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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1998»--Id 4039368377.

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La prima volta fu [...] clandestino, il sei [...]. [...] per varie giornate: [...] vola da Kohl, [...] fa concorrenza a [...] Professore. [...] volta è [...] mar-tedì tedesco, [...] chiede un nuovo incontro a Kohl (ma si presen-ta anche a [...] e [...] non è [...]. Semplicemente, non ce [...] più ragione. [...] Ulivo soffriva sotto i fulmini [...] che faceva le pulci ai [...] di Maastricht, ora il 3 maggio è a un [...] cammina e [...] ha centrato il tra-guardo. Allora va bene, ognuno per [...] parte può vendere il [...] politico. Il clima, come si [...] sul serio. [...] ieri ha spiegato a [...] «La mia pretesa ostilità contro [...] è una immagine co-struita dai mass media. Non corri-sponde al vero». Per mesi e mesi [...] e percentuali. Ieri il leader [...] invece, ha potuto esportare [...] Bonn [...] in più del semplice risanamento: ha parlato [...] promesso una stabilità politica non effimera. ///
[...] ///
È [...] notoriamente, che più gli sta [...] cuore. In Italia ha detto [...] può mandare a mon-te le riforme, pena [...] stampa finale in un [...] Francoforte, ha spiegato il perché: «Se la [...] paese facesse fallire non la Bicamera-le, che [...] in causa, ma la proposta di riforma [...] Parla-mento, la sconfitta rica-drebbe su tutto il [...]. Detto in altri termi-ni, [...] ripropone un suo motivo [...] cammi-na insieme alla finanza, non un passo [...]. [...] questo, ha raccontato ieri, [...] «te-stimone» lo stesso [...]. Come Kohl, dice [...] anche il ban-chiere è «curioso», [...] voluto sapere [...] riforme. Alla fine, ha «promosso» [...] Bicamerale [...] il suo presidente. La stabilità istituzionale «fa [...] game», ha suggerito il presidente della [...]. Fra i parametri non [...] viene pri-ma di tutto. [...] ha spiegato: «Prodi ha garantito [...] sostegno [...]. La giornata del lea-der [...] è cominciata con una [...] a Bonn, di cui è stato ospite [...] (Umberto Ranieri, Roberto [...] e il portavoce Fabrizio Rondolino) [...] ac-compagnava. Colazio-ne, quattro passi, poi [...] con Kohl, al suo [...] della Can-celleria. A [...] hanno parlato di rifor-me, ma [...] solo. [...] ha osservato nel Cancelliere «una [...] attenzione ai te-mi della crescita» rispetto alla tradi-zione dei [...] conservatori. I due condividono poi la [...] per il [...] della [...] xenofoba nel Land governato da [...] anche se Kohl non considera [...] cre-scita della destra razzista «un effetti-vo rischio», mentre [...] le attri-buisce una valenza profonda, [...] di «spia di una [...] una resistenza che si riscontra [...]. Dopo Kohl, [...] italiano ha vi-sto Oskar [...] nella sede di rappresentanza [...] alla cui guida [...] il presidente della [...] ex sfidante di [...] quale ha ceduto la [...] a Gerhard [...] (che [...] ieri non ha incontrato: [...] verrà a Roma il quattro maggio). Il pranzo con [...] in realtà, fa parte [...] incontri ormai molto fitta tra i leader [...] che aiutati da un gruppo di «sherpa» [...] punto un manifesto programmatico in [...] congresso [...] europeo che si terrà [...] -a Milano nel feb-braio [...] vigilia delle elezioni europee. [...] in questi colloqui, è [...] alla vigilia del vertice di [...] coordinamento delle varie politiche nazionali, [...] cerca di elaborare [...]. [...] al Cancelliere e ai [...] non ne confessa, preso [...] «famiglia europea», una «classe dirigente» continentale che [...] di pari passo con gli ac-cordi intorno [...]. Nella [...] logica, i rapporti fra gli [...] e la [...] di terreno [...] che prescinde dal colore politico. In fondo anche lui pare [...] parte [...] schiera di «padri [...] che travalica i confini di [...]. Detto questo, è ov-vio [...] Kohl e [...] tutta la differenza che [...] due schieramenti che a settembre si con-tenderanno [...] Germania. [...] sul punto è stato [...] i candidati siano fiduciosi sulla vittoria» -, [...] dichiarato, «che dubbio può esserci», il suo [...] la [...] e che la Germania [...] per il lavoro più [...]. La visita è [...] con [...]. La curiosità [...] per uno dei personaggi [...] con Kohl -i due sono stati reciprocamente [...] conoscenze». È stato un incon-tro «di [...] diciamo co-sì: [...] ha rivolto domande sulla funzione [...] nel quadro di una economia globale, sulle relazioni fi-nanziarie [...]. [...] ha [...] gli sforzi [...] e [...] di Prodi, ha ammesso di [...] «molto colpito» dai passi [...] ha protestato la [...] izia: «Ognuno [...]. [...] ha spiegato le riforme, ha [...] le vie del risanamento na-zionale. Niente di più, a [...] resto -se [...] debba diventa-re presidente della Banca [...] -è materia che sta trattando il governo. Massimo [...] dei giornali e di chi [...] fa. ///
[...] ///
[...] una lunga intervista a «Il [...] e il rosso», la rivista dei Cristiano so-ciali, non [...] lascia sfuggire [...] di puntare il dito contro [...] siste-ma [...] nel nostro paese. La diagnosi di [...] individua co-me la vera [...] in-formativo il fatto che «i giornali in Italia, [...] al mondo perché in tutto il mondo [...] sono proprietà di un altro po-tere, mentre [...] potere indipendente. Appartengo-no ai grandi gruppi finanziari [...] hanno interesse [...] la politica in uno stato [...] minori-tà [...] sudditanza». Una battaglia, la [...] spiega [...] contro questo sistema malato che [...] difficile da far comprendere ma lo sarà nel tempo [...] perché «io non desisterò» promette il segretario. Non poteva non suscitare [...] di [...] su un tema a [...]. [...] di iscrizione [...] dei gior-nalisti che porta in [...] ma anche per la partecipazione azionaria del [...] cui è [...] imprese editoriali. Ed ecco allora Paolo Ser-venti Longhi, segretario della [...] che sostiene: [...] fa un ragio-namento giusto quando [...] italiana determinata [...] di editori [...] e la-menta [...] sulla proprietà dei giornali da [...] di industriali di tutti i settori. Questo però non [...] niente con le critiche [...] e ai singoli giornalisti. È evidente che il [...] su quello dei direttori può avvenire solo [...] at-tacchi indiscriminati e assoluta-mente ingiusti». Attende da [...] non solo critiche ma «anche [...] riconoscimento» ad una categoria che fa un lavoro difficile [...] presidente [...] dei giornali-sti, Mario Petrina e [...] manca di ri-cordare che «i giornalisti hanno strumenti come [...] e il sinda-cato per tutelare la loro libertà [...]. Mentre per Giuliano [...] di principio [...] ha ragione» anche se «la [...] da cui parla [...] è il potere politico [...] è il liberatore dei giornalisti [...] po-tere economico, ma è in concorren-za con quello economico [...] il [...]. [...] del ruolo ascritto ai giornalisti, Fer-rara avanza il dubbio che il segreta-rio [...] parli in quel modo «per [...] passare dalla [...] parte». Per Giorgio Bocca quello di [...] «più che un attacco indiscriminato [...] la [...] direi che si tratta di [...] attac-co senza senso. [...] fa finta di non [...] che, da quando è nata, non è [...] come pensano gli ingenui o gli imbecilli [...] uno strumento in mano alle classi diri-genti [...]. A Paolo [...] («Il Mattino») «non risulta [...] ad aspiranti editori puri di portare ad [...] giornali, perchè i giornali alla fine sono [...]. Non solo libertà di [...] per i lettori libertà in edicola». Lapidario Valen-tino Parlato, ex direttore [...] «Mani-festo»: [...] sta veramente stancando con questa [...] insisten-za sulla stampa. Che la stampa ab-bia [...] e cognomi è un fatto risaputo che [...]. Senza alcuna [...]