Entrambi i relatori, [...] delle loro relazioni, hanno [...] indicazioni che Gramsci stesso ha dato circa [...] si deve seguire nello studio del pensiero [...] abbia sviluppato in modo sistematico le proprie [...] di attribuire un giusto significato e peso [...] di essere in grado di [...] nella misura in cui [...] e Gramsci stesso avrebbe anche aggiunto [...] se ci si ricorda [...] a tutti i suoi scritti dal carcere [...] se necessario, in qualche caso. Egli stesso dice, infatti, [...] che alcune delle affermazioni da lui fatte [...] da intendere in modo contrario a come [...] esposte. [...] difficile pensare un più esplicito [...] critico. Il professor Garin, però, [...] il ritmo del pensiero in [...] è più importante delle [...]. Nel trattare, però, il [...] me è stato assegnato « Gramsci ed [...] non so se questa norma sia pienamente [...] questione si presenta, in questo caso, in [...] tutto particolare. Anche [...] esiste ed è da [...] singole formulazioni un ritmo del pensiero, ma [...] accompagnato, misurato, dal ritmo [...] e vi è una [...] viene dal fatto che [...] è stata compiuta, ha [...] ha lasciato delle tracce, e su queste [...] molto profonde, una parte della società italiana [...]. Esse non hanno soltanto [...] chi pensa, ma per chi agisce e [...]. Non vi è dubbio [...] sviluppo della azione di Gramsci vi sono [...]. Non direi, però che [...] essere, come tale, considerata frammentaria. Vi sono stati momenti [...] errori e correzioni di errori, e questo [...] considerare determinate posizioni come un frammento, da [...] puro giudizio negativo. La indagine più attenta [...] puro giudizio negativo non può essere dato. Vorrei servirmi, come esempio, [...] relativamente passiva, che ad un certo punto [...] Gramsci della direzione chiusa, settaria, come noi [...] comunista nel primo periodo della esistenza di [...]. Non vi è dubbio [...] di fronte ad un [...] stesso Gramsci in seguito dovette riconoscere, che [...] e corresse. Però, da che cosa [...] si pone il problema [...] pensiero e della azione. Credo si possa affermare [...] in sostanza, [...] di Gramsci a una [...] totale di precedenti indirizzi politici, e questa [...] da una pura critica [...] bensì da una critica [...] dai fatti ed era quindi diventata, per [...] operaia, in quel momento, quello che Gramsci [...] comune », verità diffusa, generalmente accettata, sentita [...] che si cerca di realizzare nella pratica [...] non si può prescindere. [...] conteneva, cioè, un [...] di ordine passionale, di [...] di ordine politico, senza il quale è [...] partito comunista [...] non si sarebbe creato [...] sarebbe creato nel modo come si creò, [...] qualche cosa che nel [...] risultò essere largamente positiva. [...] vero, ci fu un errore. Gramsci sentiva, però, che [...] doveva aderire, per riuscire a [...] in un elemento che [...] puramente di negazione, ma positivo, costruttivo. [...] stette nel modo della [...] rapidità della correzione; ma anche in esso [...] di coerenza ideale e di coerenza pratica [...]. Anche altri errori vi [...] della azione politica di Gramsci. Certo è il punto [...] il punto di arrivo; ma tra il [...] e il punto di arrivo il distacco [...]. Il punto di partenza, mi [...] abbia tentato di [...] Gramsci stesso in una pagina [...] voi trovate [...] del volume Passato e presente, [...] parla di processi vitali « . [...] evidente, [...] la nota autobiografica e [...] direi persino animata da una vena di [...] ironica per questo sardo che avanzava sulla [...] nazionale" e sulla scena della storia europea, [...] egli chiamerà in un altro passo « [...] quadruplice provinciale » venuto dalla Sardegna [...] di Torino [...] Antonio Gramsci, Opere 6, Passato [...]. ///
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[...] evidente, [...] la nota autobiografica e [...] direi persino animata da una vena di [...] ironica per questo sardo che avanzava sulla [...] nazionale" e sulla scena della storia europea, [...] egli chiamerà in un altro passo « [...] quadruplice provinciale » venuto dalla Sardegna [...] di Torino [...] Antonio Gramsci, Opere 6, Passato [...].