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Ministro, Giulio Andreot-ti vede [...] delle forze cattoliche in [...] cattolici. È possibile? Il partito cattolico [...] mai stato, la [...] non ha mai preteso di [...]. De Gasperi e Sturzo [...] alla laicità del partito, del pri-mo [...] prima e della [...] dopo. Ri-tengo che si possa [...] una stagione in cui chi fa po-litica [...] di là della scel-ta di schieramento o [...] coltivare una sorta di [...] attor-no ad [...] alcune bat-taglie. Ma è possibile anche [...] a de-stra e a sinistra? Su alcune [...] si può fare lo stesso ragionamento che [...] proposito della maggio-ranza per un governo o [...] istituzionali. Ci sono alcuni va-lori [...] le maggioranze di governo. Anche oltre la stessa appartenenza [...] perchè so-no [...] di una convivenza civi-le. Fare oggi questo discorso [...] perchè veniamo da una storia di [...] quale, in qualche modo, ci rifugia-vamo presupponendo [...]. Poi [...] stata la lacerazione. In-vece ora credo che [...] stagione di serenità e, pur di-versamente collocati, [...] condizioni per una ricerca di valori comuni. Il discorso è rivolto [...] Berlu-sconi? Lui dice che [...] è un partito di [...] e fa continua-mente riferimento a don Sturzo. Perchè in Rifondazione non [...] cattolici? In An non ci sono i [...] non si parla dei [...] persone. Andreotti parla di [...] cosa, di un vero partito [...]. Io non lo vedo. La mia prospettiva è [...] tranquilla ac-cettazione di una legittima differen-za ci [...] maggiore impegno per la difesa di alcuni [...]. [...] oggi, con Casini e Buttiglione [...] diffi-cile, perchè brucia la spaccatura politica. Nel futuro il dialogo [...]. Ha più problemi a dialogare [...] Casini o con Buttiglione? Non [...] dubbio, con Buttiglione: [...] sempre definito un alieno. Lui non appartiene al [...]. [...] di un grande centro [...] testa a molti dei popolari. [...] chi dice che anche Marini [...] tentato. È così? Non intendo [...] con le dietrologie. Sarà un buon congresso [...] coraggio di fare [...] verità. Non mi interessa chi farà [...] segretario, ma naturalmente auspico una soluzio-ne unitaria. Se ci sono tre [...] perchè non ce ne debba-no essere quattro [...]. Per esempio il Veneto [...] unitario che ha candida-to [...] regionale. Mi in-teressa che si [...] i nodi politici irrisolti e su questi [...] si decida. E chiunque diven-terà segretario [...] un partito che avrà dato risposte precise [...]. Quali sono? Sono quattro. Il primo, più impor-tante [...] è nato il [...] quale è la [...] funzione oggi? Su questo [...] ci sono differenze profonde. [...] chi pensa che il [...] sia nato in una specie [...] cattività storica, con i capi [...] allo sbando, [...] dei giudici sulla classe diri-gente, Berlusconi in politica. In-somma un [...] per passa-re [...]. E [...] chi invece questo partito [...] voluto perchè fosse la nuova [...] del cattolicesimo de-mocratico dopo la fine della [...]. Al congresso dobbiamo [...] come la pensiamo. Non abbiamo potuto [...] quando è stato eletto Buttiglio-ne, [...] e nemmeno quando è stato eletto Bianco, [...] del [...] perchè eravamo sotto pressione. Ora sono passate le [...] riprendere la nostra storia. Il secondo punto è [...] questo partito ha intenzione o no di [...] classe dirigente? E di rappre-sentare quelle energie [...] state determinanti per la na-scita del [...] E gli altri? La [...] un altro. Ritenia-mo che la coalizione [...] nella logica del [...] la [...] strategia fu-tura, perchè con [...] le risposte al paese, [...] Riteniamo che il bipolarismo, [...] è la prospetti-va o stiamo lavorando per [...] Il [...] deve dire se siamo [...] per un incidente storico, [...] con Buttiglione, perchè di là [...] Berlusconi, per Tangentopoli, oppure [...] prospettiva politica si collo-cano le nostre scelte. Il quarto pun-to è [...] è di legisla-tura o no. Io credo che debba [...] di no a qualsiasi ipotesi di governo [...]