Per quel che riguarda La Capria [...] problema del tempo si può assimilare al [...] quanto una forma accentuata di monologo interiore [...] del tempo, [...] atemporalità [...] se esso non si [...] di durata, in connessione ed organica. Occorre tuttavia dire che [...] del La Carpia (Ferito a morte) quelli [...] giovinezza come età in fondo, non storica, [...] atemporale, come « età felice », al [...] azione, nella pigrizia e nel lasciarsi vivere [...] si capisce bene come [...] del tempo presente dia [...] non storia, della vittoria [...] della natura statica. Tali temi della non [...] ferita » che pone [...] meridionale in una posizione [...] non trasformatrice della realtà si riconnettono a [...] al proposito del romanzo meridionalistico e particolarmente [...] di Lampedusa. La ragione [...] del tempo presente a [...] negazione della storia, che sarebbe propria alla [...] anche nella volontà di far partecipare il [...] alla narrazione nel suo farsi, oltre che [...] rendere più interessante la narrativa. Diremo in seguito non [...] proposito delle tecniche nel romanzo. Sembrerebbe che il così [...] francese non abbia avuto espressione in Italia. Al contrario, [...] opera [...] nel valutare individui semplificati, la [...] ha delineato in senso critico [...] non acquiescente come in Francia la erosione della persona [...] quale quel romanzo si basa. Ma di questo si [...]. La nozione di romanzo [...] anche ampliare nella più vasta nozione di [...]. Tale romanzo di crisi [...] né la organicità né una base culturale [...] del romanzo intellettuale. Tuttavia esso può accostarsi [...] il fatto appunto di essere romanzo di [...]. Si sono avute infatti [...] (Volponi: Il Memoriale; Mastronardi: Il Maestro dirigeva) che [...] una certa tendenza. Tale tendenza si può ravvisare [...] pessimistico. Si è già visto [...] come un largo ed [...] individualismo è proprio ad una società in [...] cerca con [...] di potenziare se stesso [...] altri; in cui la persona è spinta [...] cui essa cede alla paura nel momento [...] i suoi sforzi destinati al fallimento. Si sta così riproponendo una [...] in cui [...] non spera più [...] nello sforzo comune, in una [...] idea cadendo nella paranoia ossia nella forma più manifesta [...] tipica di malattia in cui la realtà esterna e [...] altri si colgono nella deformazione e sotto [...] visuale [...] e della congiura [...] cui la vita è rappresentata [...] una lotta continua per non farsi umiliare dagli altri [...] anzi umiliare gli altri [...] una psicologia atta a cogliere [...] altri solo il ridicolo e lo svilimento (Mastronardi). ///
[...] ///
Si sta così riproponendo una [...] in cui [...] non spera più [...] nello sforzo comune, in una [...] idea cadendo nella paranoia ossia nella forma più manifesta [...] tipica di malattia in cui la realtà esterna e [...] altri si colgono nella deformazione e sotto [...] visuale [...] e della congiura [...] cui la vita è rappresentata [...] una lotta continua per non farsi umiliare dagli altri [...] anzi umiliare gli altri [...] una psicologia atta a cogliere [...] altri solo il ridicolo e lo svilimento (Mastronardi).