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[...] dei se-gretari e dei capigruppo [...] maggioranza a Palazzo [...] convocato da Prodi per fare [...] punto su una giornata [...] di trattative con Cossi-ga, [...] appena conclusa e -a parte Di Pietro -tutti i parteci-panti hanno dato mandato al presidente [...] di conti-nuare [...]. Di continuare a provarci, [...]. Il «vertice» sta per [...] dei leader ci sono già le agenzie [...] su scritto il «no» di Ma-stella (a [...] credo-no), quando si decide di «pro-vare a [...] castagna dal fuoco. A neutra-lizzare uno degli [...]. Così i segreta-ri di [...] attor-no ad un tavolo e stilano un [...]. Il titolo è un [...] asettico («Appello a chi ha [...] il [...] ma in realtà dentro [...] di una delle richieste di Cossiga: la sanzione della fine della «maggioranza del 21 aprile». Il premier incaricato è [...] con gli altri. Corregge, inte-gra come tutti [...]. Alla fine esce fuori [...] «I segreta-ri delle forze politiche della coalizione [...] prendo-no atto che la [...] elezioni del 21 aprile 1996 è venuta [...] in cui il partito del-la Rifondazione Comunista [...] processo di scissio-ne». E allora, prosegue il [...] dai lea-der dei partiti, «si ritiene op-portuno [...] rivol-gere un appello a quanti han-no già [...] di programmazione econo-mica e finanziaria». Sanzionare la fine della [...] gover-no Prodi, fare esplicita richie-sta dei voti [...]. Il do-cumento -più o [...] due richieste. Stando alle prime risposte [...] pre-sidente della Repubblica tutto ciò [...] basta. Ma questo lo si [...] dopo. Alla riu-nione sembrava, invece, [...] la strada più facile per [...] un impasse che stava [...]. Senza contare che i [...] e i capigruppo ave-vano dato «mandato» a Prodi [...] «trattare» [...] punto, si dice quello [...] più a Cossiga: il «dirit-to» della [...] a [...] boc-ca nella compagine governati-va. In una delle pochissime battute [...] ha concesso ai giornalisti -in una giornata in cui [...] altro nessun altro dei dirigenti [...] se [...] sentita di fare valutazioni [...] ha spiegato che, durante la [...] nessuno ha obiettato nulla ad un eventuale rimpa-sto [...]. Grande o piccolo che [...]. Su questo il leader [...] stato esplicito: «Se il presiden-te ritenesse di [...] un go-verno parzialmente o total-mente nuovo, avrebbe [...] appoggio dei Demo-cratici di sinistra». E ancora: «Non facciamo [...] mai questione di ministeri». Neanche questo, lo si [...] a qualche minuto, sembra essere bastato. Anche perché -e questo qualcuno [...] detto alla riunione [...] -pro-babilmente la richiesta di Cos-siga [...] puntava solo a strap-pare qualche dicastero chiave, puntava a [...] di più: a dare il segnale di una forte [...] col passato gover-no. E restando lo stesso [...] sarebbe arriva-to solo con la sostituzione del [...] Prodi, Walter Veltroni. Cosa che molti -stando [...] esplici-tamente rifiutato. E così alla fine [...] taccuino del cronista restano solo due cose. [...] di ottimi-smo da parte del [...] dei popolari, Marini. Che ancora nel primo [...] non vedere ostacoli in-sormontabili alla trattativa» e [...] -abbia telefonato direttamente a Prodi per supe-rare [...] resistenze ad una «trattativa a tutto cam-po». E restano anche le [...] Di Pietro. È stato il primo [...] «vertice» di Palazzo [...]. Ha spiegato perché a [...] un gover-no con [...] segnava un tradi-mento del [...]