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Un funzionario di [...] non può [...] uscire prima di un [...] la riforma va costruita [...] Bruno Trentin, (ufficio programma [...] parla di quel fatto [...] rag-giunta con il governo sullo Stato sociale. Il sindacato deve però [...] per sottoporre al governo un proprio [...] su un progetto complessivo [...] non dover rispondere solo [...] a quanti fra due [...] provvedimenti, magari solo per ragioni finanziarie e [...] nuove diseguaglianze, connesse ad un mercato del [...] da [...] fa. La [...] può ri-lanciare il programma approvato [...] congres-so. [...] tra governo e sindacati [...] una vera e propria riforma, come dicono, [...] «Non è ancora il [...]. Io ho sempre avuto [...] riferimento il programma ap-provato [...] congresso della [...] e, in partico-lare, la [...] la riforma dello stato socia-le. Gli approcci poi divergono [...] Rossi e altri. Io non avevo certo [...] filosofia che percorre il rapporto della commissione Onofri». Non [...] davvero nulla da salvare [...] stu-dio? «Esso contiene molti capitoli di grande [...] grande stimolo, ma è paradossalmente imperniato sulla [...] dello Stato sociale ad una macchina assicurativa, [...] delle prestazioni, attraverso il sistema contri-butivo. E questo nella fase [...] tutti i Paesi [...] in particolare in quelli [...] Euro-pea, [...] un orientamento concorde sulla necessità di prendere [...] ormai irreversibile del mo-dello assicurativo. Crisi che accompagna una [...] rischi e delle opportunità che caratterizzano i [...] mondo del la-voro. Esiste inoltre in Europa [...] per integrare il finanziamento contributivo con un [...] generale. Tale ricorso può ridistribuire, [...] la pressione fiscale, coinvolgendo [...] collettività nel finanziamento delle [...] Stato sociale e, [...] riducendo il costo del [...]. [...] «Gli accordi costituiscono, senza [...] con le intese collaterali che li hanno [...] di occupazione, formazione, assi-stenza, un primo risultato [...]. Soprattutto perché consentono, oltre [...] di risparmi che hanno in [...] parte una natura strutturale, [...] di un percorso verso il [...] di intol-lerabili diseguaglianze. Esse permangono sia nella [...] dello Stato sociale (pubblici e privati, autonomi [...] nelle prestazioni. Mettere tutti in condizioni [...] se non eguali, è il contrario [...] dei risultati». I dipendenti della Banca [...] motivo per lamentarsi? «Non capisco perché un [...] Banca [...] che, a quanto so, [...] ad attività particolarmente usuranti debba, anche in [...] dal lavoro anzitempo. Come si può chie-dere [...] di andare in pensione a 65 anni, [...] minacciata sul fronte [...] e delle condizioni di [...] inve-ce, che un funzionario della Banca [...] ha il dirit-to di [...] Egli dovrebbe essere [...] massimo di un lavoro [...] quindi gratificante e semmai bisognerebbe togliere ogni [...] età pensionabile, per arrivare anche a 70 [...]. La realtà, profonda-mente cambiata [...] ci dice che i ri-schi non sono [...] egualmente ripartiti, ma che toccano sempre più [...] di là di determinate categorie sociali. Esistono perso-ne soggette, anche [...] carattere usu-rante, ad [...] di vita minore di [...]. Esisto-no persone esposte al [...] persone che, in ragione della mancata opportunità [...] riqualificarsi e di aggiornarsi, sono esposte, molto [...] al rischio della disoccupazione. Sia in giovane età [...] matura. Allora, se si prende [...] persona, è probabile che si rea-lizzerebbero, anche [...] dei grossi risparmi. Sarebbe la fuoriuscita dalla [...] lavoratori dipendenti, lavoratori auto-nomi, metalmeccanici, statali. [...] di tutte queste categorie [...] uno Stato so-ciale moderno deve affrontare. Un lavoratore che a [...] per colpa [...] è respinto nella disoc-cupazione [...] e discontinua deve avere delle garanzie o [...] pensione an-ticipata, o in termini comunque di [...] a cui avrebbe diritto al momento della [...]. [...] «No, semmai un sostegno collegato [...] formazio-ne, alla qualificazione. Ma fuori dalla logica [...] o del minimo salariale. [...] possibile, su questa strada, [...] risparmi, però è una strada che richiederà [...] di nuove risorse, in termini giganteschi. Penso alle poli-tiche formative, [...] alle dichiarazioni [...] apprezzabili, ma prive di [...]. [...] anche un problema di decentramento [...] nulla è stato ancora intrapreso. Sarebbe possi-bile dare al [...] primo luogo ai Comuni, un potere inedito [...] sinergia i servizi per la formazione, [...] profes-sionale, le politiche previdenziali [...] territoriale dei fondi integrativi), le politiche di [...] sanitaria, le politiche atti-ve del lavoro, nonché [...] un terzo set-tore che possa sempre più [...] servizi invece che redditi. Anche [...] si possono immagina-re, in [...] economie di scala e rispar-mi. Io sono sicuro che [...] anche una riduzione della loro pensione, se [...] un servizio domiciliare degno di questo nome. E così penso che [...] o dipendenti, sarebbero disponibili a dare un [...] cambio di servizi in termini di formazione, [...] per i figli, in termini (come si [...] di con-gedi parentali». [...] gli interrogativi su un [...] deficit previ-denziale? «Una politica di questo genere [...] dei risparmi perché sburocratizza la macchina, perché [...] di riferimento non [...] della categoria, ma la [...] quale si costruisce un intervento mirato. Questo vuol dire sconvolgere [...] che ha dilagato in questi anni. [...] poi da dire che [...] del dibattito che si è svolto in [...] nella sinistra e nel sin-dacato, sulla possibile [...] Stato sociale, è stato quello [...] costruito ipotesi di riforma [...] del lavoro che non esiste più. Un mercato del lavoro, una [...] civile di [...] fa. Allora bisogna riflettere su [...] le prospet-tive di finanziamento, anche assumendo un [...] in un mercato del lavoro in cui [...] tenderà a rallentare la [...] crescita, anche in presenza [...] occupazio-nale. Quello che il sindacato [...] il governo Prodi, in termini di accelerazione [...] pensioni di anzianità, deve es-sere considerato come [...] nel futuro. Però, se è così, [...] soltanto di prepa-rarci a dire [...] fra due anni, ma [...] delle vere controproposte che siano parte di [...] riforma complessiva dello Stato socia-le e che [...] problemi di equilibrio finan-ziario che si porranno. Mi auguro che la [...] lavoratori si concluda con un forte consenso [...] acquisiti e rappresenti, in qualche modo, il [...] per [...] di un organico progetto [...] governo difronte allo [...] del movimento sindacale e [...] difronte ad un nuovo [...] del governo». /// [...] /// Mi auguro che la [...] lavoratori si concluda con un forte consenso [...] acquisiti e rappresenti, in qualche modo, il [...] per [...] di un organico progetto [...] governo difronte allo [...] del movimento sindacale e [...] difronte ad un nuovo [...] del governo». (0) (0) ![]()
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