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E ha dato lo [...] al Festival. Ha firmato un buon film, «The general». Ma in una festival [...] spiazzanti, vince la Pal-ma del film più [...]. Nessuno ha ancora visto il [...] film [...] un [...] ma sic-come è un grande [...] non ha mai vinto, almeno sia risarcito. È la protagonista di «La [...] des [...] firmato [...] Zonca. In fondo, è stato [...] rassegna. /// [...] /// Benigni è a un [...] Palma. Sarà vero? Certo, la [...] non possiamo [...] e non siamo nella [...] Scorsese e so-ci, [...] cor-ridoi del [...]. È vero che [...] mancano ancora [...] e [...] ma La vita è [...] ha commosso, ha fatto discute-re. Difficile che il [...] lo di-mentichi. E se per noi [...] Be-nigni [...] un antico amore, per tanti stranieri è [...]. Due critici francesi, tra [...] Alain Kruger di Première, [...] amato à la folie; [...] e [...] in testa, lo danno [...] vedono nella commedia sulla [...] «un commovente studio [...] di un padre per [...] sindaco di Gerusalemme ha prenotato [...] is beautiful per il [...]. Dopo la proie-zione consegnerà al [...] toscano una specie di [...] israeliana per il contributo alla [...] universale della storia ebraica». Pure David [...] di [...] mette Beni-gni tra i [...] alla Palma. Gli altri sono Ken Loach, Erick Zon-ca e il danese [...] giovane allievo di Lars Von [...]. Il concorso, secondo [...] è stato mo-desto e [...] passioni travolgenti. E difatti era alla [...] il suo film pre-ferito, [...] di Todd [...] molto noir nella società [...]. Mentre la collega Mariuccia Ciotta [...] coppia [...] e assegna [...] Zonca la Ca-méra [...]. Ma molti dicono che potrebbe [...] di La vie [...] des [...] la graziosa Elodie [...] a portarsi a casa un [...] che funzionerebbe anche da contentino per [...] naziona-le. E Aprile? Come si [...] molto ai francesi. Critici a parte, al [...] programmazione in Francia ha venduto 3. Ed è piaciuto anche [...] Giornale Maurizio [...] che lo piazza al [...] sue preferenze dopo [...] film normale tra tante [...] né coda), Loach e Benigni. Una rimonta del cinema [...] «No, [...] disastro per tutti gli altri: francesi velleitari [...] asfittici, ma soprattutto lunghezze insopportabili». The General di John [...] è il migliore pure [...] Valerio Ca-prara. Celebre per le sue scelte [...] il critico del Mattino «teme» però che vinca Benigni, [...] ribattezzato [...]. Oppure, se le donne [...] quadrato, immagina una Palma alla sensibilità femmi-nile [...] Zonca [...]. Irene Bi-gnardi non fa prono-stici [...] di vedere [...] un [...] di Theo [...] che è un [...] il convi-tato di pietra di [...] concorso. Il maestro ellenico è [...] in nottata con le [...] ap-pena finito di monta-re, letteralmente sotto il [...]. E potrebbe rimescolare i [...]. Che personalmente ha amato My [...] Joe e che, in negativo, sente aleggiare [...] Buco di [...] Ming Liang. Anche Fabio Ferzetti del Messagge-ro [...] vedere [...] e apprezza [...]. Ma pensa che Benigni [...] di importante anche per la [...] follia. [...] sotto silenzio è impossibile». Beni-gni e [...] anche per Natalino [...] (Secolo [...] perché «la seconda parte [...] Vita [...] bella è la cosa migliore vista in [...] perché The General riesce a raccontare in [...] sto-ria di assoluta ambiguità». Infine [...] il sedi-cente critico del [...] Holly-wood Party, che in mancanza dei [...] Vanzina, ingiustamente esclusi dal [...] perché «il [...] risarci-re Theo». Ma se non [...] neanche visto? «Non importa, [...] stesso film». E poi indica la [...] Benigni, la vita è sogno di Zonca [...] Von [...] perché «ha la statura [...] Scorsese». /// [...] /// The [...] resta una grande incognita. [...] chi lo odia e [...] integralisti, lo considera un ca-polavoro assoluto. Le scommesse sono aperte. Cristiana Paternò Domani gran [...] consegna dei [...] Intanto critici e giornalisti [...] tra i piazzati il comico toscano [...] Loach Zonca e [...] FUORI CONCORSO I giochi [...] Isabelle Huppert superba quarantenne [...]