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ANTEPRIMA MULTIMEDIALI | ALBERO INVENTARIALE |
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Sabato 7 giugno 1980/// /// . /// [...] /// Il sole è già [...] avvicina il coprifuoco. Un gruppo di giovani dai [...] pallidi, tesi, ha risalito via di Porta [...] è passato davanti a pattuglie [...] dietro un camion dal [...] una [...] via Veneto, ha raggiunto [...] dei pini di Villa Borghese, [...] ora sosta in fremente attesa. Rapida, è calata la [...]. Un cigolìo di ruote. Dal buio, sbuca una bicicletta. Ne scende uomo dai [...] taglienti, dalla voce forte. Qualcuno (in [...] saprò che è un coraggioso) [...] con rabbia: « [...] impossibile. Basta mi gesto, un sospetto, [...] ci [...] ». [...] risponde secco, duro: « Si [...] ». [...] la mia prima esperienza. Mi hanno dato un appuntamento, [...] spiegazioni. /// [...] /// [...] mi mette in mano una [...]. [...] corica, senza sicura. Basterà premere il grilletto. Quando sentiremo le [...] resteremo [...] degli alberi. Se gli attentatori fuggiranno [...] spareremo sugli inseguitori. Passano pochi minuti. Le bombe scoppiano. Un crepitìo di fucili. [...] compagni sono già lontani. In silenzio, uno alla [...] inghiottire dalla notte, raggiungiamo i rifugi. [...] che mi ha dato [...] che ha imposto [...] a un pugno di [...] Antonello Trombadori. [...] il comandante dei [...] romani. [...] è Giorgio Amendola, che [...] romani è stato il [...]. La consapevolezza, pur [...] foresta di angosce, paure, fame, [...] scoramenti. Questa consapevolezza aveva solide [...] corso stesso degli avvenimenti. Ma essa ci veniva [...] non potessimo [...] eh" in modo [...] e confuso) dalla stimolante [...] aveva impresso il suo segno sul nostro [...]. Valentino [...] (che con Antonio Cicalini. Roberto Forti, Alfio [...]. /// [...] /// Fabrizio Onofri e Trombadori, [...] comitato militare del Partito) ricorda [...] la fiducia, [...] che Amendola diffondeva intorno [...] mentre tutto sembrava sfasciarsi e la Resistenza [...] primi, difficili passi. Uomini più giovani ne [...] affascinati. A Fabrizio Onofri quella personalità [...] prorompente di vitalità, strappò una frase rude, popolaresca: « Quello [...] disse a [...] uno che ci ha dodici [...] di coglioni ». Per Trombadori, Amendola fu [...] che subito, prima ancora [...] settembre (« verso il [...] pose il problema [...] della lotta armata, dando [...] un contenuto politico unitario, nazionale, patriottico, democratico. In Luigi Longo, la [...] Amendola trovò pronta accoglienza. /// [...] /// In alto a sinistra: [...] speciale di polizia di Napoli che segnala, [...] al capo della polizia voci sulla presenza [...] Amendola [...] spie inconsapevoli, il futuro [...] Brigate Garibaldi cominciò a passare in rivista, [...] borghese, anch'esse disarmate, di un esercito fantasma, [...] di questa o quella strada del centro [...] rivista si svolse in Corso Vittorio). Di [...] allora, non si parlava. I giovani « disposti [...] » erano però già divisi in squadre [...] applicazione di metodi affinati nella lotta contro [...] di. E le armi: Le armi [...] ricorda Trombadori, [...] « aiutante maggiore » di Longo [...] non dovevamo « [...] ». Ce le dovevano dare i [...] monarchici. Legalmente? In un certo [...]. Il [...] in armi [...] e soldati in uno scontro risolutivo con [...]. Tra noi e i [...] esserci che una piena convergenza di interessi. Questa era la linea, [...] Amendola fu uno dei più [...] assertori ». Dei contatti con i [...] uh uomo il cui nome doveva poi [...] repubblicana: Giuseppe Di Vittorio. A Porta San Paolo. Poi, « tutti a [...]