Da contadine in fabbrica [...]. [...] autobus e treni, deserto il [...] piazzale, silenziosa la fabbrica dopo [...] del turno di notte. Potrebbe essere un giorno [...] i picchetti rammentano che è giorno di [...]. Una figura grigia si [...] appresso la bicicletta malandata; ha con sè [...] colazione. Una crumira? [...] una vecchia operaia: capelli grigi [...] strettamente nella crocchia, vestito dimesso, larga faccia segnata di [...]. Si avvicina al picchetto, [...] a lavorare, se ne vergogna, ma ne [...]. Racconta la [...] storia: il marito ammalato, [...] pensione, il figlio disoccupato. Forse, ha una mezza [...] a lavorare assumeranno il figlio al suo [...]. Dice che è decisa [...] continua a parlare, a spiegare, sembra voglia [...]. Fa pena, lo sciopero [...] non si è presentato [...] picchetto non reagisce con la consueta energia; [...] stabilimento, aperta e illuminata, è lì a [...]. Ma la donna continua [...] parlare, non sa decidersi. Infine la porta si [...] vuota e silenziosa, e [...] risale in bicicletta brontolando [...] ( « questa volta ero proprio decisa [...] invece sono rimasta fuori »). Ce [...] con se stessa, perchè [...] corruzione, la speranza di un profitto familiare [...] a [...] che fosse giusto tradire [...] classe e [...] della lotta. Mentre si allontana mi [...] anni fa si sarebbe comportata allo stesso [...] sarebbe entrata. Nella maggior parte dei [...] provincia di Vicenza, le operaie hanno ereditato [...] nonne, il mestiere, non la coscienza di [...]. [...] una caratteristica delle zone [...] agli anni più recenti, la contraddizione tra [...] di una numerosa classe operaia, in maggioranza [...] maturarsi dei contrasti di [...] mutamenti nel modo di pensare e nel [...]. Lo sviluppo industriale e [...] forti gruppi di classe operaia, la massiccia [...] nella fabbrica non hanno determinato parallelamente una [...] e nel costume divita tradizionale. Nella [...] maggioranza la classe operaia [...] concezioni del piccolo proprietario contadino: [...] la sottomissione a chi [...] la subordinazione della donna nella vita familiare [...]. A una struttura capitalistica, [...] tipiche del mondo contadino veneto. Tra una popolazione di [...] poveri, nella zona collinare prealpina, sorsero nella [...] gli stabilimenti Lane Rossi e Marzotto. [...] la mano [...] giovanile e femminile abbondava, a [...] costo. La classe operaia non [...] dalla famiglia contadina, tranne piccoli nuclei che [...]. Anche oggi, finito il [...] e le operaie ritornano nel piccolo comune, [...] montagna; per molti di loro il lavoro [...] alterna ancora al lavoro in fabbrica. Per decenni il salario [...] integrare [...] familiare, la cui base [...]. La spinta al miglioramento [...] attenuata, i mutamenti nel costume [...]. Il grande capitale tessile, [...] protezionismo agrario, fu esso stesso parte del [...] che saldò su posizioni politiche e ideologiche [...] grande e piccola proprietà contadina, ma, con [...] famiglia contadina, anche capitale e classe operaia [...]. [...] paternalistica, e il suo [...] raccolsero, fino agli anni [...] della maggioranza dei lavoratori tessili, tuttora influenzano [...] di classe operaia. Solo nella zona di Schio, [...] forte concentramento di classe operaia, gruppi numerosi [...] agli ideali socialisti nel periodo posteriore alla [...]. Nelle altre zone bisogna [...] del secondo dopoguerra, posteriori addirittura al 1950, [...] una progressiva crisi [...] del paternalismo padronale, arginata [...] del movimento cattolico ancorato su posizioni interclassiste. [...] intorno al 1957 che [...] classe operaia cattolica cominciano a modificarsi e [...] attaccato dalla critica, da [...] esperienza di sconfitte, di [...]. ///
[...] ///
[...] intorno al 1957 che [...] classe operaia cattolica cominciano a modificarsi e [...] attaccato dalla critica, da [...] esperienza di sconfitte, di [...].