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[...] di sapore [...] è di un francescano [...] della Verna, nel Casentino, la zona dove [...] Magistero di Arezzo ha condotto una ricerca, [...] Alfonso Di Nola, sulla sopravvivenza di credenze e [...] ossessi, e-sorcismi, guaritori. [...] è stato disatteso e [...] del risultati [...] ha suscitato in poche [...] casi intenso da superare di certo le [...] dei suol autori. Lo « scandalo [...] si è probabilmente prodotto per [...] fra i risultati [...] sulle presenze demonologiche nella società [...] tradizionale e [...] di Di Nola sul morboso [...] del male che ha invaso [...] decennio 6 secondo ritmi crescenti [...]. Ma cerchiamo di ricostruire [...] si svolge in queste pagine e che, [...] che sia, mi sembra leghi saldamente [...] di Di Nola ai [...] campo. Il corpo del libro, [...] diavolo tradizionale fotografa, a volte in maniera [...] una situazione culturalmente non eccezionale: è noto [...] contadina (nel Meridione come nel Settentrione) permangono [...] pratiche legate alla presenza dei demoni. La Chiesa ufficiale nella [...] men-zionato poche volte il diavolo, pochissime almeno [...] riveste nella concezione cristiana del mondo. Proprio per questo, per [...] che si riscontra fra ufficiale e subalterno, [...] » del diavolo nella cultura maggiore mette [...] anche [...] delle spiegazioni storiche sulla [...] nel mondo subalterno. E [...] di Di Nola diventa necessità [...] una nuova prospettiva di interpretazione dei dati emersi nella [...] sul campo. [...] necessario che il discorso [...] il diavolo, scrive Di Nola, è compagno [...] come della cultura maggiore, perchè principalmente è [...] condizione umana, da quando fu definita la [...] e con essa il peccato e la [...]. Il diavolo, il grande [...] stesso prima che degli altri, ha accompagnato [...] la [...] vicenda storica, anche quando [...] e in certi luoghi [...] era perfino vietato [...] il nome. In questo quadro il «ritorno [...] nella cultura maggiore del bisogno e del fascino [...] demoniaco nelle sue varie forme [...] solo una presenza che si scopre. Le tensioni della condizione [...] si rimettono in gioco i valori, i [...] recupera una dimensione più totale [...]. [...] necessario intendere appieno questo spostamento [...] piani che Di Nola opera, [...] poi, magari criticamente, su alcune [...] contenute [...]. Esiste una dimensione della [...] non può esaurirsi nella comprensione storica, la [...] nei tempi felici [...] costituito, quando ogni diavolo [...] nel ghetti della subalternità, ma [...] prepotentemente quando la « [...] subalternità molto diversa dalla prima, invade ogni [...] sicurezza. Non mi sembra di [...] prospettiva di ricerca quei pericoli di irrazionalismo [...] hanno puntato il dito. La crisi è nella [...] che nelle sue sistemazioni teoriche. Il rischio è piuttosto [...] compiere il passo successivo, di assumere [...] delle tensioni della condizione [...] per sè risolutivo e liberatorio, [...] di trovare una verità [...] al di là del supporto obbligato della [...] storia. La storicità è un [...] condizione umana non potrà mai esorcizzare. Da [...] la necessità di risalire [...] di una comprensione storica più ampia, che [...] senza timore nella [...] crisi, ma che ne [...] senza lasciare ad « altri » il [...] gli steccati fra il bene e il [...]. /// [...] /// Sobrero Alfonso DI Nola, INCHIESTA SUL DIAVOLO, Laterza, [...]. [...] è una complicata partita a [...] Dipingere, anche senza inventare, è una cosa spaventosamente difficile, [...] sembra, anche in questo, ancora e sempre una complicata [...] a scacchi », disse una volta Henri [...] a [...] -che [...]. [...] compare oggi in appendice [...] Scritti e pensieri [...] del grande pittore francese [...] annotati da Dominique [...] e pubblicati da Einaudi [...] è arricchita rispetto a quella francese, del [...] appunti e colloqui ritrovati nel frattempo) nella [...] Maria [...] Lamberti [...]. Diviso in otto capitoli, [...] spunti, dichiarazioni, riflessioni e lettere che risalgono [...] consentendo al lettore un sorprendente viaggio nel [...] e personale [...]