|
KosmosDOC: © 2006-2026 IdMiS; contenuti: © gestito da ciascun Ente.
I cookies di kosmosdoc non hanno funzione per terzi, ma soltanto tecnica e di sicurezza (Google Analytics, soltanto come complemento tecnico, è stato utilizzato come assimilato anonimo, ai sensi dei provvedimenti del Garante della Privacy). Abstract, sinossi, scomposizione nelle eterogenee dimensioni catalografiche, sono prevalentemente anonimi redatti o diretti dal curatore quando si è ritenuta condivisibile quale interpretazione univoca; altrimenti, esempio sul medesimo Elio Varriale, e.v., s. sinossi; i titoli con sviluppo significativo in sottocampi testuali terminano in asis, asis-, acsis, rsis, ssis Guida rapida: i link composti di + non necessitano il ricaricamento della pagina: ove colorati consentono l'esplorazione in sottofinestra Guida rapida: il sottoinsieme selezionato del corpus autorizzato può essere esplorato tramite i link +MAP (mappa di frequenza della trascrizione e della descrizione), e +KWPN(brani delle trascrizioni relative) Guida rapida: i link +BD forniscono i brani dell'intera indistinguibile documentazione di Biblioteca Digitale relativi al nome proprio scelto Per il canale video tutorial cliccare: https://www.youtube.com/channel/UClzGpMauhOImKxIwslRpinA/feed |
| Record visualizzabile solo in forma di Preview: a seguire i 2 riquadri sottostanti (altra documentazione autorizzata) è visibile la trascrizione o descrizione parziale del record richiesto | |
ANTEPRIMA MULTIMEDIALI | ALBERO INVENTARIALE |
Videoguida per la navigazione in KosmosDOC.org
Il brano seguente è un frammento di trascrizione automatica (OCR) della pagina richiesta. Questo sistema di indicizzazione della Biblioteca digitale non liberamente visualizzabile mostra parzialmente ciascuna Entità Multimediale suddividendola in piccoli segmenti separati da «[...]» (medesimo periodo o primo periodo successivo) e da « /// [...] /// » (periodo successivo non adiacente). Per riscontrare nella pagina i termini ricercati suggeriamo l'uso di ctrl+F o analoghi, ove il proprio browser lo consenta.
|
Altrimenti si rischia di [...] o in inutili abiure. La democrazia è un [...] RITANNA ARMENI ROMA. Le statistiche non esi-stono [...] i sociolo-gi del lavoro il fenomeno è [...] studio e di atten-zione. In Italia si riprende [...] meridionali che non trovano lavoro tornano a [...] e le aziende del nord. Di nuovo come negli [...] 60 si ri-prendono le valigie, si lascia [...] si cerca una siste-mazione « altrove». Del resto se ne [...] il gover-no che di recente ha fatto [...] di sostegno [...]. Il sociologo e studioso [...] Enrico Pugliese è fra i [...] ad [...] scoperto il fenomeno. Lo hanno aiutato probabilmente la [...] origine meridionale e la [...] attenzio-ne, che è di antica [...] a que-sti problemi. E oggi può co-minciare [...]. Allora i meridionali riprendo-no la [...] e tentano di nuovo [...] del lavoro nel nord [...] «Pare proprio di sì. [...] una domanda di lavoro al [...] che non è soddisfatta [...] locale. Ma [...] anche [...] un flusso spontaneo, che [...] documenta-to dai dati statistici, ma che è [...] so-ciali». [...] «Intanto in base [...] scientifica di molti miei [...] che hanno studiato la disoccupa-zione giovanile e [...] trasferimenti dal sud al nord. Le ripeto: non ci [...] ci sono studi eloquenti su questo punto. Del resto basta recarsi [...] o viag-giare sui treni di seconda clas-se [...] sarebbe evi-dente a tutti». Questa emigrazione non indica [...] è abbandonata ogni speranza di trovare lavoro [...] «È chiaro che nel mezzo-giorno il lavoro è [...] i tassi di disoccupazione sono talmente alti [...] rendere forte il bisogno di emigrare. Ma [...] anche un al-tro motivo [...] que-sto passo: il ridimensiona-mento oramai considerevole del [...]. Vuol dire che al [...] «Voglio dire che le provvi-denze che arrivavano [...] Stato [...] stanno prosciugando e restringendo. I giovani gua-dagnano poco [...] le [...] i nonni, i genitori [...] previdenziale mi-nore con il quale non posso-no [...]. [...] parte le spese private, [...] quelle assistenziali, aumenta-no». Lei parla sempre di [...] dedurre che la nuova emi-grazione [...] «La disoccupazione italiana è [...] in qualun-que altra parte [...]. E la disoccupazione meridionale [...] che nel resto [...]. Questo non signifi-ca che [...] al sud di-soccupati adulti, significa che nel [...] di gio-vani è altissima. È ovvio che sono [...]. Qual è la differenza [...] e quella degli anni [...] «La gente ha sempre [...] anni se-guenti a quelli che lei cita, [...] scorsi anni non è avvenuto nulla di [...] anni [...]