Il «misticismo» del gruppo [...] Antonio Fogazzaro, al quale [...] partecipava con intensa tensione [...] «misticismo» tolstoiano, pure influente nella [...] formazione, sono [...] fattori decisivi, tanto più [...] spirito «mazziniano» che ne definì in continuità [...]. A rileggere ora le [...] anni (e non solo quelle scambiate con Fogazzaro, [...] da [...]. Isnardi Parenti nel 1980) [...] profilo più problematico. Da un lato emerge [...] crisi spirituale: «E da [...] scriveva ad Attilio [...] nel 1907 -che prego [...]. Non sento più Dio, ed [...] continua mi sconvolge [...]. Se [...] accanto al letto a [...] le parole sono fredde e vuote. Se leggo i libri [...] di meditazione, li trovo freddi, convenzionali, e [...] mi distrae, mi divaga. [...] emergono le contradditorie spinte che [...] agitavano nel pieno di quella crisi: «Ma ahimè -cosi [...] al Fogazzaro nel novembre 1908 [...] due nature fremono nel mio [...] una attratta dalla bellezza di una vita fortificata, illuminata [...] che segna una vita dedicata [...] un altruismo assoluto, ad [...] costante [...]. Non si deve tuttavia [...] necessario quella giovanile fase di smarrimento, del [...] in tanti altri giovani e giovanissimi [...] in quegli stessi anni, [...] da impulsi verso le [...] esoteriche. Pur nella crisi [...] seguiva con animo vigile [...] la tempesta che allora infieriva sui modernisti [...] manifestava con assoluta determinazione il carattere più [...] personalità, carattere che cosi esplicitamente dichiarava [...] del 1908 allo stesso [...] «Ciò che sento di [...] è la volontà di agire, di far [...] è la materializzazione del [...] solo per essa potrò conoscere ciò che [...] misteriosamente elaborando [...] mio». In realtà, [...] guardava al «modernismo» non [...] critica storica ed apologetica [...] suo spirito di rinnovamento religioso e, più [...]. La lettura del Santo [...] Fogazzaro [...] aveva intimamente illuminato, ma, pur giovanissimo, egli [...] la dichiarazione di obbedienza del maestro al [...] emanato [...] su quel romanzo. Scriveva al [...] di [...] non di [...] «A me pare [...] [Fogazzaro] desiderò sacrificarsi per la [...] fede e che non seppe sacrificarsi». E allo stesso Fogazzaro, [...] il silenzio «nel campo intellettuale, di fronte [...] Autorità» e rivendicava la rispettosa ma tacita [...] e scrivere e agire secondo la legge [...] Vangelo nel campo sociale e morale, scriveva [...] «Se [...] rivendicazione della libertà deve essere tacita, se [...] non si viene ad [...] che tenti recare la luce [...] stessa, che tenti indurre [...] la causa della Giustizia e della Verità?». ///
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E allo stesso Fogazzaro, [...] il silenzio «nel campo intellettuale, di fronte [...] Autorità» e rivendicava la rispettosa ma tacita [...] e scrivere e agire secondo la legge [...] Vangelo nel campo sociale e morale, scriveva [...] «Se [...] rivendicazione della libertà deve essere tacita, se [...] non si viene ad [...] che tenti recare la luce [...] stessa, che tenti indurre [...] la causa della Giustizia e della Verità?».