. [...] spiegato subito e ha con-tinuato [...] interrom-pendo tutti coloro che inter-venivano. La Malfa gli ha [...] il suo «no» -legittimo, beninteso -non era [...] alla tratta-tiva» ma era [...] al reincarico. Due cose diverse. Di Pietro ha preso allora [...] sue cose ed è uscito. Regalando ai cronisti in [...] Pa-lazzo [...] le prime battute polemiche [...] a tutti ad una confe-renza [...]. LA POLEMICA [...] «Con [...] no Non siamo dei saltafossi» [...] documento [...] Scritto insieme dai segretari e [...] Professore è [...] arma nei confronti di Cossiga ROMA [...] «estremo». Tanto da far apparire «diplomatici» [...]. E [...] ministro (e perché no? an-che [...] indeciso; fino a due anni fa, le interviste cominciavano [...] con la stessa domanda: con chi sta? [...] col centro-sinistra?) ora senatore del Mugello e referendario ha scelto di vestire gli insoliti panni [...]. Lui, Di Pietro natural-mente, [...] a vedere ridotto [...] ad elemosinare i voti [...]. Non [...] detto ma in-somma il suo [...] si può sin-tetizzare così: «Che [...] Pro-di con Cossiga?». [...] il leader [...] dei Valori» -questo è il [...] movimento che da ieri ha inaugurato anche [...] -ce [...] so-prattutto coi segretari dei partiti, [...] troppo [...] nei confronti» [...] presi-dente della Repubblica. Il risultato però [...] i suoi -non voteranno mai [...] fiducia ad un eventuale [...]. E [...] Antonio Di Pietro aveva fretta [...]. [...] che è stato il [...] ieri po-meriggio, al «vertice» [...]. È arrivato a piedi, [...]. Una volta dentro, però [...] -si sarebbe scatena-to. Sorprendendo un [...] tutti i protagonisti della riunione. Nessuno ha compreso benissimo [...] insomma il senso delle cose che voleva [...]. Addirittura Prodi avrebbe tentato [...] il senatore del Mugello lo ha interrotto: «E [...] fare il capo [...] o il ca-po di [...]. Poi è toccato a [...] riportare la di-scussione [...] del giorno: «Noi dobbiamo approvare [...] fi-nanziaria -avrebbe detto il [...]. [...] strada è un [...]. [...] preferite i 30 voti di Cossiga ai die-ci [...] dei valori». A questo punto la [...] La Malfa [...] non ci per-donerebbe un [...] Di Pietro non meritava [...]. Le voci raccontano che dopo [...] scambi di battute, [...] se ne sia andato, gridando: «Ma non lo capite che [...] vogliono [...]. Fuori, in strada, davanti [...] di cronisti Di Pietro ha [...]. Con le stesse espressioni [...]. Dan-do a tutti appuntamento per [...] nove e mezza. In seconda sera-ta, insomma, [...] giornali già in orario di chiu-sura. E lì, in mezzo [...] ai bloc-chetti notes, Di Pietro come per [...] un [...] «stemperato». /// [...] /// La prima cosa: lui [...] contrario ad un governo che cerchi i [...] approvare la finanziaria. Approvato il documento finanziario [...] elettorale, quel governo -che lui [...] «istituzionale» anche se, magari, a [...] fosse Prodi [...]. E, invece, a suo [...] questo che «quelli lì» (traduzione: i segretari [...] voleva-no: «Loro (sempre gli stessi) sono disponibili [...] Cossi-ga senza limiti di tempo, sono di-sponibili [...] capestro». Allora, dice, meglio an-dare [...]. Insomma: «A Prodi abbiamo [...] se si fa una maggioranza su po-chissime [...]. Ma subito dopo o si [...] una maggioranza di cen-tro-sinistra o bisogna tornare [...]. Abbiamo il dovere di [...] acqui-sito in questi due anni e mezzo». Nilde [...] segue momento per momento [...] vicen-da politica. Con [...] di [...] in Parlamento (è ormai [...] siede a Montecitorio, dopo [...] stata, per tredici anni [...] prestigio, presidente della Came-ra), [...] ragiona su quello che [...] manifestando come il vero nodo di questa [...] «Far [...] la creazione di un più largo consenso [...] coe-renza e la difesa di un programma [...] e degli im-portanti risultati con-seguiti [...] e sul piano dei [...]