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Domenica 14 agosto [...] DI SPALLE, mentre guardava [...] la [...] figura sembrava slanciarsi verso [...] schiena ampia e i fianchi sottili. Le gambe, strette nei [...] troppo magre e mancavano di quella pienezza [...] sotto la stoffa attillata erano a quel [...] quasi indispensabile -della mascolinità. La testa piccola e [...] di ricci castani, e quando si girava, [...] guardare chi era entrato, il viso [...] che volgeva poteva essere [...] e la mascella incavata. Gli occhi, quelli erano [...] colore tra il grigio e il verde, [...] zigomi alti: e uno strabismo appena avvertibile [...] di inquieto. Meli e susini che [...] albicocco sul prato davanti la casa, fornivano [...]. Le ragazze, anche quelle [...] non [...] bello, non potevano fare [...] girarsi quando entrava in chiesa a testa [...] gambe che sembravano in difficoltà nel [...] il passo [...] mentre andava a prendere [...] riservati agli uomini. E la sorella, una giovane [...] che rideva con troppa facilità, [...] . Erano in tante ora [...] amicizia o a mostrarsi [...] come [...] venissero cotte quelle squisite [...]. Quanti chili di susine [...] e mentre [...] versavano il prato fino [...] di legno intagliato e scolorito, guardavano sempre [...] fra gli olmi nella [...] il giovane " fratello assorto nella lettura [...]. Altre più fortunate, entrando [...] azzurro per bere una tazza di ,, [...] quei deliziosi pasticcini di pasta di mandorle [...] di dama», lo trovavano in, piedi con [...]. La madre era molto [...]. Fin da piccolo aveva [...] singolare e aveva [...] imparato a memoria lunghe [...] con estrema facilità; e una innata disposizione [...] Io aveva portato a suonare il flauto [...] anni. A scuola si era [...] simpatia dei maestri e quando la madre [...] a separarsi da lui perché la [...] educazione si completasse nel [...] oltre [...] dei professori il figlio [...] conquistata, caso piuttosto raro, , la solidarietà [...] dei compagni. Quasi di tutti, o [...] perché alcuni invece erano stati intimiditi dal [...]. Ma era soprattutto con il [...] dolce che la [...] personalità si imponeva sugli altri. Uno ; strumento che [...]. Quando nelle : sere [...] suonava in piedi sul prato, [...] ragazze che sedevano sui cuscini colorati disseminati [...] fissavano ; incantate il suo [...] assorto che la luna segnava di ombre. Le bocche dischiuse [...] di un suo sguardo. Ma lui suonava tenendo [...] e la mascella si contraeva [...] delle note che gli [...]. Gli uomini restavano in [...] braccia conserte, volutamente indifferenti, e nello stesso [...]. Nessuno poteva testimoniare ! Qualche volta sembrava preso [...] fervore per qualche ragazza incontrata durante una [...] all'aperto che venivano organizzate dalle famiglie dei [...] le sponde del fiume. O [...] gari anche per una giovane [...] che aveva visto passare lungo il sentiero interrato che [...] inoltrava fra i campi. Ma sempre una improvvisa timidezza, [...] una specie di innato timore a [...] impedivano [...] della [...] attenzione qualsiasi incoraggiamento. O [...] come! A Roma ha studiato [...] sposata. Ha cominciato a scrivere [...] II suo primo libro «La bicicletta» è [...] 1974 da Einaudi e ha vinto nello [...] II Premio Viareggio Opera prima, il secondo libro, [...] Einaudi, è uscito nel 76: «La porta dell'acqua». Neil 82 è uscito [...] Rizzoli [...] di [...] finalista al Premio Strega. [...] da Garzanti è uscita una [...] di racconti [...] del [...] della notte». Nel novembre [...] «Le strade di polvere» [...] Einaudi, Premio Super Campiello 1988, Premio Viareggio, Premio Rapallo [...] Premio Catanzaro. Collabora a [...] a «Il Corriere delia Sera» e a «Panorama» ROSETTA [...] con rincrescimento le amiche della [...]. Quasi [...] di sé che vedeva [...] della persona che aveva di fronte, pronta [...] cuore, raffreddasse ogni slancio. PER UNA DISGRAZIA [...] del 18. Oltre al palazzo ereditava [...] subito fuori il paese che confinava con [...] di meli e susini in alto sulla [...]. Era un signore di [...] elegante e leggermente curvo, con un viso [...] e dei grandi, malinconici occhi scuri. Aveva fama di grande [...] e nel suo palazzo per prima cosa [...] di restaurare il settecentesco salone affrescato per [...] di un circolo della Filarmonica, Subito era [...] di quanti avevano impigrito [...] dei più ò meno maturi dilettanti, in [...] si erano esibiti a scadenze regolari strimpellando [...] di Clementi e Tartini. O cantato romanze con [...] la [...] casa si era in [...] di giovani desiderosi di aria nuova. Oltre che di musica [...]. [...] era stata immediata e [...]. Aveva, il signor [...]. Una donna ancora giovane [...] giovanissima, che in precedenza era stata moglie [...] francese e aveva molto visto e molto [...] al seguito del primo marito. Un pomeriggio, mentre il [...] fine della giornata aveva abbandonato la penna [...] la fronte al vetro della finestra, aveva [...] i meli spogli, una figura che si [...] campi avvolta in una ampia cappa scura [...] ro-vesciato indietro. Subito aveva riconosciuto nei [...] nel modo lento e quasi soffice di [...]. E quando lei per [...] vento si era girata per tirare su [...] il viso verso la casa, non aveva [...] uscire e [...]. Si erano trovati di [...] sentiero ghiacciato, il ragazzo era uscito cosi [...] con la sola giacchetta, e era arrossito [...] sguardo [...] che incrociava gli occhi [...] chiusi fra le ciglia [...]. Nel pallore quasi trasparente [...] dal. Più che un sorriso [...] se [...] volto della signora [...]. Avevano cominciato a camminare [...] e lui aveva notato [...] volta la forma singolare delie sue orecchie [...] da due ametiste legate in oro. Una piccola cicatrice sul [...]. Al livido uniforme delle [...] subentrato un crepuscolo con lunghe strisce arancioni [...] era poi stemperato nel verde del cielo [...] si erano levati in volo allo scricchiolio [...] scuotendo giù la neve dai rami secchi [...]. Non avevano avuto molta [...] che erano uscite dalle labbra della signora [...]. Importante, anzi fondamentale, erano [...] che erano sembrati cambiare colore a seconda [...] in cui lo sguardo del ragazzo si [...] certi sogni quasi immaginando di essere un [...] pesce, e non avere più peso. La signora [...]. In quel viso era [...] ragazzo nuotasse, o volasse leggero con la [...] di rìcci, i suoi occhi di er-ba [...] bocca da angelo musicante. Era stato quasi buio [...] al calesse che [...] in fondo alla strada [...] mani si erano appena sfiorate, gelide quelle [...] tiepide e bianche quelle piccole [...] uscivano dai bordi della [...]. E mentre risaliva su [...] la prima volta nella [...] vita, il ragazzo si [...] espropriato di sé; e a una gioia [...] mescolato un tormento dolcissimo. Il ricordo di quella [...] tenuto sveglio tutta la notte e il [...] atteso con impazienza che arrivasse [...] in cui di solito [...] circolo della Filarmonica. /// [...] /// [...] poi eseguita lui stesso [...] aveva riscosso un grande successo. Soprattutto il padrone di [...] espresso con parole di sincero elogio e [...] il massimo dei riconoscimenti. MA MENTRE in ogni altra [...] gli era bastata una [...] parola per [...] il più feli-ce degli uomini, [...] volta era rimasto in attesa di uno sguardo della [...]. Ma la signora [...]. E quando era arrivato [...] andare via e il ragazzo aveva approfittato [...] istante da solo, aveva cercato invano il [...]. Per un attimo gli [...] i suoi vasti occhi lucenti si sollevassero [...] e per un attimo gli era sembrato [...] sconfinata ammirazione del giorno prima. Poi la signora [...]. Da quel momento non [...] pace. Tutta la [...] giornata aveva cominciato a ruotare [...] al momento di [...] cercando ogni pretesto per farsi [...]. Sentiva di esistere unicamente [...] lei, fuori dal cerchio ideale tracciato dal [...] sembrava di precipitare nel nulla, e che [...]. La [...] presenza, la [...] voce, rappresentavano la felicità solo [...] lei si girava e lo guardava. Anche solo un istante; [...] di strappare dal fondo di un pozzo [...] era apparsa in tutto il suo splendore [...] quando i corvi si erano levati dai [...] universo si era concentrato nelle sue pupille [...] specchi concavi che raccolgono in un picciolo [...]. Come sempre era accolto [...] dal padrone di casa, il fuoco ardeva [...] di maiolica e la disquisizione che nasceva [...] una poesia o di una sonata. La moglie sedeva poco [...] ascoltava attenta a non perdere una parola [...] viso si poteva leggere [...] insieme al grande affetto [...] aveva di fronte, affaticato dal parlare. Se la signora [...]. Ma la signora [...]. Le era sembrato, il [...] di più desiderabile e perfetto per i [...] lo spirito avesse mai potuto immaginare; e [...] avrebbe voluto diverso neppure un capello. Questo il suo sguardo [...] come la tradiva una stretta di mano [...] strusciarsi quasi inavvertito alla poltrona dove lui [...] con tutto il corpo sembrava [...] verso di lei che [...]. /// [...] /// La passione del ragazzo [...] forza dirompente e cieca di quando ancora [...] visto e quasi niente si è conosciuto. Era lampante, irrefrenabile. Si manifestava nei gesti [...] anche contro la [...] volontà; e se negli [...] senso di disagio, nella signora [...]. A momenti di grande [...] alternavano altri di gioia trionfante di [...] manovrare a piacimento, per [...] nella [...] vita, una creatura straordinaria [...] punti di vista, e che aveva in [...] punto di riferimento. Il signor [...]. Ma poco a poco la [...] continua eccitazione, il bisogno di mettersi in mostra davanti [...] moglie e di [...] ogni momento [...] e [...] avevano cominciato a [...] che faticava à nascondersi. Un senso di fastidio [...] volta che il ragazzo si dimostrava più [...] (e Dio sa, quanto spesso questo accadeva! Ma poiché era un [...] aveva in orrore qualsiasi forma di gelosia, [...] riversare ii suo fastidio sulla moglie. Anche se con garbo le [...] una certa leggerezza nel dare [...] il suo troppo [...] entusiasmo. Fino a [...] dei brevi e incisivi [...] sprovvedutezze dovute, diceva, alla [...] educazione rimasta purtroppo incompleta [...] matrimonio in giovanissima età. Sembrava quasi che volesse limitare [...] ingerenza ai puri e semplici [...] "materiali, quali servire il té o dare disposizioni pratiche [...] buon andamento domestico, [...] in territori di cui aveva [...] conoscenza. Manifestava a volte anche [...] per quella quotidiana riunione in casa. Troppi giovani che andavano [...] per essere una perdita di tempo per [...]. In fondo la musica [...] pochi eletti, e da gustare possibilmente in [...]. Cosi un poco per [...] strappi le riunioni al circolo della Filarmonica [...] diradarsi (si sarebbero estinte di 11 a [...] mancanza di veri [...] talenti). Il ragazzo aveva assistito [...] fiacche serate quando al pianoforte veniva rimesso [...] feltro sui tasti e gli strumenti restavano [...] chiusi nella custodia che cominciava a velarsi [...]. Ormai allo strazio di [...] sempre a dei segni «tangibili» di un [...] un momento era sembrato [...] come un guscio nel [...] aggiungeva lo strazio di vedere annebbiarsi [...]. E che ancora a [...] confortato nei loro fuggevoli incontri, quando riuscivano [...] ogni sorveglianza. LA MADRE assisteva impotente [...] figlio. Sembrava che [...] asse [...] di lui [...] se subito [...] e non riuscisse più a [...] alcun equilibrio. Quello strabismo appena avvertibile [...] dando ora a tratti al suo sguardo [...] di follia. Aveva scatti [...] improvvisi e quasi sinistri. I capelli gli si [...] lino giù nel collo e invece di [...] camicia ne strappava via i bottoni [...] le asole. E quando il signor [...]. La notte entrava e [...] più impensate, e spesso il giorno si [...] letto come fosse morto. Le pagine dei suoi [...] la penna secca accanto al calamaio. Solo quando suonava il [...] applausi quasi fanatici e [...] ragazze che gli si [...] piedi per un sorriso. Con la buona stagione [...]. La moglie gli sedeva affettuosamente [...] e nel suo sguardo, chiuso fra [...] il signor [...]. E quando alla fine [...] scivolare giù il flauto tra le mani [...] con lo sguardo quella coppia seduta al [...] il signor [...]. La fine di Narciso, [...] e della ninfa Liriope, [...]. La [...] follia per un amore impossibile, [...]. Nel momento che avventatamente Narciso [...] chinato specchiandosi [...] in quel momento si [...]. La [...] sconsiderata giovinezza lo aveva [...] quanto si possiede di più prezioso, la [...] uno stagno mutevole secondo le ore e [...] spirare del vento, e sul cui fondo [...] tempo [...] le alghe insieme a [...] incrostazioni, di oggetti caduti e mai più [...]. Pìccolo pesce senza branchie, Narciso [...] a morire nei tanti cerchi concentrici che [...] quando si richiude su un corpo. Al suo posto gli [...] spuntare un fiore. Ma a dispetto della [...] alle ombre che si allungano su uno [...]. Nel vetro appannato di una [...] bottiglia abbandonata tra i rifiuti. /// [...] /// Nel vetro appannato di una [...] bottiglia abbandonata tra i rifiuti. (0) (0) ![]()
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