. Si chiama [...] de la [...] la scuola della carne: un [...] che non guasta in questo festi-val [...] del sesso. In verità più alluso [...] qual-che eccezione: [...] famosa or-gia di Gli [...] eroti-che di Sandrine [...] in A [...] le crude [...] di Ka-trin [...] in Claire [...] la masturbazione con schizzo [...]. Nel trasporre sullo schermo [...] romanzo di Mishima ambientato nel Giappone del [...] regista francese Benoît Jacquot ha mutato epoca [...] tutto a Parigi, ma si è divertito [...] traccia di gusto orientale: la casa della [...] giap-ponese, una stilista di moda venu-ta da Tokyo. A iscriversi metaforicamente alla [...] sono la ricca quarantenne Dominique e lo [...] Quentin: ancora se-ducente ma annoiata dagli uomini del [...] moda), lei crede di [...] gestire facilmente il rapporto [...] «marchetta-ro» conosciuto in un night, che in-vece [...] fragile e ambi-guo del previsto. Se la storia non suona [...] nuova (è un [...] alla rovescia), Jac-quot riesce per [...] buona metà del film a [...] sul piano di una tensione [...] aggiungendo [...] qualche sapore inedito, [...] algida da dramma borghese. E intanto abbiamo visto [...] una specie di inchiesta sulla vita passa-ta [...] Quentin, [...] la madre cameriera, incontrando [...] gay che si incapricciò [...] un travestito che sa molte cose. [...] de la carne è un [...] su e per Isabelle Huppert, e lei, [...] se lo cuce addosso senza [...] procedendo per det-tagli, [...] sospensioni. Non meraviglierebbe quindi se la [...] popolata di attrici, pensasse a lei per il premio [...] migliore in-terpretazione femminile, magari in alternativa alla coppia [...] di La vie [...] des [...]. Ma anche gli altri [...] Vincent Martinez [...] Vincent [...] (en travesti co-me il Vincent Perez [...] film di [...] si intonano al disegno [...] Jacquot, condotto sul filo di un simbolico combattimen-to [...] tema [...] im-perfetto. Come va a finire? Con [...] che si rivedono qualche anno dopo: lei [...] e pare ac-quietata; lui, maturato, porta in [...] avuta da chissà chi e ribattezzata Dominique. Dice Isabelle Huppert in [...] «Tutti i ruoli che ho [...] negli anni sono nati da una neces-sità intima». Ma nel caso di [...] de la [...] non ha voluto aggiunge-re altro. Tempo [...] Benigni è già promosso e [...] 2. Da vid Bowie a [...] Pop con una spruzzata di Lou Reed. /// [...] /// David Bowie guarda [...] Pop negli occhi, e [...] trasfor-mano in cuoricini; mentre riecheg-gia tenera Satellite [...] Love [...] Lou Reed, e se a questo punto [...] i casi sono due: o siete senza [...] siete mai stati rockettari in vita vostra. Quello che vi ab-biamo [...] brutto trip da acido, di quelli che [...] Johnny [...] in [...] and [...] in Las Vegas. In-vece è il [...] di uno dei film [...] Todd [...]. Sarà be-ne chiarire che [...] si chiamano David Bowie e [...] Pop, ma Brian [...] e Curt [...] ma il riferimento è [...] è un film «a [...] ogni personaggio fitti-zio allude a uno reale. A comincia-re dal titolo, [...] vellutata» ma allude chiara-mente [...] Underground; Brian [...] «è» David Bowie, ma [...] erano un gruppo del [...] Curt [...] «è» [...] Pop, forse è anche [...] Lou Reed, ma Ewan Mc Gregor (che lo [...] in modo da assomigliare a Kurt [...] e così via. [...] ricostruisce gli anni [...] del [...] il rock «travestito» che furoreggiò [...] dei [...]