→ modalità player
modalità contesto

Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1996»--Id 3998229510.

Videoguida per la navigazione in KosmosDOC.org

Il brano seguente è un frammento di trascrizione automatica (OCR) della pagina richiesta. Questo sistema di indicizzazione della Biblioteca digitale non liberamente visualizzabile mostra parzialmente ciascuna Entità Multimediale suddividendola in piccoli segmenti separati da «[...]» (medesimo periodo o primo periodo successivo) e da « /// [...] /// » (periodo successivo non adiacente). Per riscontrare nella pagina i termini ricercati suggeriamo l'uso di ctrl+F o analoghi, ove il proprio browser lo consenta.

E [...] invece la politica ha [...] come mediazione partitica (in un campo -legalità [...] cui deve prevalere [...] istituzionale e in cui [...] è stata spesso nemica della verità e [...]. So bene che la [...] è spesso né necessaria né sufficiente. Di Lo-renzo era medico [...] malissimo il ministro della Sanità. Napolitano non è mai [...] sta facendo bene il ministro degli Interni. Ma non è la [...] si richiede, la quale può anche essere [...] ade-guata strumentazione [...] quan-to una elevata combinazione [...] e di sensibilità politica e istituzionale. Non per nulla, senza [...] alcuno, la commis-sione Antimafia ebbe la [...] maggiore efficacia sotto la [...] Luciano Violante, oggi ottimo presidente della Camera. Perché pochi fenomeni sono [...] ambiguità, complessi nelle ragnatele che ordiscono, difficili [...] la mafia e le sue strategie di [...]. Si può dire tutto? [...] detto, in una intervista al Corriere. Risposta di Del Turco: «Avevo [...] il fatto che dicessero che ero un [...] complimento. Sentirmi rinfacciare in questi [...] come se questo potesse farmi diventare implicitamente [...] della mafia, [...] trovato aberrante». Intervistatore: «Ce [...] con Nando Dalla Chiesa?». Risponde Del Turco, dopo [...] difeso a suo tempo [...] Bossi: «Devo registrare che continua a considerare [...] un teatrino di pupi». ///
[...] ///
Obblighiamo la ragione a [...]. Dove mai ho «rinfacciato» [...] Del Turco di essere garantista e potenziale alleato della [...] In [...] luogo, mai. Un vero garantista avrebbe [...] suo intervistatore: «Guardi che Nando Dalla Chiesa [...] le ha mai dette. O lei le ha [...] parte?». ///
[...] ///
[...] assai poco garantista, vola con [...]. E con leggiadria marchia [...]. [...] finita la disputa (ragionevole, [...] sulla divisione (partitica) delle cariche? È già [...] una accusa (irragionevole, inci-vile) di avere messo Del Turco [...] i potenziali al-leati della mafia. Da [...] il rimprovero: [...] vede la politica come teatrino [...] pupi (non ho mai capito che voglia dire, ma [...] che dovrebbe fare effetto). Vorrei dunque, arrivati a [...] un pubblico invito. Cerchiamo tutti di depura-re, [...] possibile, la politica dagli artifici dialettici e [...]. Davvero il problema è [...] nuova della lotta antimafia, non più giustizialista [...] sulla repres-sione? Ma perché? Erano giustizialismo e [...] di dibattiti nelle scuole, il coin-volgimento pieno [...] fiaccolate per ricordare i morti, le cento [...] co-mitati di giovani, le mostre di pittura, [...] documentari, i gemellaggi [...] Erano giu-stizialismo o nuova [...] Cultura dei di-ritti, delle libertà, del riscatto morale? O [...] allora la scelta del movimento di stare [...] Falcone, Borsellino e Caselli? Altra è a mio [...] da introdurre nel-la politica. Ed è la capacità [...] delle cose davvero dette e davvero fatte, [...] ogni critica (a un politico, un in-tellettuale, [...] accuse di mafiosità per potere passare gratis [...] ragio-ne. Sarà un caso, ma [...] sono stati riesumati tutti i termini degli [...] «La cultura del sospetto», «il teatrino dei pupi», [...]. Si può cambiare metodo [...] può cambiare linguaggio, si può, per favore, [...] di un passato po-co glorioso il cammino [...] Post scriptum: Del Turco lo sappia. Più di un anno [...] organizzai a Milano un con-vegno sulle ragioni [...] degli anni 80. Non abbia quindi, come [...] Cor-riere, il complesso di [...]. Non desidero altro che [...] il suo nuovo, de-licatissimo incarico. Come parlamentare e, prima [...] italiano. Su un punto il [...] Pizzo-russo [...] ha dubbi: «Le ultime vicende del paese [...] certamente ne-gativo [...] pubblica. Tendono a dire: [...] sono tutti ladri. [...] contro la corruzione è inutile [...] tutto è possi-bile. ///
[...] ///
