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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «Calendario del Popolo-Serie unica-ed unica - numero di periodico»--Id 410373466.

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Le comari filavano al [...] galline razzolavano nel pattume, davanti agli usci, [...] gridìo, un fuggi fuggi per tutta la [...] vide comparire da lontano lo zio Masi, [...] in mano; e il pollame scappava schiamazzando, [...] conoscesse. Lo zio Masi si [...] 50 centesimi per le galline, e 3 [...] maiale in contravvenzione. Egli preferiva i maiali, E [...] la porcellina di comare Santa, stesa tranquillamente [...] brago, di contro [...] gli gittò al collo [...]. Cosa fate, zio Masi! Maiali per le strade [...] più. Se vi lascio la [...] pane. La zìa Santa gli correva [...] come una pazza, con le mani nei capelli, strillando [...] Ah! [...] la [...] zio Masi, per [...] dei [...] morti! Che [...] nuovo, con [...] di Dio, vale due onze! Allora la zia Santa, [...] la porcellina, gli assestò un solenne calcio [...] lo fece andare ruzzoloni. Le comari, appena videro [...] al fango, gli furono addosso con le [...] le ciabatte, e volevano [...] la festa per tutti [...] le galline che aveva sulla coscienza. Ma in questa accorse [...] Papa, colla tracolla dello [...] pancia, gridando da lontano come un ossesso, [...] rocche: [...] Largo alla Giustizia! Questa del berretto nessuno [...]. Soltanto si dolevano che [...] in casa, per scansare la multa, non [...] e i maiali, legati [...] accanto al letto, parevano tante anime del [...]. Anche [...] don [...] Papa. Egli era venuto a [...] coi [...] che [...] solo massaro Vito non [...] lasciata [...] via dalla stalla, [...] se [...] e gli avrebbe piuttosto [...] come il pane. Lì, davanti al giudice, [...] che pareva Ponzio Pilato, quando massaro Venerando [...] per riscuotere il credito della mezzeria, non [...]. La chiusa dei Grilli [...] per far grilli; il minchione era lui, [...] dalla messe a mani vuote, e massaro Venerando [...] di [...] pagato, senza tante chiacchiere [...] perciò aveva portato [...] che parlava per lui. Ma [...] finito, e massaro Venerando [...] dondolandosi dentro gli stivaloni come [...] ingrassata, non potè stare [...] cancelliere se era vero che gli vendevano [...]. Don [...] Papa si svegliò di [...] e gridò: [...] Silenzio! Sulla piazza, dinanzi agli [...] il banditore gli vendeva la mula. Essa stava lì contenta come [...] sposa, colla cavezza nuova [...] Ma appena gliela [...] via davvero, [...] perse la testa, pensando che [...] di massaro Venerando gli acchiappava 15 onze per una [...] annata di mezzeria, che tanto non ci valeva la [...] dei Grilli, e senza la mula ormai non poteva [...] lavorare la chiusa, e [...] nuovo si sarebbe trovato di [...] debito sulle spalle. [...] si mise a gridare [...] sul naso a massaro Venerando: [...] Cosa mi farete pignorare, [...] più nulla? Ora aveva slargata la [...] sul tetto di curatolo Arcangelo, [...] che gli bisognava la [...] per [...] sopra la cucina e [...] in uscio. Compare Arcangelo non lo [...] si ostinava a pretendere di [...] morire nella casa dove [...]. Tanto, non ci veniva [...] al sabato; ma quei sassi lo conoscevano, [...] al paese, nei pascoli del Garra-mone, non [...] che sotto forma di [...] rattoppato, e dì quella [...]. Teste di villani! E dalla finestra del Reverendo [...] tetto di curatolo Arcangelo cocci di stoviglie, [...] e riducevano il cantuccio dov'era il letto [...] porcile. Se curatolo Arcangelo gridava, [...] Reverendo [...] metteva a gridare sul tetto, più forte [...]