. Il leader [...] «Naturalmente spero che alle elezioni [...] ma [...] massimo rispetto» Battute polemiche: il [...] elettorale? Un «pasticcetto» E il leader [...] sprona [...] «A rischio la coalizione non Prodi» «Non [...] stata una rivoluzione dei [...] Il Ministro dei Beni culturali Walter Veltroni. In alto Massimo [...] con il presidente [...] Oskar [...] Lepri e [...] LE INTERVISTE ROMA. In due interviste -al «Matti-no» [...] rivista dei [...] «Il bianco e il [...] interviene a tutto [...] temi del dibattito politico. Al quotidiano napoletano il [...] affida due opinioni controcor-rente: [...] -secondo lui [...] un intervento diretto del [...] Stato («Non è intervenuto su nulla, ha incontrato [...]. È la [...] che ha [...]. [...] nega anche che il Parla-mento [...] zittire i magistrati, cui dedica, di passaggio una battuta [...] «Mi domando dove trovino [...]. Ancora: alcune considerazioni a [...] eventuale fallimento delle riforme [...] della maggioranza, tema sollevato [...] a «Repubblica» del vi-cepremier Veltroni. È oziosa, anzi, «del [...] -la discussione sul rapporto [...] del governo e quello delle ri-forme, che [...]. Ma il segretario dei [...] subito ag-giunge che rimane un [...] squisitamente politico: la riscrittura delle norme costituzionali «era uno [...] obiettivi su cui si è costituito [...] evidente [...] responsabile del fallimento delle ri-forme, [...]. ///
[...] ///
Sul referendum: [...] contraddizione tra il fragore [...] attorno al referendum e la sostanza, che [...] pasticcetto», per-ché [...] pratico -per i limiti [...] del referendum abrogativo -produrrebbe un sistema elettorale [...] casuale di quasi [...]. [...] a Prodi?) di trasformare [...] in un [...] contiene i partiti. Una volta che ho [...] ho tolto i cittadini e rimane solo [...]. Francamente non mi sembra un [...]. Nel forum con la [...] affronta temi di riflessione più gene-rali. Torna sulla magistratura: «Io [...] che in Italia ci sia stata una [...]. I protagonisti del cambiamento sarebbero [...] altri, secondo il leader [...] eventi politici, addirittura mondia-li». [...] elenca: «La fine del co-munismo, [...] globalizzazione, [...] europea, hanno messo in crisi [...] sistema bloccato, nel quale oltretutto la mediazione politica si [...] delle risorse pubbli-che. [...] della classe dirigente e il [...] della [...] ca-pacità di rappresentare la società [...]. Con [...] di Moro finisce [...]. La magistratura «è venuta [...] della Lega, i referendum eletto-rali. La magistratura è intervenuta [...] sue strutture portanti e gli [...] dato lo scossone finale». Il resto è «una favo-la» [...] parte della magistratura «ha alimentato anche per accreditare una [...] presidio della moralità pubblica, co-me fonte del cambiamento, come [...]. [...] di fronte alla redazione della [...] dei cristiano sociali [...] diffuso anche sul tema del [...]. [...] di una politica [...] si [...] in [...]. [...] il segretario dei [...] ha dedicato qualche battuta alle [...] ore: non si deve pensare alle politiche del lavoro [...] se [...] fosse tutta uguale. La ri-duzione di orario [...] così per [...] vita a una grande [...] settentrione a un meccanismo che dirotta ingenti [...] il lavoro che [...]. Il che non è [...]. Altri temi: la [...] troppo rigida sulla «libertà femmi-nile», [...] temi del [...] tra [...] il sesso la maternità. Il concetto di leadership. È, secondo [...] «un principio sano di garanzia [...]. Anche se a volte [...] -ha detto, con un cenno implicita-mente autobiografico [...] sopra le cascate del Niagara: [...] che il rischio di cadere lo assuma [...] un [...] restano gli altri». Ma è importante che il [...] svolga il suo mandato «anche preoccupandosi di formare una [...]. LA POLEMICA La replica [...] Gerardo [...] coordinatore del pool, al [...] «Mani pulite? Fu svolta [...] scordi» «Nessun governo si sognerebbe ora di [...]. E sempre dal pool, [...] tutta Tangentopoli sta cadendo [...]. Di Pietro: «Non sono io [...] linea» [...] della magistratura è quanto previsto [...] dal programma [...]. Se sosteniamo questo principio, [...] noi che deragliamo rispetto alla corsa [...]. È chi, [...] cambia binario che deraglia». Nessun [...] a nomi e personaggi, ma [...] farse del senatore è sembrata una risposta a D [...] che [...] giorno al quotidiano «Il Mattino» [...] domandava se [...] avesse letto il programma del [...]. Questo comunque è stato [...] alla questione giustizia, fatto da Di Pietro [...] per sostenere la raccolta [...] il referendum elettorale. ///