Professore, se un atto [...] processi negativi per tutto il paese, ha [...] preoccupa per il ruolo della magi-stratura? Ci [...] su questo. La magi-stratura non è [...] corpo. I magi-strati vanno valutati [...]. Gli osser-vatori dovrebbero distinguere: Di Pietro [...] il procuratore di Brescia non sono la [...] valutata in modo più ogget-tivo. Bisogna stabilire principi e [...] tutti si adeguino. Ma non è mai accaduto. La Costituzione prevede alcune cose, [...] nuova legge [...] giudiziario: nessun governo ha nemmeno [...] presentato un progetto. Si è creduto che [...] le cose così. È per questo che [...] sovraesposizione della ma-gistratura. ///
[...] ///
Ma come bisogna fare per [...] che si è fatta negli [...] venti anni, anche grazie a una piccola elite di [...] ha ridisegnato, purtroppo solo nei convegni, [...] magistratura. Questa proposta non è stata [...] trasformata in leggi, è rimasta una specie di speranza. Ec-co perchè [...] spazio per tutto e il [...] di tutto. Paradossalmente accade mentre altri [...] alla nostra elaborazio-ne. Sarebbe bene che tutti [...] andata così. Invece vedo che Pellegrino, [...] Montanelli, [...] a dare inter-pretazioni del tutto diverse dalla [...]. Ci spieghi meglio. [...] giudiziaria italiana, certo [...] è stata una specie di [...] di idee che non si sono mai affermate perché [...] servite le riforme che la politica non ha mai [...]. Un esempio: im-pedire gli [...] giudici. Ma da chi dipendeva? Dal Parlamento, che però non [...] mai deciso. Tutte le volte in cui [...] per [...] bloccato. Se la politica non [...] inutile parlare di sovrae-sposizione, complotti, partiti dei [...]. Ma lei come ci [...] scoprisse che Di Pietro era un corrotto? Mi [...]. La mia impressione è [...] Di Pietro fosse un semplice. Furbo, abi-le, sveglio, capace [...] con gran-de intuito ma senza grandi principi [...]. Sono stato molto tempo [...]. Magistrati che avevano rapporti [...] con gli avvocati ne ho visti tanti. Nor-malmente non significava un [...] a grandi cose. Mi stupirebbe [...] di grandi depositi [...] di Di Pietro. Non mi stupirebbe, invece, [...] piccoli pasticci. Purtroppo non verrà mai fuori [...] verità netta. È più probabile un [...] in cui ognuno cer-cherà di tirare la [...] canto. [...] chi dice: perché la politica [...] riappropri dei suoi spazi servono le riforme ma per [...] serve una politica padrona del proprio ruolo. Siamo condannati [...] Ci sono tanti che [...] le ri-forme; ma non indicano quali. Questo è un motivo [...]. Non credo che tutti [...] riforme vogliono le stesse cose. Io per esempio credo [...] siano alcune [...] delle quali non parla [...]. Lei ha [...] da dove cominciare? La [...] che il governo possa svol-gere il proprio [...] delle risposte dal Parlamento. Questo in Italia non [...]. Ci sono dei regolamenti [...] norme, in parte anche costituzionali, che invece [...] di lavoro parlamentare che può non de-cidere [...]. È il lascito del [...]. ///
[...] ///
Allora però poteva avere [...] no. Se si guarda agli [...] diverso. In [...] una di-sciplina di gruppo molto [...]. In Francia ci sono [...] parlamentare che praticamente consentono al governo di [...] giorno del Parla-mento. I governi lì possono [...]. [...] da noi, no. Ecco, questo è un punto [...] una cosa da fare subito. È però evi-dente che [...] che hanno interesse a lasciare così le [...]. Non solo [...] che naturalmente può avere [...] ma anche i gruppi di pressione di [...]. Lei si riferisce al [...] e di ricatto delle piccole formazioni? Non [...]. Penso ai tanti gruppi, [...] che hanno i più disparati interessi. [...] costituente [...] del gior-no [...] disse: bisogna adottare la [...] parlamentare ma con delle mi-sure per combattere [...] parlamentarismo. A cosa ci si [...] Cer-to, [...] vecchio trasformismo [...] giolittia-na ma sostanzialmente alle [...] assembleare che consentono a sin-goli deputati di [...] vantaggi per il pro-prio collegio e gli [...]. Questi mec-canismi [...] della repubblica so-no stati [...] tutto diventato mol-to peggio perfino ri-spetto ai [...] Giolitti. Questo è quindi il [...] Io credo di si. È un punto che [...] risolto con il presidenzialismo perché un presidente, [...] con gli at-tuali regolamenti parlamentari avrebbe le [...]. E allora come si [...] Rifacendo i regolamenti. In base ai nostri regolamenti [...] del giorno viene deci-so [...]. Ai tempi dei radicali [...] Pannella dicesse no e tutto si bloccava. Ora un [...] modificato dando dei poteri al [...]. In-vece andrebbero dati al [...]