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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «Rinascita-settimanale ('62/'88)-ed. unica - numero di periodico»--Id 3949791719.

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Problemi della cultura 22 [...]. Possiamo [...] considerare conclusa la prima [...] politica e culturale di [...] trascurando le ulteriori vicende [...] posizione internazionalistica durante il conflitto mondiale, al [...] Lenin e [...] nel partito al VI Congresso [...]. La seconda fase comprende [...] svolse come Commissario del [...] carica che egli ricoprì fino al 1929, [...] e teorico letterario, teatrale, musicale e artistico, [...]. Questa seconda fase della [...] non può che essere [...] ricerca speciale assai vasta. [...] morì nel 1933, poco dopo [...] stato nominato rappresentante plenipotenziario [...] in Spagna. Un uso teoretico del retaggio [...] uno [...] di ciò che in esso [...] valevole e di ciò che invece è scaduto, la [...] comprensione criticamente corretta dei suoi motivi di attualità e [...] vitalità, tutto ciò si rende possibile soltanto [...] di una ampia, sicura ed [...] ricostruzione della folta trama di idee che [...] attraversò in un viaggio né [...] né improduttivo. [...] cioè dovrebbe diventare [...] meno di una pura attenzione [...] che di una concreta storia culturale. Sarebbe veramente tempo di tentare, [...] pure con ricerche di latitudine circoscritta, una storia marxista [...] cultura marxista russa o, si può dire, della cultura [...] del Novecento pre [...] e post [...] rivoluzionario, al cui centro [...] e di repulsione stanno appunto [...] pensiero marxista e il movimento rivoluzionario. Fuori di questa prospettiva [...] e con lui ogni [...] critico e di teorico della cultura, rischia [...] in un raccorcio deformante ed equivoco. Un cliché diffuso, ad [...] che ci raffigura [...] come una sorta di [...] », come un « liberale » protettore [...] artisti, come un « moderatore » delle [...] rivoluzione. I meriti di [...] verso la cultura russa [...] in genere sono davvero grandi. Ma la riscoperta e [...] figura non deve servire [...] pubblica venerazione miti ora infranti e svaniti. Quando in recenti scritti [...] è definito con parole [...] (« il provvido padrone al quale il [...] cura della [...] e lotta [...] umanesimo "letterario" ?e la [...]. Queste qualità [...] e [...] dovevano stare alla base [...] che nei riguardi di [...] ebbe Lenin. Il quale in [...] non cercava semplicemente [...] alleato culturale », lo « [...] » prezioso per la [...] competenza e perizia. Le lettere di Lenin [...] e i loro rapporti [...] dimostrano un sentimento schietto [...] fiducia, di affetto e un desiderio sentito [...] di concezioni e di idee. Persino nel periodo della « [...] di dio » Lenin aveva per [...] parole cordiali e lucide nello [...] tempo: [...] una natura [...] dotata. Io per lui " ho [...] debolezza ". Gli voglio bene. [...] un ottimo compagno! Anche la [...] leggerezza è francese, una leggerezza [...] proviene dal suo estetismo » [...]. ///
[...] ///
Ma torniamo alla discussione [...]. [...] nonostante tutto il suo [...] prese alla fine una posizione precisa: «le [...] mi avevano stufato, gli attacchi filosofici di Lenin [...] ritenevo che, in primo luogo, fosse necessario [...] del proletariato, non consentire che si smorzasse [...] mondiale che mi pareva im-meschinita da questa [...] perché ben presto mi unii al gruppo [...] " organizzato da [...] ». A consolare [...] delle amare lotte tra [...] valse, in parte, la scuola di partito [...] Capri, [...] cui organizzazione, secondo quanto afferma [...] si dovette [...] di [...]. [...] un operaio [...]. [...] su cui [...] ha lasciato alcune belle [...] era stato inviato a Capri dal partito [...] una tubercolosi provocata dalle torture della polizia [...]. Secondo le parole di [...] pensò di formare a Capri [...] di università operaia per i militanti rivoluzionari [...] rivolse con questo progetto a [...] e a [...] che allora si trovavano [...]