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Consensi da Buttiglione, Sgarbi [...] Carlo Rossella «Era ora»! [...] evita un rischio e ottie-ne, [...] un effetto». La questione dello spostamento [...] alle apparizioni televisive. Il pericolo della dequalificazione. La legge dello spettacolo [...]. /// [...] /// Il suo «finalmente» dipende [...] -usura di immagine del leader, sbadiglio dei [...] fatto che questi spettacoli via etere non [...] La presenza continua dei politici ri-schia di [...] di dequali-ficazione del dibattito politico per-ché si [...] schemi, modi, espressioni che non sono quelli [...]. Se la politica è [...] scontro e argomentazione, la televisione non è [...] politica. Siamo di fronte a [...]. Non se ne può [...] com-pagnia di giro di una sessantina di [...]. Sempre le stesse facce [...] quelli di secondo piano, le varie spruzzate [...] comi-ci, eccetera. Ora, due considerazio-ni: la prima [...] e [...] un [...] me-no seria. Quella seria: impossibile che [...] ogni sera temi [...] da approfondire negli [...] dei talk show. Comunque, non sarà che [...] Italia [...] soffre per overdose da talk show politici? Sicuramente. E aggiungo [...] tecnica. Il talk show dura di [...] e mezzo. [...] e mezzo è poco per [...] in televisione, quando devi montare materiali diversi che combinano [...] ragionamenti, documentazioni, interviste, immagini. Nel talk show non [...] che parlare. Il tuo strumento espressivo [...]. Non hai le condizioni [...] perché [...] di una persona che [...] talk show, dopo un mi-nuto e mezzo [...]. Dopo novanta secondi non si [...] mentre, invece, in un documen-tario, in [...] avendo strumenti espressivi differenti, la [...]. Agostini, questa era la [...]. Passiamo alla meno seria? Quando [...] politica in televisio-ne, vale anche per la [...] dello spettacolo. Dopo un poco lo [...] stessa canzone, lo stesso spettacolo stufa. [...] ha sostenuto che i gior-nali [...] meglio [...] in edicola e invece rivolgersi [...] ai telespettatori. Una serata in televi-sione [...] spostare voti a vantaggio di un leader [...] un partito? Questo spie-gherebbe la passione dei [...] politica in tv? Domanda da cento milioni [...]. La mia impressione è [...] siano strumenti scientifici validi per misurare efficacemente [...] voti. Tuttavia, non pos-siamo parlare [...] voti in un momento in cui non [...]. Una delle poche consi-derazioni [...] mi-surazione degli effetti che la televi-sione ha [...] è che, semmai, [...] sugli indecisi e negli [...] tre giorni prima del voto. Ergo, nel mese di [...] si vede [...] di andare per questo [...] show. Così, [...] si può permettere gesti grandiosi [...] rinuncia? Non [...] alcun dubbio. [...] evi-ta un rischio ma ha, [...] ot-tenuto il suo effetto. [...] otte-nuto quando ha iniziato [...] stato quello di farsi conoscere. Ri-spetto a Berlusconi, lui [...] Fini [...] bisogno di diventare una pre-senza quotidiana non [...]. Oggi, il segretario del Pds [...] il rischio [...]. Con il vantaggio di [...] per favore! [...] Alessandro [...] «Sì, la tv fa male [...] politici» [...] fa breccia. Anche Fini: meno video [...]. Il più convinto è Gerardo Bianco: [...] con [...] quando dice che i [...] un passo indietro rispetto al-la Tv «perché [...] te-levisivi la politica viene strillata, sem-bra di [...] vicolo napoleta-no». Ma anche Gianfranco Fini, [...] portavoce Salvatore Sot-tile, fa sapere che «un [...] distacco dalle telecamere fa bene al politico [...] alla Tv». E Carlo Rossella, ex [...] e attua-le direttore de La Stampa, [...] la mossa del leader del Pds come [...] politica di comunicazione». La notizia che Massimo [...] ha intenzione di stare [...] show ha colto di sorpresa sia il [...] quello [...] perché, come nota Rossella, [...] mentre oggi [...] è quello di politici [...] tutto per ap-parire davanti al piccolo schermo. Condivido in pieno [...] di [...]. Quando si assume una [...] quella della presidenza della Bicamerale è be-ne [...] vada più a parlare a ruota libera [...] show. Negli altri paesi non [...] noi. Non è che un [...] o leader dei mag-giori partiti siano continuamente [...]