. Compresa « la rabbia [...] di essere costretto a [...] scrittore, [...] alla periferia, come se [...] avvicinare, con un mezzo diverso dalla pittura, [...] solo la pittura ha scoperto ed espresso [...]. Un secolo di buone [...]. E le scrittrici, poi. Su tutte e tre [...] di questa trinità inglese, incombe il tema [...] le lega e le [...] la Woolf è quella [...] per sè. Sono un po' come [...] queste donne, raramente lette nella storia: casi [...] come la Bronte; indifferenti a ciò che [...] storia del thè preso ignorando le guerre [...] Austen [...] o, infine, incapaci di [...] e allora ecco il suicidio e la [...] Woolf. Cosi, per tornare alla Austen [...] cui capolavoro [...] Emma [...] ha in questi giorni [...] e in realtà ci si potrebbe un [...] riproposte sempre le medesime [...] Abbey e [...] Park sono difficilmente reperibili, [...] The [...] non tradotti, e cosi [...] ancora una volta sulla [...] tornare le vecchie categorie: la nettezza di [...] olandese, la felicità di un gusto che, [...] limitato, tocca vertici di perfezione, i balli. [...] e le sue case, le [...] maniere, insomma. Senza però [...] conto di come quelle [...] «gusto», siano categorie profondamente intrise di spessore [...] una mediazione sociale tipica di [...]. Quella rinuncia alle passioni [...] nella [...] interezza, quel che di [...] che costituisce il limite e [...] del mondo [...] sono il frutto di [...] che di 11 a poco si spezzerà [...] suo mondo è quello in cui [...] borghese si è appena [...] gerarchica [...] terriera, e le « [...] della base economica su cui erano cresciute, [...] però come modello [...] cosi da rendere pos-sibile [...] una comunità organica [...] di gruppi privilegiati [...] (i protagonisti della Austen [...] e da permettere, tramite [...] di cui si diceva. Modello di un rituale [...] « misteri » della società borghese, il [...] su uno sfondo da commedia, come duplice [...] lato, da parte della protagonista, della propria [...] rapporto [...] delle regole che sanciscono [...] una comunità. La ironia che caratterizza [...] nasce proprio [...] contemporaneo di due schemi [...] una ricerca di per sè drammatica, come [...] ruolo da parte del protagonista, giocata e [...] più basso della commedia. Fanno bene sperare, sulla [...] decisa rilettura critica della Austen i due [...] si segnalano, usciti in questi ultimi tempi: [...] Paola Colaiacomo, [...]. Austen: nessuna speranza da [...] in Studi Inglesi, n. Austen, in Lo Spazio Narrante, [...] incentrato su di [...] interpretativa che pone al [...] che è escluso dai romanzi [...]. /// [...] /// Austen, EMMA, Garzanti, [...]. /// [...] /// AUSTEN: NESSUNA SPERANZA DA [...] Studi Inglesi, n. Bompiani, LO SPAZIO NARRANTE, La Tartaruga, [...]. Ma la donna noLa [...] di [...] requisitoria contro la donna che [...] una visione conservatrice del rapporto fra i [...] o le donne nei tempi [...] (Dedalo, [...]. [...] tanto per [...] è un titolo [...]. Ponte, in greco, vuol dire [...] e [...] potere delle prostitute. Se le danne o [...] avessero un minimo di potere, in altri [...] lo avrebbero solo in [...] i automatica. Ma vediamo qualche saggio [...] ; la [...] in primo luogo, è [...] perche non ha capacità logiche. Fin [...] nessuna meraviglia: [...] che [...] è ragione [...] la dama natura, a partire [...] Aristotele, i diventato un luogo comune della cultura occidentale. Ma veniamo a quello [...] tipicamente di [...] :il matrimonio, che ovviamente [...] », si [...] al concubinato che viceversa [...] rifugio abituale dei parassiti, dei ladri, dei [...] assassini ». La donna, anche [...] del suo « regno » [...] famiglia) ha una [...] ben precisa: « Ritengo che [...] la donna compagna [...] la si innalzi troppo in [...] ». Posto che il cervello [...] meno di quello [...] è inutile che la [...] a pensare : « Affili pure il [...] comprendere le idee [...]