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[...] è da me prediletto: come [...] più caro incarnato di una corolla accarezzò la polvere [...] ortiche, che si perde appena per rivelare la dolcezza [...] scroscio. EDWARD [...] Attilio Bertolucci, Imitazioni, [...] felice [...] una cronica vocazione al [...] avesse portato nei giorni scorsi a Monselice (Padova), [...] mi ritroverei [...] ad accennare in [...] di un tema (la [...] in particolare, poetica) che da sempre ha [...] più contrastanti pareri, Chiarirò che a Monselice, [...] non sanno, è stata celebrata la XX VI [...] premio (vinto da Giovanni Cerri per una Iliade (Rizzoli) [...] nella sezione «opera prima» da Piero Falchetta [...] La [...] (Guida), un romanzo che Georges Pérec scrisse [...] bando la lettera «e» puntualmente abolita anche [...] Falchetta, [...] di una quasi decennale [...]. Più «fedele» di così. Una sezione «internazionale» premia i [...] bravi traduttori stranieri di opere italiane: [...] il francese [...] Schifano, traduttore de II mondo [...] dai [...] Elsa Morante (Einaudi) . Ben più di un [...] del tema, la discussione [...] «Traduzioni [...] ed editoria» alla quale hanno partecipato, con Piervin-cenzo [...] Roberto [...] e Paolo Collo, [...] anche curatore e glossatore [...] prezioso libretto, che mostra un traduttore [...] come Fernando Pessoa alle [...] famosi testi di Edgar Allan Poe (Il [...] e Annabel Lee). Suggerimenti pratici del [...] potrebbero [...] nelle soluzioni che il [...] adotta in certi passaggi obbligati, di rima [...] iterative degli originali inglesi. /// [...] /// Libri ODIO LE TASSE, I POLITICI, I [...] l TERRONI, /L MIO VICINO DI [...] E [...] TIPO CHE MI [...] DALLO SPECCHIO Lunedì 17 giugno [...]. [...] fa Umberto Eco fece un [...] per [...] guidato da uno slogan: Coca Cola is the rea! Ci devono essere gravi [...] senso delia realtà da queste parti, rifletteva [...] Nostro, [...] è possibile pensare che sia un complimento [...] che è reale, e anzi [...] sopra [...] campagna pubblicitaria. A disianza di tempo, [...] quei disturbi sta affiorando con maggiore chiarezza. [...] è sempre stato un [...] analogo al nostro Davvero?. È un commento legittimo ad [...] di peso anche minimo: Ieri sono [...] tre ore in [...] per esempio, merita un [...] non meno di Ieri ho [...] la lotteria. Oggi però, soprattutto se [...] conversazione tra giovani, scoprirete che [...] è spesso sostituito da [...]. E la cosa non [...] anche una risposta affermativa a questa domanda [...] formulata allo stesso modo (senza il punto [...] generando scambi del tipo seguente: Stasera vado [...] a ballare, o a un concerto), [...]. La realtà è connessione [...] Kant: che esista realmente una parete davanti [...] non si tratti di un miraggio o [...] che questa parete è collegata ad ogni [...] (in linea di principio, [...] partendo dalla parete potremmo [...] passi opportuni, mettendoci il tempo dovuto) qualsiasi [...] -del tutto cioè: quel tutto sistematico e [...] appunto il mondo reale. Se dunque una cosa rimanesse [...] separata dal resto (come capita con un sogno, che [...] difficile far quadrare Con latita da svegli), la realtà [...] quella cosa sarebbe in dubbio. E se, in termini [...] si avessero difficoltà generali a far quadrare [...] la nostra forma di vita risultasse globalmente [...] il nostro senso della realtà entrerebbe in [...] fatto a pezzi non [...] un mondo. Secondo Hegel, la dialettica [...] irresistibile nella [...] articolazione: ogni contenuto implicito [...] mistero verrà [...] basta aspettare. Volete sapere quale desiderio [...] nasconda dietro lo strano uso di real [...] (e positivo)? Qualche anno o decennio di [...] soluzione si imporrà con naturalezza: il desiderio [...] e sociale, il rimpianto per quel «tutto» [...] stato strappato (fra ì grìdolinì dì giubilo [...] nuovo regime) dal [...] post capitalistico. Come sempre accade con [...] perde, questo tutto sarà onnipresente nelle nostre [...] nei nostri giudizi dì valore, nelle nostre [...] intellettuale e morale. Un altro aggiornamento, più [...] ravvicinato. Ricordate il bambino di [...] era stato accusato di tentato omicidio per [...] sangue un neonato? Bene: [...] è stata trasformata in [...]. Che cosa ha provocato [...] Sottili riflessioni etiche e giuridiche? Vergogna? Senso [...] Chissà: il pubblico ministero si rifiuta di [...]. Sta di fatto però [...] perizia psichiatrica, il bambino è stato giudicato [...] le conseguenze dei suoi atti, e questo [...] con [...] richiesta dal tentato omicidio. Se insisteva, il pubblico [...] perso e il bambino sarebbe stato assolto [...]. Una condanna per percosse, [...] livello [...] molto minore e il [...] almeno) può ancora [...]. Identità William Styron, tra [...] settimane fa mi ero soffermato sulla recente [...] Stati Uniti, del genere autobiografico, o meglio del [...]. [...] è possibile far risalire questa [...] ondata al successo inaspettato di un breve [...] di William [...] uscito nel 1990 in America [...] pubblicato ora in italiano da Leonardo col titolo di [...] trasparente (p. Questa oscurità allude a [...] che viene descritta più volte [...] «indescrivibile», «elusiva», «cosi [...] da non [...] esprimere». Un tempo avrebbe ricevuto [...] di «malinconia». La psicologia moderna la chiama [...] «parola assai più vaga e piatta, -commenta [...] -usata [...] per descrivere una fase di [...] economica o un abbassamento del livello del terre no, [...] una parola davvero banale per descrivere una malattia cosi [...]. Cosi grave è tale malattia [...] Styron sente di [...] paragonare a un viaggio involontario [...] inferi, e per [...] perspicua la parabola ricorre a Dante, articolando lo smarrimento nella depressione -che occupa quasi [...] libro -sullo smarrimento nella «selva [...] il rico [...] in ospedale [...] purgatoriale; e [...] quasi miracolosa [...] della speranza, su una visione [...] sempre inaccessibile al depresso, il quale invece, guarito, ardisce [...] uscire «a rivedere le stelle». Il [...] vedere», d'altronde, lo sdoppiamento riflessivo, [...] al suo posto durante [...] ma negli abissi [...] accentua il suo lato beffardo. Se ogni speranza o [...] è semplicemente inconcepibile dalla mente del depresso [...] speranza è svanito e, con esso, qualunque [...] il viaggio nelle paludi infernali della depressione [...] spettatore assento e partecipe: il depresso stesso. Nonostante la calìgine che [...] il depresso raggiunge mai [...] ma continua a godere [...] dire -dello sdoppiamento dei sani: non tanto [...] essere depresso, quanto perchè ha il sospetto [...] comunque di una commedia, di un melodramma [...] spettatore è anche il [...] per suicidarsi in scena. Mentre si sente sfiorato [...] mentre rabbrividisce e si prepara al suicidio, [...] la certezza di [...] toccato il fondo ultimo [...] propria vita, ma solo una delle quinte [...] fatale messa in scena. Non la verità sulla [...] un copione melodrammatico che incatena. Nè è questa [...] doppiezza che tali memorie [...] luce. Nella scrittura dì sè [...] sempre [...] una doppiezza quasi costitutiva [...] forse [...] oscura quanto il tema [...]. [...] la vive, la nota, ma [...] se ne stupisce, e dunque non [...] nella [...] stranezza. Certo al contrario di quel [...] avviene in altri [...] Styron sente ancora [...] divieto di parlare di sè, [...] meno di una utilità didattica o di una necessità [...] «Fu [...] volla in vi-ta mia in [...] mi resi conto che valeva la pena violare la [...] privacy e [...] pubblica». Ma Styron non ha [...] difendere in pubblico, nè [...] didattico, sottolineando più volte che il suo [...] «travagli personali» che non costituiscono «una rappresentazione [...] che accade o può accadere ad altri». E ancora: «il mio [...] generalizzabile». E tuttavia [...] didattico viene Continuamente negato [...] se l'autore ritirasse con una mano ciò [...] con [...]. Forse sarebbe meglio [...] così: un riferimento a [...] dovrà pure essere presupposto, non trattandosi di [...] privato e quindi rigorosamente incomprensibile. A tratti si presuppone anzi [...] altri vivano esperienze simili, ma non siano capaci di [...] allo scoperto, anche solo per motivi sociali, visto che [...] una società efficientistica la depressione è vissuta come una [...] e una vergogna, il suicidio come un tabù (e [...] con la «selva oscura» tinge di colori peccaminosi, malgrado [...] demistificante [...] quello stato della mente che [...] vorrebbe far passare per una [...]. La cronistoria della propria [...] oscillare tra [...] unicità («queste conclusioni si [...] eventi accaduti a un solo uomo») e [...] una condizione umana comune e diffusa ma [...] trovato ancora una propria voce («avevo contribuito [...] varco per tutti coloro che erano ansiosi [...] scoperto e proclamare che anche loro avevano [...] da me descritte». Se [...] di nuovo [...] di confessioni, cronistorie esistenziali, [...] tutte le forme di [...] che negli ulti anni [...] librerie americane e che vendono come il [...] che Styron aveva visto giusto: si trattava [...] varco, di dare la stura a un [...] strettamente personale, privato, da nascondere, e che [...] ascolto se non nello studio, ancora tutto [...] ma che richiede invece di essere raccontato [...]. Il [...] diventa parte della catarsi [...] se un intero continente stesse imbastendo, tramite [...] messaggi in bottiglia, una gigantesca terapia di [...]. Un classico è [...] che mantiene ne! Per questo è chiamato [...] ogni epoca in cui esso si ripropone [...] nuove risposte e soprattutto ad aprire [...]. È un testo che vive [...] complessa storia della cultura, che [...] ad essa, e che finisce [...] nella [...] trama. Per questo è anche [...] che viene proposto nelle scuole e nelle [...]. Come [...] e come [...] presenta la serie dei classici [...] Fondazione Valla. È una collezione di altissima [...] che spesso (ricordo gli esempi [...] o di Pindaro) [...] in base alle nuove acquisizioni [...] tutti gli studi non solo [...] ma sulla cultura e la [...] che [...] generata. Mondadori, Einaudi, Garzanti, Rizzoli, Bompiani [...] Giunti, hanno anche collane che, nella cura dei [...] grafica, nella [...] delle traduzioni, aspirano, come [...] Plèiade [...] a proporre una sorta di Pantheon degli [...]. Poi ci sono le [...] in edizione economica, e quindi rivolte in [...] giovani, che sono e dovrebbero essere i [...] classici. Tra queste le più [...] «I Classici» di Feltrinelli, la [...] di Rizzoli, «I grandi [...] Garzanti, oltre agli Oscar Mondadori che spesso presentano [...] testi della Valla o dei «Meridiani». Personalmente leggo i classici [...] collane, economiche e non economiche. Li leggo, in momenti [...] o sei diverse edizioni. Ma come si deve [...] generalmente presenta edizioni filologicamente [...] punto di vista critico e curate da [...]. La collana, ultima nata nel [...] più inquieta, e forse ancora alla ricerca di una [...] specifica collocazione, è quella di Feltrinelli. Accanto a edizioni più [...] notare almeno tre diverse modalità di presentazione [...]. Abbiamo edizioni filologicamente impeccabili [...] anche scolastico e accademico ) ma presentate [...]. Sono testi che vengono [...] sottoposti a [...] che non è quella [...] quella che ho definito la necessità dei [...] di fuori degli ambiti disciplinari (Pirandello introdotto [...] come [...] De Foe da un [...] Cavallari; Euripide dal sottoscritto). Kafka introdotto da [...] Donne introdotto da Virginia Woolf [...] Verga introdotto da Lawrence sono altra cosa. Presentano un aspetto curioso: [...] una classica interpretazione, che avrebbe essa stessa [...] rivisitata, [...] Ragazzi che amavano il [...] terza opzione. Il testo non ha [...] I testi si presentano come assolutamente contemporanei [...] per la lingua della stupenda traduzione. [...] non commenta né spiega: [...]. Sono convinto che ogni [...] in fondo un racconto: da un lato [...] di lettura, [...] è [...] di una trama che [...] indizi che la nuova lettura ha scoperto [...]. Immaginazione II racconto di [...] assolve soltanto alla prima [...] dimensioni. Cosi è l'acqua, [...] per l'acqua, che porta Shelley [...] come scoperta di una [...] il suo volto quotidiano». Ma [...] porta più oltre. Porta alla proposta di [...] rispetto a quello filosofico, che è [...] che il romanticismo proietta [...] per torme di Benjamin, di Lukàcs e [...]. Il testo è dunque [...] di prospettiva. [...] ha voluto [...] il classico. /// [...] /// [...] ha voluto [...] il classico. (0) (0) ![]()
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