. Che non poteva più [...] di basilico sul davanzale? Non era padrone [...] Arcangelo aveva la testa [...] suoi montoni, e ricorse alla Giustizia. Vennero il giudice, il cancelliere, [...] don [...] Papa, a vedere se il Reverendo era padrone [...] i suoi fiori, che quel [...] non ci erano più alla finestra, e il Reverendo [...] il solo disturbo dì [...] ogni volta [...] Papa li presente, collo [...] e il berretto gallonato, il [...] si mise a gridare tirandosi indietro : [...] Fermo alla Giustizia! Fermo alla Giustizia! Questo lo sapeva anche [...] Arcangelo, [...] quando era stato in causa col Reverendo [...] casuccia, perché il Reverendo voleva [...] per forza, tutti gli [...] Che siete matto a [...] col Reverendo? Il Reverendo, dacché [...] fatto ricco, aveva ingrandito [...] di qua e di là, come fa [...] sì gonfia per [...] venire la Giustizia, e [...] posto appena voltava le spalle. Restava la quistione di [...] finestra del Reverendo doveva essere [...] o senza inferriata, e [...] il cancelliere, e tutti, guardavano con gli [...] e pigliavano misure che pareva un tetto [...] tettuccio piatto e [...]. E il Reverendo tirò [...] diritti vecchi per la finestra senza inferriata, [...] tegole che sporgevano sul tetto, che non [...] più nulla, e il povero curatolo Arcangelo [...] anche lui, per capacitarsi che colpa avesse [...]. [...] ci [...] il sonno della notte e [...] riso della bocca; si dissanguava a spese, e doveva [...] dry in custodia dei ragazzo [...] correre dietro al giudice e [...]. Per giunta le pecore [...] le mosche, ai primi freddi [...] ché il Signore lo [...] la pigliava con la Chiesa, dicevano. Voleva mettersi in collo la [...] bisaccia e [...] colla figliola a stare colle [...] ché quella maledetta casa non voleva [...] più, finché era al mondo. Ma allora uscì in [...] vicino, il quale vi [...] delle finestre e delle tegole sul tetto [...] e giacché il Reverendo [...] cucina, egli aveva pure bisogno di allargare [...] il povero capraio non sapeva più di [...] casa. Ma il Reverendo trovò [...] aggiustare la lite col barone, dividendosi da [...] di loro la casa dì curatolo Arcangelo, [...] ci aveva anche [...] servitù, gli ridusse il [...] buon quarto. Nina, la figlia del [...] Arcangelo, [...] dovevano lasciare la casa e [...] via dal paese, non [...] quasi ci avesse avuto il cuore attaccato [...] e a quei chiodi delle pareti. Suo padre, poveraccio, tentava [...] meglio poteva, [...] che laggiù, nelle grotte [...] Garramone, [...] si stava da principi, senza vicini e [...]. Ma le comari, che [...] storia, si strizzavano [...] fra di loro [...] Garramone il signorino non [...] a trovare, di sera, quando compare Arcangelo [...] pecore. Per questo la Nina piange [...] una fontana. Come lo seppe compare Arcangelo [...] bestemmiare e a gridare: [...] Scellerata! Voleva soltanto continuare a [...] signorino, che lo vedeva tutti i giorni [...] si alzava, e gli faceva segno se [...] la sera. In tal modo la Nina [...] col [...] tutti i giorni alla [...] che dapprincìpio le rideva, e le mandava [...] il fumo della pipa, e le vicine [...]. Poscia a poco a [...] talché adesso la ragazza [...] più dagli occhi, e aveva detto chiaro [...] suo [...] dove volete, che io [...] dove sono. Curatolo Arcangelo di quel [...] mangiava, e voleva chiamare don [...] Papa per [...] via a forza la [...]. Ma il giudice gli [...] Nina aveva già gli anni del giudizio, [...] di fare quel che gli pareva e [...]. Anch'io son padrone! Dopo che [...] legato ben bene, accorse [...] Papa, gridando : [...] Largo alla Giustizia! Largo alla Giustizia! E fu meglio per [...]. [...] riuscì a provare come [...] fanno otto, che curatolo Arcangelo non [...] fatto apposta, di cercare [...] con un randello di pero selvatico, ch'era [...] e se ne serviva per [...] sulle corna ai montoni [...] ragione. Cosà fu condannato soltanto [...] la Nina rimase col signorino, il barone [...] dispensa, e il Reverendo fabbricò una bella [...] quella vecchia di curatolo Arcangelo, con un [...] finestre verdi. Con Kant si apre una [...] fase nella storia della filosofia. Una fase che appare [...] un processo di revisione della vecchia metafisica [...] di superare qualsiasi forma di metafisica. Noi vedremo precisamente questo [...] una filosofia da cui sono estranei tutti [...] man mano che si passerà dalla filosofia [...] a quella del proletariato. Intanto Kant aveva aperto [...]. Da una parte aveva additato [...] del conoscere, aveva riposto in [...] filosofia sperimentale la possibilità di giungere [...] della vecchia metafisica: sarà questa [...] via dei materialisti, in cui si fermeranno a metà [...] i positivisti e dì cui giungeranno al termine i [...]