. Il libero pensato-re femmina, [...] una gallina che canta da gallo; ideo [...] e scimmiottare [...] « vanvera ». Se esce dal su subisce [...] la se: oltre a [...] (e a rendere ridìcola il [...] perché e a moglie pala, marito allocco») può più [...] figli, quando la [...] mente, la [...] immagina [...] e il suo cuore si [...] delle questioni della politica, della società e della letteratura [...]. Passiamo, infine, alla [...]. Il legislatore, dice [...] ha peccato gravemente: ha consentito [...] donne di esprimersi in [...] e di pubblicare le larà [...] sui del marito. Ebbene, dì franto a [...] c'è che una via di uscita: « In [...] credo, come i Romani, [...] il marito abbia sulla [...] vita e di marte ». Reste a questo punto da [...] cosa ha [...] il pensatore socialiste a [...]. Si potrebbe penante a [...] il dima culturale non consentisse particolari aperture [...]. Ma non sarebbe esatto: il [...] al contrario, era particolarmente favorevole a una [...] molo femminile. [...] della : [...] di un dato [...] naturale » era state [...] in [...] da più parti. In Francia, in poni [...] la dì rapporti fra [...] si lìberi da ogni [...] mento [...] di [...]. La religione [...]. Ad essere disponibili, si sarebbero [...] diversi stimoli [...] in discussione la visione [...] del rapporto [...]. E [...] era più che convinto [...] agli stimoli e alle novità sul piano [...]. Ma i sarcasmi di Marx [...] di tele [...] per quanto riguarda [...] della economia e della [...] fondati. Perché dunque dì fronte al [...] rapporto [...] tenta chiusura, tenta volgarità, tante [...] misoginia? Si potrebbe pensare a una [...] personale: ma in [...] non ve [...] traccia, neppure sotto forma [...]. [...] a differenza di Marx (il [...] costume autoritario nei [...] non oscurava certo le posizioni [...] sulla parità dei sessi e [...] donna), [...] a tutti gli effetti la [...] delle danne. [...] era non soltanto in sto [...] e [...] degli [...] «E un di [...] il socialismo che laurina [...] quindi, era un socialismo che [...] salo non metteva in [...] la [...] organizzai ioni [...] vite privata ma stari la [...] nei termini che abbiamo visto. Eva Cantarella Dietro lo [...] Il [...] sono io A leggere con curiosità sociale [...] libro antologico cosi bene curato da Ulta De Luca, Teorie della vita quotidiana, (Editori Riuniti pagine 346, L. Ormai credo sia chiaro a [...] cho una trasformazione sociale esiste soltanto se cambiano alcune [...] dominanti della vita sociale. Mutare proprietà giuridica dei [...] di por se stesso, non è sufficiente [...] vita quotidiana. Insomma, se una persona continua [...] vivere [...] la [...] proiezione sociale tra il volo [...] privato, il conformismo remunerativo, la [...] ipocrisia, [...] maligno, [...] competizione, la verdognola diffidenza, [...] strumentalizzazione c la schizofrenia controllata [...] (ai bei tempi) [...] allora è difficile sostenere che [...] sia veramente cambiato. Anzi si continuerà a [...] La donna e mia d, [...] Il bambino è mio [...] con le altre famiglie sarà questione di [...] giochi di apparenza, dimostrazione, ostentazione, ritrosia c [...] il risentimento barbarico, la [...] bisogno futile ina senza remissione, [...] profumo di rose, [...] vissuta come gesto opaco [...] vuoto, infine, della vanità della vita, decapitazione [...] fate, continueranno n fiorire [...]. Togliere di mezzo il [...] del profitto o [...] gli effetti è un [...] la psicologia privata che vi è stata [...] vitalità che va ben oltre il padrone [...] i suoi imitatori. [...] non cado come un grave [...] abbia esaurita la forza cho vi è stata impressa. Vive in ogni interstizio [...] con un gioco di ripetizioni, elargisce individualità, [...]. Non c una a ideologia [...] come la immaginavano i filosofi, ò una possibilità di [...]. Il filosofo polacco Schaff [...] borghesia ha formato atteggiamenti mentali cho non [...]. Poiché questo e il [...] concreto è possibile trasformare questa inconscia riproduzióne [...] dei poteri sociali cho avviene attraverso [...] teorie che compaiono nel [...] analisi. I contributi [...] parte fenomenologica in particolare [...] anche quando sono tormentati da quella semantica [...] e ossessiva che [...] già in [...]