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RUGGERO FARKAS Figli da salvare [...] 4. Quando tutti sono mafiosi Nella [...] don Ciccio Mado-nia, [...] di [...] Lorenzo a Palermo, boss [...] Cosa nostra, non se [...] salvato uno. Tutti i figli hanno [...] del padre, forse lo hanno perfino superato [...]. Lo dicono le sentenze. Don Ciccio ha quattro [...] Antonino, Giuseppe, Salvatore, Al-do. Sono tutti in carcere, [...]. Tutti per mafia. Antonino un grande trafficante [...] organizzatore di estorsioni. Giu-seppe è un killer [...] il capitano dei carabinieri Emanuele Basile. Pure Salvatore è un [...]. È accusato di [...] ucciso anche Li-bero Grassi, [...] che per primo e pubblicamente [...] non al racket palermitano. Aldo, il più giovane, [...] Farmacia, sembrava fosse stato lasciato fuori dagli affari [...]. A quanto pare non è [...] così. Anche lui è stato [...] e droga, nonostante i procla-mi [...] e le prese di [...] della moglie. Giuseppe Greco . Il figlio del Papa [...] regista Giuseppe Greco è figlio di Michele, [...]. Il boss ha grandi [...] paler-mitana, contava grandi amicizie con nobili e [...]. Ep-pure tutti i pentiti [...] lo hanno indicato come il capo della [...] Cosa nostra, il fantoccio messo lì da Totò Riina [...] manovrava a piacere. Giu-seppe sembrava non avesse [...] diventare mafioso. Fre-quentava il jet set [...] voleva sfondare nel ci-nema. Produsse un film, una com-media [...] con grossi nomi del cinema nostrano. Ne fece un altro [...]. Anche lui, però, è [...] mafia. Non è mai stato accusato [...] reati gravi connessi come omicidi. /// [...] /// Gli eredi fuori razza Ci [...] figli di grandi boss che sono perfettamente [...] giudiziari o ai commissariati come i due [...] Bernardo Provenzano. Questo ma-fioso [...] che ha raggiunto i [...] Cosa nostra è un mistero. [...] di mafia latitante da più [...] oltre venti anni. Non si sa se [...] sia morto, se sia gra-vemente malato, se [...] le cosche. Alcuni pentiti di-cono di [...] riunioni fino alla strage di Capaci. Altri di-cono di non [...] nulla. Negli ultimi ordini di [...] gravi reati di mafia il suo nome [...]. Benedetta Saveria Palazzolo era la [...] compagna. Non si sono mai sposati [...] due, con-traddicendo una regola mafiosa. Alcuni anni fa è [...] Corleone con i due figli. Non ha dato spiega-zioni: lei [...] una cittadina libera. I fi-gli parlano bene [...]. Forse hanno vissuto in Germania [...] dei parenti. Non hanno mai avuto problemi [...] la giusti-zia. Per questo non facciamo [...] e non diciamo le loro età. Forse riusciranno a rimanere [...] mafioso. Di Matteo . Ucciso perché suo padre [...] La storia di Giuseppe Di Matteo, fi-glio del [...] Santino, [...] una del-le più tristi e tragiche del [...]. Giuseppe è stato rapito [...] da Giovanni Brusca da suo fratello Enzo [...] di mafia, eredi del potere del pa-dre: [...] San Giuseppe Jato Bernardo) e da altri [...]. Era un bambino innocente. Ma di fronte ai [...] colpevole di essere figlio di un pentito. Lo hanno rapito per [...] di ricatto nei con-fronti del padre. Non è servito a [...]. Dopo 18 mesi i [...] Cosa nostra senza alcuna vergo-gna lo hanno ucciso [...] hanno gettato il suo corpo [...]. Giovanni ed Enzo Bru-sca, [...] pentimento, hanno ammesso il terribile omicidio. En-zo si attribuisce un [...]. Giovanni dice che non [...] maggior responsabile del delitto. Da tempo le «famiglie» [...] mandano i loro fi-gli in America a [...] Cosa Nostra americana. In Usa, infatti, si avverte [...] crisi di «vocazioni». Il problema del futuro [...] boss è un problema serissimo. Antonino [...] aggiunge anche: [...] la necessi-tà di una forte [...] legislativa. Si può pensare alla [...] potestà. Ma entro limiti disciplinati». /// [...] /// Consigliere [...] una famiglia mafiosa ha [...] educare i suoi figli secondo parametri mafiosi? È [...] far-ne boss, killer, stragisti o traffi-canti di [...] eroina? Posta così la domanda, la risposta [...] no. Io sono molto rispettoso [...] e dei meccanismi interni che ne devono [...]. Ma i cosiddetti valori [...] negativi e che vanno contro valori della [...] accettati Consigliere [...] la propo-sta di Pippo Cipriani, [...] Corleone, quella cioè di mettere «sotto tutela» [...] boss, ha sollevato un uragano di polemi-che. Molti, dimostrando di non [...] di Cipriani -, hanno tuonato contro la [...]