Da questo ribaltamento rimane [...] residuo: « nella Russia [...] è rintracciabile e documentabile [...] forze artistiche che riprendono la logica, le [...] modi esteriori [...] storica. Tali forze si pongono [...] di violento rifiuto sia nei confronti [...] rivoluzionaria sia, e soprattutto, [...] modello realistico » (p. Queste forze, « teoricamente incompatibili [...] di una nuova realtà [...] », emergono nei territori non [...] sovietici, il « [...] », oppure negli anni della [...] gli « [...] », o quando il progetto [...] ricomposizione di avanguardie politica e artistica fallisce, gli « [...] ». Da un lato, dunque, avremmo [...] della rivoluzione » o « [...] rivoluzionaria », come la Vitale preferisce designare le esperienze [...] etc. Della « persistenza, o [...] tali relitti [...] non dà alcuna spiegazione, [...] « non casuale » che essi si [...] della realtà sovietica. È un modello assai [...] ci aiuta a interpretare i fatti. La peculiarità [...] russa in età sovietica sarebbe [...] assolutamente spaesata. Tutti dei Don [...] che hanno sbagliato tempo e [...] gli [...] pensano [...] già in una società socialista, [...] gli altri ritengono di [...] ancora in quella borghese, mentre [...] . A ben pensarci, qualcosa [...] diceva già negli anni Venti, fra i [...]. [...] di tale schema interpretativo mi [...] derivi soprattutto [...] separato [...] della avanguardia russa da quella [...]. Ho detto che sin [...] ci sono nel [...] e negli altri futurismi, due [...] tendenze, una assolutamente negativa e [...] tendenzialmente positiva. Di [...] Majakovskij fu il poeta più [...]. Proprio Majakovskij, ben [...] 1915, aveva invitato a lasciare « il [...] per la riga [...] ». Ma tali tendenze sono [...] europea! La tendenza negativa raggiunse [...] a Zurigo e a [...] negli anni della guerra; [...] venne ovunque restaurata. Certo in Russia, ormai Unione Sovietica, [...] restaurazione assunse forme specifiche. Ma la rivoluzione russa fu [...] fatto mondiale, che impose nuove condizioni [...] ovunque. In un articolo del [...] dei futuristi, Majakovskij fissò il programma futuro [...] una « rivoluzione dello spirito », che [...] le altre rivoluzioni, quella politica e sociale. Un decennio più tardi, Breton [...] ancora di mettere assieme Marx e Rimbaud, il « [...] le monde » con il « [...] la vie ». Anch'egli cercava una « [...] due avanguardie, artistica e politica, e anch'egli [...] come già i Dada berlinesi, che per [...] avevano cercato senza successo di battere questa [...]. ///
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Anch'egli cercava una « [...] due avanguardie, artistica e politica, e anch'egli [...] come già i Dada berlinesi, che per [...] avevano cercato senza successo di battere questa [...].