[...] ///
[...] non riconoscere che [...] è [...] che ha fatto cadere una [...] politica che si era avviata su una pessima strada [...] forse si dimenti-ca troppo spesso che è stato un [...] talmente [...] per [...] una svolta epoca-le, ponendo un [...] notevole allo spreco del denaro pubblico». Gerar-do [...] procuratore aggiun-to di Milano, coordinatore [...] pool Mani pulite, [...] letto il contenuto [...] in cui [...] afferma che la rivolu-zione delle Procure è una favola. Non nomina mai il segretario [...]. Chiede di pensare al [...] sui tempi della giustizia e contro la [...]. Nessun go-verno si sognerebbe [...] opere pubbliche inutili, accettare forniture a prezzi [...] che la ma-gistratura è più attenta di [...]. È ve-ro, il crollo [...] Berlino ha da-to il suo contributo al [...] generale, ma [...] corruzione». Per il coordinatore del [...] passato [...] un potere che riusciva [...] indagini chiudendosi a riccio, ricorrendo alla negazione [...] quando si apriva un varco tra le [...] vecchio codi-ce». Quello che mi preoccupa [...] si parli ancora di queste cose, che [...] passato an-che in maniera distorta anziché porsi [...] di [...] della giustizia che sia [...] degli altri stati europei. Non ci si pone [...] delle riforme, che vanno fatte [...] dei cittadini e del-la [...] per prevenire la corruzione, e soprattutto non [...] che la giustizia ha tempi inaccettabili sia [...] ma soprattutto in quello civile, come spesso [...]. Nonostante a lu-glio entrerà [...] riforma del giudice unico, non si è [...] dico niente, perché -conclu-de il magistrato -la [...] ri-solva in un disastro completo e quin-di [...] di [...]. [...] Piercamillo [...] del pool Mani pulite: tutta [...] «a parte rare eccezioni» sta andando «in prescrizione». Per [...] secondo [...] a «Famiglia Cristiana» che [...] dato [...] «in Italia abbiamo una disciplina [...] prescrizione che è semplicemente dissennata». [...] ha spiegato che quando [...] istruttorio, [...] con la condanna il [...] pre-scrizione, ma sono costretto a [...] ugualmente perdendo tempo». [...] sostiene che per i [...] «Mani pulite» ormai «è come cor-rere nella ruota [...] la toga e spiega [...] son più denunce, e quindi inchie-ste». Il magistrato respinge [...] secondo cui sui tempi della [...] influisce anche la lunghezza dei processi: «Sono i trop-pi [...] -ha ancora spiegato -che creano lunghe liste, ingorghi e [...]. Affrontando il [...] sostiene che nel lavoro [...] Bicamerale [...] che lo spaventa di più [...] della magistraturà; non solo [...] la sepa-razione delle carriere, ma anche con [...] dal parlamento nel Consiglio Superiore della Magi-stratura». ///
[...] ///
Affrontando il [...] sostiene che nel lavoro [...] Bicamerale [...] che lo spaventa di più [...] della magistraturà; non solo [...] la sepa-razione delle carriere, ma anche con [...] dal parlamento nel Consiglio Superiore della Magi-stratura».

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Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(265)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(215)


(270)

Interstampa [1981-1984*]

(269)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(253)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(264)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(146)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(128)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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