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Era un pomeriggio pungente, [...] e tutto il villaggio odorava di viole [...]. Concetta era accanto al [...] degli [...] e alimentava la fiamma [...] caldaia della lisciva. Per tutto [...] Concetta faceva ,, la [...] che le davano la [...] lira; di estate le permettevano di spigolare [...] e la tenevano a giornata, di novembre, [...] delle olive. Il postino sapeva che era [...] cercare Concetta Tavarone a [...] al vicolo delie Cese, a [...] in quella stagione. Per questo, arrivato sul [...] entrato nello studio di don Filippo per [...] e i giornali, varcò la porta della [...] trovare Concetta. Aveva già " la [...] e un sorrido malizioso e allegro sulle [...]. Attese che la contadina [...] divertì a guardare per qualche attimo il [...] poi, scandendo le sillabe e sventolando la [...] Concetta. Concetta si alzò di [...] e [...] Madonna! Invece la lettera veniva [...]. Solo quando la lettera [...] Concetta si convinse [...] suo marito non era [...]. Matteo Magno, che non [...] da venti anni, faceva script re alla [...] Concetta Tavarone che gli perdonasse « il silenzio e [...]. Concetta gli perdonò [...] e disse: . Incominciò a singhiozzare con [...] occhi con i fomiti appoggiati alla tavola [...]. La padrona le batteva [...] spalle e faceva:. Sono consolazioni e non [...]. Concetta smise di piangere, [...] strettamente il fazzoletto sotto il mento e [...] Donna Amelia il permesso di [...] a casa. Al vicolo delle Cese, [...] la porta della stamberga, entrarono tutte le [...] che avevano già saputo la notizia. Ti ha rimandato [...] soldi del viaggio e diecimila [...]. Tu [...] dicevi: [...] mi bastona, si [...] ha sempre da fare con [...] carabinieri. Questo voleva dire che [...]. E solo gli uomini [...]. Tutte le donne erano [...] di Matteo Magno: aveva . Dunque la miseria era [...]. Tutte ricordarono la povertà [...] Concetta. Incominciarono a dire, come [...] duolo per un morto: « E quando [...] fascio delle frasche in testa su per [...] San Nazario; e quando pioveva a raccogliere [...] la creta. E il sole di [...] gola arsa [...]. Dissero ancora: [...] Sei vecchia, hai la faccia [...] dal sole e dall'acqua, Concetta ». E Concetta ricominciò a [...] le calavano a rivoli [...] delle gote. Nessuno ebbe il coraggio di [...] il figlio morto annegato in [...] a dieci anni, mentre tentava [...] peccare delle [...] Matteo non aveva scritto più [...] Concetta aveva sempre pensato che il marito lontano avesse [...] alla [...] colpa per la morte del [...]. A Concetta, mentre piangeva, [...] il figlio. Quel giorno con le [...] lei ai Saccione rideva [...]. Il rumore delle acque [...] aveva soffocato il grido disperato del figlio [...]. A un tratto la cognata [...] te ne vai. Concetta, e di tutta [...] sai che [...]. Aveva dato anche a Don Filippo [...] il danaro che le aveva rimandato suo [...]. Pagato il biglietto [...] non erano rimasti che [...] il treno fino a Napoli. Ma alcune migliaia di [...] Concetta [...] a [...] insieme [...] vendendo il paglione, il [...] la padella e le scranne. Tutte lo portano [...] aggiunse dopo [...] riflettuto, [...] vecchia e anche Matteo è [...] importerà nulla. Ti darò io il [...] vestito adatto. Sì era messa anche [...] nozze e tentò qualche movimento nella stanza [...] piantato dritto sui ciuffi grigi ed ispidi, [...] corona di morbide piume, dava un aspetto [...]. Don Filippo fu chiamato [...]. E Donna Amelia rise, [...] Carmelina, la giovane servetta che aveva aiutato la [...]. Concetta si strappò il [...] e si mise a [...] co me se lo [...] prima volta. Ma la mattina della [...] a lungo esitato tra il suo tetro [...] gonne nere a pieghe e il vestito [...] la vis. Si vestì di seta e [...] mise il cappello. Si avviò, accompagnata da Carmelina, [...] curva [...] della Serra dove passava la [...] alle prime luci [...]. A [...] non incontrarono [...] contadini che calavano verso [...] per mietere nei campi bassi [...] fiume. La salutarono con un [...]