. La mossa di [...] è azzeccata. Quando i telespettatori lo [...] Tv penseranno che è lì perché ha qualcosa [...] da dire. E questo creerà dei [...] altri leader. Che faranno? Seguiranno il [...] Agli interrogativi del direttore de La Stampa risponde [...] leader di An: «Sì anche Gian-franco Fini [...] indietro. Ci stavamo pensando da [...]. Soprattutto dopo la trasmissione [...] Lucia Annunziata. Lì abbiamo capito che [...] possono essere addirittura dannosi per i leader [...]. Durano trop-po, si fanno [...]. Si parla di tutto [...]. Meglio sarebbe un confronto [...] fra due leader politici avversari, e con [...] defi-nito. Con Gianfranco abbiamo de-ciso [...] prossimi giorni ad alcune trasmissioni già in [...]. Poi però, come dice Fini, [...] periodo di distacco non fa male. Maurizio [...] coordinatore di An, evidentemente [...] stato ancora informato delle inten-zioni di Fini. E così alle agenzie di [...] liquida la scelta di [...] con una battuta: «Non tutti [...] mali vengono per nuocere. E poi i talk [...] vengono anche per colpa di chi vi [...] politici e dei con-duttori. Poiché non possiamo im-porre [...] seguire de-terminate regole, può essere che il [...] atto inviti a riflettere tutti». Ma pareri diversi si [...] casa dei Verdi. Così men-tre il portavoce Luigi [...] si dichiara «perfettamente [...] con [...] Mauro [...] sfo-dera [...] per pole-mizzare con il leader [...] Pds: «Mi sembra un ottimo modo per anda-re in Tv. Infatti se un personaggio [...] diventa più appetibile. E siccome [...] de-gli uomini politici è [...] e non certo quello di spari-re, vuol [...] divente-rà oggetto di ricerca [...] da parte di tutte le Tv». Per [...] quindi, la mossa di [...] «non [...] con [...] isti-tuzionale. È un atto di [...]. Il problema è un [...]. Ci sono talk show [...] pessimi. Non si può dare un [...] generalizza-to. È ottimo quello di Gad Lerner [...] tratta problemi concreti e invita i politici [...] ai telespettatori per approfondi-re [...] della trasmissione». A sorpresa, a fianco di [...] si schiera anche Vittorio Sgarbi: «È una [...] giusta. Come presiden-te dovrà svolgere una [...] di conciliazione. Si spoglia del ruolo di [...] per [...] uno istitu-zionale. È come se fosse [...] Repubblica, della Ca-mera o del Senato. Certo, quella di [...] è una mossa abile che [...] di più [...] sul perso-naggio. E tra [...] il [...] televisivo rischia di far fare [...] politici sempre la stessa parte in commedia». E detto da Sgarbi [...]. Quel che colpisce in [...] è che ora quasi tutti sembrano pensare [...]. Leggete un [...] quello che ha di-chiarato Rocco Buttiglione: «Ha ra-gione [...] la sovraesposizio-ne fa male. Soprattutto con la Tv [...] diventa facce da regime. Si va in Tv [...] cose che si ha da dire ma [...] di ricatto che si ha sui giornalisti. Alla lunga la presenza [...] Tv [...] e rende antipatici. Vuoi vedere che non [...] Tv [...] il faccione del professore [...] Niente da fare. Perché Buttiglione anzi rivendica [...] chi non ha nulla [...] viene invita-to continuamente davanti alle tele-camere, e [...] dire invece re-sta fuori dagli studi». A buon [...]. Eppure sottolinea Carlo Rossel-la, [...] rapporto [...] non dovrebbe riguardare so-lo Massimo [...] ora che di-venterà presidente [...] Bicamera-le:« Ai nostri politici consiglio un periodo di Quaresima. Almeno quaranta giorni lontano [...]. Una volta si andava [...] meditare. Non chie-do tanto. /// [...] /// Naturalmente do-po la Quaresima dovrebbero [...] tornare perché una troppa assen-za avrebbe effetti contrari e [...] fi-ne [...]. Ha colto di sorpresa [...] la decisione di Massimo [...] di stare un [...] lontano dalla tv soprattut-to [...] cui il leader del Pds assumerà la [...] della Bicamerale. Anche Gianfranco Fini at-traverso il [...] portavoce fa sapere: [...] starò per un [...] lontano dai riflettori. [...] con [...] anche Bian-co e Manconi. Mentre [...] parla di atto di [...] de La Stampa dice: è una mossa [...]