. [...] Kant ponendo a condizione del [...] le [...] (non originate [...] aveva aperto la via [...] affermazione della priorità dello spirito, [...] sulla materia, ed aperto la via al [...] sarà certo cosa strana che, [...] il positivismo si affermerà prima nella Francia, avanzata sulla [...] troverà il suo terreno in Germania, [...] agli entusiasmi "spiritualistici" dei romantici. Dai seguaci ed oppositori di Kant [...] Ha» [...] Jacòbi, [...] sino a Fichte, tutta 1 [...] tedesca è dominata da una questione : se il [...] (1), "la cosa in sé" (vedi puntata precedente),, [...] inconoscibile, come sì fa ad [...] Non è già [...] un modo di [...] Fichte (1762-1814) [...] il più [...] degli allievi di Kant, il [...] che porrà il suo pensiero l servizio della nascente [...] nazionale tedesca, nelle [...] contro Napoleone dà a questa [...] una risposta [...] apre radicalmente [...] il "noùmeno" in-conoscibile oppure affermato [...] esistente, è un residuato della vècchia metafisica. Il "noùmeno" [...] come verità fondamentale, validità [...] delle apparenze [...] esiste sì, ma esso [...] il pensiero, lo spirito, quello che Fichte [...]. Il pensiero [...] la [...] coscienza, quello che viene [...] o [...] viene perciò posto dal Fichte [...] di ogni realtà, fondamento dì ogni verità, [...] fondamento ed origine della materia. Inoltre esso viene universalizzato, [...] che sta al di là dei singoli [...] singolo pensiero, della loro singola [...] per essere il fondamento [...] coscienza individuale. Nasce così [...] quello di Platone a quello [...] San Tomaso d'Aquino, sino a quello di Kant [...] della priorità [...] sulla materia. In secondo luogo lo [...] il fatto che questo affermava sì la [...] dello spirito sulla materia, ma concepiva lo [...] qualche cosa di trascendente, che stesse al [...] materia e del mondo: tipico esempio, il Dio [...] Tomaso d'Aquino o [...] di Platone; [...] invece [...] è immanente al mondo [...] (vi sta dentro, non al di sopra) [...] mondo sono soltanto una manifestazione immediata [...]. Ma non siamo allora [...] strada, ancora una volta alla metafisica? Che [...] Io, universale, che ha in se stesso [...] propria esistenza e della propria conoscenza, se [...] Dio della metafisica cattolica, rivestito di panni [...] sempre gratuito [...] stòica [...] Via di Fichte non [...] il Dio della vecchia metafisica: esso diviene, [...] propria dialettica. Fichte, che accompagna ed [...] suoi [...] le lotte nazionali della [...] moderna tedesca, sente il dinamismo della vita [...] e riflette tutto ciò nel proprio pensiero. Ma anche [...] questo [...] dinamico e dialettico [...] resta ingiustificato ed inspiegabile. Perché deve divenire, svilupparsi, [...] esiste di per se stessa, che ha [...] propria perfezione? La metafisica ha subito tanti [...] è ancora stata battuta. Essa, infatti, rinascerà più [...] (1775-1854), discepolo di Fichte [...] del proprio maestro, il filosofo dei romantici, [...] il fondamento di ogni realtà, o meglio, [...] realtà in un "Assoluto" inconoscibile dalla ragione, [...]. Rinascono, così, il misticismo ed [...] nebulosa metafisica. Fichte, legato ai primi [...] agli entusiasmi nazionali della borghesia capitalistica tedesca [...] di essa il senso progressivo, la fiducia [...] la coscienza del proprio sviluppo. [...] è, in-, vece, [...] tipica delle evasioni della [...] romantica che non si trova [...] suo agio in una società che da una parte [...] dominata e guidata [...] borghesia, mentre, [...] si affaccia potente, in essa, [...] proletariato. Sì avvicina il momento [...] esperienze filosofiche di queste due classi sì [...]. [...] chiedono [...] ai lettori. ///
[...] ///
[...] chiedono [...] ai lettori.

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Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(265)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(214)


(270)

Interstampa [1981-1984*]

(268)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(252)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



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Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .