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Il rapporto tra Est [...] Ovest, [...] Oriente e Occidente, tra civiltà in-diana e [...] stato per decenni uno dei nodi centrali [...] di lingua in-glese. E si capisce benissimo [...] partire dal suo presupposto fondante, e cioè [...] scrit-tori indiani usassero, per la loro espressione [...] del dominatore britannico. Ma anche, [...] ovvio, perché non era [...] realtà e del mondo indiano senza affrontare [...] loro rapporto (suddi-tanza? affiancamento? coesistenza feconda? autonomia?) [...] del dominio inglese, coloniale pri-ma, [...] poi. I primi romanzi e [...] lingua inglese che si im-pongono [...] generale sono degli anni [...] e la denuncia delle ingiustizie so-ciali di [...] (nato nel 1905), con [...] diste-sa di [...] (1906), con il tenta-tivo [...] forme letterarie ed espressioni linguistiche indiane ed [...] esordio di Raja Rao (1908), [...]. Que-sti tre scrittori, tuttora [...] grandi vecchi, i padri fondato-ri della letteratura [...] forte differenza, tuttavia. Se nel caso di [...] le opere più riuscite [...] esordi; se nel caso di Rao la [...] estremamente scarna e si-tuata in un ambito [...] nel caso di [...] ci si è invece [...] a una serie di opere di costante [...] subito sottolineò Gra-ham Greene, il cui aiuto [...] la loro pubblicazione in In-ghilterra) e di [...] registrare le trasformazioni della società indiana nel [...] successivi [...]. Per molti degli scrittori che [...] nel dopoguerra, i fatti epo-cali [...] e della separazione tra India [...] Paki-stan furono [...] decisiva. Tra questi ultimi, però, [...] per felicità narrativa e di produzione, quel [...] il cui Treno per [...] Pakistan [...] è stato di recente ristampa-to in Italia. In un ambito del [...] muoveva invece G. [...] una straordinaria figura di scrittore, [...] in pratica di un solo romanzo, [...]. [...] (1948): un libro deliziosamente [...] bizzarria della trama e per le invenzioni [...] e Joyce si sposano [...] narrativa orale e con la narrativa alta [...] portando a un risulta-to di assoluta originalità [...] altrettanto assoluta estra-neità alla letteratura [...] bisognerà aspettare Rushdie per [...] in grado di [...] la lezione). Fino agli anni [...] per la verità, non [...] letteratura indiana in inglese quanto una pic-cola [...] che per fare sentire la loro voce, [...] si rivolgevano in inglese [...] britannico e quindi al lettore indiano. Negli anni [...] e [...] in concomitanza con [...] degli studi sulle «letterature del Commonwealth» incentrati sui comuni aspetti [...] coloniale e [...] della lingua dei colonizzatori, gli [...] indiani poterono pensarsi come parte di un insieme variegato [...] doveva fare i conti con quei due nodi cen-trali, [...] che a partire da essi costi-tuiva una «giovane» letteratura [...] in inglese di cui loro erano la componente indiana. A partire dagli anni [...] in-vece andato affermando un atteg-giamento «adulto», che [...] di una letteratura india-na in inglese come [...] nazionale -così come si parla di letteratura [...] o sudafricana [...] di un comune ambito [...] come [...]. Per gli autori indiani, [...] come scrittori [...] che scrivono nella loro [...] (si badi bene: se-conda lingua, che è [...] lingua straniera), che usano con totale disinvoltura, [...] fare solo chi ne è [...] padrone. Non [...] più, come un tempo, [...] raffronto con i modelli inglesi. Il raffronto è con [...] letterario e, su un piano di parità, [...] letterature. Dei molti scrittori [...] negli ultimi [...] alcuni dei più interessanti sono [...] noti al lettore italiano. Anita [...] parti-colarmente attenta nel delineare [...] condizione femminile in un mondo che cambia [...] resiste al cambiamen-to. [...] Seth, autore sofisticato di un [...] in versi fatto di cir-ca 600 sonetti, ma anche [...] ma-stodontico e [...] Il ragaz-zo giusto, una saga [...] trasci-nante come una [...] senza [...] la banalità. [...] scrittore capace di mutare costan-temente [...] sue proposte narrative, dal [...] Cerchio della ragione allo [...] Schiavo del manoscritto, al fan-tascientifico Cromosoma Calcutta. E infine [...] il meno noto perché [...] del raffinato e postmoderno Beethoven tra le [...]. [...] potrebbe essere ben più lungo; [...] è bene fermarsi [...] e sottolineare che in India, [...] alle molte letterature scritte nelle molte lingue [...] esiste una letteratura in inglese [...] è [...] espressione di una delle molte [...] che compongono il complesso mosaico del subconti-nente. Una letteratura che può [...] confronto fe-condo con gli scrittori della dia-spora [...] quegli scrit-tori etnicamente indiani ma cre-sciuti e [...] parti del mondo, come il caraibico [...] nato a Trinidad e [...] Oxford, o come lo stesso Rushdie, nato a [...] ma educato nelle più [...]. Il tema del rapporto [...] Oriente [...] Occidente, che come si diceva prima è [...] let-teratura indiana in inglese, com-pare nel titolo [...] dei racconti di Rushdie, Est Ovest. Il volume è diviso [...] (e so-lo i racconti della terza parte [...]. La prima parte, «Est», ve-de [...] un narratore che in fondo ricorda gli [...] della tradizione indiana, con toni [...] vanno [...] al fia-besco. La seconda, «Ovest», costi-tuisce [...] di speri-mentazione linguistica, caratteriz-zata da un virtuosismo [...] da un incrocio vertigi-noso dei più diversi [...] in [...] il primo romanzo di Rushdie, [...] in italiano). Forse questi racconti potranno [...] il let-tore italiano, che tali riferimenti può [...] che tali virtuo-sismi legge comunque in traduzio-ne [...] pena di fare maga-ri un piccolo sforzo [...] narrazione, tra fantasy e fan-tascienza, di [...] delle scarpette rosse, il [...] film Il mago di Oz, su cui Rushdie [...] saggio brillantissimo pubblica-to in Italia dalle edizioni Linea [...]. La terza parte mette [...] esperienze dei due mondi, Oriente e Occidente. I rac-conti, scritti per [...] una specie di sonda che inda-ga la [...] possibilità di que-sto [...]. E almeno in quello [...] bello, emerge la possibilità del superamento [...] non la scelta [...] o [...] campo, ma un atteggia-mento [...] che sta al di sopra di essi, [...] en-trambi. È la ricostruzione, da parte [...] un narratore che ha circa [...] di Rushdie, degli anni della [...] ado-lescenza di indiano benestante nella Londra dei primi anni [...] con il bombardamento di canzo-nette, il tifo [...] per il cal-cio e la [...] della [...] Lon-don. Ed è anche la [...] tra [...] governan-te indiana e un [...] un incontro tra Est e Ovest a [...] Rushdie [...] le pagine forse più ricche di comprensione [...] umano di tutta la [...] opera. Paolo Bertinetti Escono i [...] dei «Versetti satanici», il più noto tra [...] nati nel paese di Gandhi Storie fra Est [...] Ovest Le scarpette rosse di Rushdie [...] Co. Una decina di anni [...] suo profilo sul New York [...]. E ho una lettera [...] di suo pugno due anni addietro. Si conclude così: [...] dicono che non credi in Dio. Ti [...] sorride, contento di avere [...] su questo soave pa-radosso della [...] di Calcutta. Il de-cano della letteratura indiana [...] 84 [...] di cui si spettegola, cioè [...] si tinga di nero [...]. Una civetteria, come i [...] beige, che cambia anche tre volte [...] della giornata: «Li arrotolo [...]. Quello arancio mi è [...] ed è tinto con lo zafferano. I colori tra-scendono dai fatti [...] è [...] per i funerali» svela. Quanto alla barba non [...] è uno dei segni che [...] attualmente i sikh fonda-mentalisti, [...] suo caso: sikh per nascita, [...] (il suo cognome [...] il più pugnacemen-te laico [...]. Tra le sue mol-te [...] editorialista (scrive per due gruppi ai quali [...] di giornali indiani), [...] stata anche quella di [...] comparate: «Ho ap-profondito tutte le Scritture. E le ho rifiutate [...] irraziona-li. Questo non mi impedisce [...] per individualità come quella di Gandhi» spiega. E di Madre Teresa, [...]. Una posizio-ne pagata con [...] morte ri-cevute, un [...] dopo il dono del [...] stessi sikh. E con il disagio, nonostante [...] di [...]. [...] nei giorni scorsi, era [...] Paler-mo [...] ricevere il premio Mondello alla carriera. E, segnatamente, per «Quel [...] Pakistan», il bellis-simo romanzo che scrisse nel [...] Italia solo [...] scorso da Marsilio. Un libro che, [...] dopo, sembra vivere una [...] Pamela [...] regista e produttrice [...] ne ha tratto un [...] governo indiano, che attualmente, in patria, è [...] censura, ma è già stato tra-smesso dalla [...]. È la storia di [...] Mano [...] nel 1947, [...] in cui, mentre gli [...] andavano, si recideva anche una secolare convivenza [...] musulmani si dividevano traumaticamente in due stati [...] confessionale, India e Pakistan. Per [...] scrittore, parlare di questo [...] nella giovinez-za, quando, diplomatico [...] Londra, decise che era ora di passare [...] misura del ro-manzo: «Cercavo un posto tranquillo [...] in macchi-na passai vicino al la-go di Como. Mi fer-mai a Bellagio [...] per due mesi, poi finii la stesura [...] In-dia. La stessa cosa feci [...] suc-cessivo, [...] ero giovane e incantato [...] lago era limpido e pieno di pesci, [...] racconta. Per noi, parlare di [...] invece tuffarci nel presente più drammaticamente attuale: [...] di religione e dei fon-damentalismi che, anche [...] India, [...] morte. È stato, purtrop-po, un [...]. Le religioni si nutro-no [...]. In dia oggi si [...] che io ap-parento al nazismo: il fondamen-talismo [...] delle minoranze confessionali. Gli [...] benché siano il [...] della popolazione, ce [...] coi mu-sulmani e coi cristiani. [...] vie-ne costruito su delle menzogne. In concreto, racconta, una [...] che ha portato alla di-struzione della moschea [...] sorgeva su un luogo [...] e musulmani, era stata [...] Rajiv Gan-dhi per evitare il peggio, e alla [...] rasa a zero dagli [...]. [...] sul-la vicenda della moschea di [...] speso nei tribunali. [...] il dubbio che [...] faccia un discor-so di [...] Lo leva di mezzo: «I sikh partecipano [...] della stupidità. Dal Tempio ci arrivano [...] non tagliarci la barba e per le [...] il sari anziché la tunica. Una volta perfino lo slogan [...] sikh uccida 33 [...] così non saremo più una [...]. I fondamentalismi religiosi nel [...] sembrano un -di-ciamo -nazismo dei poveri? «Cer-to, [...] il [...] poveri analfabeti, usati come [...]. In dia con [...] della diffusa credulità popolare. Non [...] il premier dello stato del [...] e leader del [...] Thackeray, usa esplicite parole di [...] per Hitler». Lei parla della spiritualità [...] come di un ammasso di [...] dove pul-lulano palestre di yoga [...] le sembra un mondo di [...] «È una buona propaganda turistica per il nostro paese» [...]. [...] in «Quel treno per il Pakistan», [...] fa, scriveva: [...] è malata di ipocrisia. Prendiamo la religione, per [...]. Per gli in-dù, significa [...] di là delle caste e della protezione [...]. Per i musulmani, si [...] e carne kasher. Per i sikh, capelli [...] e odio verso i musulmani. Per i cristiani, induismo [...] coloniale. Per i parsi, adorare [...] da mangiare agli avvoltoi. La morale, che dovrebbe [...] qualsiasi codice religioso, è stata accuratamente rimossa. Prendia-mo per esempio la [...] tanta ammirazione. È solo un gran [...] spac-cia per misticismo. E lo yoga, [...] fonte di proventi! Siediti a gambe incrociate e [...] col naso. Esercita un controllo to-tale sui [...]. Fa venire le donne si-no [...] che gridano [...]. Ma non ci sono solo [...] e ironia [...] scrittore. Gli chiediamo se apprezzi [...] venduto in Occidente negli ultimi anni, quel [...] trentenne [...] Seth che, con il [...] «Il [...] giusto», ha conquistato decine di milioni di [...] «Lo [...] be-nissimo. È un genio, ha [...] genio» replica con calore . E racconta che il [...] ottima fami-glia, bello, famoso e ormai miliar-dario, [...] versi anche la prefazione per la raccolta «Il [...] che la Penguin Books [...] poco de-dicato. [...] conosce qualcosa della letteratura [...] «Mora-via: [...] un autore erotico, porno. Lo straordinario Tomasi di Lampe-dusa: [...] letto [...] in treno e ridevo da [...] quando la moglie del conte di Salina [...]. Amo Carlo Levi, per quel [...] che [...] nella [...] scrittura». Maria Serena [...] «Nelle religioni [...] nasce sempre per colpa di [...] bugia» Quel treno per il Pakistan di [...] traduzione di [...]. Marenco Marsilio [...]. /// [...] /// Marenco Marsilio [...]. (0) (0) ![]()
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