. Chi allora amava Bowie [...] Roxy [...] amerà anche il film. Gli altri dovran-no fare [...] Todd [...] fa di tut-to per [...] bravo regista che è. [...] è da fanta-scienza alla Ed Wood: [...] disco volante sor-vola la terra e lascia [...] da una palazzina su cui campeggia la [...] «Casa [...] di Oscar Wilde». Su-bito dopo vediamo il [...] Oscar [...] scuola: tutti i suoi compagni di-cono che [...] avvo-cati, ingegneri, dottori. Lui no: «Io da [...] la [...] e quale padre migliore, [...] e i paradossi del rock, di chi [...] tutto meno che alle tentazioni? Una volta [...] della fiaba surreale, si seguono con facilità [...] Brian [...] cantante pop che porta [...] Lon-dra [...] il fascino dei travesti-menti [...] spa-ziale. E come fece Bowie [...] Pop e Lou Reed, [...] andare in America e [...] Curt [...] rocker maledetto e suo [...]. È un amore, con [...] le follie [...] , fino al punto [...] travolto dal-la fama, mette [...] proprio assassinio sul palco e scompare nel [...]. Il tutto, in stile Quarto [...] ricostruito anni dopo -in un 1984 molto [...] di un giornalista ex fan, che segue [...] e le ritroverà dove [...] aspet-terebbe. Ottimo film, grandi sce-nografie, [...] (di San-dy Powell) [...] e grande musica. Molti pezzi [...] ma anche versioni rifatte [...] creati per il film, con gente come Thom [...] e Jon [...] dei [...] Moore dei [...] Paul [...] dei Grant Lee Buffalo, [...]. Un pezzo vale tutto [...] on [...] canzoncina di Brian Eno [...] inno acido, po-tente, modernissimo. Alberto Crespi [...] Michael Stipe ora parla [...]. Conferenza stampa di [...] quel signore tutto ve-stito [...] accanto al regista Todd [...] non lavora per [...] ma fa il cantante [...]. E lo fa benino, [...] più cele-bri al mondo. È Michael Stipe, la [...] R. In [...] figura come produttore. Anche questa è una sorpresa, [...] il [...] britannico degli anni [...] è quanto di più musicalmente [...] dai R. Tanto è vero che Michael [...] conosciuto [...] «attraverso il punk che [...] è nato in [...] oppo-sizione». In realtà, Stipe giura [...] per [...] il regista di [...] e di [...] «Mi ha affascinato la [...]. E poi volevo evitare [...] «Mi-chael Stipe che comincia a far ci-nema [...]. Il mio compito è [...] age-volare il cammino di Todd e degli [...] i musicisti che dovevano recitare e suonare [...]. Sono orgoglioso di [...] coin-volto gente come [...] Moore dei [...] o Thom [...] dei [...]. Visto che Stipe è vestito [...] asfal-tatore di autostrade (solo avvici-nandosi si nota che ha [...] viso co-stellato di [...] luccicanti), [...] Jonathan [...] per la par condicio, sembra [...]. Capelli lunghi, faccia lievemente [...] portati con orgo-glio, nel film fa praticamente Da-vid Bowie, [...] vita «adora gli an-ni [...] un decennio di libertà [...] di depressione. Negli anni [...] non [...] sono nato nel [...] ma ho saputo [...] dentro di me». /// [...] /// Ci sono anche la [...] Toni Collette e [...] Christian [...] ma le do-mande si [...] Todd [...] californiano di 37 anni, [...]. [...] deve avere un gusto [...] rock [...] ai confini del kitsch: [...] corto, nel 1987, era dedicato ai [...] ed era «interpretato» solo [...] Barbie! Volevo 6 canzoni di Bowie [...] lui non ce le ha concesse, lì [...] sono rimasto male, poi ho pensato che [...] fra lui e il personaggio sarà meno [...]. [...] Pop, invece, è stato [...]. [...] contattato con grande pau-ra, [...] dato carta bianca». E Stipe aggiunge: «Anche [...] è il suo film [...]. /// [...] /// Macché, troppo modesto questo [...]. Ottimo film, grandi scenografie, [...] grande musica. /// [...] /// Ottimo film, grandi scenografie, [...] grande musica. (0) (0) ![]()
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