Nella crisi di Suez, [...] ancor peggio : dopo un tentativo iniziale [...] dalla tracotante politica di Parigi e di Londra, [...] grave non si è avuto il coraggio [...] inammissibile solidarietà con [...] e eli dissociare, senza [...] italiane da quelle degli aggressori. Oggi non si vede [...] di ravvedimento. Un timore sembra frenare [...] nostra diplomazia verso il mondo arabo : [...] incompatibilità con la politica [...]. Può darsi [...] nessuno può [...] che una apertura verso il Mediterraneo comporti qualche incrinatura nei rapporti con le potenze occidentali. Ma anche se ciò fosse, [...] forse questa una buona. Ma neppure per gli [...] coloro che avversano il socialismo e credono [...] mantenere efficiente [...] atlantica, dovrebbe esservi dubbio. Che cosa fanno la Gran Bretagna, [...] Francia e gli Stati Uniti? Si preoccupano [...] altrui, quando ritengono che siano in causa [...] nazionali? No. E perchè dovrebbe [...] fare eccezione a questa [...] sola, [...] atlantica con una perenne [...] le proprie aspirazioni e i propri [...] tempo di svegliarsi alla [...] nuovo che sorge nel Mediterraneo. [...] per la [...] posizione geografica, per la [...] storia e per le sue [...] economiche, non è soltanto una parte [...] ; essa ne è anche [...] in direzione del mondo arabo. La nostra politica estera [...] essere rivolta esclusivamente verso il continente di [...] estremo lembo, ma deve anche essere rivolta [...] sponda, africana e asiatica, [...] uniti da una corrente millenaria di scambio. Su questo dovremmo tutti [...]. Non vi è alcun [...] una qualsiasi parte politica si osteggi o [...] oramai necessaria apertura verso il mondo arabo. [...] non si tratta di [...] o anticomunismo; [...] la controversia che da [...] divide in due campi non ha ragione [...]. Siamo, come dovrebbe [...] naturale per tutti gli italiani, [...] per [...] in questa [...] avanzata pacifica, [...] comune? Se sì, decidiamoci a [...] e soprattutto a [...] con i fatti. Renato Mieli« [...] nella chiarezza »Siamo pienamente [...] con la sostanza del pensiero [...] da Lucio Libertini in una nota che, con questo [...] egli ha dedicato [...]. Pienamente [...] che non esistono problemi [...] affiorino nel partito comunista o in quello [...] cui [...] partito non abbia il [...] occuparsi ». E pienamente [...] anche con la necessità [...] fatto con spirito oggettivo e con fraternità, [...] modo tale che non tenda a scavare [...] poi diffìcilmente superabili e [...] ogni modo, alla necessaria [...] di classe. Poco vi è da [...] punto, se non osservare che esso non [...] qualsiasi discussione si accenda in uno dei [...] debba [...] luogo a un « [...]. [...] senza dubbio superfluo ricordare [...] partiti i quali si sentono legati da [...] di classe, politici e storici, nazionali e [...] obblighi di correttezza cui non si può [...] deve [...] meno. Per questo noi respingemmo e [...] apertamente la posizione di chi sosteneva [...] giunto il momento in cui [...] socialisti dovessero, non solo far sentire la loro opinione [...] i problemi che noi dibattevamo, ma condurre una vera [...] del nostro partito, per rompere, [...] nostra [...]. [...] respinto e combattuto questa [...] mai stato legato, per noi, a un [...] disistima di colui che la sosteneva. Avremmo preferito, senza dubbio, [...] fossero compagni nostri i quali venissero a [...] stati assai autorevolmente e insistentemente sollecitati a [...] una breccia nelle nostre file. Non ne abbiamo però [...] e, soprattutto, ci siamo ben guardati dal [...] stesso metodo. Circa il secondo punto, [...] essere, invece, un po' più attento. I problemi del movimento [...] internazionale, sono oggi ampiamente discussi da tutti. Li discutiamo noi, li [...] li discutono gli [...] e i nemici nostri, [...] i nemici dei socialisti. A che cosa siamo [...] crediamo siano interessati anche i compagni socialisti? Siamo [...] che si crei una zona di dibattito [...] differenti posizioni siano prese ed esaminate per [...] non deformate mediante la sovrapposizione ad esse [...] schemi propagandistici, di [...] cuna delle etichette ad [...] allo [...] di impedire la oggettività, [...] quindi la fecondità stessa delle discussioni. ///
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A che cosa siamo [...] crediamo siano interessati anche i compagni socialisti? Siamo [...] che si crei una zona di dibattito [...] differenti posizioni siano prese ed esaminate per [...] non deformate mediante la sovrapposizione ad esse [...] schemi propagandistici, di [...] cuna delle etichette ad [...] allo [...] di impedire la oggettività, [...] quindi la fecondità stessa delle discussioni.