. Il presi-dente [...] un organo neutrale. Non è ammissibile che [...] vengano ri-mandate in continuazione, magari per otte-nere [...] che fa-vorisca questo o quello. È stato questo uno [...] sviluppo della corruzione sistematizzata. Mi rendo conto che [...] sistema di gruppi parlamentari come quello inglese [...] di partiti che non può essere decisa [...]. Ecco, perché bisogna optare [...] di diritto parlamentare che hanno in Francia. [...] del giorno del parlamento lo [...] il governo. Questo è il nucleo [...]. Poi si possono adottare [...]. Ma il governo deve [...] di ottenere una risposta precisa dal parlamento [...] sui progetti che ritiene strategici o importanti [...] del proprio indirizzo po-litico. Insomma, la modificazione degli [...] decisiva? Certo. Tutti i [...] stranieri, spe-cialmente gli inglesi, [...] crediate che la Camera dei Comuni, madre [...] Parlamenti, decida qualcosa. Normalmente ratifica le cose [...] governo. Poi ci sono casi [...] si decide. Ma sulle cose normali non [...] un potere di deci-sione. Fin quando è in [...] deci-de lui. Il Parlamento non deve [...] decidere sui soldi per la torre di Pisa: [...] decide il governo. È lui che ammi-nistra. [...] vero parlamento di decisione [...] è il Congresso degli Stati Uniti. Nei paesi europei [...] ce [...] il governo, non ha senso [...] il Parla-mento metta bocca su tutte le cose se [...] sui problemi veramente decisivi. Lei ritiene che le [...] Prodi rispetto a un cammino più spedito vengono [...] que-sto? Certo. I progetti legge di Prodi [...] lì fer-mi. I decreti non si [...] e si sa-peva che prima o poi [...]. [...] possibilità è quella di [...] governative, ma uno non può governare con [...] serve una attività legislativa normale. Perchè non si riesce [...] accordo su queste cose? Sugli interessi generali [...] Non è vero che gli interessi generali del [...] a tutti. Ci sono una serie di [...] inquinanti che fanno resistenza. Secondo lei che succederà? Non [...] momento in cui fare delle considera-zioni di [...]. La situazione è molto [...] in tanti modi. Ma il paese può [...]. Le difficoltà sono gran-di, [...]. Ma gli italiani hanno [...] supplire e di [...]. È significativo che dal [...] le cose non vadano [...]. Pare un miracolo che [...] tutto. Vede, ci sono tante [...] persone perbene. Ma nessun go-verno ha [...] progetto di legge, pur previsto dalla Costituzione, [...]. È bene si sappia, [...] fuori teorie sui complotti dei magistrati o [...] tengono conto di come sono andate le [...]. ALDO VARANO Direttore responsabile: Giuseppe Caldarola Condirettore: Piero Sansonetti Direttore editoriale: Antonio Zollo Vicedirettore: Marco Demarco [...] Giancarlo Bosetti Redattore capo centrale: Luciano Fontana Pietro Spataro [...] 2) [...] Società Editrice de [...] S. ///
[...] ///
ALDO VARANO Direttore responsabile: Giuseppe Caldarola Condirettore: Piero Sansonetti Direttore editoriale: Antonio Zollo Vicedirettore: Marco Demarco [...] Giancarlo Bosetti Redattore capo centrale: Luciano Fontana Pietro Spataro [...] 2) [...] Società Editrice de [...] S.

(0)
(0)


Nota sulla tutela della privacy. e Nota sulla tutela del copyright.

Nonostante i continui tagli che il settore culturale è costretto a subire - biblioteche storico/letterarie ed Archivi storici in particolare -, nell'epoca del Web 2.0 non termovalorizziamoci!La funzione di servizio pubblico sia essa offerta da un Ente pubblico o privato ha un costo; affinché il progetto possa mantenersi e continuare ad essere sviluppato sarebbe necessario un sostanzioso finanziamento pubblico, ma in sua assenza? Sareste disposti ad "adottare" una pagina e renderla fruibile a tutti in una rigorosa logica senza scopo di lucro?
Visualizza: adotta una pagina della Biblioteca digitale KosmosDOC

Consultazione gratuita del cartaceo in sede: .

Biblioteca Digitale


Perché è necessario essere utente di una biblioteca abilitata al sistema KosmosDOC per visualizzare la descrizione catalografica, le istanze materiali nei singoli inventari, la trascrizione completa e l'oggetto digitalizzato?
Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

(311)
(1)



La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


(285)


(191)

Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(265)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(215)


(270)

Interstampa [1981-1984*]

(269)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(253)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(127)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .