Ma i debiti onori, [...] la malignità di quei tempi non potè [...] quegli avi, saranno tributati ai figli di [...] che saliranno al governo [...] vindici de le leggi, e [...] aspersi correttori di popoli [...] le armate franche, non più dispensatrici del [...] strumento di oppressione. La satira politica insorge [...] come elemento essenziale di un dileggio che [...] solo aspetto economico della rivoluzione stravolta. Ma [...] di questo sermone non [...] in siffatto legame. Esso consiste anche nel [...] con gli altri, anche il motivo che [...] cuore al Manzoni, e cioè [...] corruttrice che quella nefasta [...] sulla poesia. A parlare in prima persona [...] infatti un poeta parassita, che avvolgendo le [...] magagne di quella infame prosapia [...] velame delle sue illecebre [...] le trasfigura in modo che [...] ne esca costituito in una [...] ambigua dignità araldica. E naturalmente, a fingersi [...] questo poeta è il Manzoni stesso, che [...] gioco satirico alla maniera del Parini, di [...] giova per smascherare la sordida realtà malamente [...] quel fasto. Ma se ne vale [...] il dito su [...] dato di fatto, e [...] che per sfamarsi doveva abbassarsi alla più [...]. Il poeta del sermone conta [...] fatto che [...] data la [...] crassa ignoranza e la [...] vanità, non avrebbe potuto scoprire [...] della [...] celebrazione e avrebbe preso le [...] parole come oro colato; e anche questo concorre alla [...] del nuovo ricco. Ma [...] della poesia cortigiana e adulatrice [...] reale. Essa era bensì un [...] i tempi; ma si trattava appunto di [...] quei mali, di cui [...] della repubblica di Bruto [...] e che invece la [...] aveva fatto rinascere in guise ancor più [...] passato. Il legame, che or ora [...] visto, tra la condizione civile e politica e [...] della poesia, era già stato [...] nella chiusa del Trionfo della Libertà, dove il giovane [...] immediatamente dopo [...] del Genio [...] appena [...] dalla visione in cui era [...] rapito, si proponeva subito il compito che a lui [...] in proprio, e cioè [...] di una poesia, che [...] di Dante e del Monti [...] chiamata a debellare col fuoco della [...] parola ogni vizio e bruttura, [...] dispensatrice ai giusti di gloria sempiterna (iv, 154-193). Ebbene, una analoga professione [...] è in sostanza quella che, oltre a [...] Panegirico, permeò tutto il sermone cosiddetto Contro [...] vi trovò una palese e vigorosa affermazione. ///
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Ebbene, una analoga professione [...] è in sostanza quella che, oltre a [...] Panegirico, permeò tutto il sermone cosiddetto Contro [...] vi trovò una palese e vigorosa affermazione.