Renato Guttuso: «Natura morta [...] (Milano, Coli. De Ponte). La [...] stilistica ed [...] pittura caravaggesca, nasce proprio da queste enunciazioni [...] il [...] fu il primo a [...] stessa intensità ed impegno di ricerca il [...] Cristo e lo sgabello sul quale è seduto [...]. Certo, vi è, negli [...] dipingevano Nature Morte, anche una spinta di [...] voglio dire, a esigenze di particolari espressioni [...] simboliche, didascaliche, scientifiche ed anche religiose (ad [...] col teschio, ispirate al motto « [...] », assai comuni nel [...] Controriforma). Tuttavia, penso che ciò [...] primi tempi ha spinto [...] ad ispirarsi agli oggetti, [...] pesci, alla frutta e agli altri tipici [...] Natura Morta sia stato, prevalentemente, il gusto della [...] plastica e poetica, [...] INFLUENZA [...] termine « Natura Morta [...] per la prima volta, sembra, verso la [...] Settecento [...] indica quelle composizioni pittoriche [...] ai soggetti viventi; la figura umana, in [...] òggetti che accompagnano e aiutano [...] « storico », contemporaneo [...] nel corso della [...] azione quotidiana, [...] delle sue arti e [...] nel diporto e nello studio. La Natura Morta, dunque, [...] un atteggiamento spirituale che oggi definiremmo laico, [...] suggestioni della realtà minuta e di ima [...] prevalentemente terrena, umana e razionale: in una [...]. Non a caso, del [...] pittori che dipinsero oggetti «silenti» furono gli [...] fiamminghi; artisti che operavano, in pieno [...] secolo, in una società [...] tutti i caratteri e le strutture della [...]. Gli olandesi, [...] parte, furono anche i [...] il paesaggio, come soggetto a sè e [...] di composizioni più vaste, religiose o profane. Nelle Fiandre, fra il [...] 1575, Peter [...] forniva ai mercanti di [...] i primi quadri di Natura Morta. Più tardi, un altro pittore [...] Joachim [...] nipote [...] continuò e sviluppò quel genere [...] dipingendo soprattutto tavole imbandite, mercati di volatili e [...] delle stagioni. I mercanti, che erano, [...] d'arte, anche, anzi soprattutto, banchieri, scendevano in Italia, [...] corti dei vari stati, " per [...] moneta é per vendere [...] industrie del loro paese. Questi due artisti, infatti, [...] ad ispirarsi agli oggetti della vita quotidiana, [...] loro dipinti, permane la presenza della figura [...] però, non campeggia più nella composizione, ma [...] sussidiario, rispetto [...] delle « cose », [...] con occhio attento e con intendimenti realistici. Nei quadri del Campi [...] Passerotti predominano ancora, comunque, le intenzioni e i [...] oggetti sono come elencati, disposti in trofeo, [...] singolarmente nella loro intima realtà e suggestione [...] visti ed espressi come parte di una [...] » pittorica, destinata [...] e al gusto visivo. Io non credo che [...] ad esempio il Causa [...] senza il Campi e [...] Passerotti [...] avrebbe potuto nascere il Caravaggio. Penso invece che, a [...] con la pittura laica [...] anche nei pittori del nostro Paese, e [...] Caravaggio, [...] della rappresentazione degli oggetti [...] della vita quotidiana, sia ciò che Croce [...] spirito di verità », che anima il Rinascimento [...]. Questo « spirito di [...] afferma in particolare in seno alle tendenze [...] successiva al primo ventennio del Cinquecento; nella [...] con più vigore, gli episodi di carattere [...]. In Caravaggio, ogni momento [...] dallo spirito "di verità e dalla ricerca [...] Natura Morta del cesto di frutta, ad [...] meno vera e umana del volto di Cristo [...] Vergine. ///
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In Caravaggio, ogni momento [...] dallo spirito "di verità e dalla ricerca [...] Natura Morta del cesto di frutta, ad [...] meno vera e umana del volto di Cristo [...] Vergine.