. [...] te, Concetta, vai alla [...] pene e affanni. Quando fu dentro la [...] meravigliò [...] vestita in quel modo, [...] Collecroce che la conosceva, [...] America. In treno si trovò [...] donne e un groviglio di bambini e [...] lo sportello fosse aperto, dentro non arrivava [...] vento. Il cielo era polveroso [...] un sole [...] stemperato nella caligine del [...]. Concetta aveva il viso [...] il cappello piumato la chiudeva fino alle [...] testa bolliva. Una donna alla quale [...] partiva per [...] le [...] per adesso; fa troppo [...]. Te lo rimetti in America [...]. /// [...] /// Fino a Napoli fu [...] suo vestito a volanti e il suo [...] mano, chiuso, come un fagotto, nel fazzoletto. Nessuno seppe mai, per [...] fosse capitato a Concetta Tavarone in America. Lo raccontò lei stessa [...] Casa [...] appena scesa dalla corriera [...] a casa. Disse per prima cosa [...] era morto, e lo disse senza piangere, [...] desolate al cielo. Era tornata vestita dì [...] messo nella sacca il vestito di seta [...] per [...] a Donna Amelia. Nella fattoria dove era [...] nessuno portava ìl cappello. Fu difficile quella sera, [...] seguito, [...] dire con ordine quello [...] nei suoi discorsi tornava ad ogni momento [...] aveva passato due volte l'acqua ed era [...] dì tutti gli oceani, messa davanti alla [...] Concetta Tavarone in America. Nel mondo non [...] che due lembi di [...] acque. Al porto aveva trovato [...] suo marito che gli aveva detto che Matteo [...] da parecchi mesi. Con [...] del marito era stata [...] treno ed aveva attraversato un. I medici avevano detto [...] Matteo [...] la malattia era lunga. Poteva guarire solo se [...] avesse assistito giorno e notte. E Concetta aveva assistito Matteo. Il marito le aveva [...] debole [...] vecchio e aveva fatto [...]. Era stato [...] volte in galera. E la galera è [...] America e ti dimentichi di tutto il [...] si ricorda di te. Era stata notte e [...] Matteo, fino alla morte. Era contenta dì [...] chiuso gli occhi. FRANCESCO [...] LA CURIOSA STORIA DELL A "LUISA,, DI CHARPENTIER Una sartina e [...] MC [...] la simpatica attrice interpreto [...] a carattere antirazzista, come « Barriera invisibile [...] Anime ferite »» girerà prossimamente un film [...] gruppo di produttori indipendenti dal « trust [...] Hollywood In questi giorni il novantenne autore è [...] a dirigere la [...] opera [...] a Villa Medici e [...] critica Il 2 febbraio 1900, [...] di Parigi andava in [...] prima volta [...] ispirata alla vita dei [...] uomini semplici di Montmartre. Accolta [...] in meno di sei [...] la [...] cinquantesima rappresentazione; il successo [...] Louise [...] i teatri del mondo intero e le [...] alle repliche decretando cosi al suo autore [...] meritata fama. Da allora sono passati [...] giusti giusti, la Louise ha [...] suo attivo ormai qualcosa come mille [...] alla sola [...]. Charpentier, vivo e vegeto, [...] i successi Ano ad [...] per compiere i suoi [...]. I parigini quindi non [...] e, cosi, come gesto di gratitudine verso [...] ha Interpretato la vita degli umili di [...] ha ripreso la Louise, [...] eccezionale. Charpentier stesso, nonostante i suoi [...] presente alla celebrazione, è salito sul podio ed ha [...] una [...] pagina per canto ed orchestra. Siamo certi che, tra [...] che in questi giorni avranno affollato la [...] Maestro uno non sarà mancato; quello di [...] Roma noto a tutti, anche a quelli [...] scolastico, ma intanto vive [...] particolare clima della Parigi popolare di [...] fa, ne ascolta le [...] le assimila e le fa proprie, tutto [...] ricerca di te-mi umani c concreti. Nel 1287, contrariamente alle [...] colleghi, vince il « [...] de [...] ». Eccolo allora giungere a Roma [...] un bagaglio più che esiguo, ma con [...] con grandi speranze, [...] due o tre giorni [...] della stanza che [...] spetta. A Villa Medici infatti Charpentier [...] in un certo qual modo legato perchè [...] egli stese il libretto della Lou Ue [...] ne musicò il primo atto. Figlio di un fornaio [...] Charpentier rivelò ben presto [...] alla musica. Per vivere fece per [...] contabile presso una fabbrica di tessili a [...] poi lo vediamo al [...] di Lilla. A Lilla vince una [...] che gli permette di recarsi a Parigi [...] celebre [...]. La [...] frequenza non è troppo brillante [...] punto di vista [...]. TESTIMONIANZA DELLA [...] DI UN GRANDE ITALIANO Sono [...] lesse in [...] numero 7047 -Togliatti rievoca [...] incontro con Gramsci Annotazioni acute sulla "grammatica [...] Alfredo [...] alla stanza di lavoro [...] I Togliatti, su due lunghi tavoli, i trovi ammucchiate [...] grosse pile di libri. Sono giunti dall' Unione Sovietica [...] in piccole casse di legno, e hanno avuto la [...] di mettere in spasmodico [...] intraprendenti [...] cronisti borghesi in cerca di [...] tenebrosi. Documenti segreti, rubli, o [...] diavolerie del [...] Hanno perduto, quei giornalisti, [...] di [...] chiusa la bocca e [...]. Dentro quelle casse [...] questi libri, e sono [...] appartennero ad Antonio Gramsci. Sono i libri, le [...] ebbe accanto in quei duri anni del [...] costrinsero al carcere e lo portarono [...] morte. Hanno girato il mondo, questi [...] hanno una storia. Togliatti, seduto al suo [...] ce ne racconta le tappe, ed è [...] nelle vicende [...] di questi ultimi anni. Quando Gramsci morì, quei libri [...] , , [...] 4 [...]. /// [...] /// Perè è [...] ne riceve dannò [...] ebe non si [...] ;v Vì [...] règole per [...] a [...] bene ? [...]. Quanto possiamo [...] i scolari, [...] « fare il compito, « [...] V [...] «ho [...] . Sì può scrivere lo màniche [...] ó settato [...] àbito; do cerimonia. Si pn V [...] profitti o [...] s , come, aggi ti [...]. [...] ebe importo è [...] palmi» [...] ioni v ECCO UNA PAGINA [...] grammatica italiana del [...] fittamente annotata in carcere da [...]. SI legga a margine [...] compendia tutto il [...] ni velame: «In questo [...] cognata, Tatiana [...] che li portò a Mosca. Quando [...] per un momento, fu [...] di Hitler, i libri di Gramsci furono [...] in salvo lontano dal fronte. Poi tornarono a Mosca, [...]. E oggi tornano a [...]. Sono [...] libri di Gramsci, tali e [...] li lasciò Gramsci, dopo [...] letti, o soltanto scorsi, o [...] sfogliati. Su molti c'è il [...] Gramsci e un numero: 7047; il sito numero [...] carcere di Turi. Su alcuni c'è la [...] direttore del carcere. Ci poi un gruppo [...] di riviste che non portano alcun timbro, [...]. Dalla data di apparizione [...] può stabilire che questi sono i libri [...] che Gramsci lesse dopo il 1933, dopo [...] a Gaeta. Sono in tutto circa [...] circa quattrocento fascicoli di rivista. [...] di [...] difficile [...] per bene in poco tempo. Gramsci era un [...] infaticabile: dalle riviste letteràrie [...] cataloghi e bollettini librari che [...] sono [...] prendeva [...] attentissima delle novità editoriali, [...] chiedeva i libri, attraverso la cognata. Egli come si adirava [...] gli venivano [...] libri richiesti, si adirava [...] di libri non domandati ». E infatti c La Cultura [...]. Accanto a lei trovi [...] «Civiltà Cattolica» e la «Nuova Antologia», it [...] Marzocco [...] e la « Nuova Rivista Storica», il [...] ». Riviste, libri di ogni [...]. Ci sono quasi tutte [...] Marx, [...] francese di [...]. Ma evidentemente fu molto [...] impossibile, a Gramsci, tenere a portata di [...] se nei « [...] » è costretto spessissimo [...] memoria. Ci sono libri di Bene-detto Croce, [...] materiale [...] e per ragioni evidenti [...] operaio in Italia e negli altri paesi, [...] economia, e opere letterarie di ogni genere, [...] francese, in [...] di questi libri, almeno [...] un sommario esame, è annotato. Soltanto in un libro [...] Croce [...] matita di Gramsci ha segnato a margine [...] un maligno refuso, che sviava il senso [...]. /// [...] /// [...] davvero singolare e interessante: è [...] libro annotato ad ogni pagina, zeppo [...] chiose, [...] segni « margine, tempestato di [...]. Si tratta della « [...] alla grammatica [...] di Alfredo [...]. Gramsci era stato studioso [...] « su questa grammatica, in carcere, esercitò [...] polemica [...] della critica. Tutta [...] di cultura Gramsci, del [...] Gramsci [...] la superficialità estrema, per il « [...] » [...] come lo definiva [...] di certi gruppi di [...] pungente da queste fitte note a matita. F il povero « accademico [...] davvero malconcio. Banali disattenzioni, marchiani errori, [...]. Il tutto setacciato con [...] arguzia e con causticità. Quel che ne viene [...] stroncatura, compendiata nella linearità di un aneddoto: [...] Per [...] senso grammaticale del [...] quale risulta dal libretto [...] di Carlo Dossi sulle [...] di quel tale che diceva che "pomo" [...] ciò che una mela cadendo aveva fatto [...]. Il bambino domandò: E se [...] stata una pera? ». [...] di Torino Si riconosce [...] in questo acuto interesse di Gramsci per [...] lingua. E ce lo conferma Togliatti, [...] narra del suo primo incontro con Gramsci. Non era ancora iscritto [...]. Lo conobbi [...] di Torino: lui studente di [...] tutto [...] merso negli studi di glottologia, [...] studente in legge. Ma Gramsci era uno [...] di interessi molteplici, [...] di quelli che sono [...] tutte le facoltà, che frequentano tutti i [...] lezioni, da quelle scientifiche a quelle letterarie. A quelle lezioni ci [...]. Facevamo [...] lunghe passeggiate, e [...] ». La mano di nono Dagli [...] ancora [...] degli studi [...] si giunse a parlare dei [...] tempestosi [...] delie grandi lotte [...] dei dopoguerra. Togliatti si china sulla [...] un fascio di carte, è un calco [...]. E ce ne indica, [...] le ingrossature della sclerosi. Nel suo viaggio [...] URSS ebbe a curarsi per [...] tempo in una clinica sovietica e ne tornò molto [...]. Ma poi la [...] costituzione, gettata nella difficile [...] comunista, tornò a logorarsi. Non dormiva molto. Restava al giornale fino [...] tra mezzanotte e [...] venivano gli operai e [...] sezione socialista e si discuteva a lungo, [...] la prima copia del giornale. Poi usciva, quasi [...] in brigata con i compagni [...] Nuovo a mangiare due uova in una di quelle [...] da quattro soldi che sono aperte tutta la [...] di tanti compagni, che circondava Gramsci, non valse a [...] desistere dalle fatiche troppo pesanti. Gramsci non accettava imposizioni [...]. Togliatti ci ricorda un [...]. Nei primi anni del [...] Comitato Centrale del Partito si doveva riunire a Genova. Gramsci era a Roma. Tentò di raggiungere Genova, [...] di essere sorvegliato e tornò indietro. Fu allora che i [...] temere seriamente. Venne uno compagna con [...] di [...] fuggire da Roma. Ma Gramsci non si [...]. Poi [...] ti Tribunale Speciale, il [...]. E infine la morte, alla [...] dal carcere. TOMMASO [...] a Villa Medici. Tra i [...] pensionanti [...] sembra egli fosse uno dei [...] osservanti la disciplina vigente nella Villa. Anzi, a [...] precisi, si può ben dire [...] a quel tempo era piuttosto insofferente di discipline. Al fine di costringere il [...] il pittore Hé-bert [...] a rassegnare nientedimeno , che [...] proprie dimissioni, riuscì ad organizzare una specie di rivolta [...] tutti i pensionanti, un ammutinamento insomma. Cosa questa eh» per [...] costò il [...]. Ma, giunto a Roma, Charpentier [...] limita a rimirare il P. Egli lavora ad una serie [...] cinque quadri sinfonici ispirati [...] «Impressioni d'Italia»; terminati questi scrive [...] intitolata [...] Vita di Poeta », molto [...] e scapigliata, nella quale « Il Poeta », dopo [...] vita di lotta tra ideali o realtà, soccomba [...] nei vizi e nella nausea [...] se. Dalla nostalgia di [...] lontana nasce in lui [...] ambientata nella Parigi che [...] personaggi reali, vicini el suo cuore. A questa nostalgia si [...] ricordo di Louise [...] il suo primo amore, [...] conobbe a. Nasce cosi dunque a Roma, [...] Louise; [...] che ha per protagonisti [...] un poeta, osteggiati nel loro amore dal [...]. Scritta in un periodo [...] musicisti illustri sembravano prediligere temi e soggetti [...] la Louise di Charpentier coraggiosamente proponeva la [...] comò soggetto degno di considerazione, rifiutando le [...] in voga. Ma naturalmente questo suo atteggiamento, [...] porre sulla scena del personaggi veri, scelti tra IL [...] nella loro realtà cosi come [...] assieme naturalmente al successo con il [...] la Louise venne accolta, non [...] di suscitare le [...] o le invidie della critica [...] dei musicisti «ufficiali». [...] dello prima, senza [...] alcun conto del trionfo che [...] la [...] nascita, i «benpensanti» non esitarono [...] definire Louise una pazzia, chiedendo per il suo autore [...] il manicomio. Era infatti uno scandalo per [...] signori il [...] sulle [...] di sartoria, uno stagnaro « [...] opera L Lo scandalo doveva cessare. Era una vergogna che [...] tosse stata «contaminata» da una [...] rappresentazione legata talmente olla realtà. Ala lo scandalo fortunatamente [...] Louis» continuò a vivere sulle scene [...] e di molti altri [...] r. Anzi gli «scandali» aumentarono [...]. Alla morte di Massenet, che [...] il maestro di Charpentier, [...] di Louise venne presentato [...] per [...] il posto vacante. Ed [...] allora 1 benpensanti» si indignarono; [...] più avrebbero sopportato un tale vicino di seggio. Ma il parere della maggioranza, [...] del [...] del candidato, prevalse. Fu così che imo dei [...] Camillo [...]. Ma le frasi storiche [...] a mutare il corso di niente; nemmeno [...] del teatro musicale. MARIO [...] ANI) RO [...] indicata sarò pronto. Però credevo che il [...] solo cavallo alla scuderia delle guardie. E fatto a [...] un ultimo gesto di [...]. Sulla porta [...] il signor [...]. [...] di [...] era di [...] oltre senza parlare al degno [...] ma questi fece un saluto cosi dolce e benigno, [...] non soltanto il suo locatario dovè per forza [...]. [...] parte, come non [...] un po' di condiscendenza [...] v. Naturalmente la conversazione cadde [...]. Il signor [...] ignorando che [...] aveva ascoltato il suo [...] sconosciuto -di [...] raccontò al suo giovane [...] di quel mostro del signor di [...] che non si stancò [...] tutto II racconto, come ìl carnefice del [...] diffuse abbondantemente sulla Bastiglia, i catenacci, gli [...] le sbarre e gli strumenti di tortura. [...] lo ascoltò con esemplare cortesia, [...] la signora [...] sapete chi [...] rapita? Poiché lo non dimentico [...] devo a [...] incresciosa circostanza il piacere di [...] fatto la vostra conoscenza. Ma, e voi [...] con [...]. Lontano di [...] mio Dio. Sì è vero, ero [...] molta impazienza, ve lo assicuro. [...] era talmente pallido che [...] gli chiese che cosa aveste. Questa volta [...] diventò così pallido che [...] non potè fare a meno [...] e di [...] che cosa avesse. Soltanto, dopo la mia [...] a certi svenimenti. Non ci badate, voi che [...] solo a [...] felice. E forse anche voi [...] impazienza. Forse questa sera la [...] visiterà il coniugale domicìlio. Quando io cono felice [...] lo fossero, ma sembra [...] questo non sia possibile. E il giovane si [...] scroscio di risa per quella [...] di cui egli solo, [...] poteva capire il senso vero. Si diresse verso il [...] di Tréville: la [...] visita del giorno prima [...] Il lettore ricorderà, molto breve e molto [...]. Trovò il Signor di Tréville In [...] esultanza. Il re e la [...] cortesìssìmì, con lui, al ballo. Vero è che il [...] aveva invece tenuto un [...]. [...] del mattino, monsignore si [...] pretesto che si sentiva Indisposto. In quanto alle Loro Maestà, [...] tornate al [...] che alle [...]. Si tratta dunque di [...]. TI cardinale non è [...] una corbellatura, finché non abbia regolato i [...] e 11 corbellatore [...] sembra essere un certo Guascone [...] conoscenza. /// [...] /// TI cardinale non è [...] una corbellatura, finché non abbia regolato i [...] e 11 corbellatore [...] sembra essere un certo Guascone [...] conoscenza. (0) (0) ![]()
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