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Ed ecco i riflettori cala-re [...] una volta su di lui, sta-volta ripreso nella chiesa [...] Le-nola, suo paese natale, intento a discutere di Cristo, [...] Silvestrini. È come se, [...] un faro potentis-simo squarciasse una [...] si-lenziosa e [...] rugoso, quasi scolpito, del poli-tico [...]. [...] forse, a dire il vero, [...] tanta improvvisa curiosità dei mass media, la morbosa speranza [...]. Altre volte era successo. La storia di Pietro Ingrao [...] tra-ma continua di dialogo con i cattolici. Non [...] solo il nome di [...] tra i suoi interlocu-tori. [...] anche quello [...] sindaco di Firenze La Pira [...] telefonava un giorno sì e un giorno no», confessa [...]. E ci sono tanti [...] che un tempo si chiama-va «sinistra [...]. [...] Palmiro Togliatti, segreta-rio del [...] inizi degli anni sessanta, in un famoso [...] Bergamo (allora patria di un cattolicesi-mo inquieto, così [...] roc-caforte della Le-ga) a parlare di «sofferta [...] ad una pos-sibile alternativa socialista. Quelle parole, pronun-ciate sotto [...] Lenola, hanno quindi ra-dici lontane. La novità sta, sem-mai, in [...] stato [...] che sem-brava predomi-nante nelle testi-monianze [...] del cardinale e [...] comunista. Come se en-trambi soffrissero [...] pene di questo mondo, migliorato e deformato [...]. Quando oggi si guarda Ingrao [...] subito ad un altra immagine. È quella, molto bella, [...] di Porta Romana a Milano. [...] ed era il suo primo [...] da giovane partigiano. [...] compie la [...] gavetta, per andare poi a [...] questo giornale, [...] fino al 1956. Una lunga storia politica, [...] aspri e tesi. Chi scrive ri-corda ancora [...] congresso del Pci, quando Ingrao si era [...] il diritto al dis-senso, accolto da un [...] lui che salutava col pugno chiuso. E poi erano ve-nuti [...] di Giancarlo Pajetta e di altri. Era-no forse nati, quel giorno, [...] co-siddetti [...] una cor-rente non esplicita del Pci, poi combattuta e spesso emargi-nata, [...] Nord. /// [...] /// Le accuse nei confronti [...] Ingrao [...] su questi ag-gettivi: astratto, massimalista, utopista, privo [...] governo. Eppure Enrico Berlin-guer si [...] della Camera dal 1976 al 1979. E ricoprì quel ruolo [...] almeno dissero compagni di partito ed avversari. Quando se ne andò ci [...] un altro episodio [...] nella direzione del Pci, inter-pretarono [...] scelta di ab-bandono come una [...] per mettere in campo altre ambi-zioni, nel partito. E gli diedero addosso, [...]. Ma Pie-tro rispose con [...] è più cara, la cocciutaggine. Scelse di andare a [...] di riforma dello Stato. Cominciò [...] a lavorare attor-no a [...] tornano di grande attualità. Un modo anche per sfatare [...] altra [...] conservatore, un demagogo, [...] innovative. Lo aveva già dimo-strato [...] neocapi-talismo di allora, in polemica con [...] parlava per [...] solo di un «capitalismo [...] leggeva i prodromi di quella che oggi [...]. Ma torniamo a quel-le [...] dello Stato. Ingrao era giunto a [...] del Pci a Fi-renze, nel 1985, [...] di un sistema di [...] riforma del sistema istituzionale. /// [...] /// Eppure molti di quelli [...] senza riserve alle scelte della Bicamerale, volute [...] Massimo [...] allora si opposero alle [...] Ingrao. Che uscì da quel Congresso [...] altra sconfit-ta. E che oggi, a [...] aspramente le conclusioni della Bicamerale. Non perché abbia rinunciato a [...] sistema di alternanza. Le sue sono critiche di [...] considera un rovesciamento della Costituzione la suprema-zia del privato [...] pubblico, contenuta nella bozza [...] accusa «un indiriz-zo [...] e [...] considera in-comprensibile la proposta di [...] Parlamento fatto a tre pezzi. Come [...] Non ha più aderito [...] Pds, né a Rifondazione Comunista. Abita [...] in un anonimo condominio [...] Piazza Bologna a Roma. Partecipa spesso a dibattiti. /// [...] /// Ha già pubblicato «Il [...] del 1986 e [...] febbre del fare» del [...]. Quelle nuove le tiene [...] con pudo-re. Guarda spesso la televisio-ne. È curioso di tutto. Forse an-che di [...]. Vuole co-noscere e vuole [...]. Nasce anche da [...] quella [...] specie di invocazione, nella [...] Lenola, quando parlava della mitezza, dei valori del Vangelo [...] «Guardatevi attorno, queste cose non appartengo-no a [...] una realtà di violenza e sopraf-fazione». QUALCUNO ha scritto ieri che Ingrao ha, pe-rò, come addolcito le [...] di classe, per sognare [...] di liberi ed eguali. È così? «Semmai sono [...] risponde. Pietro In-grao, 82 anni, [...] Pri-ma Repubblica, certo. Ma pro-vate ad immaginare, [...] accuse che solitamente vengo-no mosse nei [...] pro-tagonisti che popolano la [...]. Non stan-no in [...] siamo [...] lo [...] anche i suoi più acerrimi [...]. Po-tete riflettere sulle sconfitte di Ingrao, sulla [...] difficoltà [...] la perenne, angosciata critica al [...] ad una alternativa visibile e capace di risuscitare adesioni [...] massa. Ma spesso è stato [...] una tale impresa, evitando i [...] minoritari cari spesso alla sinistra. Anche per questo quando torna [...] parlare, come ha fatto [...] giorno, dialo-gando con il cardinal [...] interesse. È uno che tra [...] Co-stanzo Show e un altro dice co-se nuove per [...]. Sus-surra, pensate un [...] di una possibile società di [...] ed eguali». /// [...] /// Questa è la storia [...] visionario». Che legge Sene-ca, Voltaire [...] Balzac. Che vende scar-pe nel [...]. /// [...] /// [...] sa far funzionare il telefono [...] che gli hanno appena regalato. E che, in compenso, ha [...] memoria e un fisico [...]. È un don [...] della via [...] strada [...] che un tempo fu [...] Pa-lermo». Ma un don [...] che al-la fine si [...] lungo son-no durato dieci forse quindici anni, [...] che i suoi castelli in aria, le [...] suoi mulini a vento, erano verissimi, minacciosamente [...] suoi nemici, che da una vita lo [...] giurato [...]. /// [...] /// [...] qualche giorno fa, i [...] intero clan mafioso di padri, [...] e ni-poti, si è ritrovato [...]. E i [...] i pochi rimasti «liberi», [...] raggiungere i [...] che erano già finiti [...]. [...] avere messo in ginocchio [...] Cantie-ri Navali con il sottobosco dei subap-palti e le [...] grandi ditte. E non per [...] visionario» può [...] una storia giorno per giorno, [...] quando -giovanissimo -iniziò a sen-tire [...] dei Cantieri Navali di Pa-lermo. Una via crucis, ancora [...] svolgimento. [...] è stato licenziato dalla [...]. Espulso dal sindacato. Processato pubblicamente dai mafiosi [...]. [...] tagliate più volte le [...] macchina anche cosparsa di benzina. Gli è stato incendiato [...]. Si deve districare in [...] fra avvocati poco propensi a [...] assoluzioni di primo grado, [...] e attesa della Cassazione. E sa che su [...] dal 1983, pende una condanna a morte [...] Cosa Nostra. Ha rifiutato la scorta. /// [...] /// Gioacchino Basile indossa una [...] nera, jeans, scarpe da tennis, [...] sembra saltato fuori dal set di «Fronte del Porto». Curiosamente ha [...] del film che negli anni [...] strappò il velo su certo sindacalismo «giallo» americano: Kazan, [...] dalla Commissione per [...] fu accusato dagli intellettuali [...] avere favorito indirettamente il mac-cartismo [...] a nudo certi me-todi gangsteristici [...] del mondo [...]