. Perché i figli del [...] lasciano più la casa dei genitori. E so anche che [...] eco-nomica arrogante secondo cui gli italiani, in [...] meri-dionali, in particolare, non amano la mobilità. Sono in disaccordo con [...]. /// [...] /// Lì, al nord, poteva [...] fisso e garan-zie certe. Oggi quel modello produttivo [...] cambiato. Anche al nord [...] e la precarietà sono [...] non è sicuro, può esserci oggi e [...] domani. I lavoratori del nord [...] o meno at-trezzati contro queste difficol-tà. La maggioranza di loro, [...] la casa di proprie-tà e questo consente [...] la precarietà del lavoro di tutta la [...]. Diversa è la condizione [...] dal sud e non ha neppure la [...] sociali». Ma oggi la situazione [...]. [...] si torna ad emigrare. La nuova situazione produttiva [...]. Le condizione del mez-zogiorno [...] che non si può fare al-trimenti. Potrei dire con il lin-guaggio [...] studiosi [...] che mentre fino agli anni [...] ha dominato un effetto [...] ora [...] un effetto [...]. Prima si emi-grava con [...] mi-gliorare la propria condizione, oggi è il [...] economica che porta a questo passo». [...] diversi dai vecchi? Immagino [...] loro siano laureati o di-plomati. Le dirò di più: [...] va per studiare e poi si rimane [...]. Basta vede-re da dove [...] degli studenti della Bocco-ni. La caratteristica [...] flusso mi pare [...]. Og-gi si lascia il [...] lavori manuali diciamo fra virgolet-te [...] anche nel ter-ziario. [...] a Monaco venti anni fa [...] 20 pizze-rie italiane oggi ce ne sono settanta». [...] «Comunismo, orrori di ieri [...] oggi» «Sono convinto [...] che non ci si [...] interrogativi sugli orrori che si sono prodotti [...] comunismo. Ma questa riflessione può [...] senso politico se serve a evita-re [...] orrori, nel presente, e se ci aiuta [...] cosa la sinistra deve fare oggi. Al-trimenti [...] il rischio di cadere in [...] sorta di opera di diffamazione. O di impegnarsi in [...] servono a niente. Aldo Tortorella accetta il [...] dibattito sul «Libro nero del comu-nismo». Anche lui, il trentenne [...] decise di restare nel Pci dopo i [...] Ungheria spinto [...] di uomini come Antonio Banfi, Pietro In-grao, Luigi Longo, su questi interrogativi si è [...]. Forse troppo interiormente? Ma una [...] fa, proprio mentre [...] conse-gnava [...] che ha segnato una esplici-ta [...] su questo terreno, Tortorella leggeva, in un seminario della [...] Pds, una relazione di cui un buon terzo era [...] allo stesso argomento. Hai fatto un gesto [...] non è giusto chiamare come «corresponsabili» quanti [...]. /// [...] /// [...] italiani nel [...] quando condannavano i carri armati [...] a Praga, ed erano semmai attaccati da sinistra per [...] il democratismo e [...] rivolu-zionarismo del tempo, non può [...] messo sullo stes-so piano di chi, come me, restò [...] Pci dopo il [...] più o meno criticamente. Questo non esime dalla formula-zione [...] un giudizio, e [...] fatto. Ma nonè [...]. [...] «Che sbagliò. Sbagliammo, e Pietro Ingrao [...] tutti già molto tempo fa». Veltroni ha detto: forse [...] nel Pci di Togliatti. Un conto è dire quello [...] si pensa [...] di To-gliatti. Un altro mettersi nei panni [...] un democrati-co degli anni [...] e [...] e pretendere di rifare le [...] scelte con lo sguardo di oggi. Se ci fu del [...] male ci fu, esso non può essere [...] che di bene fu fatto da Togliatti [...] gli altri: la vittoria sul fascismo, la Costituzione, [...] partito che, con tutti i suoi limiti, [...] per la democra-zia in Italia. Ci ha insegnato S. Agostino a guardarci dalle [...]. Vorrei [...] anche a [...] che viene da studi filosofici, [...] che non è vero, come [...] è capitato di dire, che i diri-genti della [...] generazione sono al loro posto [...] ef-fetto del cataclisma seguito [...]. La nostra genera-zione, penso [...] Natta, li aveva già chia-mati prima a funzioni [...]. Parliamo allora delle responsabilità [...]. Tortorella, poi, ha un fardello [...] più, con la [...] pretesa di conservare anche nel Pds una [...]. Ono? «Quella [...] mantenne aperta una dialetti-ca, [...] ci sarebbe stata. Molte delle cose che [...] vere. Oggi esiste una più [...] che si autodefinisce sini-stra del Pds. Ma di quel nome [...]. Esso fu assunto per [...] da un piccolo gruppo di intellettuali francesi, [...] breve tempo, an-che la giovane Simone [...]. Volevo dire che non [...] modo di intendere la parola comunismo. [...] comunista è matrice di [...] quando essa si presenta, come si è [...] questo secolo, col leninismo e soprattutto con [...] la pretesa di una verità asso-luta e [...] da imporre alla società». [...]. Ma anche idee che [...] diventano strumento di morte quando pretendono di [...] verità assoluta, come dimostrano la cronaca e [...] fede religiosa si trasforma in integrismo fanatico, [...] in colonialismo e razzismo, [...] di nazio-ne in sciovinismo [...] ciò ha gene-rato genocidi, stragi, atrocità inenarrabili, [...]