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Allora, cosa sta succedendo [...] Si fa, non si fa?, [...] a bruciapelo a Jean Paul [...] professore [...] di Parigi e direttore [...] francese delle congiunture economiche (OFCE), [...] degli economisti cui [...] presta più ascolto. Ma lui non si [...] spiega perché a suo mo-do di vedere [...] avere tanti patemi [...] nella [...] più [...] per il futuro della [...] vigilia dello sbarco tedesco a [...] e [...] della prossima setti-mana ad Amsterdam. /// [...] /// Su questo non ho [...]. Se non si facesse ci [...] una terribile responsabilità. /// [...] /// Non si può non [...] unica. Nessuno può gettare [...] in [...]. La novità è semmai [...] discutere di cose serie. Insomma, è finita [...] del [...] come [...] intitolato il suo [...]. Era chiaro che le [...] e serie sarebbero venute fuori e si [...] fase. [...] è che vengano affrontate, anche [...] il di-battito non sarà esplicitato pubblicamente. Non ho mai pensato, [...] attimo, che il passaggio alla moneta unica [...] automaticamente dai criteri di convergenza eco-nomica. [...] finale doveva per forza impli-care [...] discussione politica, nel senso migliore del termine. E questa è una cosa [...] positiva. Perché si tratta di [...] è possibile ri-solvere formalmente, bisogna [...] nella so-stanza. Era ora quindi che [...]. Ed evidentemente, quando si [...] delineano le posizioni, poi si trovano dei [...]. Proprio questo mi pare [...] discus-sione di questi ultimi giorni sul patto [...]. Il patto sarà probabilmente firmato, [...] con un ca-pitolo aggiuntivo, [...]. Quale euro-peo potrebbe non [...] Quindi lei è convinto che a [...] oggi, al vertice di [...] e [...] con Kohl, e poi [...] Amsterdam, [...] sarà un discussione politica serrata e seria, [...] dei cui contenuti difficilmente il [...] «Non è questione di [...]. Il problema non è [...] stampa e della pubblicità della discussione. Quando è in corso [...] il problema è quello della reazione dei [...]. Siccome bisogna evitare che [...] sui mercati finanziari, che si nutrono di [...] voci per speculare, non si può fare [...] evitare che il dibattito si svolga sulla [...]. Lei, con altri, insiste [...] necessità di una pausa nelle politiche di [...] anche un convinto sostenitore della moneta unica. Ma [...] non viene messo in discussio-ne [...] modo: le politiche del governo [...] sono [...] «La mia risposta è sì. /// [...] /// Perché nel programma del [...] assolu-tamente nulla che implichi [...] defi-cit pubblici. Le due principali misure [...] creazione di 700. Per i giovani si [...] ri-strutturazione degli aiuti già attualmente esistenti, mentre [...] di lavoro rientra in un negoziato tra [...] quindi non in-cide sul bilancio dello Stato. Nel programma del [...] non ci sono quindi [...] espan-sione». [...] punto crede che [...] qualcosa di più per stimolare [...] la cresci-ta? «Credo che ci siano spazi per misure [...]. Ma vorrei chiarire che [...] spa-zi europei. Non di espansione [...] un solo [...]. Sono riunite anzi a [...] condizioni ideali per una politica di crescita [...] Europa: [...] di inflazione, [...] di costrizioni esterne, nel [...] dei Paesi europei ha importanti surplus nei [...] un note-vole abbassamento della parte del salario [...] nazionali e un conseguente eleva-mento della parte [...]. Significa che le im-prese [...] di produrre e di investi-re. In altre parole si [...] condizioni ideali per una politica di espansione. [...] allora il pro-blema? Che [...] Il fatto che devono essere condotte simultaneamente, [...] tutti i Paesi europei, perché se la [...] da solo, senza gli altri, finirebbe per [...] di Maastricht. Siamo in una si-tuazione paradossale. Nel senso che far [...] europea ad un ritmo elevato sarebbe pos-sibile, [...] senza alcuna conseguen-za sui bilanci pubblici se [...] livello euro-peo, ma nessuno può procedere da [...]. Perchè dice che una crescita [...] non si [...] criteri [...] «Perché nel primo caso prevarrebbe [...] moltiplicatore su scala europea, una maggiore atti-vità produrrebbe più [...] fiscali, quindi non ci sarebbe aumento dei deficit. Se invece una politica [...] a livello di un singolo Paese, ci [...] dei deficit di quel Paese, anche se [...]. Ecco perché ritengo sia [...] ne discuta tra [...] europei. Non solo tra Francia [...] Germania, [...] tra tutti quanti». [...] che la cassa ereditata da [...] precedente era più [...] quel che [...]. [...] voce secondo cui il deficit [...] sarebbe del [...] «Credo che per arrivare al [...] dovrebbe pro-prio [...] storto tutto quel che può [...] storto. Tutte, ma proprio tutte: [...] sia proprio ri-presa nel [...] anziché il [...] previsto, che au-mentino le [...] che si abbassi la massa salariale. Ma se si prendono [...] ragione-voli, su cui concordano tutti gli istituti [...] e internazionali (F MI o OCSE), si [...] al [...]. E non escludo nemmeno [...] verifica economica ci porti magari qualche buona [...] voci allarmiste che circolano da un paio [...] questa parte». Scusi, ma [...] non è il [...] virgola 00 per [...] su [...]. Questa storia del 3 [...] po-teva scaturire che nella mente di una [...] qualcuno che vuol far soffrire il [...]. Il Trattato di Maastricht [...] le tendenze strutturali. Farne una questione di [...] sarebbe irresponsabile da parte dei governi europei». Ma la [...] non sembra [...] così. An-che Kohl si è [...] ha dovuto rinun-ciare alla rivalutazione delle riserve [...]. La Banca centrale ha [...] opposta fer-mamente, facendo il proprio mestiere. Si è arrivati ad [...] senso che la rivalutazio-ne ci sarà ma [...]. Direi quindi che è Kohl [...] spuntata sulla [...]. E [...] normale che ci siano [...] e banca centrale. Quello precedente [...] stato sulla riunificazione. E anche allora era [...] a [...] sul-la Banca centrale. Io [...] semmai come una sorta di [...] urrà, canto del cigno per la [...] che sparirà con la moneta [...]. Col problema però che [...] il sostegno [...]. Non si può pren-dere [...] più stupidi di quanto siano. Credo che anche in Germania [...] preoccu-pati della disoccupazione che di [...] debole, o delle diatribe [...] se una mo-neta è debole quando il [...] o forte se il [...]. Io a questo fantasma [...] tedesca che si rivolterebbe perché si passa [...] non ci credo proprio». /// [...] /// Io a questo fantasma [...] tedesca che si rivolterebbe perché si passa [...] non ci credo proprio». (0) (0) ![]()
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