. Questa produttività conoscitiva della [...] fa riflettere [...] spreco accademico che è [...] questa filosofia che puro ebbe in Italia [...]. Comunque le analisi possono [...] ma la [...] sono state certamente rivoluzioni [...] seguirono a grandi rivolgimenti sociali. Ma come questo quotidiano, [...] lungo processo di regolarizzazione, selezione, costruzione [...] secondo relazioni sociali e [...] essere alterato [...] In questa raccolta di [...] la classica tesi della Heller sulle comunità [...] fattori sociali di modificazione del modo di [...]. Ma la prospettiva, dai [...] abbiamo, non ha mostrato capacità di trasformazioni [...]. C'è un autore polacco [...] che sostiene la necessità di [...] e riformare il sistema dei bisogni attraverso un intervento [...] consumi. Ma chi orchestra questo [...] Certamente [...] demiurgo: qualche gruppo intellettuale che ha il [...] della previsione, della esecuzione. Ma il demiurgo è [...] si chiama soltanto cosi? Nella raccolta vi [...] di [...] che sembra scartare questo [...] di bisogni reati fuori [...]. Cito, accorciando i periodi [...] Determinati strati e categorie sociali possono non solo [...] nel proprio interesse, bisogni radicali, ma anche [...] esplicito per altri il significato più generale [...] ». Si tratta naturalmente [...] dei movimenti di dieci [...] non deve andare perduto. A mio modo di [...] riconoscimento [...] dei bisogni reali meriterebbe [...] aumentino le varianti in gioco e quindi [...] le dinamiche sociali e le conflittualità ideologiche [...] accompagnano [...] di bisogni. Fulvio Papi Lontano dalla Libia« Il [...] amore» di Mario Tobino: un romanzo di [...] ogni idealizzazione del passato Il « perduto [...] Tobino insegue nelle pagine del [...] ultimo romanzo nasce nella [...] libico, in un ospedale da campo di [...] dove appena può giungere [...] della guerra che si [...] e dove [...] di un solo aereo [...] abbassa a mitragliare le tende è un [...] rompere la monotonia dei giorni e a [...] da parte del comandante, di un numero [...] d'argento e di bronzo per comportamento eroico [...] nemico. /// [...] /// La vicenda relativamente semplice [...] Tobino di rivelare, meglio forse che in qualsiasi [...] rara capacità di evocare [...]. Certo anche II perduto [...] qualche misura romanzo della memoria: la prosa [...] Tobino. Di nuovo, rispetto alle [...] Quaranta e Cinquanta (li figlio del farmacista, Bandiera [...] deserto della Libia). Il romanzo rimane «aperto», quasi [...] significare il rifiuto [...] di concedere alcunché alla nostalgia, [...] idealizzazione del passato. Sebastiano Vassalli Marie Tobino, IL PERDUTO AMORE, Mondadori, [...]. [...] di Roma Amministrare la [...] di governo de: documentata radiografia nel libro [...] Alfonso Testa « Intervista alla città »Dal volumetto di Alfonso Testa [...] Intervista alla città [...] si potrebbe estrarre con [...] enciclopedia del malgoverno de nella capitale. Si dirà che 11 [...] Io conoscevamo. /// [...] /// Ma intanto c'è una [...] «Campidoglio segreto» che fornisce del materiale assolutamente [...]. Ma il ponto non [...] se è un punto importante; vogliamo dire [...] cuore» del libro è altrove: i nel [...] forse politiche e comitati di quartiere e [...] come si pone a Roma dopo la [...] ghigno che ha visto le sinistre formare [...] Giunta guidata da Argan. DI questi comitati [...] del centro, della periferia e [...] borgate [...] Testa non solo ci offre [...] radiografia in una [...] appendice (tra [...] il libro è denso [...] dati statistici che ne fanno [...] aorta di manuale [...] per percorrere le strada [...] intricate dell [...] romana). Il tutto è completato ria [...] intervista con il sindaco Argan [...] Interno della quale prende corpo il tema della funzionalità [...] decentramento amministrativo dopo la realizzazione delle circoscrizioni. Forse non tiene conto [...] di forza. Ma è un fatto, [...] urbane sono state ritagliate [...] che il decentramento ha tenuto a battesimo, [...]. C'è quindi, [...] della riforma, secondo l'autore [...] ambiguità strutturale», che pesa nei rapporti [...] di quartiere e di [...]