. Lei come la pensa? Concordo [...] spirito e le inten-zioni di Cipriani. Mi sembra che lo Stato [...] dovere di intervenire in via preventiva. Lo Stato ha il [...] azionare tutti i mec-canismi di difesa sul [...]. E mi risulta, per [...] regioni meridionali, centi-naia di posti di assistenti [...] scoperti. Preven-zione e scuola, questo [...] da perseguire. Consigliere [...] non crede che in [...] «famiglia mafiosa» rappresenti una sorta di feroce [...] alle sollecitazioni esterne? Non credo esistano situazioni [...]. Anche le peggiori rappre-sentano [...] e di intervento. In questi spazi devono [...] di preven-zione Non è la prima volta [...] Antonino [...] instancabile «amba-sciatore» [...] antimafia in ogni angolo [...] que-stioni delicatissime con la consa-pevolezza che spesso [...] i temi e i ter-mini veri del [...] tirare acqua al proprio mulino. E la «pro-posta Cipriani» [...] da ma-nuale di certo pressappochismo dei media, [...] chi ai me-dia ha affidato le sue [...] sindaco che nella [...] in-tervista [...] ( Lunedi 17 Feb-braio) [...] messag-gio esattamente contrario a quel-lo che molti [...]. In questo clima di [...] frasi chiare e inequivocabili che Cipriani aveva [...] intervista si so-no moltiplicati interrogativi ozio-si: [...] come? Ci sono già [...] di pentiti e lo Stato do-vrebbe anche [...] mi-gliaia di figli dei [...] co-me? Isolare dai loro [...] dei mafiosi? E per [...] dove? In città costruite [...] La repressione per i figli dei boss? Piuttosto [...] buoni maestri. Qualcuno ha scritto che [...] Italia [...] famiglia è ancora un «tabù». Crede davvero che i [...] per un di-scorso del genere? O dovremo [...] lungo ad una vacua «accademia» [...] Credo che prima o [...] del genere vada aperto e affronta-to. Ovviamente con serietà e [...]. Non [...] perché quando si mette mano [...] dentro [...] familiare, bisogna agire con infinita [...] e avvedu-tezza. Consigliere, lei parla di [...] operatori sociali. Ma in presenza di [...] Stato non resterebbe che ritirarsi in buon [...] Solo [...] si vede che questa via è [...] fallita, e quando ciò [...] precise e attente indagini degli operatori, si [...] a meccanismi di natura repressiva. Quali? La decadenza della [...] entro limiti ben definiti, regola-mentati, disciplinati. Consigliere [...] non ha [...] che in Italia Cosa Nostra [...] ancora considerata una piaga sociale alla stregua [...] della prostituzione, patologie che invece consentono la [...] potestà? Infatti. Forse su questo punto [...] qualche passo [...]. [...] la necessità di [...] le-gislativa che preveda come pena [...] o come sanzione au-tonoma svincolata da un processo e [...] una condanna, in altre parole da meccanismi giudiziari, la [...] di garantire [...] e un futuro ai figli [...] famiglie ma-fiose. [...] cui in definitiva hanno [...] quello impo-sto dalla cultura mafiosa che di [...] col farne boss o comunque «affiliati». Consigliere [...] molti equivoci sono nati da [...] agget-tivo: «repressivo». Quasi che i figli [...] loro radici familiari. Ovviamente i destinatari della [...] genitori e non i ragazzi. Penso a forme di [...] sociali. Esiste pro-prio [...] giuridico che per ora [...] alternati-va alla detenzione: ecco, bisogne-rebbe studiare un [...] agisca con finalità preventive. Vorrei aggiungere che alla [...] decisioni non potrebbe non esserci una detta-gliata [...] dei servizi sociali. Consigliere [...] misure simili solo in [...] per uno dei due genitori? [...] entità della pena inflitta [...] al capofamiglia. Possono esserci [...] in cui anche in [...] condannati a pene non gravi, si prospettino [...] ordine [...] educazione dei figli. Consigliere, [...] chi lascia intende-re che dietro [...] «proposta Cipria-ni» ci sia [...] drammatiz-zazione del problema. Lei per anni e [...] istruzio-ne di Palermo, guidando [...] Falcone, Borsellino, Di Lello e Guarnotta. Cosa le ha inse-gnato [...] tema dei giovani e Cosa Nostra? Che [...] sono cominciate in giovanissima età. Seguendo modelli, si fa [...] e cercando di [...]