. E allora Amendola, subito, [...] di prenderete armi e di [...] con uno scopo che [...] stesso, militare e politico: ver sconfiggere, con V [...] le forze conservatrici che parlavano solo di [...] ad una guerra da fare « dopo [...] degli anglo-americani, e sotto [...]. /// [...] /// Ci fu una discussione sul [...] da dare ai « [...] guerriglieri. [...] cioè Gruppi di azione patriottica. O proletaria? [...] era chi parteggiava per la [...] definizione. Amendola contribuì decisamente a far [...] la prima. E a dare ai quattro [...] « centrali » (la « [...] della crema » del-la Resistenza armata) nomi che con [...] e [...] simboleggiavano passato, presente e avvenire: Garibaldi, Pisacane, Gramsci, Sozzi, il patriottismo ottocentesco, [...] il comunismo, il primo e [...] secondo Risorgimento. Così nacquero i [...]. In polemica sia con [...] sia con [...] (« Bandiera Rossa » [...] nella Resistenza, disapprovava però la politica di [...] accusava i comunisti di « tradimento » [...] di classe » (profonde, ma « altre [...] sono le radici [...] « Brigate Rosse », [...] di famiglia che tenga). Così, quando la Resistenza romana [...] sottoposta alla [...] più dura prova con [...] di via Ra-sella e la [...] delle Fosse Ardea-tine, il trauma sarà forte, ma non [...] saranno rotture. La politica unitaria del Partito, [...] Amendola ha portato [...] giorno per giorno con [...] si rivelerà vincente. Le forze raccolte nel Comitato [...] approveranno (insieme e tutte) [...] dei gappisti, come atto [...] e giusto. E quando Togliatti compirà [...] Salerno, noi comunisti, noi gappisti romani non [...] sorpresa, « presi di contropiede ». Dopo la liberazione di Roma, [...] arruoleremo [...] indosseremo le tanto discusse stellette, [...] agli ordini di ufficiali monarchici. Con qualche brontolìo e [...] disciplinati fino alla vittoria finale. [...] la politica di Togliatti. È sarà Scoccimarro, in un [...] discorso, ad esortare i giovani [...] liberata ad accorrere « sotto [...] bandiere ». Ma Amendola avrà dato [...] personale a rendere quella politica praticabile ed [...]. Dominando V emozione, tentava di [...] giù una cronaca. La rivolta ungherese era [...] truppe sovietiche stavano attraversando la frontiera. Sulla soglia apparve, inatteso, Amendola. Si informò brevemente. Commentò, secco: « Forse [...] vecchio liberale. Ma, quando un [...] se la conquista da solo. Non finì la frase. Salutò e usci, accigliato. Era un giudizio durissimo. Esso, tuttavia, [...] quel giorno e da [...] spiegava -certe « scelte di [...] » fatte (non solo da lui) nel lontano passato, [...] quelle di un drammatico futuro [...] (anche dalle macerie di Budapest) stava ver cominciare. Arminio Savioli Il lavoro [...] Strasburgo [...] incontrò [...] parlamento comunitario fu un [...] Già prima della guerra, con [...] in Francia, aveva maturato [...] Il suo primo discorso dieci anni fa Nostro [...] STRASBURGO [...] Non ho mai tenuto [...]. Cosi cominciava Giorgio Amendola [...] delle Lettere a Milano che praticamente apri [...] itinerario di memorialista senza diari, pazientemente impegnato [...] una vita sul filo della memoria e [...]. Se le date non [...] forte. Amendola aveva una memoria fisica [...]. A Parigi si perdeva [...] Germaine [...] porta di [...] al Boulevard [...] da [...] alla Bastiglia, riscoprendo vecchie [...] clandestini che forse aveva vistò una volta [...] quali sapeva abbinare subito una situazione: [...] Di Vittorio, là [...] o Novella, o [...]. E [...] i suoi caffè o ristoranti [...] il Luterà. Ma Parigi non era una [...]. Della Francia aveva percorso [...] nord, [...] e [...] a tessere collegamenti per [...] con tutte le altre forte antifasciste. Nelle Lettere i Milano [...] questo: che. E non poteva certo imma [...] allora che più di 30 anni dopo [...] della Francia e la [...] capitale [...] avrebbero accolto [...] primo parlamentare comunista entrato [...] europea alla testa di uno [...] gruppo di sette deputati del PCI. [...] si può dire che in Germaine [...] Amendola durante una vacanza [...] quel nero villaggio modellano dove [...] luce è filtrata dalla polvere di carbone e dal [...] degli altiforni. Giorgio Amendola ha cominciato la [...] carriera di europeista convinto [...] della seconda guerra mondiale. Il luogo e la [...] sono comunque significativi di una scelta che [...] una volta per tutte e che poi [...] tenacia e coerenza fino agli ultimi giorni [...]. Ho ritrovato [...] dopo più di 30 anni, [...] vecchie strade di Strasburgo nelle quali ave vo, in [...] giri, passato ore e ore con [...] Glauco, discutendo di tutto e [...] alle più ambiziose speranze ». Ricordo di avere assistito, come [...] a questo ritorno. /// [...] /// I comunisti francesi arrivarono [...] dué dopo. Fu [...] della [...] sessione [...]. Non soltanto perché per [...] un gruppo [...] nel cuore di quella [...] Europa [...] che era stata in [...] guerra fredda ma perché Giorgio Amendola vi [...] che era un atto di fede nella [...] di sviluppo economico e come polo di [...]. Arrivava dunque là. Nel luglio scorso avevo [...] Amendola [...] Strasburgo. Amendola era diventato presidente di [...] gruppo di 43 deputati [...] e apparentati, di cui 24 [...] e 19 francesi. Tempo fa Altiero Spinelli, europeista [...] sempre, mi ricordava che era stato Amendola a [...] nel confino di Ponza [...] della [...] esclusione dal PCI ma che [...] 1979 era stato ancora Amendola a [...] di far parte, come indipendente. E Spinelli diceva: c Amendola [...] stato un uomo incapace di riserve mentali [...]. Con la stessa franchezza [...] eseguito un compito di partito [...] era venuto a propormi [...] parlamento europeo con i comunisti, in nome [...] poteva realizzare in comune ». Augusto Pancaldi Così si [...] Pubblichiamo un brano [...] libro di Giorgio Amendola, [...] s, in cui egli [...] Ponza di Germaine, il loro in--contro dopo [...] tormentata separazione. Dalle pasine della vita -quotidiana [...] confino, uno [...] sugli affetti a un ritratto [...] donna che ha condiviso con Amendola tutto, [...] la morta. Al porto di Ponza [...] la -folla delle grandi occasioni. Tutti, confinati, militi ed [...] volevano vedere arrivare la [...]. Allora nella fantasia popolare [...] della parigina " libera ed elegante, che [...] ti fa [...] le gambe Germaine " [...] mal di mare ed [...] terra bianca e tremante. La perquisizione fu appena [...] comprensione della moglie del [...]. Finalmente la vedemmo iniziare la [...] dalla [...] al paese. Fu [...] grande delusione. Ci abbracciammo [...] gli occhi di tutti. Germaine reprimeva le lacrime. Ci fu un tentativo [...] la portai nella [...] clic avevo preparato. Due grandi stanze comunicanti. Una guardava sul mare. Germaine appena entrata corse [...]. Il sole stava già [...]. Guardò a lungo, si voltò [...] e sorridente, già conquistata. [...] stanza comunicava direttamente col portoncino [...] dava [...] una scaletta esterna. Nel portoncino [...] ano sportello, apribile dal di [...]. Doveva permettere [...] ronde notturne di guardare, [...] interna sempre spalancata. Qualche volta la ronda [...] avrebbe sorpreso in posizioni non [...]. Fummo obbligati, così, a [...]. Niente mobili veri e propri, [...] due brande concesse [...]. I compagni avevano preparato [...] con legno ricavato dagli imballaggi, pareti di [...] di marrone chiaro. Nella prima stanza un [...] con [...] laccati di un rosso [...] costruiti con il legno delle cassette. [...] anche due sedie a sdraio. Sulle brande Germaine stenderà una [...] cotonina a fiori. Nel cucinino [...] la vecchia stufa a carbone, [...] rivestita di maioliche, ma primeggiava, indispensabile, il fornello a [...]. Nel cucinino [...] anche un piccolo [...] per attingere da una [...] piovana raccolta [...] dal tetto a botte, imbiancato [...] anno. Una casa chiara, giovane, [...] stili diventati di moda, e anzi banali, [...]. La cena [...] dai compagni era diventata fredda. Germaine si accontentò della [...] frutta saporita di Ponza, pesche a fichi. /// [...] /// Quante cose avevamo da [...]. Le ore passarono veloci. Il primo giro di [...] ancora vestiti. Vollero contestare il mio [...] nella casa. /// [...] /// Comprese subito, sin dalla [...] quel paradiso era ingannevole. Da un momento [...] poteva far crollare tutte In [...]. Eravamo in mano loro. Esibii il permesso di [...] il caporonda esso era valido solo dopo [...]. /// [...] /// Il permesso ce [...]. Il matrimonio avrebbe legittimato [...] poteva durare qualche giorno e non per [...]. Chiesi [...] di un ufficiale. [...] due militi restarono di guardia. Accettarono un bicchiere di [...]. Germaine era smarrita. Non voleva restare sola [...] del suo soggiorno [...]. Spazzato via il magnifico [...] da cartolina illustrata, la casa esotica, colse [...] della costrizione, [...] permanente di arbitrio e [...]. Io ero preoccupato per [...] meschina, certo marginale di fronte al fatto [...] Germaine sola: la vergogna di dover tornare avvilito [...]. Finalmente mi giunse permesso [...]. Si era fatto lardi. Dopo tanta attesa ci [...]. /// [...] /// Germaine si mise a [...] dalia lunga giornata e dalle emozioni, si [...]. La guardavo dormire [...] Ila e serena. Non ebbi il coraggio [...]. /// [...] /// Dalla strada cominciavano a levarsi [...] voci, rauche, dei venditori ambulanti. Germaine non ha mai dimenticato [...] risveglio. Preparai il caffè, e divenne [...] abitudine. Restammo a lungo, sul [...] dei due anni [...] di quello che avrebbe [...] dividerci per sempre, e che non era [...]. Parlammo delle speranze da Germaine [...] ora giustificate. Avevamo perso due anni, [...] una vita davanti a noi. Io parlai, con verbosità [...] tra Fazione politica ed il nostro matrimonio. Senza il [...] non mi sarei trovato [...] Parigi, [...] per la mia clandestinità da ogni condizionamento. Ora il nostro rapporto avrebbe [...] nella lotta e [...] conseguente delle sue esigenze. ROMA [...] «ra nata nat 1910 In Francia, a [...]. /// [...] /// Il padre, [...] ara un mina torà, [...] giorni dalla granda guerra. /// [...] /// [...] noi [...] durante la fotta dal 14 [...]. [...] che avrebbe [...] nel 1934 al confino di Penta. Dalla loro unione nacque. Il 2 [...] 1935, [...]. /// [...] /// Como lei [...] ha [...] cominciò a dipingere, in anni [...] por [...] por buttare fuori [...] che al era accumulato nel [...] degli anni nel tuo animai Nella tua pittura Germaine [...] filo di una memoria ricca [...] affetti. I luoghi e I colori [...] e [...] al marito, che [...] ha [...] ?" [...] di una vita Intenta e [...]. Una [...] ricca di gioie, ma anche [...] dolori, fra cui, Il più atramente, la pre-matura morte [...] nel 1974, Con una prima [...] apprezzata [...] ad [...] nel [...] Germaine al affermò nella [...] plana Individuanti, come pittrice ricca [...] o di capaciti [...] tu una via del tutto [...]. Nella [...] ricerca [...] e [...] di grandi pittori come [...] Sughi. Ha [...] lo [...] opere in [...] gallerie. /// [...] /// Ha [...] lo [...] opere in [...] gallerie. (0) (0) ![]()
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