. [...] -da prendere con le [...]. Resta il fatto che [...] Gioacchino Basi-le, il Don [...] della via Montal-bo, è [...] sconcertante, pa-radossale, e troppo lunga, quasi infi-nita, [...] di un «operaio visionario». Sono andato a [...] nel negozio di scarpe [...] Rosa-lia Messina, che vive con lui da [...] gli ha dato tre figli: [...] di undici, Marianna di [...] Paolo [...] ne ha 21. /// [...] /// [...] passi dalla via Montalbo. A cinque-cento metri dalla grande [...] che un tempo rappresentò il «sogno» di una possibile [...] per mi-gliaia e migliaia di lavoratori [...] og-gi langue, ridotta [...] dagli ef-fetti di una crisi [...] mondia-le che anni addietro assegnò a Paler-mo [...] compito di [...]. E , delegò [...] -quelli di Monfalcone, Marghe-ra, Ancona [...] lavoro di costruzione [...]. La prima sorpresa sta [...] Gioacchino, detto «Gino», a diciotto anni, e [...] 1967, iniziò a lavora-re come pontista in [...] odor di mafia: la «Accomando». La con-trollava Michele [...] boss [...] èra dei La Barbera, [...] Torretta, [...] misero a sacco Palermo [...] mentre Vito [...] e Salvo Lima si [...] del Comune rilasciando ogni giorno migliaia di [...]. [...] sarà assassinato nella strage di Via La-zio, nel dicembre [...] cinque morti), ordinata da Stefano Bontade. E aveva sempre lavorato [...]. Era quel-lo il primo [...] ai Cantieri. Un lavoro che avrebbe po-tuto [...] a una futura assunzio-ne. E io cominciai come [...]. Erano gli anni in [...] era fortemente sindacalizzato e politicizzato. Il Pci ebbe nei Cantieri Navali [...] sorta di roccaforte, con percentuali di tipo [...]. Gli «esterni», invece, quelli [...] le ditte e a scadenza, erano ricattabili, [...]. Uomini senza diritti e [...]. Ma la strada era [...]. Notavo la pro-fonda differenza [...] serie B, e quelli dei Cantieri che [...] rispettare dai capi e dai caporali. Ma mio padre conosceva [...]. E un giorno mi [...] condizione: tu comincia a lavorare con [...] ma qualsiasi co-sa accada, [...] vai senza fare di-scussioni. Erano gli anni in [...] qualche volta entrava dentro [...] faceva vedere. Ma non si palesava [...]. Tutti i lavo-ratori sapevano [...]. E sapevano quali fossero [...]. /// [...] /// Ciò non toglie che [...]. Un capo reparto si [...] ci sa fare. Gli propone di fare [...] per tentare il [...]. In [...] a fare la «prova [...] sono in nove: 2 barbieri, [...] fruttivendolo, 1 ex marittimo, 3 che non avevano mai [...] ed erano ormai quarantenni, e 1 barista. /// [...] /// Erano tutti analfabeti. Quan-do chiesi spiegazione, il [...] disse: sai che ti voglio bene e [...] da me. [...] ha posto un veto [...] non devi essere assunto al Cantiere. Non fare [...]. /// [...] /// [...] Avevo tentato [...] strada da solo. Senza concordare con la [...] eventuale assunzione. [...] anche gli [...] i cocchieri. Questo solo per [...]. Nel 1969 deci-do di [...] e di [...] al Nord a cercare [...]. /// [...] /// Nel novembre del [...] militare, con destinazione Novi Ligure. Strappo [...] per un [...]. Il 12 gennaio [...] torno a Paler-mo, dopo [...] servizio [...] salutare i miei. [...] che seppi la bella [...] più il Cantiere a fare le assunzioni, [...] passavano [...] ufficio collocamento. E per entrare in [...] avere prece-denti lavorativi al cantiere. /// [...] /// Febbraio [...] colloca-mento gli fanno capire che [...] lui non [...] possibilità di entrare in gra-duatoria. Gli consigliano di cambiare [...]. Quello dello sportello del [...] ironicamente: [...] è convinto ad [...]. /// [...] /// Quello dello sportello del [...] ironicamente: [...] è convinto ad [...]. (0) (0) ![]()
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