. Co-sa Nostra considera la famiglia [...] specie di «riserva», crede di [...] una sorta di diritto alla [...] educativa». E il tutto muove [...] Stato come en-tità estranea, antitetica, al mondo [...]. Un universo mafioso -va-le [...] invece come insieme di valori po-sitivi da [...]. [...] proprio contro questa logica [...] Stato ha il [...] di inter-venire. In altre parole di [...]. Non vedo nessuna drammatiz-zazione [...] quanto è suc-cesso in questi anni e [...]. Cioè? È risaputo che [...] di Ca-paci e via [...] parecchie «fa-miglie» inviarono i [...] America. Mi risulta che Cosa No-stra [...] -non di-sdegna di procurarsi la propria manovalanza [...] siciliano. Attinge infatti fra i [...] evaso [...] scolastico e che vanno [...] oltreoceano si registra un difetto di «vocazioni». Infine, non dimentichiamo che [...] abbondantemente raccon-tato che la famiglia mafiosa avvia [...] suoi componenti. Basti pensare al rito [...] alle «prove» cui vengono sottopo-sti i ragazzi [...] loro valenza criminale. Consigliere [...] se doves-se rivolgere un [...] Ninetta [...] moglie di Riina, [...] madre di Giovanni, ventenne [...] quattro anni e mezzo di carcere, ma [...] due ragazze e un altro fi-glio innocenti, [...] Di fare uno sforzo per accostarsi ad altri [...]. Valori diversi da quelli [...] cresciuta. Perché dovrebbe accettare questo [...] Per [...] fallimento di quel tipo di educazione che [...] ha ricevuto. Cosa avrebbe da guadagnare? Almeno [...] i suoi fi-gli al riparo garantendo loro [...]. E questo non mi [...]. Quindi anche lei non sembra [...] a una concezione della lotta alla mafia che si [...] esclusivamente repressivo? Naturalmente. E potrebbero [...] in soccorso le bellissime [...] Paolo Borsellino nella chiesa di San Domenico a Palermo, [...] della morte di Giovanni. La lotta alla [...] in [...] -deve riuscire ad esse-re una [...] opera di r [...] morale, culturale e religiosa. E se dovesse rivolgere [...] Totò Riina, cosa gli direbbe? Di pentirsi. Lo Stato avrebbe tutto [...] tutto da perdere in [...] genere? Tutto da guadagnare. Lo Stato ha sempre [...] grandi mafiosi decidono di colla-borare. Purché lo facciano sino [...]. E cioè aiutando lo Stato [...] in possesso delle ricchez-ze che essi hanno [...] alla col-lettività. Credo sia questo il [...] verifica della cre-dibilità delle collaborazioni dei grandi [...]. Consigliere [...] Giovanni Brusca è ancora [...] limbo. Come mai? Credo che [...] pun-to si sia fermato il processo di [...] Brusca come colla-boratore affidabile. Il livello di col-laborazione [...] es-sere direttamente proporzionato al ruolo che rivestiva [...] associazione mafiosa. /// [...] /// Fra la collaborazione di Ninetta [...] per salvare i figli [...] del marito cosa prefe-rirebbe? Non mi sentirei [...] posta in maniera tanto [...]. Diciamo che tutti do-vremmo [...] sia la possi-bilità di garantire -come abbiamo [...] -una speranza, un fu-turo al maggior numero [...] di mafia; ma sarebbe [...] che da sottovalutare [...] -per ora solo ottimistica [...] «padri», «nonni», [...]. In altre parole, mi [...] po-tessero ottenere entrambi i risulta-ti. Soprattutto quando questi insistono [...] propria prole «proprietà privata», lo Stato deve [...] intervenire mettendo i giovani sotto tutela. La proposta Pippo Cipriani, [...] Corleone, [...] lanciata qualche giorno fa [...] subito dopo la condanna [...] e mezzo di carcere per associazione mafiosa [...] Riina [...] un ragazzo di appena venti anni. Partendo [...] che [...] di base di Cosa Nostra [...] il nucleo famigliare, la cellula che trasmette [...] generazione, il primo cittadino di Corleone avanza [...]. I giovani, secondo [...] di Cipriani, potrebbero essere [...] contesti, affidati a parenti che dimostrino di [...] o, in alternativa, in istituti ad hoc. La proposta ha sollevato [...]. Tra le molte voci [...] Melita Cavallo, presidente [...] Associazione nazionale giudici minorili, [...] una provocazione», e di Maria Falcone, sorella [...] «I diritti dei ragazzi sarebbero compromessi. Meglio puntare su una [...] leva sulla scuola e su valori alternativi». /// [...] /// Meglio puntare su una [...] leva sulla scuola e su valori alternativi». (0) (0) ![]()
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