. I tre candi-dati, compreso [...] ancora non [...] potrebbero essere in grado [...] punti. Cosa pensa della proposta di [...] una federazione di centro [...] Io sono [...] che dobbiamo rafforzare [...] di centro della coalizione. Mentre la sinistra e [...] Pds [...] facendo il loro cammi-no verso la Cosa [...] coordinare le anime di centro, sen-za mai [...] nostra identità. Perchè come alcuni han-no la [...] di smarrire [...] popolare dentro [...] io non ce [...] meno forte di [...] fede-randomi con [...] e Dini. Es-sere di centro è [...] più [...] popolare e cattolico democratico. Andreotti auspica anche il [...] proporzionale. La [...] non era legata solo [...] ma a tante cose che oggi non [...]. A volte [...] penso che se le [...] fatte al momento giusto sarebbero state differenti [...] della complessità del siste-ma politico e della [...]. Tutti dicono che il peso [...] di Rosy Bindi sarà determi-nante. Come andrà? Il mio [...] dalle risposte a questi interrogati-vi. I tre candidati? Perché [...]. Così ieri il presidente [...] Romano Prodi ha risposto a Bologna a un [...] chiedeva che cosa si aspetta dal congresso [...] in programma da giovedì [...] Roma. Il capo del governo [...] «gratitudine» al Partito popolare, che si è [...] elezioni con la sigla [...] per [...] nella quota proporzionale. E alla vigilia [...] appuntamento congressuale, ha aggiunto: «Debbo [...] il [...] è stato un sostenitore [...] continuo del governo, e che i ministri [...] hanno svolto un compito [...]. In realtà non ha [...] il [...] dei delegati necessari per [...] se-greteria del [...]. Comunque di lui Rosy Bindi [...] il «quarto uomo», come colui che alla [...] del partito e per il rinno-vamento, potrebbe [...] da segreta-rio, al posto [...] Pierluigi Castagnetti, di Franco Marini, di Gerardo Bian-co, i [...] per piazza del Gesù. Lui, il quarto uomo, [...] More-no Morando. Chi è costui? «Lo [...] Carneade per il [...] iro-nizza subito questo avvocato [...] sposato, uno studio a Verona, [...] città. Alle spalle ha [...] nella [...] locale, come ammi-nistratore, mai con [...] politi-ci. È con la nascita [...] che deci-de di fare [...] ad essere eletto segretario regiona-le del Veneto [...] nella di-rezione nazionale. Insomma un bel salto, [...]. Nel [...] della [...] regione, il 14 di-cembre, è [...] avanzata la propo-sta di presentare, nelle assise nazio-nali, una [...] per una struttura federale del partito, che sia di [...] al federalismo dello stato. In-somma una provocazione, come [...] candidato alla se-greteria del [...]. Una scelta che na-sce [...] modo con cui il partito sta andando [...]. Noi del Veneto vogliamo [...] un contenuto preciso». Che per Mo-rando e [...] si può sin-tetizzare così: [...] va radicato, e il [...] è quello di recu-perare [...] andato altrove, stando nella coalizione co-me scelta [...] perio-do. Viceversa porte aperte a [...] centro per recuperare consensi [...]. Sappiamo bene che nel [...] i nostalgici, ma il problema non è [...] intorno a un tavolo 3-4 ex capi [...] con [...] non troppo nascosta, di [...]. Vicever-sa è quello di [...]. E parla anche di [...] candidato, oltre Castagnetti, Marini e Bianco. Ad Andreotti dice: non [...] partito dei cattolici, ma sono possibili battaglie [...]. No a governi di [...]. ROSANNA LAMPUGNANI IL RITRATTO Rilancio [...] caccia del [...] al consenso moderato nella [...] Marini La sicura ascesa di Franco il pragmatico RITANNA ARMENI [...] 2. Franco Marini, indicato dai [...] segretario del [...] è uomo sincero. È sincero quando dice [...] nessuna voglia di diventare segretario del partito». O almeno di «guardare [...] un certo distacco». È sincero quando afferma [...] il pomeriggio [...] a tre giorni dal [...] leggere «due libri che aveva lasciato a [...]. Ed è since-ro probabilmente [...] cosa, a suo parere dovreb-be fare il [...] Popolare. E con parole semplici: rafforzarsi [...] e quindi rafforzare [...]. Il resto? Gli ammiccamenti [...] e al [...] La creazione del terzo Polo? [...] della [...] «Sciocchez-ze, invenzioni», risponde. E le divi-sioni interne [...] Quelle fra i so-stenitori [...] Bianco, [...] di Casta-gnetti e quelli di Marini? «Il [...] ha una sola linea, [...] diffe-renze di rilievo al nostro interno. Il punto è che [...] un segretario che gestisca quella linea». Le cose insomma sono sempli-ci, [...] numero due del [...]