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Massimo contro Roma-no, ultima [...] No. Il segretario pidiessino contesta [...] del Coordinamento della Quercia, [...] mattina a Botteghe oscure, [...] Prodi sul banco [...] come autore di manovre [...] premier di scarsa autorità. Riportare una discussione a porte [...] -sostiene [...] -può [...] il senso vero. [...] dei giornali possono [...] ancora di più. Fra [...] -protesta -come si fa a [...] che il Pds attacca [...] «quando una parte del governo [...] riunita in quella stan-za?». La discussione nel Coordina-mento [...] leader della Quercia -è stata molto am-pia [...] le intenzioni, di-ce, sono le migliori. Ma gli effetti sono [...] ripresa di credibili-tà del paese e della [...] estremamente consi-stente dei tassi di interesse». Il qua-dro del risanamento [...]. At-traverso [...] di parecchi gover-ni, ma [...] rilevantis-simo di questo, abbiamo evitato la bancarotta [...]. La vicenda della Finanziaria [...] movimentata, però, si è visto. Ha messo a dura [...] maggioranza. Ma non era nemmeno [...] operazione così consistente avvenisse senza scossoni nella [...] problemi nel rap-porto con i cittadini. La questione su cui [...] nel Coordinamento è innanzitutto che in questo [...] stato un difetto di [...] paese. I vantaggi del disegno [...] in ombra. È difficile prospettare i [...] politica se si procede con ner-vosismo, per [...] inattese. /// [...] /// E io trovo del [...] il principale partito di governo si interroghi [...] è accaduto: non per dare addosso al [...] cercare di capire come an-dare [...] meglio. Il nostro ragiona-mento è [...] aprire una fase diversa, per vedere che [...] fare per mettere in moto ri-sorse e [...] sviluppo e [...]. Non [...] dubbio che una manovra come [...] fatta dal governo produca un effetto di rallen-tamento. A questo effetto bisogna [...] capacità selettiva di investimenti e innovazione. Altri-menti il rischio è [...] dia un colpo [...]. È quel che disse [...] Prodi: «Voglio porta-re in Europa un paese vivo». Abbia-mo dovuto fare il salasso [...] era [...] modo per non perdere [...] decisivo; adesso vediamo co-me fare [...] trasfusione di sangue buo-no, perchè [...] funzioni nel modo più vitale. Da quel che si [...] Pds insi-ste perchè il governo si sappia [...] senza cedere a condizionamenti. Che vuol dire, più [...] Noi [...] posto due questioni che mi sembrano essenziali [...]. Primo: occorre maggiore au-tonomia [...] governo. Dobbiamo evitare di ripiombare [...] della prima Repub-blica, [...] governo di coalizione che [...] giorno con i singoli segmenti della maggioranza. Perchè in questa logica [...] decisivo. Dopo un [...] è inevitabile che si attivi [...] meccani-smo per cui ognuno si alza e dice: «Sono [...]. È quello che sostiene Lamberto Dini [...] polemica con [...]. Appunto: dopodichè non governi [...]. Invece occorre che [...] abbia maggiore autonomia, che in [...] momento sfidi anche la [...] maggioranza. Questo è lo spirito [...] politico. Ma lo vogliamo fare [...] possibili sfide? Altrimenti si conti-nua a esortare Prodi, [...] si capi-sce che cosa dovrebbe fare. Ci sono tante possibilità. Un esem-pio? Si prende [...] coi sindacati, se ne fa un provvedi-mento, [...] e se necessario si arriva anche a [...]. Dopo di che, voglio [...] butta giù il governo perchè dà attuazione [...]. Se Prodi si muove [...] addosso. Tutto sommato, le dele-ghe [...] proprio per agire in maniera autonoma. Sono due cose radicalmente [...]. Un conto è discutere [...] Parla-mento, [...] conto è essere costretti a una trattativa [...] pro-pria maggioranza. Che non è il Par-lamento. Tornando al tema, comun-que, si [...] un problema relativo [...] al suo funzionamento inter-no: la [...] è ormai una coali-zione di partiti, mentre aveva [...] di essere qualcosa di diverso, [...] struttura [...] di coordi-namento. Come si fa a [...] Avete una proposta? Questa maggioranza [...] ritrovare se stessa. E la maggioranza è innan-zitutto [...] poi Rifondazione. Bi-sogna che [...] nel complesso, non le singole [...] abbiano una politica verso [...]. In uno spirito di [...] sia chiaro: mica dobbiamo litigare, sen-za Rifondazione [...] si può fare. Perchè non glieli date [...] ministri? Noi siamo pronti a fare un [...] ma lui non ha [...]. Ho chiesto anche che [...] ma non vogliono nemmeno questo. Allora dico una cosa [...] ci vuoi fare un [...] che ritieni irrinunciabili? Natural-mente [...] un elenco ragio-nevole, non [...] il suo programma integrale, perchè se vuole [...] prendere il 51 per cento da solo. [...] non risponde. E noi torniamo a [...]. E voglia-mo che la questione [...] discussa [...] perchè [...] la coa-lizione a porre il [...] sempre con [...] di creare un quadro di [...] e di stabilità più tran-quillo di quello che [...] stato finora. Il nostro fine non [...] al governo, è esattamente il contrario. Poi bisognerà decidere come [...] rapporto con [...]. Significa che adesso vi [...] sparso? Voglio dire che altrimenti si può [...] sensazione che qualcuno voglia scavalcare qualcun altro. Si sa come la [...] di là delle colpe [...] che ha compiuto una [...] irre-sponsabili, bisogna capire che cosa davvero vuole [...]. Se-condo me deve cercare [...] più possibile corretto e sereno con [...]. Tanta insistenza sul dialogo. Per-chè? Ecco la domanda [...]. Perchè? Perchè facilita trame oscure [...] Cosa [...] dietro? Niente [...] die-tro. È tutto davanti a [...]. [...] ha vinto le elezioni [...] obiettivi, e cito dal programma. Primo: governare il paese, fare [...] ri-forme, portare [...] in Europa. Se-condo: realizzare le riforme [...] la transizione del nostro sistema democratico. Ci impegnammo: se vinceremo, [...] riforme le faremo insie-me [...]. Questa fu la grande [...] noi e il Polo. Ma chi dice il [...] Nessuno [...] il contrario. Però si tratta di [...] gli obiettivi. Se si avvia un dialogo [...] le riforme -ritrovando innanzitutto una interlocuzione per il varo [...] fattore di stabilità. Altra cosa spiegata tante [...]. Ma non tutti si [...]. Sì, [...] spiegato mille volte. Ma sic-come incontro [...] che que-sta idea nasconderebbe [...] o manovre contro il governo, lo ripeto. Le paure, che esistono, [...] e sortiscono [...] contrario a quello desiderato. Si teme che il [...] indebolisca il governo? Invece il go-verno rischia [...] viene meno il confronto. Per tornare al tema: [...] e gli al-tri. Dobbiamo [...] su come ri-prendere un dialogo [...]. Ma forse è ancora [...] bisogno che dicevo di ricostruire un rapporto [...]. Chiede-remo che a questo [...] prossi-mi giorni. Io troverei positivo che si [...] anche [...] degli eletti [...] non solo dei vertici. Avendo passato in questi [...] in Parlamento, ho colto un umore diffuso [...] sono stati traumi, dalla battaglia sulla Fi-nanziaria [...] Di Pietro, che ri-chiedono un momento di chiarezza: [...] riflessione politica dei gruppi dirigenti . Ieri [...] stato un incontro con Dini. Nasce un asse, magari opposto [...] Io ieri ho incontrato il [...] Dini che ha chiesto di [...]. Dopo ho par-lato col [...] Ciampi. Se dovessi fa-re un [...] quelli che incon-tro, sarebbe una falegnameria. Ma [...] consonanza fra Dini e [...]. Lui, per esempio, promette: [...] anche se dovessi votare col Polo e [...] e il [...]