[...] fai contrasto col Gentile in [...] è invece continua preoccupazione del Croce tracciare limiti, creare [...] distinzioni, chiudere quelle falle attraverso le quali le pericolose [...] potevano penetrare. Anche il Garin, in [...]. Non la politica soltanto [...] ma la filosofia, e nei suoi punti [...] al crocianesimo erano comuni. Pochi vollero accingersi a [...]. Per questo le polemiche [...] furono e continuano a essere cosa molto [...] ai non iniziati, scarse di risultati evidenti, [...] persino sconfortanti, quando si concludono col ritorno [...] al comodo ovile della [...]. Eugenio Garin giustamente sottolinea, [...] riprese, che la retorica, la esaltazione puramente [...] predica a vuoto furono caratteristiche del Gentile [...] lui [...] e in questo vuol [...] di contatto con il fascismo. E fascista il [...] fu . Più succintamente, Gentile « [...] tipica espressione della credenza [...] la storia sia fatta [...] ohe la volontà operi con le parole [...] ». [...] vero, ma non è [...] stesso Garin va più in là, ma [...] ci pare. Il punto di avvicinamento [...] fascismo e il [...] ci sembra sia da [...] nella concezione stessa della realtà « creato [...] creata dallo Spirito », che è il [...] poggia qualsiasi sistema idealistico. [...] giusto ricordare che per molti [...] del secolo, « [...] era stato la teoria secondo [...] quale [...] crea, fa e disfà la [...] ». Tale non era la [...] ma si trattava ài una volgarizzazione assai [...] demagoghi e demiurghi che proclamavano, ad opera [...] creazione » di un mondo nuovo di [...] internazionali, e i filosofi non pensarono a [...] le cose. Se è vero infatti [...] di intendere [...] era volgare, altrettanto è [...] nozione concreta della realtà tende [...] a [...] meno, perchè non ne [...] condizioni e premesse materiali e sociali. Il movimento storico sfuma, [...]. La razionalità del reale è [...] intesa in un solo senso, per giustificare tutto ciò [...] esiste e conviene alle classi dominanti, mai per far [...] che anche ciò che esiste deve, secondo la ragione [...] cose e degli uomini, perire. Si ha un « [...] di un umanismo reale, e il soggetto [...] nel sogno e nella fantasia, al posto [...] nella storia per le vie della ragione [...] del suo libero lavoro ». Potrebbe far testo [...] scritto di Giovanni Gentile, Genesi [...] della società, che reca la data (se [...] perchè citiamo a memoria) del 23 o [...]. Si pensi a questa [...] del punto più basso cui la Società [...] Stato italiano furono trascinati dalla follia delle classi [...] col crisma di tutti i loro filosofi. Il discorso si svolge, [...] Gentile, senza che nulla\ muti degli schemi consueti, [...] cadenze, tirate e deduzioni tautologiche di verità [...]. Giunto a parlare del [...] il Garin [...] da cui già per Hegel [...] il valore [...] subito lo « smaterializza [...] toglie qualsiasi contenuto concreto, e il lavoratore [...] regno dello spirito, dove il mondo è [...] pensando ». La realtà del tragico [...] si affaccia mai, nemmeno da lontano. Si pensi ai Discorsi [...] che così bene aderiscono alla condizione reale [...] degli uomini, e cui tenne dietro Lipsia. Nello scritto di colui [...] una caricatura del grande filosofo tedesco, [...] di fronte allo stato [...] diventa cinismo. Quale concezione storicistica poteva [...] in questo modo? Nessuna. Tutt'al più si poteva bistrattare [...] storia per [...] dire ciò che mai non [...] detto e non può dire. Divertenti, oltre che istruttive, [...] ove [...]. I giudizi [...] : « un [...] nella storia della cultura [...] «aneddoto della confusione mentale [...] Varisco : « inutile a tutti », ecc. In uno di quei [...] venne alla luce lo « europeismo » [...] si coltiva. ///
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In uno di quei [...] venne alla luce lo « europeismo » [...] si coltiva.