. Non vorrei che si [...] tragedia del secolo non si apre con Lenin [...] Stalin, ma col ba-gno di sangue della prima [...]. E il mito di Stalin [...] comprende senza ricordare che [...] combattè con le democrazie [...] fu il nazismo a generare [...] guerra e il crimine [...]. Infine, il comunismo storico è [...] per una sorta di [...]. Quando quella parola ha [...] reale in rap-porto alle sue promesse, quel [...]. /// [...] /// [...] Dal [...] Dal [...] Perché la tua generazione ha [...] nostro fu nel continuare a [...] fino a [...] sulle possibilità di una [...] del cosiddetto socialismo reale. Fu un errore teorico [...]. Il Pci, incoraggiato anche da [...] parte della socialdemocrazia, pensava di svolgere [...] che aiutasse la democratizzazione [...]. Ma ecco [...] teorico: il capitalismo di stato [...] generare solo, come è accaduto, una società capi-talistica selvaggia, [...] una società migliore. Gramsci aveva capito che [...] era contro [...] di Marx. Ma aveva ragione Marx. Ho cercato di dimostrare [...] un ma-trice in un eccesso di realismo [...] del Pci, non in un ideologismo estremista. [...] sembrava garantire che il riferimen-to [...] socialismo fosse provato dalla realtà. E il fasti-dio per [...] scartare ogni discus-sione sui principi». Per Rossana [...] Togliatti fece più di [...]. Berlinguer è [...] che alla metà degli [...] il cordone ombelicale economico con Mosca, che [...] univer-sale della democrazia, che sceglie la Nato, [...]. E che alla fine [...] tenta una ri-definizione del programma della maggiore [...] italiana collegandosi a Brandt e a Palme. È stato il segretario [...] la [...] ere-dità va vista criticamente, [...]. Però non mise mai in [...] la [...]. /// [...] /// Ciò che temo è [...] che la nuova formazione della sinistra demo-cratica [...] in modo approfondito sul senso di questa [...] siamo parte del socialismo europeo. Non produrremo altri [...] ma dobbiamo davvero giurare su [...] pro-grammatiche quali il [...] e la [...] Sono [...] favorevole, con [...] e Prodi, a liberare [...] dalle bardature corpora-tive. Ma per questi obiettivi è [...] una cultura liberal democratica. Di per sé non [...] di sinistra che fa riferimento al socialismo». [...] «Ho sempre affermato che la [...] di [...] e del Psi [...] può [...] giudiziaria. Meno che mai ho pensato [...] un secolo di socialismo italiano si riduca [...] finale. Ma perché [...] stato quel fal-limento? Perché fu [...] dal [...] di Coen? Perché il [...] un partito personalizzato e chiuso [...] una concezione della politica come mera ricerca del potere? Sono domande che ci riguardano oggi. Vedo un Pds affaticato [...] nel territorio, poco pluralista e molto [...]. Che ha fallito il [...] un partito di uomini e donne, vista [...]. [...] «Le idee, i valori, sono [...]. Oggi il Papa appare [...] e viene citato sia da [...] sia da [...] perché non può tradire [...] degli uomini in Cristo. La sinistra di matrice [...] che sia, non può fermarsi ai valori [...]. Se guardiamo al [...] del mondo [...] scopriamo una società basata sui [...] ma anche sugli [...] la cui esistenza è necessaria [...] spingere alla competizione. Ma proprio in quel [...]. La democrazia è un [...] il pensiero sociali-sta di origine marxiana, che [...] storicità e non la pura naturalità delle [...] ha concepito [...] di una società in [...] divisione tra governanti e governati, continua a [...] indispensabile delle [...] democrati-che. Ma, appunto, queste idee [...] ripensa-te. Tradotte in politiche che senza [...] di sovver-tire [...] la realtà, tuttavia non si [...]. /// [...] /// Tradotte in politiche che senza [...] di sovver-tire [...] la realtà, tuttavia non si [...]. (0) (0) ![]()
Nota sulla tutela della privacy. e Nota sulla tutela del copyright.
|
Nonostante i continui tagli che il settore culturale è costretto a subire - biblioteche storico/letterarie ed Archivi storici in particolare -, nell'epoca del Web 2.0 non termovalorizziamoci!La funzione di servizio pubblico sia essa offerta da un Ente pubblico o privato ha un costo; affinché il progetto possa mantenersi e continuare ad essere sviluppato sarebbe necessario un sostanzioso finanziamento pubblico, ma in sua assenza? Sareste disposti ad "adottare" una pagina e renderla fruibile a tutti in una rigorosa logica senza scopo di lucro? |
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Filtro S.M.O.G+ disabilitato. Indici dal corpus autorizzato |
visualizza mappa Entità, Analitici e Records di catalogo del corpus selezionato/autorizzato (+MAP) |
Interfaccia kSQL
passa a modalità Interfaccia kSQL