. Anche [...] Ho detto tante volte [...] per le riforme costituzionali non sono vincolate [...] governo. Lo abbiamo ripe-tuto [...] per [...] credo. Credo ci siano anche [...] compagno [...] in questo senso. Avrà cambiato idea. Lo so, lo so [...] governo spesso si cambia idea. Io no, sono noiosamente continuativo [...] opinioni. [...] una grande questione di principio: [...] regole sono la casa comune, appartengono a tutti. Il no-stro mestiere non [...] la maggioranza: bisogna cercare una intesa larga [...] mag-gioranza di governo. Questo era [...] per cui mi dicevo disponibile [...] presidenza. Comunque [...] è che si faccia la Bicamerale, non che io faccia il presidente: an-che perchè fare [...] presidente di una cosa che non [...] sarebbe difficile. Davvero credete che [...] non farebbe cadere il [...] Io [...] convinto che Rifondazione non abbia alcun interesse [...] governo. Sarebbe innanzi-tutto [...] di un errore stori-co, [...] «Ho sostenuto della gente che dopo sei mesi [...] classe operaia». Un atto rovino-so che aprirebbe [...] prospettiva quasi certamente di elezioni. E sa-rebbe molto difficile [...] dicendo: «Abbiamo fatto un accordo con Rifondazione». Una volta può andare, [...] capirebbe. Non insistete troppo a [...] Prodi cosa fare? Quasi un anno fa dice-vate: «Sappi [...] leader». Ora di-te: «Sii autonomo, [...] premier». [...] volta andò bene, mi pare. Fu positiva quella campagna, [...] che in quella occasione vin-cemmo le elezioni. Un parallelismo fausto. Si, ma è proprio necessario [...] continuo [...] Ma quale sprone. Insomma: noi siamo al [...] prima volta nella nostra vita. Ci siamo caricati sulle [...]. Quando Prodi ci ha [...] «Bisogna [...] la Finanziaria, perchè sono stato in Spagna [...] ci aspetta», abbiamo risposto «Obbedisco», co-me soldati. Nel passato i partiti [...] «Fermo là, che cosa vuoi fare, ci [...] mi fai perdere i voti». /// [...] /// Siamo una grande forza [...] grandi scelte nemmeno un lamento. Prodi ha trovato in [...]. Basta leggere in un Parlamento [...] le [...] di presenza dei partiti. Scherziamo? Noi vogliamo discutere [...] siamo andati [...] bene, vediamo come si [...] meglio. Non mi pare una pre-tesa [...]. E ora, posso aggiun-gere una [...] Prego. [...] ieri ha pubblicato un articolo [...] tale McCarthy. Io so-no per il [...] trovo sgradevole che si polemizzi con me [...] astioso e così improvvi-sato. Scrivere come ha scritto [...] di Berlinguer per favorire [...] con Berlusconi sulla Bicamerale [...] forma di discussione ai limiti della ci-viltà. Scrissi un libriccino due [...] quel che penso da allora e che [...] la gran-dezza di Berlinguer si scontrò con [...] cioè il fatto che il Pci in [...] comunista non ha potuto rappresentare [...] di governo in questo [...]. Porsi questo problema è [...] di spiegare perchè abbiamo, dopo, dovuto fare [...] Pds. Ho affronta-to [...] con una certa serietà e [...] certo impegno. Come è possibi-le che [...] al punto di insinuare sospetti e insulti? Vi [...] trasmettere ai lettori i sen-si di questa [...]. [...] non deve [...] «in ordine sparso», nè verso Ri-fondazione nè verso [...]. Lo dice Massimo [...] che chiede [...] degli eletti». Il leader pi-diessino contesta [...] Quercia lavori contro Prodi («ha avuto sempre sostegno [...]. Ma deve mostrarsi più [...]. Dopo il risanamento, dice [...] bisogna mettere in moto [...] sviluppo. Il dialogo per le [...] «Ci [...] con gli elettori». /// [...] /// Non deve neanche [...] se si vuole schierare. Semmai, bisognerebbe [...] che, insieme con alcuni [...] parlamentari [...] lo ha già fatto: [...] di ministro nel governo [...]. Non vorrei neppure pen-sare [...] che la [...] accet-tazione della carica ministeriale [...] un modo per restare a galla, un [...] e di narcisismo. Neppure nella poli-tica post-moderna, [...] se bipolare, è concepibile che un governo [...] che si pren-de e si lascia a [...]. Di Pietro non deve [...] vuole, co-me lo spingono, più o meno [...] disin-teressati, gli amici del [...] Di Pietro dovrebbe [...] imparato a guardarsi da [...] costruire il suo movimento politico. Comunque, se lo facesse [...] trenta punti del suo vademecum a consentire [...] schierarsi a ragion veduta con lui oppure [...]