. NUCCIO CICONTE [...] Il conduttore di Pinocchio: «Vedremo [...] campagna elettorale» Lerner è polemico: «Pensa di [...] Vigilanza Rai [...] il documento sul pluralismo «Forse [...] venuto il dubbio di [...] stufato». Gad Lerner, il Pinocchio [...] allo scoperto il naso lungo per le [...] e imprenditori ma anche di quella che [...] società civile, liquida così la decisione di Massimo [...] di non comparire più [...] televisivi. Poi vedremo alla prossima [...]. /// [...] /// Pinocchio risponde a Baffo [...]. Gad Lerner, il condut-tore [...] di argomento [...] più seguito di questo [...] come la pensa sulla decisione del se-gretario [...] Pds [...] non comparire più in programmi televisivi. Senza perifrasi, a brutto [...]. Un [...] come fa in trasmissione [...] a dirimere le opinioni de-gli opposti schieramenti. Lerner, secondo te, perché [...] ha preso questa decisione? Forse [...] venuto il dubbio di avere stufato. Questo, per cominciare. Tanto più, aggiungerei, che [...] esternazioni e di apparizio-ni televisive che lui [...] è avvenuto in un confronto reale con [...]. Sono sempre state esternazioni [...] unico. Un suo dialogo sui problemi [...] più urgenti e con i protagonisti -lavoratori dipendenti, pensionati, [...] non mi ricordo in [...] di alluvione televisiva di [...] veduto. Solo confronti con giornalisti, [...] Confronti [...] hanno sempre esclu-so il dialogo diretto con [...] società civile. Co-munque vorrei ribadire il [...] gli è venuto il dub-bio di avere [...]. Secondo te con questa sortita [...] avere riacceso [...] su di sè? A questo [...] posso [...] due cose. Per quanto riguarda [...] e la mia trasmissione [...] si poneva poiché non più tardi di [...] ho avuto [...] di telefonare [...] stampa di Massimo [...] per revocare un invito [...] fat-to e che lui aveva accolto. Aveva ac-cettato di partecipare [...] dalla fabbrica [...] di Taranto sul tema [...] poiché esattamente quattro giorni prima [...] in onda lui è [...] altro [...] ho detto che non [...]. Per un problema di [...] in-vadenza oggettiva del segretario del partito di [...] servizio pubblico, che ho avvertito io per [...]. E mi sono preso [...]. Lo dico adesso poiché [...] bisogno di rendere pub-blica la [...] grande sensibilità sul problema [...] televi-sione. [...] altro? Direi che [...] un problema di stile. Trovo fastidioso che, se [...] i suoi collaboratori più stretti vogliano darci [...] degli esempi che non capisco per-ché dovremmo [...]. Come lui ha decretato [...] gior-nalismo televisivo su quello della carta stampata [...] (e ti par-la uno che li fa [...] adesso vorrebbe decretare la fine delle tra-smissioni [...]. Peraltro in un momento [...]. Questo non mi interessa [...] ora. Mi domando se non [...] idea quando si avvicine-ranno le prossime scadenze [...]. E se non lo vedremo [...] di nuovo [...] dei talk show quando potranno [...] utili e penserà di [...]. Nessun problema allora per Pi-nocchio? La [...] trasmissione vivrà tranquil-lamente anche senza [...]. La puntata di Taranto, [...] quale [...] congedato, è quella che [...] ascolti, quasi il 21 per cento di [...]. Vuoi dire che non [...] per-dita? Né per me, né per lui. Vorrei ag-giungere solo che [...] meglio [...] da signori, senza [...]. Tra gli obblighi contrattuali [...] reti e testate Rai «vanno indicati chiaramente [...] che derivano [...] e alla comunicazione Rai [...] servizio pubblico». È questo uno dei [...] documento di indirizzo sul pluralismo nel servizio [...] in commissione di vigilanza dal vicepresidente Mauro [...]. Il testo, frutto di [...] e delle audizioni dei direttori di reti, Tg [...] Rai, verrà discusso e [...] febbraio. Nel testo si chiede [...] Rai [...] «rigoroso» rispetto del pluralismo, visto come «diritto [...] che come diritto dei soggetti da rappresentare». La commissione non intende [...] di chi fa radio [...] ma ritiene che tale autonomia «non può [...] per coprire discriminazioni o trattamenti di favore [...] e che questa autonomia sia esercitata «rispettando [...] del servizio pubblico». /// [...] /// La commissione non intende [...] di chi fa radio [...] ma ritiene che tale autonomia «non può [...] per coprire discriminazioni o trattamenti di favore [...] e che questa autonomia sia esercitata «rispettando [...] del servizio pubblico». (0) (0) ![]()
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