. [...] parte, osserva ancora Testa, [...] mutata e nella indeterminatezza del processo di [...] di base stenta ora a trovare [...] significativa e un orientamento [...]. I problemi e gli [...] pongono alle forse di sinistra, che lottano [...] settori (quello istituzionale e quello di base) [...] Intricati e delicati. Nelle sue conclusioni Testa à [...] e realista insieme. Il progetto di mutare le [...] politiche [...] sarà più pienamente realizzato [...] scrive «quanto più sarà stimolato [...] popolare di costante pressione ». Par questo «si ampliano [...] invece che ridursi e [...] gli spazi politici dei [...]. La domanda a cui occorre [...] come osserva Giovanni Berlinguer nella [...] i quindi quarta: « O [...] politica riesce a modificare la realtà, oppure questa farà [...] prima o poi, i rapporti politici cosi faticosamente costruiti». [...] un dilemma [...] non vale solo per Roma, [...] per tutto il Paese. Di [...] la grande attualità del libro. Gianfranco [...] Testa, INTERVISTA ALLA [...] Penate, [...]. [...] è un vero [...] nuova acrobazia narrativa ed [...] Giorgio Manganelli [...] Centuria [...] non è un romanzo, [...] compendio e summa di tanti universi letterari [...] spaziano dal mondo fantastico della fiaba fino [...] ragionamento filosofico. Sembra quasi che Manganelli [...] Borges, infaticabile recensore e filologo di libri [...] il materiale «reale» su cui lavorare. Al lettore infatti vengono [...] piccoli romanzi fiume », non titolati ma [...]. Cento storie, dunque, assieme [...] popolate da miriadi di figurine: signori ben [...] dinosauri, amori folli e inconcludenti, delitti sofferti [...] sogni che migrano da un sognatore [...] e che si [...] anche rubare [...] appuntamenti che durano [...] uomini che sono il [...] e altri che sono al di là [...] periferia. La biblioteca [...] sconvolge il lavoro del [...] sovrapponendo ciò che da più di mezzo [...] della letteratura hanno faticosamente cercato di individuare [...] intreccio e fabula. Con perfida e consapevole [...] Manganelli [...] diletta a sviluppare cento precisi intrecci narrativi, [...] mostrare il processo genetico dei modelli possibili [...] si gabella di noi perché è il [...] menzognero » della nostra letteratura: e non [...] nel laboratorio della [...] creatività, perché [...] universo passibile di Manganelli [...] stessa scrittura. La [...] lingua infatti. Radi-calizzando il disegno [...] annunciato nella felicissima [...] di Pinocchio, prosegue ora [...] Centuria [...] lavoro di deformazione dei criteri tradizionali del [...] che è un vero [...] delle tipologie letterarie. La razionalità illuministica [...] (Voltaire), la satira acuminata [...] (Swift), la prodigiosa inventività linguistica (Gadda), sono [...] già più volte la critica ha richiamato [...] precedente di questo autore. [...] e la varietà dei [...] che permeano Centuria, ha sapore [...] mentre per certi giochi [...] messa in scena di spaccati cittadini fatiscenti [...] può sfuggire il richiamo a Calvino. Spettri di corruzione e [...] dilagano queste cento storie, sostenuti da un [...] ironicamente laico sul destino [...]. Le schegge e la [...] vengono sottoposte a un processo di trasformazione [...] la banalità e la mediocrità, le rende [...] i personaggi più reali sono tutti signori [...] di cui vengono descritti sempre solo i [...]. Negli universi paralleli costruiti [...] le proprietà [...] reale: [...] è una creatura mitologica [...] come tale da altri esseri viventi, le [...] di carne perfettamente lisce, esistono persone la [...] cosi come esiste il [...] Creazione, il Tempo e lo Spazio si [...] scorciano fino al nulla. Un libro quindi tutto [...]. Più si fissa lo [...] linee di scaffali che lo attraversano si [...] Fitte. Al lettore, cioè, restano [...] di lettura quanta è la competenza e [...] risuonare [...] propria personale biblioteca. [...] -«mensili, CENTURIA, [...]. /// [...] /// [...] -«mensili, CENTURIA, [...]. (0) (0) ![]()
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