. Alla fine [...] di [...] spuntò tutte le difficoltà [...] arrivarono i primi allievi: venti operai che [...] era andato a prendere [...] in Russia. Gli insegnanti della scuola [...] Capri [...] e [...]. La scuola di partito [...] Lenin non poteva tollerare [...] partito con un indirizzo [...] contrario alla linea riconosciuta [...]. Lo stesso [...] onestamente riconosce che i [...] (così i « [...] » chiamavano i bolscevichi) [...] consideravano la scuola di Capri come un [...] (il gruppo « [...] ») di preparare loro [...] Russia. La lotta [...] della scuola di Capri [...] nel gruppo degli studenti si formò una [...] agenti di Lenin » (tra questi uno [...] agente della polizia). Chi decise le sorti [...] però lo stesso [...] al quale stava soprattutto [...] tanto una fusione della sinistra col centro [...] accordo in vista di una lotta politica [...]. [...] ricorda che fin dai suoi [...] interventi [...] nella scuola di Capri [...] dimostrò « una incrollabile convinzione [...] giustezza [...] negativo da Lenin assunto verso [...] scuola ». Nel 1911 [...] fu direttore di [...] scuola di partito di [...] a Bologna (la scuola di Capri aveva [...] al dicembre 1909). Quindi si recò a Parigi [...] fino al 1915 svolgendo attività giornalistica e [...]. A Parigi [...] fondò e diresse un [...] proletaria tra i cui partecipanti figurano i [...] teorici [...] secondo fascicolo di Questo [...] ora pubblicato, Enzo Paci riprende e continua, [...] In un rapporto intenzionale, il discorso iniziato nel [...] la nota A cominciare dal presente. Si tratta di un discorso [...] da una parte Paci propone e sviluppa una [...] interpretazione della fenomenologia e di [...] « dal presente », esamina [...] ragioni della inquietudine degli intellettuali italiani e suggerisce una [...] intenzionale, che è politica e culturale a un tempo. [...] di questo ultimo aspetto che [...] occuparci. Paci è consapevole [...] con una lucidezza critica [...] diffusa come occorrerebbe [...] che ogni analisi della [...] che non tenga conto, anzi non tragga [...] della catastrofe atomica, è [...] solo parziale e insufficiente: [...] La [...] atomica è il caso limite di un [...] rivolta contro [...] che [...] prodotto ». Sino a quando si rimanga [...] di fronte alla possibilità di una guerra atomica si [...] necessariamente [...] se ne abbia o no [...] in una situazione disumana, si [...] in un senso ben determinato, ridotti a «cose». Da questo punto di [...] atomica, e la nostra dipendenza dal rischio [...] costituisce, assurge quasi a simbolo dell'uso capitalistico [...] della tecnica. Non vi è [...] contrariamente a quanto si [...] vista pensare, nessuna posizione di rifiuto e [...] della tecnica. Tanto meno sarebbe corretto [...] di discorso [...] « anarchico » di [...] produttivo, [...] naturalistico cui, sia pure [...] amara ironia, conclude, ad esempio, Luciano Bianciardi [...] Vita [...]. Paci cita non a [...] adopera cioè una testimonianza [...] piena adesione a un ambiente ove la [...] oggi più che mai avvertita come necessità [...]. Ma occorre precisare, come [...] nel passo riportato: « Né [...] considerata fine a se stessa [...] di mezzi di sussistenza [...] comunismo. Se noi consideriamo il [...] momento della liberazione e del rinnovamento della [...] affermare che nella lotta per il comunismo [...] è lo sviluppo armonico di tutte le [...] capacità di ogni membro della società che [...] ci può assicurare ». Non si tratta perciò [...] fine umanistico malgrado ( e tanto meno [...] ma, [...] attraverso lo sviluppo scientifico, [...]. Non è la società [...] presenta come ostile [...] ma la società capitalistica. Sono cose, queste, non [...] che occorre continuamente riprendere e approfondire, se [...] nella trappola di [...] che ponga come apparente [...] la negazione del progresso scientifico, tecnico, produttivo, [...] accettazione nuda e cruda senza ulteriori distinzioni [...]