. Perché lei parla a proposito [...] Prodi di un esempio [...] «In Italia, anche a differenza [...] quel che è maturato in altri grandi paesi europei, [...] dato vita ad una [...] la nostra storia politica. Cioè mette-re insieme la [...] -la sinistra non utopi-stica e non ingabbiata [...] -con [...] del centro, quella più [...] democratici e di giustizia socia-le. Intendiamoci, [...] sempre [...] a [...] prima tutto assorbito [...]. Insomma, siamo un [...] tutti [...]. [...] «Questa è certo una domanda [...] non [...]. /// [...] /// [...] che [...] elettorale [...] risale appena alle recenti ammini-strative. Mi sembra che anche la [...] compiutamente manifestare. [...] è innegabile che gran [...] esponenti muovono da esperien-ze riconducibili al filone [...]. [...] personali, [...] sembra insom-ma che [...] sia riducibile a transfu-ghi del Polo. E comunque verifico come fatto [...] che [...] nei confronti della Finanzia-ria e [...] disponibilità a [...] siano [...]. Non [...] dunque una [...] «Non [...]. E quando parlo [...] di [...] voglio dire che rifug-go [...] schieramenti contrapposti tra esperienza sociali-sta e di [...]. Insisto: [...] una storia tutta italiana [...] la Costi-tuzione repubblicana, con il grande affresco [...] uguaglianza, di partecipazione -deli-neato dalla prima parte [...] Carta [...]. Per questo non mi [...] le elezioni tede-sche, sia [...] che [...] e [...] non abbiano citato [...] italiana di Prodi e [...] di centrosinistra. La loro storia, la loro [...] questa [...] ovviamente criticabile e criticata. Ma sono convinta che quella [...] abbiamo imboccato, e prima di loro, è una strada [...] la [...] socialista europea e quella [...]. Questa crisi è frutto [...] incompiu-ta: non solo instabilità ma anche trasformismo, [...] gruppi [...]. Siamo ancora in mezzo [...] il profilo istituzionale. Forse ci siamo illusi [...] conquistato un sicuro sistema [...]. Da [...] fenomeni molto [...] lasciato alle spalle, ma anche [...] e non meno sconcer-tanti». [...] «Penso ad esempio a [...] come [...] partito dei [...]. Non scherziamo: è [...] verticale tra campi politici, tra Poli, una ulteriore divisione -questa volta orizzontale -tra chi ha [...] re-sponsabilità [...] locali [...] hanno la responsabilità di un [...] politico di governo nazionale. Naturalmente colgo [...] ele-menti di stimolo per [...] della politica. Penso a [...] e in genere dai [...] locali può aiutare un rinnovamento della politica, [...] dello stato in senso federalista. Ma da [...] a pensare ad un [...] ne [...]. [...] provocare amare esperienze, [...] che la vicinanza ai problemi [...] cittadini rappresenti di per sé la capacità di dare [...] ad esigenze nazionali». [...] spazio, nella situazione che [...]. [...] certamente sì. Le riforme sono il [...] forze politiche: ma non vedo oggi, purtroppo, [...] per riprendere il discorso scia-guratamente interrotto da Berlusco-ni [...] Bicamerale. Ma almeno di una riforma [...] non solo la necessità [...]. /// [...] /// È essenziale che chi [...] possa governare, abbia la sicurezza delle condizioni [...]. [...] possa non avere tra i [...] obiettivi quello di una coraggiosa, forte rifor-ma elettorale che [...] maggioranze reali, quelle per le quali i cittadini si [...]. /// [...] /// [...] possa non avere tra i [...] obiettivi quello di una coraggiosa, forte rifor-ma elettorale che [...] maggioranze reali, quelle per le quali i cittadini si [...]. (0) (0) ![]()
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