. /// [...] /// Tanto semplici da non [...]. [...] cosa che si può fa-re [...] aspettare il congresso, le can-didature e poi [...] del segre-tario. /// [...] /// Franco Marini è infatti [...]. Si vanta di [...] ereditato questa virtù dalla [...] fa-miglia di contadini e montanari [...]. Abituati perciò a lavo-rare [...] aspettare i risultati. Che arriveranno, inevitabilmente. E la [...] pazienza [...] dispiegata parecchie volte nella [...] vita di politico, sindacalista, uomo [...] go-verno. [...] usata quando ha fatto [...] Rocco Buttiglione segre-tario e quando ha capito che per [...] doveva fare a meno [...]. E ancora quando in [...] delle elezio-ni è riuscito a piazzare gli [...] nelle liste [...] in mo-do tale da [...] di più di quanto ci si aspettasse [...] reale forza elettorale del suo partito. E [...] esercitata a pieno anche [...] di segreteria Bianco. Per organizzare e ricostruire il [...] Popolare, si-curamente, ma anche per costrui-re la [...] forza personale [...] del partito. Racconta un suo collaboratore: «Marini [...] per uno i delegati che saran-no presenti [...]. E sapeva da mesi [...] eletto e chi no». Conosce quindi i suoi [...] e i suoi punti di de-bolezza. Sa su chi può [...] chi no. La trama [...] che comincerà giovedì al palazzo [...] congressi [...] in gran par-te predisposta lui. Con pazienza certosina, anzi [...]. Poche interviste e molto [...] molte riunioni di base, molti rapporti con [...]. Ma Franco Marini è [...] pragmatico. Un pragmati-smo naturale che [...] del sindacato hanno rafforzato. Un senso della realtà [...] rapporti di forza senza illusioni e modifica, [...] posi-zioni politiche. Nel sindacato non si [...] andare ad ideolo-gismi fuori misura neppure negli [...] questi erano tanto di moda e attraversavano [...]. In politica ha badato [...]. Un esempio per tutti? Il [...] con Prodi. Quando il [...] ha chiesto al presi-dente [...] Consiglio [...] diventare prima capo del partito e poi [...] di centro Marini era [...]. Quando ha capito che Prodi [...] voleva sapere e che insistere avrebbe indebolito [...] Partito è stato il pri-mo a mollare. /// [...] /// Mi sta bene. Il segretario lo farà [...] risposto a chi gli poneva il problema. Ma è proprio il [...] suo senso della realtà che pone delle [...] aperto più di un interrogativo sulla futura [...]. Perchè se oggi Marini [...] che la scelta del partito non può [...] che [...] di centro sinistra è [...] e che il [...] ha il compito storico [...] moderati oggi dispersi e divisi fra molte [...] altrettanto convinto che [...] di centro sinistra co-sì [...] difficoltà. Che [...] è oggi il compito [...] che la com-pongono. E che è il [...] del [...] che è il parti-to [...] che quindi può rivolgersi più facilmen-te agli [...]. No, non ci so-no, [...] Marini, sposta-menti di piccolo cabotaggio. Non ci sono alleanze [...] Mastella [...] ri-torni con Buttiglione. O forse ci so-no [...] lui pensa soprattut-to a Forza Italia, a [...] voti che era della [...] e che non è [...] Popolari. E che bisogna invece [...] da dove sono fuggiti. Di questo il pragmatico Marini [...]. E su questo si [...] lavorerà se sarà eletto segretario dei Popolari. [...] ha ragione, ha ripetuto [...] ai tentativo del segretario del Pds di [...] Forza Italia nel dialogo sulle riforme istituzionali. Il nodo per il [...] in Italia -Marini ne è convinto -è [...]. E la sincerità della [...] adesione al progetto [...] non impedirà alla [...] pazienza e al suo pragma-tismo [...] sperimentare nel futuro nuove strade, [...] rapporti, nuo-ve aperture, [...] fare [...] tentativi. Anche perchè non sopporta [...] Marini di subire [...] di [...]. E neppure può pen-sare [...] ad occupare quello spazio [...] alme-no per storia e tradizione spetta [...] Democrazia cristiana. /// [...] /// E neppure può pen-sare [...] ad occupare quello spazio [...] alme-no per storia e tradizione spetta [...] Democrazia cristiana. (0) (0) ![]()
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