. Queste ulteriori distinzioni e [...] ricercate nella «tecnica» e neanche in un [...] contro la tecnica, ma nella politica. Perciò il saggio dì Paci [...] politico, anche se il suo svolgimento è [...] problemi teoretici e a una prospettiva del [...] funzione delle arti e di coloro che [...] direttamente impegnati. Da questo ultimo punto di [...] il fuoco della polemica è rivolto [...] coerentemente a quanto precede [...] contro quello che viene definito [...] « umanesimo letterario », in contrapposizione all' « umanesimo [...] ». Un umanesimo, quello « [...] del paese dei [...] », lo chiama anche A. [...] « il comandante della giovane [...] sovietica », lo definisce A. [...] non si può non [...] che [...] e la cultura sovietica [...] non avevano né un « padrone » [...] comandante » e che, aggiungiamo noi, ad [...] e [...] non [...] soltanto [...] ma uomini diversi da Lenin [...] a [...]. [...] parte non possiamo ignorare le [...] psicologiche storiche (o semplicemente polemiche) [...] anche soverchia che per [...] molti sovietici oggi dimostrano. La soluzione più feconda [...] un precario ed astratto equilibramento dei meriti [...] errori » di [...]. [...] finale di un [...] « ravveduto » dopo [...] è uno di quei santini di cui [...] ha proprio alcun bisogno. Soltanto la ricerca storica [...] imparziale, sorretta da quel gusto per la [...] per il giudizio spregiudicato che circola nella [...] può portare ad apprezzabili [...]. Oltre a tutto [...] di siffatte ricerche sarebbe [...] per onorare uomini pur diversi come [...] e come Lenin e [...] lo spirito che animò il loro pensiero [...] azione continua a vivere nel nostro lavoro. Vittorio [...] Un problema a sè [...] quello della influenza della filosofìa [...] su pensatori come V. ///
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Legato alla [...] persuasione che chi scrive [...] ma, appunto, "lo scrittore"; che colui che [...] ma il pittore ». Nasce in tal modo [...] arti quel fenomeno che si potrebbe definire [...] serie », la monotona ripetizione di moduli [...] espressive determinate dal successo, dalla moda o [...]. Impegnato in una ricerca [...] smarrisce il senso della [...] funzione, che è di [...] la conoscenza [...] in tutta la complessità [...] suo rapporto con il mondo della società [...]. [...] letterario, nel suo apparente [...] industriale (capitalistica! Ma vi è un [...] sostanza analogo, sul quale forse occorrerebbe [...] con eguale forza [...]. [...] letterario può indurre infatti [...] letteratura (e [...] in genere) come fine [...] e gli artisti come membri di una [...] » : è un vecchio vizio, specie [...] Italia. Né ci sembra di [...] elementi, almeno tendenziali, di questo atteggiamento non [...] di Questo e altro, quale si ricava [...] programmatica del primo fascicolo e dalle caratteristiche [...] nei due numeri sinora usciti. Non siamo contro una [...] e di atteggiamenti, [...] ma contro un di-scorso [...] rimane chiuso, fatto « tra noi », [...] allusioni comprensibili solo [...] di una determinata « [...] in tal modo si isola e si [...] dei problemi e delle tensioni che sono [...] tutti », della società in generale. ///
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Non siamo contro una [...] e di atteggiamenti, [...] ma contro un di-scorso [...] rimane chiuso, fatto « tra noi », [...] allusioni comprensibili solo [...] di una determinata « [...] in tal modo si isola e si [...] dei problemi e delle tensioni che sono [...] tutti », della società in generale.

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Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(265)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(215)


(270)

Interstampa [1981-1984*]

(269)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(253)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



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Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .