-menti [...] che seppe fare del [...] trovò, fuori dalla pesante, ideologica, ottusa cinecit-tà [...] gli allievi di cui, socraticamente, sentiva un [...] Fran-cia della nouvelle vague, nella Pari-gi di Godard [...] Truffaut? Tutto questo il libro di Marcella De [...] non aiuta molto a [...] questo è uno dei motivi della [...] simpatia: restitui-sce di un [...] pri-vato più semplice, concorre a [...] e la grandezza con [...]. (0) (0) ![]()
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