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[...] del mondo un museo di [...]. Eppure il progetto è venu-to [...] esi [...] lavorando per [...]. Nascerà a Firenze [...] messo a disposizione dalla [...] Pisa e a Priverno, in [...] di Latina. Del progetto ha parlato [...] del [...] e filosofia della scienza [...] «Ma-tematica [...] forza di evoluzione culturale», il professor Franco Conti, [...] calcolo alla Scuola Normale di Pisa. È lui che, con Enrico Giusti, docente di [...] sta lavorando alla nascita del [...]. Come tutti i progetti, [...] museo di matematica lascia spazio alla fantasia [...] solo immaginare cosa vi sarà espo-sto dentro. Allora proviamo a fare una [...] virtuale a questi Uffizi dei numeri, a questo [...] delle figure geometriche, [...] delle equazioni. Il professor Conti ci [...] in qualcuna del-le sale [...] che si chia-merà il Giardino di Archimede. Ed ecco nella prima sala [...] fu-ne e dei pali. È con questi oggetti [...] misuravano i terri-tori quando il Nilo, straripando, [...] portandosi via i confini che delimitavano le [...]. Erano campi circolari, perché [...] disegnare un cerchio che figure delimitate da [...]. Là, in fondo alla [...] so-no i compassi e i ri-ghelli e [...] grande invenzione di James Watt. Sì, abbia-mo saltato parecchi [...] fine del [...] e il tecnico scozzese [...] il contri-buto essenziale dato [...] industriale con il perfeziona-mento [...] vapore, ma il segreto di quella conquista [...] pistone della cui scoperta Watt andava particolar-mente [...] il modo di tracciare una retta senza [...] di riferimento. /// [...] /// [...] seconda sala [...] parabola, iperbole. Tanto dif-ficili queste parole che [...] mediamo [...]. /// [...] /// È [...] al muro e la luce [...] un cerchio perfetto. La torcia si muove, [...] ad ogni spostamento muta anche la zona [...] prima [...] poi una parabola, poi [...]. Vedere per credere. Già, ma come si [...] il fuoco? Ecco due [...] a quelli che la leggenda dice abbia [...] Archimede [...] incen-diare le navi romane che assedia-vano Siracusa. Il fiammifero piaz-zato nel [...] dei due [...]. /// [...] /// An-cora curve nelle sale [...] che un computer fa [...]. È [...] che la realtà a [...] tramuta, trova pro-spettiva e profondità, si alza [...]. Ora ci aspettano le [...] musica. Facciamo una pausa ed [...] le scale, i mezzi toni. Dagli amplificatori giungono i [...] sulle [...] si vedono i volti di Pitagora e di Platone, ma anche quello di Bach, [...] del tempera-mento equabile, una delle [...] im-portanti rivoluzioni matematiche [...]. Più [...] su una parete, [...] un quadro di [...] la [...]. In un angolo -accanto [...] a un compasso, a una bi-lancia e [...] -, si nota un quadrato. Una scritta tratta dal [...] di Thomas Mann, svela [...] di quel qua-drato magico: «La [...] suddi-visa in sedici caselle numerate con cifre arabiche di [...] che [...] ap-pariva in basso [...] casella a destra, il 16 [...] alto [...] a sinistra; e la magia [...] stranezza -consisteva nel fatto che questi nu-meri, comunque si [...] in basso oppure orizzon-talmente o [...] diagonale, davano [...]. Nel romanzo di [...] quadra-to svetta sopra al [...] Adrian [...] e chi ha letto [...] quanta matematica, fino alla dodecafonia, sia nascosta [...]. Ma nelle sale dedica-te [...] letteratura ci sono ovviamente anche le pagine [...] Borges [...] sale della biblioteca di Babele. Ma [...] Lewis [...] Russell e Alexander Solzenicyn, [...] per amore e matematici di professione e [...] Cal-vino, Queneau, Poe, Hesse, Musil dove [...] non ha certo un [...]. Sempre nel campo [...] nel museo virtuale di [...] alcune sale dedicate alla pit-tura e [...] tra le tante tele [...] può ammirare [...] degli «Ambasciatori» di Hans [...] il giovane [...] è conservato alla [...] di Londra), dove, oltre [...] ottica del teschio che compare solo osservando [...] destra, si possono notare strumenti cari ai [...] Cinquecento. Trattandosi di una visita [...] museo virtuale, potete ag-giungere tutte le sale [...]. [...] ai numeri, alla loro scoperta [...] al-la loro evoluzione, come sappia-mo checi [...] nel cal-colo delle probabilità dove [...] trop-po ottimisti potranno valutare [...] del numero di giocatori, che [...] imbrocchi un terno al lotto. Potrebbero ovviamente es-serci delle [...] mac-chine per calcolare: fra [...] pallottoliere, il rosario e [...] memoria con cui fra Medioe-vo e Rinascimento [...] mente ciò che [...] da ricordare, ecco le [...] Pascal dedicate nel 1645 alla «Macchina [...] (per complessive 30 tonnellate [...] il primo com-puter messo [...] in Pennsylva-nia nel 1946 [...] primi Pc [...]. Infine, chi scrive si augura [...] una sala venga dedicata ai numeri famosi [...] il 1989. Daniele Pugliese Si chiamerà «Il Giardino [...] Archimede» e avrà una sede a Firenze [...] succursali E sarà la prima esposizione del [...] La matematica da museo La prima pagina [...] di Pierre [...] 1556/7. A sinistra, Italo Calvino [...] di aprire un museo della [...] non poggia solo sui desideri nascosti di qualche specialista. È noto che i [...] a partire [...] Villette di Parigi, oltre [...] im-portante ruolo didattico, hanno anche un buon [...]. In Italia esistono varie [...] fra tutti i musei della scienza di Milano [...] Firenze, ma il museo della matematica sarebbe davvero [...] genere al mondo. Che [...] possa avere successo è [...] che quasi ottanta mila persone hanno visitato, [...] e il 1995, la mostra itinerante «Oltre [...] appunto dai professori Conti e Giusti, scoprendo [...] geometria e [...] si può gio-care e [...] modo per avvicinar-si a queste materie è [...] quasi sperimentalmente i segreti di nu-meri, linee [...] È significativo che il progetto del museo venga [...] conve-gno del Centro fiorentino di storia e [...] che ha [...] una lunga serie di [...] metà strada tra la divulgazione e [...]. [...] del [...] museo della mate-matica, che [...] Giardino di Archimede, ovviamente, è quello di [...] gente possibile a una materia che ci [...] come fredda e tediosa, «calcolatrice», lontana dalla [...] sta nel codi-ce a barre con cui [...] alle nostre merci, nel cambio della bici-cletta, [...] missili. E può essere anche [...] sa chi gioca a canasta, a bridge [...]. Oggi ci appare ridicolo, [...]. Brutto, zoppo, epilettico e [...]. Ovvero anarchico GABRIELLA MECUCCI Quando [...] venne arre-stato, mentre in [...] a dipingere il ballerino anarchico come il [...] piazza Fontana, qualcuno sin [...] denunciò [...] di demonizzazione: si stava [...] a bella po-sta -dissero -e chi meglio [...] di [...] Fra le tante ragioni [...] anche la se-quela dei [...] luoghi comuni sugli anarchici. A poco più di [...] pubblicazio-ne rispunta ora un [...] aveva scherzato a proposito di que-ste nefandezze. Si tratta di Gli anar-chici [...] Cesare [...] il cui sottotitolo è già [...] un [...] Psicopatologia criminale [...] ideale politico. A [...] è Claudio Gallone editore che [...] anticipare il saggio da una intro-duzione di Francesco Novelli [...] anche una testimonianza di [...]. [...] è categorico: non ha [...] o è un pazzo [...] as-sassino o tutte e due le cose [...]. Il primo segno della [...] a farsi decorare il [...]. Il secondo è così [...] «La [...] criminalità poi ben risulta dalla mancanza gene-rale [...] per cui a lo-ro pare semplicissimo il [...] atti che a tutti paiono orribili». Il terzo segnale, nemmeno a [...] va rintracciato nella fisionomica. [...] assicura di non [...] mai visto un anarchico «che [...] fosse o zoppo, o gobbo, con fac-cia asimmetrica». E a tutto questo [...] anche qualche «difetto di [...]. Questi handicap fisici so-no dovuti [...] una malattia. E quale è la [...] del se-guace di [...]. A-desso il quadro è [...] per strada un uomo, ma-gari giovane, bruttarello, [...] un [...] balbu-ziente che, [...] cada per terra e [...] bocca, potete essere sicuri è un anarchico. Sta forse tramando un [...] Il sospetto è [...] della verità e un [...] il pericolo. Sin [...] la diagnosi -diciamo così [...] che sembra tanto inattuale [...] quanto rie-sca, al tempo stesso, a ricordare [...] paradossale in cui, in [...] le società moderne individuano il capro espiatorio. Che fare contro il bombarolo? [...] il nostro autore appare mol-to [...] moderato: «Non incrude-liamo [...] -sostie-ne -contro il fenomeno [...] a rischio di [...] e di [...] più feroce invece di ri-cercare [...] radicalmente le cause». Conviene quindi non emettere condanne [...] morte ed evitare di creare dei martiri agli occhi [...] pubblica an-che perché le cause di questa scelta politica [...] sono tutte da rigettare: «Si può, non dico giusti-ficare, [...] capire come sia sorta [...] di una protesta di [...] sincera o pazza con-tro la [...] e [...] che ci dominano sovrane calpe-stando [...] vero e [...]. Una critica pesante alla [...] viveva. [...] tanto negativa che lo faceva [...] anche sul destino del suo lavoro: «Chissà che anche, [...] mirabile concordia, non si apprestino a [...] il pugnale [...] che pretende confutare ucciden-do e [...] daga di una guardia di P. La fotografia del nostro paese [...] della [...] illiberalità di allora è forse [...] cosa esatta di questo saggetto. /// [...] /// La fotografia del nostro paese [...] della [...] illiberalità di allora è forse [...] cosa esatta di questo saggetto. (0) (0) ![]()
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