. [...] del suo pensiero, [...] alla [...] della [...] azione, ha costituito la [...] forza, la forza della [...] popolarità. Che lo sappia o [...] probabi-le di sì, che agisca consapevolmen-te oppure [...] appare, non tanto perché calcola, ma perché [...] Di Pietro come leader politi-co fa appello [...] populista. La pa-zienza è una virtù, [...] Gram-sci, riformista [...] è «rivolu-zionaria» ma, si sa, [...] altri tem-pi). In molte democrazie contem-poranee, [...] perso la pazienza sia nei confronti dei [...] confronti della politica e spesso hanno ragione: [...] ad avere eletto leader populi-sti che non [...] perché hanno buoni slogan e buonsenso da [...] buoni programmi. Naturalmente, Di Pietro e [...] hanno tutto il diritto di sfruttare il [...] il carisma populista del leader. In un civile dibattito [...] che la democra-zia cresce e si rafforza [...] procedure, istituzioni e fun-ziona quando i cittadini [...] massimo possibile di informazioni sui programmi, sulle [...] sui leader, ha il dovere di dichiarare [...] Di Pietro leader politico sappiamo po-co, del suo [...] suoi alleati ancora meno. Quel che sap-piamo, se [...] ai doveri, al buonsenso, al «paese più [...] sembra inadeguato, fuorviante, potenzialmente perico-loso. Gli appelli populisti viaggiano lisci [...] binari [...]. Quando vincono indeboliscono la [...] di un so-stegno organizzativo, sono costretti a [...] decisioni e a riven-dicare, con toni e [...] legittimità popolare evane-scente. Non metto in dubbio [...] di Di Pietro, e neppure, nonostante tutto, [...] tessuto democratico italia-no. Metto in guardia dalle [...] dalle scorciatoie. Di Pietro faccia quel [...] quel che può. La risposta alla sfida [...] dal recupero della politica, che non è [...] dei vecchi politici, alcuni dei quali evidentemente [...] rilancio delle vecchie regole politi-che, alcune delle [...] disaffezione dei cittadini nei confronti del sistema [...]. Al contrario, la risposta [...] riforma della politica, delle istitu-zioni, della Costituzione. La difesa delle rendite [...] e distorce questa riforma possi-bile, ma portatrice [...] di ri-schi (per i politici). Altrimenti, sarà inutile deprecare: la [...] resterà [...] e al populismo. Questo paese è il più [...] poiché spende circa 70. Poi, però, deve far [...] milioni di miliardi di debito accumulato dagli [...] poi, perciò deve ancora fare sacrifici. Ma se non li facesse, [...] troverebbe, da [...] al [...] in una [...] drammaticamen-te peggiore di quella odierna: [...] governo è nato per [...]. Ma questo governo è [...] riformare il paese: [...] più ardua è proprio [...] gli stessi tempi e con la stessa [...] strada del risanamen-to e lungo quella delle [...]. Se arriveremo alla nostra meta, [...] sarà davvero quella che la gran parte dei cittadini [...] e meritano. Sia le riforme che [...] ovvio, costano sacrifi-ci ai cittadini e impopolarità [...]. È un prezzo -quello [...] di dover pagare e lo affrontiamo con [...] chi sa di camminare sulla stra-da giusta. Che la strada sia [...] lo dicono i risul-tati che già stiamo [...] riduzione dei tassi, con [...] con le ripetute riduzioni del tasso di [...] si ripetano ancora. Sono convinto, del resto, [...] proteste -non giuste, e tuttavia comprensibili -dei [...] di essere colpiti nelle tasche e negli [...] inducessero a re-cedere, faremo il danno del [...] meno [...] che abbiamo preso con [...]. E sono convin-to anche [...] italia-ni che ieri hanno protestato a Roma [...] città e quelli che oggi si dichiarano [...] tarderanno ad accorgersi che stiamo facendo fino [...] nostro dovere e i frutti si raccoglieranno [...]. /// [...] /// E sono convin-to anche [...] italia-ni che ieri hanno protestato a Roma [...] città e quelli che oggi si dichiarano [...] tarderanno ad accorgersi che stiamo facendo fino [...] nostro dovere e i frutti si raccoglieranno [...]. (0) (0) ![]()
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